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Paralimpiadi: l’attacco di Toninelli

Il settore del fondo paralimpico Azzurro è in fase di ristrutturazione e costruzione. Cristian Toninelli è di fatto l’unico atleta della Nazionale, allenato da Duilio Fritz. Non siamo arrivati a Pyeongchang con ambizioni di medaglia perché c’è ancora un gran lavoro da fare, ma in considerazione di quanto è successo è andata fin troppo bene. Un diciassettesimo posto nella 20 km di tecnica libera che certo non fa notizia ma che dev’essere comunque celebrato sia per l’impegnao massimo messo sui binari dell’Alpensia da Cristian, sia per quanto accaduto in quella discesa: «È stata una gara dura e faticosa. Ho avuto un problema con lo sci alla fine del secondo giro in salita quando mi si è staccato l’attacco – ha dichiarato il ventinovenne bergamasco -. Poi,  alla fine dell’ultimo giro sulla discesa, ho spigolato appena appena,  non era agganciato bene e mi è saltato via da solo subito. Mi sono dovuto fermare e, per fortuna, uno dei volontari mi ha aiutato, altrimenti sarei ancora là ad attaccarlo. Ho faticato tanto,  ho un mal di gambe pazzesco ma ho dato quel che potevo».
«Avrebbe potuto dare sicuramente di più se non avesse avuto quel problema tecnico – ammette il responsabile tecnico sci di fondo, Duilio Fritz – un episodio negativo che ha inciso sul morale di Cristian, che però è stato bravo a regire subito. L’inconveniente di oggi è qualcosa che non capita mai, si vede che doveva andare così. A ogni modo siamo soddisfatti, perchè senza quel problema avrebbe potuto chiudere in 55 minuti e guadagnare posizioni importanti, soprattutto alla luce del fatto che la simulazione della gara era andata molto bene».

Il lombardo ha percorso i quattro giri dei circuito in 59:34.8. La medaglia d’oro è andata all’ucraino Ihor Reptyukh, che ha sciato in 44:52.4. Argento al francese Benjamin Daviet (46:48.9), bronzo al norvegese Hakan Olsrud (47:10.6).

 

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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