Se all’arrivo di San Martino avessero montato un contatore come quelli dei caselli autostradali, oggi segnerebbe 78.062. È il numero di fondisti che dal 1984 hanno tagliato il traguardo della GranFondoValCasies. Per arrivare a quota 80.000 ne mancano 1.938, e con oltre 2.300 concorrenti a edizione il conto si chiuderà il prossimo febbraio, nella 43ª edizione in calendario il 20 e 21. Il comitato ha già promesso una festa per il protagonista, chiunque sia e da qualunque parte arrivi.
Il festeggiato potrebbe anche atterrare dall’altro emisfero. A più di quattro mesi dal via risultano iscritti concorrenti di 24 nazioni, i più lontani da Australia e Nuova Zelanda: gente disposta a volare per un giorno intero pur di sciare fra i masi della valle. Ottantamila persone, del resto, bastano a riempire San Siro fino al terzo anello. Qui sono arrivate una dopo l’altra, in quarantadue inverni, e hanno fatto della GranFondoValCasies la seconda granfondo d’Italia e una delle più apprezzate al mondo.
Il programma resta fedele alla formula di sempre. Il sabato è dedicato alla tecnica classica, la domenica al passo pattinato, e in entrambe le giornate si sceglie fra 30 e 42 chilometri. Partenza e arrivo sono a San Martino. Chi affronta la distanza lunga si spinge fino a Santa Maddalena, in fondo alla valle, dove il bosco si apre e il silenzio diventa quasi rumoroso.
Le due gare fanno parte del calendario Challengers di Ski Classics. La domenica porta in pista anche i migliori fondisti italiani, impegnati nella tappa di Coppa Italia Senior e nel Campionato Italiano Under 23. Gli amatori avranno così l’occasione di condividere la traccia con atleti di livello nazionale, almeno per i primi cento metri.
Per i ragazzi sotto i 18 anni l’appuntamento è con la MiniValCasies, alla 33ª edizione. Il comitato prevede un record di oltre 400 partecipanti, anche grazie ai giovani biathleti altoatesini della FISI.
Le iscrizioni sono aperte con una tariffa speciale: 78 euro per una gara, 126 per entrambe. La formula non competitiva «Just for Fun» costa 68 euro per una giornata e 111 per due.
In valle si guarda già al termometro. Fra poche settimane partirà la produzione di neve programmata, con una prima apertura parziale della pista prevista per Sant’Ambrogio. Il comitato guidato dallo storico presidente Walter Felderer ha messo in agenda ogni dettaglio, tranne il nome del finisher numero 80.000.






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