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Coscuma: i risultati del master

Si è svolto nel mese di maggio di quest’anno, sulle nevi di Livigno, il Master Istruttori Nazionali di sci Alpino. Per la prima volta, sono styate introdotte alcune novità nel «Nuovo Regolamento Istruttori», che, ricordiamo, si rende utile per l’accesso al corso di formazione per diventare istruttori nazionali di sci alpino.
Quest’anno la prova di selezione tecnica si è svolta in più giorni, con l’espletamento di tre fasi.
Nella prima fase, i candidati hanno effettuato una prova di slalom gigante cronometrato a sbarramento, suddivisi in batterie, dove solo il 40% degli iscritti, ha avuto accesso alla fase successiva.
Nella seconda fase, i candidati per 6 giorni, sono stati valutati dalla Commissione, che ha concentrato la propria attenzione sulla preparazione tecnica e didattica dgli aspiranti istruttori.
Durante la terza fase, i candidati si sono cimentati in una prova d’esame pratico dimostrativo, nell’esecuzione di serpentina, parallelo, corto raggio, cristiania ad arco medio.
Dalle tre suddette fasi, novità di questo nuova formula inserita, sono stati esonerati, gli atleti che risultavano essere classificati nei primi 15 nel ranking mondiale di Coppa del Mondo o meglio, delle liste Fis.
Altra importante novità, è stata quella di avere un riscontro immediato di valutazione, grazie all’introduzione palese della votazione. In questo modo i candidati, per la prima volta hanno avuto la possibilità di conoscere nell’immediatezza la propria valutazione delle prove eseguite, anche a titolo di massima trasparenza.
Ma ecco chi, al termine delle tre fasi, è riuscito a «passare» e quindi ad accedere al corso di formazione: Benedetta Cumani,
Fabio Guidoreni, Michele Landini, Marco Maffei, Thierry Marguerettaz, Massimiliano Novena. Alain Pini, Romina Santuliana, Eleonora Teglia e Thomas Vottero.
Per i meriti sportivi, hanno ottenuto l’accesso diretto al corso di formazione anche le azzurre Camilla Borsotti, Chiara Costazza, Irene Curtoni e Manuela Moelgg.
La proposta formativa, introdotta con il nuovo regolamento, prevede lo svolgimento del corso, che ha la durata di un anno suddiviso in cinque moduli tecnico-didattici e di un tirocinio della durata di 20 giorni.
L’attività formativa è iniziata nel mese di giugno in ghiacciaio e ad oggi sono stati svolti tre dei cinque moduli previsti.
Dopo il quarto modulo, in programma sulle nevi della Val Senales, in questo mese di ottobre, gli aspiranti istruttori, affronteranno il tirocinio professionale, affiancando gli Istruttori Nazionali, nei corsi di formazione e di aggiornamento dei maestri di sci, che si svolgeranno sul territorio italiano, nel periodo invernale.
L’esame finale di valutazione, sarà svolto nel mese di aprile 2017, in seguito all’espletamento del quinto e ultimo modulo formativo.
La scelta del prolungamento del periodo di formazione, permetterà agli allievi istruttori, di approfondire, in maniera più mirata, il ruolo e l’attività di insegnamento che andranno a svolgere, una volta terminato il percorso formativo e il relativo esame finale.
Durante lo svolgimento dei primi moduli, il gruppo, alla luce di quanto è emerso, ha dimostrato motivazione e predisposizione ad apprendere con passione, quanto proposto, per raggiungere una preparazione più completa possibile, da mettere poi in pratica nel loro futuro professionale. r

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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