Un’elezione sul filo del rasoio segna la fine dell’era Eliash alla guida della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS). Tra orgoglio per il lavoro svolto e una dura polemica contro le ingerenze esterne del CIO, il presidente uscente cede il posto al suo successore.
Con il 50,39% delle preferenze (pari a 65 voti), Alexander Ospelt è il uovo presidente Fis con Johan Eliasch che si è fermato al 49,61%. Nonostante la sconfitta per un solo voto di scarto, Johan Eliash ha accolto il verdetto del congresso con filosofia e un pizzico di ironia:
“Ho sempre detto che questo sarebbe stato un risultato vincente in ogni caso (win-win) per me: o mi riprendevo la mia vita, o vincevo le elezioni. Quindi, in entrambi i casi, sono molto felice.”
Il presidente uscente ha voluto ringraziare la platea per gli anni trascorsi insieme, rivendicando i traguardi raggiunti e lanciando un appello per il futuro della federazione : “È stato un grande privilegio servirvi. Abbiamo ottenuto molto insieme in questi anni e sarebbe un vero peccato sprecare questo lavoro. È davvero importante che ora tutti si uniscano, lavorino insieme e puntino più in alto.”
L’attacco frontale al CIO: “Hanno tentato di influenzare il voto”
Il momento più teso del discorso di Eliash è arrivato quando ha sollevato pesanti accuse riguardo a presunte pressioni esterne subite dai delegati prima del voto, richiamando con forza il valore dell’autonomia della federazione:
“C’è un punto che voglio sottolineare, ed è cruciale: siamo un’organizzazione indipendente. Ho sentito da molti che organizzazioni esterne – e sarò diretto – il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha cercato di influenzare l’esito del voto di oggi. Contro questo dobbiamo rimanere fermi, perché siamo un’organizzazione indipendente.”
Eliash ha poi concluso il suo intervento confermando che manterrà le funzioni operative fino allo scoccare del nuovo giorno, prima del passaggio di consegne ufficiale : “Rimarrò presidente fino a mezzanotte, quindi continuerò a guidare i lavori della sessione.”
Il discorso di Alexander Ospelt: unità, gioia e responsabilità
Subito dopo aver ricevuto le congratulazioni ufficiali da parte di Eliash, il neo-eletto presidente Alexander Ospelt ha preso la parola rivolgendosi alla platea con profonda emozione e senso del dovere:
“Caro Presidente, membri del consiglio, presidenti delle associazioni nazionali, segretari generali e amici. Cara famiglia FIS, voglio ringraziare tutti voi per il tempo passato insieme e per la fiducia. Siamo i rappresentanti mondiali del nostro meraviglioso sport della neve. Assumo questo incarico per responsabilità e con la piena consapevolezza di ciò che comporta.”
Ospelt ha teso immediatamente la mano a tutte le componenti della federazione, sottolineando l’importanza della coesione per superare le divisioni emerse dal voto: “Sarò il presidente di tutti voi. Restiamo uniti per il nostro sport.”
Un momento di grande commozione ha toccato il congresso quando il nuovo presidente ha voluto dedicare un pensiero a una figura scomparsa di recente: “Tutti noi abbiamo avuto qualcuno a cui pensare nel minuto di silenzio all’inizio di questo congresso. I miei pensieri sono andati in particolare a Tony, il presidente della nostra federazione sciistica che ci ha lasciati quest’anno.”
Infine, Ospelt ha tracciato la rotta per il futuro della FIS, esortando tutti a guardare avanti con ottimismo e determinazione: “Facciamo il nostro lavoro, nel segno della continuità e della responsabilità per ciò che è stato costruito finora. Facciamolo per la prossima generazione, in modo che possa essere orgogliosa di noi. E, cosa fondamentale, facciamo il nostro lavoro con gioia!”






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