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Elezioni Fisi, il tribunale federale rigetta il ricorso contro la candidatura di Flavio Roda

Elezioni Fisi, il tribunale federale rigetta il ricorso contro la candidatura di Flavio Roda.
Il tribunale federale si è espresso riguardo al ricorso contro la candidatura di Flavio Roda avanzata da Alessandro Falez assieme ad Angelo Dalpez e da Stefano Maldifassi.

Questi alcuni passaggi della sentenza

Secondo il parere del Collegio entrambi i ricorsi debbono essere rigettati. Preliminarmente occorre procedere a un breve excursus delle norme me degli atti statutari e regolmentari su cui si fondano le doglianze dei ricorrenti.
Con la Legge 11 gennaio 2018, n8, che all’art. 2 modifica l’art. 16 comma 2 del D. Legs 23 luglio 199 n 242, il legislatore nazionale introduce un limite al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato Olimpico nazionale italiano e delle federazioni Sportive Nazionaloi, stabilendo che il presidente e i membri degli organi direttivi restino in carica quattro anni e nin possono svolgere più di tre mandati. la normativa ha il precipuo scopo di contrastare il consolidarsi di situazioni di potere, assicurando a tutti lapossibilità di partecipare alle elezioni.

In attuazione tale disposizione, l’art. 36 bis dello Statuto del Coni, recepisce taleregola stabilendo al comma 2 che: “Gli Stauti prevedono le procedure e i requisiti dieleggibilità del presidente e dei membri degli organi direttivi che restano in carica per un quadriennio e possono essere riconfermati. E al successivo comma del medesimo articolo,  che “I presidenti e im membri degli organi direttivi nazionali e territoriali delle federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate non possono svolgere più di tre mandati.”

Alla normativa appena citata si affiancano le norme disciplinanti l’elezione delPresidente contenute nello Statuto Federale e nel regolamento organico federale dellaFisi.

Lo Statuto federale attualmente in vigore, adottato con deliberazione n1. del 5 settembre 2019 ed approvato con delibera del presidente del Coniil 10 settembre 2019, stabilisce all’art. 48 comma 4 che: “Il presidente federale, il presidente Regionali e i membri degli organi federali direttivi, centrali e periferici, sono rieleggibili nelle rispettive cariche, nel limite massimo di tre mandati quadriennali, anche non consecutivi”.

Esaminando le richieste dei ricorrenti si deve preliminarmente premettere che, come evidenziato correttamente dalla difesa del Sig. Roda, il Trubinale adito non può in alcun modo procedere a una comparazione tra la normativa federale e quella di rango superiore e nel caso ravvisi un contrasto, dichiararne la nullità o l’annullabilità.

Il Compito degli organi della giustizia sportiva è limitato quindi alla applicazione della normativa vigente, senza alcun potere di dichiarare nulli o annullare provvedimenti di carattere statutario, regolamentar o legislativi.

La regola dei tre mandati così come codificata nella legislazione statale e recepita nella normativa di settore, a parere del Collegio, non risulta applicabile al caso in esame nei termini sottoposti dai ricorrenti-

Se è vero che il presidente Flavio Roda ha svolto la sua funzione per tre mandati, è anche vero che il primo di essi, assunto durante il quadriennio olimpico 2010/2014 a seguito del commissariamento della Federazione, non è stato esercitato per l’intera durata ordinaria quadriennale, ma per il minor periodo di due anni, fino alle successiva elezioni dove, nuovamente eletto, ha potuto svolgere lé sue funzioni per altri due mandati quadriennali “regolari”
Secondo quanto stabilito dalle norme dell’ordinamento federale (Statuto Federale e ROF) 11 limite massino dei tre mandati interviene esclusivamente in caso di mandati quadriennali svolti interamente – e quindi tutti della durata di quattro anni – restando
irrilevante, ai fini del computo per ‘incandidabilità, il periodo svolto immediatamente dopo il commissariamento, poiché biennale e non quadriennale.

Lart. 46 del ROF specifica con chiarezza che il limite massimo che stabilisce l’ineleggibilità è di “tre interi mandali quadriennali”.
Pertanto il Collegio, in applicazione delle suddette normative, ritiene che, poiche il Presidente Roda non ha ancora svolto interamente tre mandati quadriennali, non si trovi nella condizione di veder esclusa la propria candidatura per le elezioni del prossimo quadriennio olimpico, indette per la data del 15 ottobre 2022.
Pertanto la candidatura del Sig. Roda è avvenuta nel rispetto della normativa federale. Lo stesso rito speciale e d’urgenza previsto dall’art. 2 del Regolamento CONI per ‘impugnazione avverso le candidature in occasione delle assemblee nazionali elettive,
prevede che il Tribunale Federale decida in camera: di consiglio entro sette giorni con deposito contestuale delle motivazioni.
Questa procedura rapida e sommaria è creata, quindi, per permettere una verifica delle condizioni di ammissibilità di una candidatura confrontandola con i parametri stabiliti dalla normativa federale, senza procedere, come vorrebbero i ricorrenti, ad un esame della  compatibilità tra la normativa interna e quella di rango superiore al fine di annullare la prima se eventualmente confliggente con la seconda.

Il tribunale Federale rigetta i ricorsi a spese compensate, sussistendo ragioni legate balla complessità delle questioni trattate e dispone la comunicazione della presente decisione alle parti e agli organi federali di Competenza.

In aggiornamento..

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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