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Fondo: si ritira anche Francesco De Fabiani: “Stagioni durissime, l’epilogo incombeva”

La musica si spegne del tutto. Dopo l’addio di Federico Pellegrino, il fondo italiano saluta anche Francesco De Fabiani. Sipario. Il valdostano abdica, sceglie il silenzio dei distacchi.

«Stagioni durissime – le parole del valdostano –, l’epilogo incombeva. Questo è il momento esatto per annunciare il ritiro. Desideravo un finale glorioso sulla neve, ma la realtà ha preso una direzione opposta. Ho stretto i denti, ho cercato le forze negli ultimi mesi di allenamento, ma la scintilla della motivazione si è esaurita. Il passato custodisce gemme preziose: la perla di Lahti nel 2015, l’assalto frontale a Klæbo e Bolshunov sulla rampa finale dell’iconica pista della Val di Fiemme, la seconda piazza a Cogne nel 2019, podi colmi di soddisfazioni enormi. A Goms, nell’istante della consapevolezza, svanito definitivamente l’obiettivo di Milano-Cortina 2026, qualcosa dentro si è spento per sempre. Una carriera appagante, persone nuove, momenti fantastici. È giunto il momento di voltare pagina».

Trionfatore a Lahti nel 2015 a soli ventuno anni, Francesco De Fabiani si consacra simbolo del fondo azzurro dell’ultimo decennio, spingendo l’Italia stabilmente ai vertici del movimento internazionale insieme ai compagni di Nazionale. I numeri certificano la leggenda: 233 prove di Coppa del Mondo, 10 podi individuali, 6 a squadre. All’attivo restano la vittoria solitaria in Finlandia nella 15 chilometri in classico, il trionfo nella Team Sprint con Federico Pellegrino a Ulricehamn nel 2021 e il successo in staffetta a Dobbiaco nel 2023.

Diciassette le apparizioni iridate, impreziosite dal bronzo di Seefeld 2019 e dall’argento di Planica 2023 nella Team Sprint, sempre in coppia con Pellegrino. Undici le presenze olimpiche. L’inverno 2018/19 sancisce l’apice della continuità e del rendimento complessivo: settimo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo, sesto gradino nella classifica Distance. Massimi storici di un atleta totale!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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