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Moioli, Bormolini e i Tabanelli: Livigno svela il suo Team

Diciotto atleti tra campioni olimpici, giovani all’assalto della Coppa e triatleti forgiati sulle strade del Piccolo Tibet

Diciotto nomi, una sola valle. Livigno presenta la sua squadra per l’inverno alle porte e la fotografia somiglia a un album di famiglia allargato: medaglie olimpiche ancora lucide, ragazzi con la valigia pronta per la Coppa del Mondo, perfino un triatleta con le gambe appena scese dalle strade laviche delle Hawaii.

Michela Moioli apre la fila. Quattro podi olimpici, il tricolore portato da portabandiera a Pechino 2022, uno snowboard cross conquistato in ogni sua forma. Ai Giochi del 2026 Livigno le ha regalato due medaglie sulla neve che considera la sua seconda casa: un capitolo speciale per una carriera diventata bussola di intere generazioni.

Maurizio Bormolini invece è Livigno allo stato puro. Nato qui, cresciuto qui, reduce da un 2026 da incorniciare: Coppa del Mondo di parallelo, di slalom parallelo e di gigante parallelo. Tre sfere di cristallo in un colpo solo, cinque in carriera. Leader di una nazionale tra le più temute del circuito, modello in carne e ossa per i ragazzi che crescono sulle sue stesse montagne.

Poi i Tabanelli, fratello e sorella, il volto giovane del freestyle italiano. Entrambi hanno assaggiato il gradino più alto degli X Games. Flora ha firmato proprio a Livigno, nel Big Air olimpico, un bronzo storico per lo sport azzurro, strappato con il legamento crociato rotto. Adesso la aspetta finalmente una stagione completa. Miro intanto si prende la scena tra i protagonisti di una generazione che sta ridisegnando la disciplina.

Giulia Murada porta in dote la Coppa del Mondo generale 2026 e una finale olimpica a Milano Cortina. Lo sci alpinismo, appena entrato nel programma dei Giochi, punta già sulla Francia 2030 e lei ne custodisce storia e fascino con un passo moderno.

Jole Galli, livignasca doc, conta due medaglie mondiali e dieci podi di Coppa nello skicross. Una carriera da giramondo con il cuore ancorato al paese, di cui incarna lo spirito più autentico. Anche per lei le Olimpiadi di casa hanno segnato un passaggio speciale. Al suo fianco il futuro ha la faccia di Simon Talacci, sciatore alpino del posto pronto al salto in Coppa del Mondo, una delle speranze azzurre per slalom e gigante.

Il gruppo allarga i confini oltre la neve. Andrea Pusateri, paraciclista e triatleta, con le sue imprese ha acceso la scintilla in migliaia di aspiranti atleti. Gregory Barnaby ha appena chiuso quarto al Mondiale Ironman di Kona, una prova maiuscola costruita in estate sulle strade e nelle strutture livignasche.

“Il Livigno Team racconta bene la ricchezza della nostra cultura sportiva” spiega Luca Moretti, presidente di Livigno Next. “discipline diverse, generazioni che si incontrano e atleti che condividono un legame profondo con il territorio. Negli anni abbiamo costruito le condizioni perché Livigno fosse un luogo di riferimento per la preparazione ai massimi livelli, grazie al Centro di Preparazione Olimpica AQ1816, alle infrastrutture e alla capacità di accogliere atleti e squadre internazionali. Le Olimpiadi del 2026 hanno dato a questa vocazione una visibilità straordinaria. Ora vogliamo valorizzarne l’eredità, continuando a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali che possono contribuire al futuro della nostra località”.

Completano la squadra Gioele Bertolini, Giorgia Priarone, Niccolò Bianchi, Nicola e Teo Galli, Edoardo Mottini, Veronica e Marta Silvestri, Giacomo Bormolini.

Dal Big Air all’Ironman, dalla tavola agli sci stretti dello skialp: a Livigno lo sport parla tutte le lingue. L’inverno è pronto ad ascoltarle.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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