Per tanti anni Mauro Bonvecchio ha preferito lasciare il proprio nome in fondo ai comunicati. Una firma discreta, dietro il racconto delle gare, delle assemblee, dei campioni e della vita del Comitato Trentino FISI. Dal 24 luglio, invece, il suo nome finirà sulla scheda elettorale.
Il giornalista trentino ha ufficializzato la candidatura alla presidenza del Comitato regionale. Una scelta che spiega anche le dimissioni dall’incarico di responsabile dell’ufficio stampa, ricoperto dal 1996. Di fronte troverà Raffaella Podetti, attuale vicepresidente, mentre il presidente uscente Tiziano Mellarini, dopo due mandati, ha deciso di concentrare il proprio percorso sulle elezioni nazionali della FISI, previste a ottobre.
Ogni candidatura porta con sé un programma. Quella di Bonvecchio aggiunge qualcosa in più: un bagaglio costruito in trent’anni trascorsi dentro il movimento. Dodici stagioni nella redazione sportiva dell’Adige, poi l’informazione specializzata, la comunicazione del Comitato Trentino, la nascita della rivista Sci Trentino, le trasmissioni televisive dedicate agli sport invernali, gli strumenti informatici sviluppati per la gestione dell’attività federale.
Sullo sfondo scorrono Torino 2006, le Universiadi, i Mondiali Juniores di sci alpino, le Coppe del Mondo della Val di Fassa, l’Alpe Cimbra FIS Children Cup e, più recentemente, la responsabilità della sala stampa del salto con gli sci ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Esperienze diverse, unite da un filo comune: la conoscenza quotidiana dello sci trentino e dei suoi protagonisti.

Il programma riflette quel percorso. Le parole ricorrono con una certa frequenza: ascolto, dialogo, presenza. Gli atleti rappresentano il punto di partenza, gli sci club il cuore del movimento. Ogni disciplina trova spazio, dalle più popolari a quelle che cercano ancora visibilità, con l’idea di un Comitato capace di accompagnare le società lungo tutta la stagione sportiva.
Le proposte entrano poi nel merito dell’attività quotidiana: sicurezza delle piste destinate ad allenamenti e gare, rapporti con il mondo della scuola, con la probabile collaborazione di in noto consulente esperto del settore, sostegno agli organizzatori, sviluppo degli strumenti informatici, maggiore autonomia ai responsabili di settore, servizi condivisi per gli sci club e una struttura sempre più vicina al territorio.
La comunicazione occupa un capitolo importante. Del resto rappresenta il mestiere che Bonvecchio conosce meglio. Social media, contenuti video, nuove partnership con aziende e sponsor diventano strumenti per dare maggiore forza e visibilità all’intero movimento.
Il documento dedica attenzione anche alle discipline meno diffuse, alla formazione dei dirigenti, al settore Master, ai giudici di gara e ai rapporti con le società impiantistiche. L’idea di fondo accompagna tutto il programma: un Comitato presente, facilmente raggiungibile, capace di ascoltare prima ancora di decidere.
L’assemblea regionale ordinaria elettiva è in programma venerdì 24 luglio, nella Sala Rusconi della Casa dello Sport di Trento. I delegati eleggeranno il presidente, sette consiglieri laici, due rappresentanti degli atleti e un rappresentante dei tecnici.

Punta sulla continuità una parte della tornata elettorale. Per il Consiglio (7 posti) si ripresentano sei degli attuali componenti: Greta Andreoli, Stefania Colombo, Francesco Da Villa, Claudio Zanetel e Stefano Stelzer, ai quali si aggiunge Walter Nave, che lascia la candidatura da consigliere laico per concorrere come rappresentante dei tecnici. Fra i candidati al Consiglio fanno il loro ingresso Leonardo Bernard, Ruggero Carbonari, Romano Masè e Alessandro Rondina. Tornano in corsa anche Bruno Debertolis, consigliere atleta uscente, Marco Peterlini, questa volta candidato al Consiglio dopo aver rappresentato i tecnici nel quadriennio appena concluso, e Luigi Seppi, revisore dei conti uscente. Per la rappresentanza degli atleti debuttano Alessio Berlanda, Thomas Bonelli e Werner Krause, mentre Davide Fiore sfida Seppi per l’incarico di revisore unico del Collegio dei Revisori dei Conti.

Trent’anni trascorsi a raccontare uno sport regalano una prospettiva particolare. Un giornalista ascolta tutti: dirigenti, allenatori, atleti, organizzatori, sci club strutturati e società che ogni inverno fanno i conti con risorse limitate. Raccoglie idee, critiche, entusiasmi e delusioni. Conoscere i problemi diventa quasi una conseguenza naturale. Bonvecchio arriva all’appuntamento elettorale con questo patrimonio. L’assemblea deciderà se trasformarlo anche in una responsabilità di “governo”.






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