Attrezzatura

Diventa Skiman: le lamine

La terza puntata di Diventa Skiman è dedicata a un argomento ostico quanto fondamentale per il lavoro del serviceman: le lamine.  E quindi anche il tuning. Naturalmente in cattedra c’è sempre Dino Palmi, presidente dell’associazione italiana skiman e dell’omonima scuola.

Queste sono le operazioni che richiedono attenzione nell’esecuzione e continua verifica del lavoro che si sta facendo. Quindi una verifica del procedere del lavoro ogni tre o quattro tiri di lima permetterà di arrivare ad un lavoro migliore, sia per il tuning che per il fianco.

Per prima cosa è necessario verificare la lamina sul piano del tuning con l’apposito attrezzo (guarda piani rettificato) in particolar modo in punta e in coda perché la finitura industriale difficilmente rifinisce a dovere le parti curve dello sci.

Se necessario si asporta la lamina con l’apposito attrezzo. Un grado di tuning è ottimale per chiunque, in quanto permette durante la sciata, uno spostamento dell’anca dalla verticale di circa 15 millimetri.

Gradi di tuning inferiori permetterebbero uno spostamento difficilmente se non impossibile da avvertire quando si imposta una curva a circa 60/70 Km ora.

Per asportare la lamina correttamente si usa un attrezzo apposito (guida lima per tuning) che permette di asportare la lamina con precisione e sicurezza.

A questo punto si gira lo sci fissandolo ai supporti laterali per lavorare la lamina sul fianco. Con la squadretta da 87 gradi si asporta la lamina da punta a coda con tiri da circa 30/40 centimetri fino a quando si arriverà allo spigolo sul quale si creerà una sbavatura omogenea.

È frutto del lavoro della lima, la sbavatura ci fa capire che abbiamo tolto la parte di lamina che era in eccesso.

Se la lima non riesce ad asportare la lamina significa che la parte in materiale plastico sul fianco è in evidenza rispetto la lamina e quindi va tolto con l’ausilio del togli fenolo attenzione a comprendere in questa operazione anche la eventuale doppia lamina in titanal presente in molti sci.

E’ importante risolvere sempre i problemi di taglio della lima prima di continuare il lavoro, ed evitare di forzare sulla lamina.

Terminata l’operazione con la lima si procederà alla lucidatura con le lime diamantate Moonflex in sequenza dalla 100, 200, 400, 600, 1500. Questo sempre con l’utilizzo della squadretta guida lima per il fianco, identica operazione dovrà essere fatta anche sul piano del tuning con l’apposito attrezzo guida lima per tuning.

Per meglio rendere l’idea del valore di un grado su circa 2mm di lamina prendiamo ad esempio il diametro di un capello va da circa 4 decimi di millimetro a 1 decimo di millimetro.

Tali numeri dimensionali ci permettono di ipotizzare che valori al di sotto del grado di asportazione difficilmente possono essere avvertibili. Anche perché lo spostamento laterale del piede all’interno dello scarpone (per raggiungere il grado) non supera i 3mm. È dunque impossibile che il blocco del piede all’interno della scarpetta riesca ad annullare questi 3mm.
Per la terza puntata di Diventa Skiman intitolata “Le Lamine” è tutto, vi rimandiamo alla prossima. Di cosa parleremo? Stay… tuning!


Cari ragazzi,

questo per me è l’argomento più ostico da spiegare con uno scritto, mi rendo conto che può generare confusione… Genera confusione soprattutto tra gli addetti ai lavori e professionisti dello sci.

Perché quasi nessuno conosce l’utilizzo del “P GRECO”  un semplice calcolo per comprendere il valore di un grado: raggio del cerchio ossia 2mm di lamina moltiplicato 6,28 per ottenere la circonferenza, diviso per 360 gradi ed il gioco è fatto…

Ecco che il valore di un grado è di circa 3,5 decimi di millimetro… da qui si deduce che il valore di mezzo grado (vedi immagine sotto) è di circa il diametro di 2 globuli rossi!!! Ma cosa andiamo a cercare ?!

Dino Palmi

Le puntate precedenti

Il necessario per iniziareCome si ripara uno sci

 

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.