Turismo

The Wall, il muro: Little Grizzly e Orti a Marilleva

Continua il nostro viaggio intitolato The Wall, il muro, alla scoperta dei “ripidi” più “terribili delle Alpi: è il turno di due “mostri” la Little Grizzly e la Orti a Marilleva-Folgarida. Quindi, amanti delle piste nere unitevi! La Little Grizzly, in Alta Val Panciana, aspetta gli sciatori più esperti e amanti delle piste che regalano adrenalina. Si sale in cima al Monte Vigo a quota 2.179 metri e ci si immette in un vero e proprio canalone. L’area è prima di vegetazione, ma tanto non avrete tempo di guardare le piante con i vostri sci a contrastare le pendenze che rasentano il 70%.

La parte terminale entra nel bosco rado, tipico dei pascoli di alta quota, con pendenze più contenute ma comunque importanti. Poi si sviluppa parallelamente alla pista Orso Bruno terminando nella piana di Malga Panciana, per raccordarsi alla pista Sghirlat a quota 1.929 metri.

Al termine della nera avremo percorso 810 metri con meno 250 metri di dislivello. Non sono sufficienti? Rifatela! In alternativa c’è la Orti, pista estremamente divertente con il valore aggiunto di essere poco conosciuta e poco battuta.

La Orti inizia a quota 2155 metri, alla destra della seggiovia Dos de la Pesa.  Il tracciato è impegnativo, ricavato nel cuore di un fitto bosco di abeti e presenta numerosi cambi di pendenza. Il tratto più ripido, una picchiata lunga 700 metri con dislivello di 194, è posto proprio all’inizio, mentre il resto della pista presenta poi zone più dolci.

Il bosco, prima rado, diventa sempre più fitto. L’occhio può spaziare tra le cime della Val di Sole. Unica accortezza: è necessaria una certa concentrazione per affrontare al meglio i muri impegnativi, sino al rifugio Orti e all’arrivo della seggiovia Marilleva.

A proposito di pendenze, è il caso di fare un po’ di chiarezza.
La pendenza delle piste da sci non viene espressa in gradi bensì in percentuale. Un errore comune è pensare che il 100% di pendenza corrisponda a un angolo di 90 gradi. Ebbene, non è così. Il valore percentuale indica il rapporto tra il dislivello complessivo e la lunghezza del tratto misurato. Non bisogna confondere la pendenza percentuale con quella puntuale e con il grado di inclinazione. Questi concetti, che vi risparmiamo, fanno parte del mondo della trigonometria.
Quello che è sufficiente sapere è che una pendenza del 100% corrisponde a un angolo di 45°.
Ma come? Così poco? Lo avete pensato anche voi, vero?
La Gran Risa, che molti di noi hanno percorso e tutti ammirato durante la Coppa del Mondo, ha una pendenza media del 56%, pari a circa 29°.
Per comodità ecco una tabella di conversione ma se volete potete andare su questo sito  dove troverete uno strumento di conversione nel quale potete avere una conversione automatica gradi/percentuale e viceversa.

GUARDA ANCHE GLI ALTRI MURI:
La Nera del Cervino –   Gran Risa

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.