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È tutto vero: Marcel Hirscher vuole tornare in pista con la bandiera olandese!

È tutto vero: Marcel Hirscher vuole tornare in pista con la bandiera olandese! La notizia clamorosa ha iniziato aa circolare nella giornata di ieri data dal quotidiano Krone, ma poco fa è arrivata la conferma anche da parte della federazione austriaca: Marcel Hirscher ha chiesto alla ÖSV di poter cambiare nazione. Dall’Austria all’Olanda sfruttando la nazionalità di sua mamma. Perché cambiare nazione? Per non togliere il posto agli atleti austriaci!

L’obiettivo primario non è tanto la Coppa del Mondo quanto i Mondiali di Saalbach.

Una vera bomba per il Circo Bianco che stava vivendo un periodo di riposo dopo la stagione appena conclusa. Marcel, a 35 anni, dunque ancora potenzialmente e fisicamente prestante, non ha mai appeso gli sci al chiodo, divertendosi in diverse attività sportive, dunque mantenendo una certa forma.

Lo aveva sottolineato durante una sua recente visita a Vienna all’inaugurazione di un negozio Garmin di cui è testimonial, quando dichiarò quanto lo sport sia un mezzo di divertimento e di benessere. Ma poche ore dopo si sono intensificate le voci secondo cui la superstar austriaca dello sci potrebbe davvero divertirsi di nuovo.  Il momento clou sarebbe ovviamente l’esordio ai Mondiali di Saalbach per l’Olanda, patria di sua madre Sylvia.

Un ritorno sarebbe quindi previsto per una stagione, ovvero per l’inverno 2024/25. Come preparazione, il due volte campione olimpico e otto volte campione assoluto della Coppa del mondo vuole frequentare in estate un ritiro in Nuova Zelanda e prendere parte anche alle gare FIS per entrare nell’atmosfera giusta. E soprattutto per abbassare i suoi punti Fis che sono ovviamente piuttosto alti: 30,36 in slalom (300esima posizione) e 45,84 in gigante ( 777esima posizione).

Se Hirscher portasse davvero a termine il suo piano, sarebbe ovviamente anche un sensazionale colpo di marketing per l’azienda di sci da lui fondata, Van Deer. Henrik Kristoffersen, rivale di lunga data della Norvegia dell’Hirscher, gareggia su questi sci da due stagioni e vi ha persino vinto la medaglia d’oro nello slalom di Coppa del Mondo in Francia. I due potrebbero anche allenarsi assieme, magari con l’aggiunta di Braathen!|

“Molte persone mi riconoscono ancora – ha detto Marcel – quindi non è cambiato quasi nulla. Ma è ancora diverso. Sentivo spesso “Guarda, c’è Hirscher!” o frasi sulle ultime gare. Ora alcuni dicono addirittura: “Saluti, signor Hirscher, come sta?” Forse a causa della mia età avanzata (ride). In qualche modo mi sento più apprezzato dalla gente. Ed è una sensazione molto bella”.

Sono successe molte cose nei cinque anni trascorsi dall’addio (probabilmente temporaneo). “Per prima cosa penso tra me: ‘Cosa!? Già cinque anni!’ All’inizio mi sono posto la domanda davvero difficile: ‘Cosa faccio adesso?’ Negli ultimi due anni ho trovato un buon percorso, un grande equilibrio, come mi sento a mio agio”.

Tuttavia, Marcel potrebbe non aver davvero trovato la conclusione della sua carriera. Sicuramente non deve preoccuparti della sua forma fisica. L’esercizio quotidiano è ancora ben presente per Hirscher. E nei suoi test sugli sci per Van Deer è ancora velocissimo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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