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Lara Colturi, al suo fianco i satelliti della Coppa del Mondo

Lara e la Federazione Albanese firmano con MBCD, azienda slovacca che rileva ogni porta al centimetro. Il gemello digitale della pista entra così anche negli allenamenti.

Una volta bastavano un trapano e l’occhio del tracciatore. Le misure le prendevano le ginocchia degli atleti e il verdetto arrivava al traguardo, scritto in centesimi sul tabellone. In ricognizione si saliva a fianco dei pali borbottando numeri, come i bambini che ripassano le tabelline sul pulmino della scuola. Da questa stagione Lara Colturi ripassa con un compagno di banco speciale. Si chiama MBCD, misura le piste di sci alpino con i satelliti e diventa partner tecnico del suo team e della Federazione Albanese Sci.
Il nome suona come la sigla di un ufficio del catasto. Eppure chi guarda la Coppa del Mondo in televisione incrocia il lavoro di questi slovacchi a ogni intertempo. MBCD è presente da alcuni anni nelle competizioni FIS e oggi la sua tecnologia viene utilizzata in tutte le gare di Coppa del Mondo e negli altri eventi di massimo livello.

Il fondatore e CEO Martin Benko, intervistato qualche tempo fa da da Ski Racing, definisce la sua creatura «infrastruttura invisibile». Chi guarda una gara vede gli intertempi scorrere sullo schermo e ignora la palina che li ha resi possibili. Per capire il trucco basta sfogliare il rapporto sul progetto pilota della stagione 2023-24, realizzato con l’Università Tecnica di Bratislava e lo Slovak Sport Innovation Center. Uno si aspetterebbe un laboratorio spaziale. Spuntano invece una palina con la livella a bolla, un’antenna, una batteria da diecimila milliampere e uno smartphone Android.

Appena il tracciatore ripone il trapano, un tecnico risale il pendio e appoggia la palina accanto a ogni porta. Visto dal parterre sembra un rabdomante in cerca d’acqua fra i pali. Lassù il ricevitore dialoga con i satelliti, mentre a valle una rete di stazioni corregge i suoi calcoli in tempo reale attraverso il sistema RTK. Così ogni porta finisce schedata al centimetro, con nome, cognome e indirizzo. Nel corso del progetto pilota gli slovacchi hanno raccolto dati sulle piste di Coppa del Mondo e Coppa Europa in Austria, da ottobre fino alle finali di Saalbach.

Da quella processione di coordinate nasce il gemello digitale della pista. Dentro ci stanno le distanze fra un palo e l’altro, il ritmo, le pendenze e le zone dove gli sci prendono velocità o la perdono per strada. La giuria FIS può consultarlo per valutare un tracciato attraverso misure oggettive e confrontarlo con quelli delle altre località. Benko lo spiega con una frase che merita l’attenzione di qualunque delegato tecnico: «La differenza fra un tracciato corretto e uno pericoloso può ridursi a pochi metri o a pochi gradi».

Gli allenatori ci costruiscono linee e strategie, la regia televisiva ci appende intertempi e grafiche. E il meteo? In montagna cambia umore più in fretta di un allenatore dopo una seconda manche storta. Per questo Benko insiste su una tecnologia capace di funzionare ogni volta, nebbia compresa.

Con Lara la palina lascia il palcoscenico della Coppa e scende al campo di allenamento, fra un caffè della macchinetta e la seconda risalita in seggiovia. L’accordo comprende la raccolta dei dati e soprattutto la loro interpretazione, perché una tabella di coordinate diventa utile quando qualcuno sa trasformarla in indicazioni per il lavoro quotidiano.

Martin Benko, fondatore e CEO di MBCD, spiega che cosa rappresenta questa collaborazione per l’azienda slovacca: «Seguiamo da tempo il percorso di Lara e per noi è un grande piacere diventare partner suoi e della Federazione Albanese. Il nostro impegno nello sci è in continua crescita e la Federazione Internazionale FIS ci ha chiesto, a partire da questa stagione, di essere ancora più coinvolti. Siamo particolarmente felici di poter sviluppare e mettere a disposizione la nostra tecnologia non solo in occasione delle gare, ma anche a supporto dei team durante gli allenamenti. Questa collaborazione ci offre l’opportunità di portare la nostra tecnologia direttamente nel lavoro quotidiano di un’atleta di alto livello e di continuare a svilupparla attraverso l’esperienza sul campo».

Per Daniela Ceccarelli, team manager di Lara e campionessa olimpica del superG a Salt Lake City nel 2002, la scelta parte da un dettaglio tecnico: «La tecnologia di MBCD ha un punto di forza che per noi conta più di ogni altro: la precisione del dato. Abbiamo inoltre già avuto modo di constatare direttamente la grande affidabilità dei loro sistemi, e siamo molto felici di iniziare questa partnership, sia per la tecnologia che avremo a disposizione, sia per le persone del team MBCD, che ci stanno supportando in modo davvero straordinario. È una collaborazione che unisce in modo naturale precisione e innovazione, e che può offrire uno strumento in più al lavoro quotidiano di Lara e del team».

Elvis Toci, presidente della Federazione Albanese Sci, guarda alle ricadute per la squadra e per la crescita federale: «Per la Federazione Albanese Sci è importante poter affiancare al percorso di Lara un partner tecnologico di questo livello. Lo sviluppo dello sci passa anche dalla capacità di utilizzare al meglio innovazione e misurazione, mettendole al servizio degli atleti e del lavoro degli allenatori. MBCD rappresenta un’eccellenza in questo ambito e siamo molto soddisfatti di poter iniziare questa collaborazione. Crediamo che questa partnership possa offrire a Lara e al team nuovi strumenti per gli allenamenti e le competizioni e, allo stesso tempo, rappresentare un ulteriore passo nella crescita della nostra Federazione».

Alla prossima ricognizione Lara salirà ancora a fianco dei pali borbottando numeri. Stavolta qualcuno, al computer, li avrà già messi in ordine.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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