Professione Montagna

Seppi M., tecnologia al servizio del trail building

Ogni sentiero racconta una storia fatta di terreno, acqua, pendenze e manutenzione. Dietro un bike trail capace di resistere nel tempo prende forma un lavoro che parte molto prima dell’arrivo delle biciclette, quando il progetto incontra il territorio e ogni metro di tracciato viene costruito pensando alla sua durata.

Proprio lungo questa direzione si sviluppa la collaborazione fra Trail Zone e SEPPI M., nata con un obiettivo preciso: trasferire nel trail building macchine capaci di affrontare direttamente il materiale presente sul posto, riducendo movimentazioni, tempi di lavorazione e impatto ambientale.

Fino a pochi anni fa la costruzione dei percorsi richiedeva soprattutto lavoro manuale. Pale, picconi e rastrelli rappresentavano gli strumenti quotidiani dei trail builder. L’evoluzione tecnologica ha progressivamente ampliato le possibilità operative, permettendo interventi più rapidi e una qualità costruttiva più elevata.

Il passaggio decisivo riguarda la gestione del terreno. Escavatori, frese forestali e frantumasassi SEPPI M. consentono di trasformare direttamente la roccia affiorante in materiale utilizzabile per la realizzazione del fondo del sentiero, evitando trasporti aggiuntivi e valorizzando le risorse già disponibili lungo il tracciato.

Proprio da questa esigenza è nata la collaborazione con Trail Zone. «Circa dieci anni fa chiesi a SEPPI di sviluppare una frantumasassi specifica per il trail building, perché sul mercato non esisteva nulla di simile», racconta il trail builder, ricordando l’origine di un progetto costruito partendo dalle necessità concrete del lavoro sul campo.

Il risultato va oltre la semplice meccanizzazione delle lavorazioni. L’impiego del materiale locale permette di realizzare percorsi capaci di integrarsi con il territorio, limitando il consumo di risorse esterne e migliorando la durabilità delle superfici. Un approccio che interpreta il concetto di sostenibilità attraverso scelte tecniche, efficienza operativa e qualità costruttiva.

Nel settore della mountain bike, dove la richiesta di infrastrutture cresce stagione dopo stagione, tecnologie sviluppate insieme agli operatori rappresentano uno degli strumenti più efficaci per coniugare prestazioni, rispetto dell’ambiente e manutenzione nel lungo periodo.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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