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Asiago, alle Melette una pista dedicata agli sci club

Nasce lo Stadio Meletta di Dietro, tracciato con reti fisse e omologazione FIS per lo slalom, riservato agli allenamenti nei giorni feriali. Taglio del nastro il 24 ottobre a Gallio, insieme al nuovo impianto di innevamento programmato.

Il mercoledì pomeriggio di un ragazzino dello sci club ha un ritmo tutto suo. Lo zaino di scuola finisce sul sedile posteriore, il panino sparisce in tre morsi durante il viaggio e il casco è già allacciato nel parcheggio. Poi comincia la parte difficile: allenarsi in una stazione aperta al pubblico significa ritagliarsi un corridoio fra i turisti, piantare i pali con un occhio alla pista e uno a chi scende, smontare tutto prima di sera.

Sull’Altopiano di Asiago quel pomeriggio da quest’inverno cambia faccia. Le Melette di Gallio inaugurano lo Stadio Meletta di Dietro, una pista destinata agli allenamenti di slalom speciale e slalom gigante e riservata agli sci club nei giorni feriali. Il tracciato è attrezzato con reti e protezioni permanenti ed è omologato FISI per speciale e gigante e FIS per le gare internazionali di slalom speciale.

Una rete fissa sembra un dettaglio da capitolato. Per un allenatore vale ore di lavoro restituite alla tecnica, per un genitore significa salutare il figlio al cancelletto con un pensiero in meno. E per un ragazzo di dodici anni vuol dire allenarsi su una pista tutta sua, con le stesse protezioni che vede in televisione durante la Coppa del Mondo.

Il progetto accompagna un altro investimento della stazione: il nuovo impianto di innevamento programmato, completato alla fine dell’estate, che permetterà una gestione più efficace e costante del manto nevoso. Sull’Altopiano, dove l’inverno alterna generosità e capricci, un fondo affidabile è il primo alleato di qualsiasi programma di allenamento.

«Lo Stadio Meletta di Dietro è un ulteriore passo nella crescita delle Melette», spiega il presidente Andrea Rigoni. «Vogliamo offrire una Ski Area sempre più completa, capace di accogliere famiglie e sciatori, ma anche club e atleti che cercano una struttura dove allenarsi con continuità durante la settimana».

L’obiettivo guarda oltre le porte. Le Melette puntano a rafforzare il ruolo di polo sportivo invernale dell’Altopiano e a portare nuove presenze sul territorio anche nei giorni feriali, quando gli impianti di molte stazioni girano a mezzo servizio. Squadre, tecnici e famiglie diventano così ospiti di martedì e giovedì, con ricadute su rifugi, alberghi e ristoranti della zona.

Stazioni e sci club sono le due colonne su cui si regge lo sci di base, e alle Melette hanno deciso di camminare insieme. Ogni azzurro della Coppa del Mondo ha cominciato su un pendio di casa, con un pettorale troppo largo e una mamma infreddolita a bordo pista. Da questo inverno, sull’Altopiano, quel pendio ha anche un nome.

La presentazione ufficiale dello Stadio Meletta di Dietro è in programma il 24 ottobre, dalle 16 alle 19, alla Baita Sport & Gourmet delle Melette. Poi toccherà alla neve e ai ragazzi scrivere il resto.

Info: www.lemelette.it

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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