I motori sono caldi, i borsoni sono pronti e i passaporti sul tavolo. La neve dell’Europa invernale è ormai un ricordo lontano, liquefatta da un’estate che morde le città, ma per gli uomini jet dello sci alpino italiano non è tempo di ferie o di spiagge. È tempo di centrifugarsi, di resettare la testa e infilarsi in quel frullatore ad alta quota che ti sbatacchia ben bene tra i ghiacci agli antipodi del mondo. Il quadro delle partenze per gli allenamenti estivi in Sudamerica è ufficialmente definito. Valigie piene di sogni, pronti per un nuovo inizio.
Il primo a timbrare il cartellino e a mettersi in viaggio sarà Giovanni Franzoni, atteso al varco mercoledì 12 agosto. Destinazione? Ushuaia, Terra del Fuoco, Argentina. Lì, dove il mondo finisce e l’inverno ricomincia, Franzoni rimarrà fino a martedì 1 settembre a levigare le curve e limare centesimi preziosi nelle discipline tecniche. Ma non finisce qui. Senza nemmeno il tempo di riprendere fiato, il vicecampione olimpico di discesa cambierà versante delle Ande per abbracciare i brividi della velocità pura: trasferimento immediato in Cile, sulle nevi di Chillan, per spingere sull’acceleratore fino a domenica 20 settembre, prima di riassaporare l’aria di casa.
Poco dopo, domenica 16 agosto, toccherà al resto del gruppo dei tecnici imbarcarsi sullo stesso volo. Per loro la permanenza sarà monogama: solo Ushuaia, senza distrazioni, fino al rientro programmato per venerdì 11 settembre. Curve strette, spigoli vivi, gambe dure come il marmo e pance tartarugatissime forgiate dalle sessioni estive. I Giochi invernali e le sfide di Coppa si vincono adesso, nell’ombra, lontano dai riflettori, portando l’autostima in pista.
E poi c’è lui, Dominik Paris. L’uomo che fa ballare il reggae alla velocità e che non si accontenta delle mezze misure. Per “Domme” il programma è un mosaico frenetico diviso in due capitoli e tre località differenti. Si comincia a Ushuaia da lunedì 17 agosto a venerdì 4 settembre. Poi un rapido pit-stop in Italia per svuotare i borsoni e lavare le tute, prima di ripartire mercoledì 16 settembre verso il Cile. Lì la sequenza è da brividi: prima La Parva fino al 22 settembre, poi il balzo immediato a Valle Nevado fino a mercoledì 30 settembre. Un tour de force mostruoso, l’esaltazione pura del fisico e della determinazione.
A chiudere il cerchio ci penserà il resto dei discesisti del gruppo velocità. Per loro, solo nevi cilene. Una prima spruzzata di adrenalina a La Parva a partire da venerdì 5 settembre e una seconda razione a Chillan da domenica 20 settembre. Si scierà fino all’ultimo respiro, prima del definitivo rientro in Europa previsto per venerdì 2 ottobre.






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