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Forestale sequestra una località piemontese

Torino, 7 aprile 2014: il personale dei Comandi stazione forestali di Ala di stura, Lanzo Torinese e del Nucleo di polizia ambientale e forestale di Biella nel corso di un controllo nell’ area sciabile in loc. Cà dj Prà in Comune di Ala di Stura (TO) hanno denunciato una persona, R.M. di Cantoira (TO), che esercitava abusivamente la professione di maestro di sci impartendo lezioni a principianti. Nell’occasione, il personale intervenuto a seguito di alcune segnalazioni, ha potuto documentare con sistemi audiovisivi l’esercizio abusivo della professione e considerato che il sedicente maestro impartiva la lezione ad un minore di anni 5 senza che questo indossasse il casco protettivo obbligatorio per legge per i minori di anni 18, veniva subito fermato e identificato. Al denunciato sono stati sequestrati materiale da sci, un planning su cui erano annotate le prenotazioni delle lezioni compreso un vecchio stemma della Scuola di sci del Sestriere. R.M. è stato segnalato alla Procura presso il Tribunale di Ivrea per esercizio abusivo della professione di maestro di sci. Al riguardo, c’è da evidenziare che il riconoscimento della professione di maestro di sci passa attraverso selezioni rigorose ed al conseguimento con profitto di un lungo corso di formazione, un esame finale, l’iscrizione ad un albo regionale e all’aggiornamento periodico. Nel prosieguo del controllo il personale intervenuto accertava che l’area sciabile sita in loc. Cà dj Prà, in Comune di Ala di stura (TO), gestita dall’ Associazione Ansembiou Onlus, consistente in un tapis roulant per la risalita e due piste (una per lo sci alpino ed una per il bob o le slitte) non rispettava alcun disposto legislativo e di sicurezza. In particolare veniva accertato che il titolo assicurativo obbligatorio per legge non copriva i gestori sotto il profilo della responsabilità civile verso i fruitori che acquistavano uno skipass giornaliero e che l’ associazione mascherava come tessera associativa giornaliera. Si è poi accertata la totale mancanza di un servizio di primo soccorso, laddove la legge regionale del Piemonte impone di assicurare un servizio di primo soccorso e l’evacuazione dall’ area sciabile di un eventuale infortunato, inoltre non risultavano essere presenti la cassetta del primo soccorso, un toboga, una barella spinale, uno zaino da rianimazione ed un defibrillatore. Lo stesso impianto di risalita tapis roulant presentava situazioni pregiudizievoli per la sicurezza dei fruitori. In particolare, in un punto questo si sviluppava a 120 cm da terra senza che fossero state intraprese precauzioni a scongiurare una eventuale caduta degli sciatori. Per scongiurare eventuali infortuni il personale intervenuto poneva sotto sequestro amministrativo cautelativo lo stesso tapis roulant e le piste che presentavano carenze in materia di segnaletica. Al termine del controllo sono state comminate sanzioni amministrative per un importo totale di € 86.579,33 per le carenze riscontrate rispetto a quanto disposto dalla legge regionale in materia di sicurezza sulle piste da sci.

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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