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Interski 2015, la soddisfazione di Flavio Roda

È stata un pieno successo per la Scuola Italiana Sci l’edizione 2015 dell’Interski, che ha avuto luogo a Ushuaia la scorsa settimana. Il Presidente Fisi, Flavio Roda, era presente ed ha potuto osservare da vicino l’evento, le esibizioni del Demo Team azzurro e i lavori del Congresso Internazionale.
“Credo che la Scuola Italiana di Sci si sia molto ben comportata – ha detto Roda – valorizzando l’insegnamento della tecnica che interessa ad un pubblico molto folto: chi comincia si affida correttamente alle Scuole di Sci, sia per un fatto di sicurezza, sia perché imparare sin da subito la tecnica più corretta è la migliore garanzia per poter proseguire nella crescita sciistica con minori difficoltà”.

“Trovo che l’Interski sia stato anche un ottimo veicolo promozionale per la nostra Scuola Sci. Di fatto, l’Interski è una specie di Olimpiade nella quale si confrontano le diverse scuole del mondo, e l’Italia ha ben figurato soprattutto presentando il testo di insegnamento dello sci ai bambini e portando – grazie alla copertura di tutte le spese della spedizione da parte delle aziende sponsor dell’Amsi – un vero e proprio kinderheim per poter mostrare in concreto quali sono le nuove tecniche di insegnamento ai più piccoli. L’iniziativa ha riscosso una grandissima attenzione da parte di tutti, ed è stato uno dei punti di forza della presentazione italiana. Poi il Demo Team, gestito dall’Amsi in collaborazione con la Fisi Coscuma, ha ottenuto risultati di primo livello. Per il futuro, io penso che debbano fare parte del Demo Team italiano i migliori istruttori, indipendentemente dalla regionalità, e che debbano fare un percorso di quattro anni. Penso che si debba attivare il Demo Team anche per una promozione sul territorio nazionale, in occasione di eventi importanti, perché possono spingere il pubblico ad appassionarsi di più allo sci”.

“La cosa che ritengo più importante però – ha detto Roda – è che tutte le realtà che gravitano attorno agli sport invernali creino un blocco unico per la promozione della montagna. Enti locali, Colnaz, Amsi, Anef, Federfuni, Pool Sci Italia, e ovviamente la Fisi, devono muoversi tutti secondo un progetto unico, che abbia maggior forza e maggior impatto e al quale ognuno possa partecipare con le prorie forze”.

Non è mancata, naturalmente una visita di Roda alle Nazionali di sci alpino in allenamento nella località alla “Fin del Mundo”. “Ho visto ragazzi motivati e questo è molto importante – ha detto Roda -, le condizioni non sono male anche se c’è molta neve nella parte superiore della montagna. Ma il lavoro sarà fatto come si deve e poi li vedremo al rientro in Europa”.
Fonte ufficio stampa fisi

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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