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Dorothea: “Mi sono detta, non puoi mollare!”

La sintesi delle prime dichiarazioni di Dorothea Wierer è questo: “Mi sono detta, non puoi mollare!”

Al traguardo è una Dorothea Wierer ancora incredula. “È stata una cosa incredibile. Non pensavo proprio di potercela fare. Ieri aveva sparato male e non mi sentivo così sicura per potercela fare oggi. E infatti vi assicuro che è stata durissimo.

Ma anche quando ho visto che si stava mettendo male mi son detta, non puoi mollare. E infatti è stata una gara tutta forza, mente e cuore. Non ho sparato benissimo neanche oggi, ma poi quando ho visto che Tiril era lì con me, ho dato tutto fino all’ultima forza che avevo.

È stata una stagione che davvero non mi aspettavo perché l’estate non era andata benissimo. Devo fermarmi un attimo per rendermi conto di com’è finita. E devo riflettere”.

Il riferimento potrebbe essere a un eventuale ritiro. Ma come si fa, con le Olimpiadi, se il mondo si riprenderà, programmate per il prossimo inverno?

Alla fine Doro si è imposta con 793 punti davanti a Tiril Eckhoff con 786 punti e Denise Hermann terza con 745 punti. Lisa Vittozzi chiude decima con 528 punti. Dorothea si è aggiudicata anche la coppa della Mass Start.

Poi sono arrivate le dichiarazioni di Dorothea tramite Andrea Facchinetti, addetto stampa Fisi: “Ero molto arrabbiata perché, stare qui, lontana da casa.. Sai è da un bel po’ che noi siamo fuori e non possiamo renderci conto di cosa sta vivendo veramente il nostro paese. E parlare via internet con casa non è la stessa cosa.

Per quanto riguarda la gara, non avevo tante speranze. Partivo con più di un minuto di distacco con 18 atlete davanti a me. Ma ho cercato di dare il massimo di me stessa. Anche per l’Italia e sono davvero contenta di come è finita.
Ammetto anche che già ieri sera ho pensato di avere perso la Coppa.

Serviva un miracolo e tanta fortuna. Perché alla fine Tiril ha avuto anche abbastanza sfortuna. Alla fine non ho sparato benissimo, ma meglio dell’avversaria.

E sinceramente non avevo nemmeno capito di averla vinta quando ho tagliato il traguardo, quindi ci ho messo un po’ a rendermi conto di tutto.

Tirando le somme, è stata una stagione molto impegnativa ed emozionante fino alla fine. Non avrei mai detto di riconfermarmi a questo livello. E anche di fare un Mondiale così…

Cosa mi ha insegnato questa stagione? Diciamo che ora credo ancora un po’ di più in me stessa. Perché è un po’ il mio punto debole. Ho sempre mille dubbi su di me. E devo dire che lo staff tecnico che mi segue mi da sempre tantissime motivazioni e aiuti di ogni tipo.

A chi dedico la vittoria? All’Italia. L’ho scritto anche sul fucile: vinceremo assieme! Faremo vedere di che pasta siamo fatti, uniti nei momenti difficili. Assieme ce la faremo. E andrà tutto bene.

Dorothea mi sono detta

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).