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I ribelli dello sci pescano l’asso: Alice Robinson sale a bordo di Head

La valigia è pronta, il cambio di passo pure. Il frullatore del mercato dello sci alpino gira ad alta velocità, inghiotte contratti vecchi, restituisce nuove alleanze destinate a cambiare gli equilibri delle prossime stagioni. L’ultimo colpo assomiglia a un messaggio chiarissimo alla concorrenza. Dopo Henrik Kristoffersen, dopo Christof Innerhofer, il team dei Worldcup Rebels di Head si assicura il pezzo pregiato del contingente femminile: Alice Robinson firma a scatola chiusa.

Ventiquattro anni, passaporto neozelandese, una sciata che assomiglia a un assalto continuo alla linea di massima pendenza. L’inverno scorso si è chiuso con un secondo posto nella classifica di Super-G, i Mondiali di Saalbach 2025 le hanno regalato l’argento in Gigante. Il palmarès parla di sette perle in Coppa del Mondo, ventiquattro podi complessivi, la sensazione costante di trovarsi davanti a un talento puro, capace di rischiare l’osso pur di limare il centesimo decisivo.

Rainer Salzgeber, il timoniere del reparto corse del marchio austriaco, osserva la nuova arrivata a occhi aperti:  «Alice vanta una dote rara: attacca la pista con ferocia. L’obiettivo comune diventa la sfera di cristallo, un traguardo ampiamente alla sua portata sia in Super-G sia in Gigante. L’età gioca a suo favore, il margine di crescita resta enorme

Le multinazionali dello sci cercano certezze, gli atleti cercano il materiale perfetto per trasformare i sogni in oro. Robinson ha scelto la storia, i successi di altissimo livello accumulati in bacheca da un team abituato a dettare legge sulle piste del circo bianco: «Il sodalizio con Head apre un capitolo stimolante. Entro a far parte di una struttura vincente, la motivazione per iniziare a lavorare insieme ai tecnici rasenta i massimi livelli.»

La stagione dello sci riposa sotto il sole estivo, i mercatini dei materiali definiscono le squadre. Lo sci vive di stabilità, azzardi controllati, scarponi millimetrici. Robinson lancia la sfida: l’inverno venturo racconterà se la scelta della tela bianca pagherà il conto con la gloria.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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