Turismo

Alta Badia, il 27 giugno riprende vita Möviment

Tra Alta Badia e Corvara, il 27 giugno riprende vita Möviment. Lo dice la nuova campagna promozionale “Jënt dl Movimënt” – nome ladino che significa “Persone del Movimënt” – con cui il parco dell’Alta Badia annuncia il ritorno “in pista” è carica di questa energia.  E così passare dalle quattro mura di casa allo spazio sconfinato delle Dolomiti non è mai stato così emozionante.

Ad animare video, immagini e testi che saranno diffusi nel corso delle prossime settimane sono i dipendenti e i collaboratori che rendono possibile la riapertura. Le stesse persone che in questi giorni stanno lavorando instancabilmente per poter accogliere i turisti in piena sicurezza.

Sono gli operatori degli impianti, i rifugisti, gli addetti al parco, alla manutenzione e alla sicurezza. Spesso stanno dietro le quinte, curano ogni dettaglio per porre ancora più in risalto la montagna, la vera ricchezza di questo territorio.

Quest’anno, eccezionalmente, hanno deciso di entrare nell’inquadratura per raccontarsi. L’energia che viene rimessa in moto è anche la loro. È come se l’intero parco prendesse la rincorsa per poter spiccare un bel balzo in avanti.

Puliscono i sentieri, controllano gli impianti, predispongono tutto quanto perché ogni visitatore possa godersi una giornata di sport, relax e avventure nel verde.

Sono circondati da un panorama che dà la carica, lavorano ascoltando i suoni della natura, di fronte allo spettacolo delle vette.

Soprattutto, partecipano a un progetto che non è il semplice allestimento di una cornice piacevole. È la realizzazione di uno stile di vita differente, intimamente connesso alla natura, semplice e autentico.

Lo stesso incanto che attende famiglie, sportivi, appassionati di montagna a partire dal 27 giugno. A Movimënt, in un’area car-free, raggiungibile esclusivamente con gli impianti a fune, troveranno parchi, laghetti incontaminati, prati verdi perfetti per un picnic, aree gioco e relax.

Le famiglie si divertiranno con i percorsi di gioco e scoperta per i bambini e tante attività da praticare, i più sportivi avranno a disposizione percorsi flow per le mountain bike, ferrate, pareti da scalare, perfino aree per il decollo in parapendio.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.