Turismo

Tre Cime, segreto svelato!

Ci sono comprensori sciistici che conoscono tutti. Altri, invece, che pare vogliano quasi tenere il proprio tesoro per sé. Il comprensorio sciistico 3 Cime / 3 Zinnen Dolomiti è proprio uno di questi posti. Il comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti, sorprendentemente, è rimasto a lungo lontano dai riflettori. Ma questo piccolo segreto sta però diventando sempre più conosciuto. Dopo che è stato premiato ai World Ski Awards come «Italy’s Best Ski Resort» sia nel 2024 che nel 2025 la notorietà sta crescendo. In molti sanno che si sviluppano 115 chilometri di piste che collegano cinque montagne.

La grande novità, la Helmissimo

L’inverno al via peraltro vede l’ennesima grande novità: Helmissimo, la nuova cabinovia premium a 10 posti da Versciaco al Monte Elmo. Le spaziose cabine panoramiche porteranno gli sciatori più velocemente e comodamente nel cuore del comprensorio, direttamente al punto di partenza di una delle sue discese più lunghe. Helmissimo non è solo il nome della nuova cabinovia ma anche della pista di 4,75 chilometri che scende a Versciaco. Una discesa tipica di questo comprensorio: lunga, varia e così bella che, una volta arrivati a valle, fa venir subito voglia di risalire. Helmissimo rappresenta anche il capitolo più recente di uno sviluppo continuo.

Invece di puntare semplicemente sulle dimensioni, il comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti investe in modo mirato in impianti di risalita moderni, collegamenti efficienti e piste di alta qualità, continuando a sviluppare il comprensorio senza perdere il suo inconfondibile carattere locale.

Sciate per tutti i livelli e gusti

Chi associa le Dolomiti soltanto a tranquille giornate sugli sci potrebbe rimanere sorpreso. Sui 115 chilometri di piste distribuiti su cinque montagne collegate tra loro c’è molto di più di una sciata rilassata. Monte Elmo, Stiergarten, Croda Rossa, Passo Monte Croce e la Ski Area Val Comelico offrono di tutto: dalle ampie piste panoramiche alle lunghe discese rosse, fino alle impegnative piste nere. Il modo migliore per scoprire quanto il comprensorio sia davvero vario ed esteso è il «Giro delle Cime»: un tour sugli sci di un’intera giornata che collega cinque montagne e due province, attraversando le Dolomiti da un versante all’altro per poi tornare al punto di partenza.

Non si tratta tanto di accumulare il maggior numero possibile di chilometri sulle piste, quanto piuttosto di vivere un viaggio sugli sci attraverso le Dolomiti: cambiano i paesaggi, cambiano le prospettive e, lungo il percorso, persino le influenze culinarie. Gli sciatori esperti e più ambiziosi trovano inoltre discese ripide e piste da allenamento omologate FIS, mentre i comprensori più piccoli a valle offrono a famiglie e principianti condizioni ideali per le prime curve. Anche gli atleti professionisti si allenano regolarmente nella regione – ma non serve sciare come un professionista per divertirsi qui.

Early Skiing, per chi ama la prima traccia

Che siate alla ricerca di adrenalina o sciatori che prediligono il relax ci sono mattine in cui vale davvero la pena essere i primi a scendere in pista. In alcune date selezionate gli impianti sul Monte Elmo, sulla Croda Rossa e allo Stiergarten apriranno alle 7:30 per permettere di sciare su piste appena preparate, pendii quasi vuoti e la prima luce del mattino sulle Dolomiti. Mentre gli altri sono ancora a colazione, qui si stanno già facendo le prime curve. L’Early Skiing è previsto il 26-31 dicembre, 2-6 gennaio e 6-14 febbraio. Per i possessori di uno skipass giornaliero, plurigiornaliero o stagionale valido, l’Early Skiing è incluso senza costi aggiuntivi.

Un comprensorio autentico

Il comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti non vuole diventare il prossimo mega comprensorio sciistico delle Alpi. E forse è proprio questa la sua più grande forza. Gli impianti sono moderni. Le piste sono varie. Gli investimenti continuano. E grazie agli aeroporti di Venezia, Monaco, Bolzano e Milano, la regione è facilmente raggiungibile anche dagli ospiti internazionali. Eppure, una volta arrivati, sorprendentemente poco ricorda il classico ski resort.
I cinque paesi di Sesto, San Candido, Dobbiaco, Villabassa e Braies esistevano molto prima del turismo sciistico – e hanno conservato la loro identità fino a oggi. Tedesco e italiano fanno entrambi parte della vita quotidiana. Sopra i tetti si innalzano campanili invece di complessi di appartamenti. Albergatori, contadini, guide alpine e maestri di sci fanno parte di comunità locali cresciute nel tempo. Forse è proprio per questo motivo che sono arrivati i riconoscimenti nonostante i quali la regione rimane fedele a sé stessa. I paesi sono paesi veri. I rifugi sono autentici rifugi di montagna. E a tavola, canederli e pasta, Kaiserschmarrn e aperitivo spesso distano solo pochi passi l’uno dall’altro. In poche parole: si viene per sciare e si rimane per tutto ciò che non ci si aspettava.

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La Redazione

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