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ll CIO riapre alla Russia e Bielorussia: Los Angeles e (forse) Alpes 2030

Svolta nel percorso di rientro della Russia nel movimento olimpico. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha deciso di revocare lo status di neutralità imposto agli atleti russi e bielorussi e, contestualmente, di sospendere – almeno in via provvisoria – il provvedimento che dal 12 ottobre 2023 colpiva il Comitato Olimpico Russo (ROC). Una decisione che potrebbe consentire agli sportivi russi e bielorussi di partecipare alle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 rappresentando nuovamente il proprio Paese.

In una nota ufficiale, il CIO spiega che la decisione è stata assunta dopo “un’analisi approfondita della Commissione Affari Legali”, che ha rilevato come il Comitato Olimpico Russo “non annoveri più tra i suoi membri alcuna organizzazione sportiva regionale nei territori che rientrano nella giurisdizione del Comitato Olimpico Nazionale dell’Ucraina”.

Dall’esclusione dopo la guerra alla graduale riapertura

La vicenda affonda le sue radici nel febbraio 2022, quando l’invasione russa dell’Ucraina portò il CIO a raccomandare l’esclusione di atleti e squadre russe e bielorusse dalle competizioni internazionali. Successivamente, molte federazioni sportive adottarono il divieto, mentre altre introdussero un percorso di rientro limitato.

Nel 2023 il CIO aveva aperto alla partecipazione individuale di alcuni atleti come “neutrali”, a condizione che non sostenessero attivamente la guerra e che non appartenessero a gruppi sportivi legati alle forze armate o ai servizi di sicurezza. Lo stesso modello è stato applicato ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, dove un numero limitato di atleti russi e bielorussi ha gareggiato senza bandiera, inno o simboli nazionali.

Parallelamente, nell’ottobre 2023 il Comitato Olimpico Russo era stato sospeso dopo aver incorporato nei propri ranghi alcune organizzazioni sportive delle regioni ucraine occupate, una decisione ritenuta dal CIO una violazione della Carta Olimpica.

Cosa cambia per Los Angeles 2028

La revoca della sospensione rappresenta un passaggio significativo nel processo di normalizzazione dei rapporti tra il CIO e il movimento olimpico russo. Se confermata nei prossimi mesi e recepita dalle federazioni internazionali, gli atleti russi e bielorussi potranno affrontare le qualificazioni olimpiche verso Los Angeles 2028 sotto la propria bandiera nazionale.

Resta comunque da verificare come ciascuna federazione internazionale applicherà le nuove indicazioni e se saranno introdotte eventuali condizioni aggiuntive per la partecipazione.

Lo sguardo è già rivolto ad Alpes 2030

La decisione del CIO potrebbe valere anche oltre Los Angeles. Il nuovo orientamento rappresenta infatti un precedente importante in vista dei Giochi Olimpici Invernali di Alpes 2030, in programma nelle Alpi Francesi.

Se il percorso di reintegrazione dovesse proseguire senza ulteriori ostacoli, anche gli atleti russi e bielorussi potrebbero tornare a competere ai Giochi invernali con i colori del proprio Paese, chiudendo definitivamente la fase della partecipazione sotto status neutrale. Molto dipenderà però dall’evoluzione del contesto geopolitico, dalle decisioni delle federazioni internazionali e dalle future valutazioni del CIO, che continuerà a monitorare il rispetto della Carta Olimpica e delle proprie condizioni di ammissione.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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