Attrezzatura

Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards: la montagna premia chi la immagina diversa!

Quota 2.732 metri, cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco, sabato 6 giugno alle 11.30. Al Lagazuoi Expo Dolomiti — la galleria d’arte e polo espositivo ricavato dalla stazione di arrivo della funivia, tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia — si svela la settima edizione del premio che da anni trasforma la montagna in laboratorio di idee.

I Lagazuoi Winning Ideas Mountain Awards non sono un premio come gli altri. La giuria — esperti, giornalisti, professionisti di settore — ha setacciato candidature in tre categorie distinte: attrezzature e abbigliamento, progetti e servizi, produzioni enogastronomiche. Quello che accomuna i finalisti selezionati è una visione precisa: la montagna non come scenario, ma come motore di innovazione.

Attrezzature e abbigliamento: tre idee per chi va in alto

Tra i finalisti della categoria più vicina al mondo Sciare, tre progetti molto diversi tra loro per origine e approccio. L’Avabag Litric di Ortovox porta lo scialpinismo nel futuro: zaino airbag da valanga con sistema elettronico ricaricabile via USB, senza cartucce, pronto all’uso in pochi minuti. Tecnologia pulita al servizio della sopravvivenza.

Arriva da Pavia, invece, l’intuizione di Roberto Simonelli con Ice Key | In Case of Emergency: un dispositivo intelligente integrato nel casco da sci che, in caso di incidente, fornisce ai soccorritori dati personali e sanitari dell’infortunato in tempo reale. Un’idea semplice quanto potente, destinata a fare discutere.

Terzo finalista, Manifattura Diffusa di Elbec® dalla Val Pettorina, nel Bellunese: manufatti in lana merinos realizzati a mano coinvolgendo la comunità locale. Un progetto che vale doppio — sociale e produttivo — e che dimostra come la filiera etica possa nascere anche a tremila metri.

Progetti, servizi ed enogastronomia: la montagna si allarga

Nelle altre due categorie, la giuria ha selezionato realtà che vanno dall’arte nella valle dell’Alto Adige firmata Cyprianerhof ai funghi come strumento di rigenerazione forestale della start-up milanese Foremyc, passando per i tipici scarpinocc dell’alta Val Seriana prodotti da persone con disabilità del Pastificio Autlab di Parre.

Sul fronte enogastronomico, la Cooperativa Alpi d’Adamello di Edolo porta in finale la prima viticoltura montana italiana con vitigni resistenti alle malattie fungine. Accanto a loro, i tredici produttori delle Valli Chisone e Germanasca riuniti sotto il marchio Le Delizie del Dahu e l’enologo Federico Graziani, che lavora i terreni vulcanici dell’Etna come pochi altri al mondo.

Una mostra fino a marzo 2027

La cerimonia di premiazione apre anche la mostra permanente dedicata a tutti i finalisti, visitabile fino a marzo 2027. Un modo per prolungare il racconto ben oltre la giornata del premio, in un luogo — il Lagazuoi Expo Dolomiti — che dal 2018 ha scelto di mettere l’innovazione al centro della propria identità, accessibile e autosufficiente sul piano energetico, affacciato su uno dei panorami più straordinari delle Alpi.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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