Turismo

Alta Badia, sentitevi ladini!

Questa estate in Alta Badia si potrà vivere l’esperienza di sentirsi ladini. Uno degli angoli più esclusivi delle Dolomiti si prepara alla ripartenza. Come anticipato a fine aprile l’estate sarà a pieno ritmo. Cancellati i grandi eventi l’estate sarà dedicata alla tradizione. Gli ospiti più veloci potranno vivere da local sentendosi non solo ospiti ma parte di questa popolazione così legata ai propri trascorsi.

Innanzitutto il 27 giugno aprono gli impianti, con ben due risalite in più rispetto alle scorse stagioni estive. Apriranno anche il collegamento con Piz Sorega e Piz La Ila che faciliteranno gli spostamenti senza auto anche per i locali.

Alta Badia, sentirsi ladini

Lo scopo delle manifestazioni legate all’iniziativa Nos Ladin è quello di avvicinare ancora di più l’ospite al mondo ladino. Chi può farlo meglio di una persona che in questi posti è nata, cresciuta e ci vive. Sono stati individuati sette protagonisti che vivranno la loro quotidianità coinvolgendo gli ospiti. Questi sette ambassador sono accomunati dalla passione per i luoghi dove vivono e le Dolomiti.

Gli ambassador

Ossi e Robert Rottonara sono due contadini. Il lavoro è divenuto più semplice ma non meno affascinante. Hanno 24 e 27 anni. Hanno la passione per lo sport, la montagna e insieme al padre portano avanti il maso di famiglia. Si potrà condividere la giornata con loro in quattro appuntamenti condividendo l’attività di quella giornata. Dal fare fieno, al lavoro in stalla.

Manuel Agreiter è una guida alpina e porterà gli ospiti a fare una località nella quale un vero ladino non rinuncia nei mesi estivi. Con lui si vedrà il sorgere del sole. Lui conosce ogni cima delle Dolomiti e sarà interessante ascoltare gli aneddoti e le storie della montagna. Anche con lui quattro appuntamenti tra luglio e settembre.

Andrea Irsara è uno chef gourmet che ha lavorato tanto in giro per l’Italia facendo esperienza con chef stellati. Da qualche anno segue l’hotel di famiglia nel quale ha aperto il proprio ristorante gourmet. Con lui si andrà alla scoperta delle erbe di montagna e il loro utilizzo in cucina.

Anna Maria Comploi è una cuoca specializzata nella realizzazione di piatti della cucina ladina. Non poteva mancare la cucina ladina nel progetto. Con lei si imparerà a cucinare i piatti tradizionali, semplici, genuini e gustosi. Tre appuntamenti: luglio, agosto e settembre.

Matteo Piccolruaz è un giovane contadino che darà la possibilità di vivere la transumanza, la migrazione degli animali dal pascolo sull’alpeggio a valle. Chi vi prenderà parte potrà accompagnare pastori e contadini da San Cassiano a Badia, negli ultimi chilometri della transumanza. L’appuntamento è previsto per domenica 20 settembre e limitato a quattro persone, quindi chi primo si iscrive avrà il posto assicurato.

Igor Tavella, figlio d’arte, è un grandissima appassionato di bici e racconterà la maratona dles Dolomites su un percorso particolare: non i soliti passi ma percorsi fuori dall’ordinario. L’appuntamento unico è per luglio.

Anita Vittur vive a stretto contatto con la natura come maestra di sci d’inverno e nel suo laboratorio tutto l’anno realizza creazioni naturali. Si inizia nel bosco prendendo ispirazione e si completa in laboratorio creando un cuscino riempito di cirmolo con tessuti naturali.

Nos Ladin, le modalità

In Alta Badia vivere da ladini non sarà caro. Le attività saranno ovviamente a pagamento e il prezzo varierà in base alle attività. Intorno ai 20/30 euro. Per prendere parte è necessaria l’iscrizione presso gli uffici turistici, senza perdere tempo perché vi possono prendere parte al massimo quattro persone per appuntamento per assecondare le norme di prevenzione al Covid-19. Tutti gli aggiornamento di Alta Badia nos ladin sul sito ufficiale

Lavorare in quota

Nature Smart Working è una modalità unica di lavoro. In quota si stanno allestendo scrivanie con connessioni per poter lavorare all’aria aperta nello splendido contesto delle Dolomiti. Basta mettere sfondi finti nelle chiamate, nelle giornate di sole si potrà lavorare all’aria aperta prima di raggiungere i propri cari. Le postazioni saranno dotate di armadietti dove chiudere i propri dispositivi finito il lavoro.

About the author

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi

Andrea Ronchi è milanese di nascita e di cuore, rigorosamente a strisce rossonere. Ama lo sport in generale e da ragazzo si è cimentato in diverse discipline. Discreto tennista e giocatore di pallone, è rimasto folgorato dalle palline con le fossette in tarda età, o meglio, troppo tardi per ambire a farne una carriera ma sufficientemente presto per poter provare il brivido e la tensione dell’handicap a una cifra. La passione lo ha portato a fare del golf un lavoro e oggi, oltre a essere nel corpo di redazione della rivista Golf & Turismo, è prima firma di Quotidiano Sportivo e ospite fisso nella trasmissione televisiva Buca 9. Quando la neve copre i fairway prende gli sci, sua altra grande passione, e gira per le Alpi “costretto” dal suo ruolo di responsabile del turismo per la Rivista Sciare. È un duro lavoro, ma qualcuno le deve pur fare...