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	<title>Andrea Cappelletti, Autore presso SciareMag</title>
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		<title>Camille Rast, il pettorale rosso e il sogno&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 10:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Camille Rast, il pettorale rosso e il sogno&#8230; Killington, 2 dicembre. Camille Rast è reduce da un weekend straordinario, con il suo primo podio in gigante e la prima vittoria in assoluto, in slalom. Sono le 10.30 del mattino e alla Lobby del «Grand», dove alloggiano tutte le squadre, Camille sta finendo un’intervista. È con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Camille Rast, il pettorale rosso e il sogno&#8230; <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/sl-killington-la-prima-volta-di-camille-rast-collomb-ne-recupera-10/" target="_blank" rel="noopener">Killington</a>, 2 dicembre. Camille Rast è reduce da un weekend straordinario, con il suo primo podio in gigante e la prima vittoria in assoluto, in slalom. Sono le 10.30 del mattino e alla Lobby del «Grand», dove alloggiano tutte le squadre, Camille sta finendo un’intervista. È con la tv svizzera.</p>
<p>Anche il broadcaster americano NBC Universal le pone domande in sequenza. Arriva il nostro turno che Camille sembra un po’ affaticata, ma chi non lo sarebbe? «<em>Non ho dormito molto stanotte. Ero molto stanca ma non riuscivo a dormire. Ho controllato i messaggi sul mio telefono, non lo avevo guardato prima &#8211; oh mio dio, ce n’erano tantissimi. E stamattina mi sono svegliata alle sette, forse per il jet-lag, ma anche per l’adrenalina di ieri». Una giornata indimenticabile per Camille, finita con un tuffo in piscina in tuta e berretto, «come fanno nel motorsport, e io adoro il motorsport</em>».</p>
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<h2>TALENTO RITROVATO</h2>
<p>Rast è nata nella svizzera romanda, dove si parla Francese, a Vétroz, vicino Sion. È figlia unica di Philippe e Marlène «due nomi proprio francesi», ci tiene a specificare. Ma parla benissimo anche tedesco, italiano, imparati in squadra, e inglese.</p>
<p>Camille si era da subito rivelata come talento:: appena adolescente stravince il circuito nazionale. Entra in squadra, e al secondo anno FIS la portano ai Mondiali di casa, St. Moritz 2017. Il mese dopo, si laurea campionessa mondiale junior in slalom, ad Åre. Nell’ambiente, in tanti credono in lei. Ma dopo il debutto, le cose si mettono molto male.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-113472 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-casco-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>«<em>Da giovanissima, intorno ai 17 anni ho vissuto una bellissima stagione. Poi mi sono ammalata. Ho cercato di tornare, ma le cose non funzionavano. Quando ho ripreso ad andare bene, mi sono infortunata (al legamento crociato del ginocchio, a marzo 2019). Insomma, ho praticamente perso tre anni, tre stagioni di gare</em>».</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-113466" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-gigante-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo essere stata indicata come grande promessa in un paese dove lo sci è sport nazionale, a livello sportivo tocca il fondo. Dall’alto, la caduta le fa molto male. Anche sul piano personale «sono stati anni durissimi», ricorda. Ma lo sci la reclama, non la vuole mollare, non lascia che si perda per strada. Con tanta forza di volontà e l’aiuto di che le sta vicino, famiglia, amici, allenatori, tecnici, Camille ritrova la via. Dal 2021 la ripresa è graduale. Torna a brillare in qualche manche, riguadagna buoni pettorali, nel 2023/24 conquista due volte il quarto posto.</p>
<h2>TUTTO ADESSO</h2>
<p>A Levi si classifica quinta, a Gürgl pensava di arrivare ancora una volta appena fuori dall’ambìto podio, di cui tutti le chiedevano. E invece è proprio la volta buona, ci sale con una delle sue amiche del circuito, Lara Colturi, che ha ereditato il sue tecnico Andrea Vianello. A vincere era Mickaela Shiffrin, che «<em>Dopo la gara mi ha detto</em> &#8211; <em>in partenza sentivo il tuo team e quello di Lara (Colturi) esultare. Mi avete messo un po’ pressione &#8211; È stato bello sentire queste parole da lei, perché lei è Mikaela Shiffrin, 99 vittorie, e podi ne ha fatti tantissimi. Per me era il primo</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113467 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rust-trionfo-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per Camille la soddisfazione è grande, e a volte ripetersi è ancora più difficile che riuscirci la prima volta. A Killington, «<em>per il gigante la pista non mi piaceva tanto. Dopo la ricognizione della prima manche, ho scritto un messaggio al mio allenatore &#8211; non so se riuscirò a qualificarmi, sarà dura entrare nelle trenta».</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113469" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2.jpg" alt="" width="1200" height="510" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2-300x128.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2-1024x435.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2-768x326.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2-990x421.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-2-600x255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>E invece Camille bissa il podio, ed è solo l’antipasto del trionfo del giorno dopo, che le offre consapevolezza. <em>«Avendo perso tre stagioni, sugli sci mi sento ancora un ventiduenne. Sono stata a lungo la più giovane in squadra e lo sono ancora in qualche modo. Ma adesso ho più esperienza e so di potermi esprimere come le altre ragazze della squadra, Wendy (Holdener), Lara (Gut-Behrami). Ho avuto bisogno di tempo, ma so che posso essere una delle leader del nostro gruppo. Sono ancora più contenta di essere tornata, tutti mi aspettavano, adesso so che è valsa la pena non mollare e aver continuato a lavorare per questo</em>».</p>
<h2>VELOCE SENZA LE DUE RUOTE</h2>
<p>Come spiega Camille, questo ottimo inizio di stagione? «<em>Mi sono preparata bene in estate, come mai avevo fatto prima. Ho rinunciato alle gare in mountain bike, forse era troppo (da conciliare con lo sci). Mi sono concentrata al massimo su di me, e sui miei allenamenti, e mi sentivo pronta a continuare il lavoro dello scorso anno</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113471 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/Rast-bici-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le due ruote sono sempre state una forte attrattiva per lei, che ha sperimentato comunque diverse attività. «<em>Mio padre fa motocross, e sono andata diverse volte con lui, anche se mia madre non è mai stata contenta di questo. Mi diceva sempre di andare piano. Da ragazzina ho frequentato anche la scuola di circo, con gli amici dello sci club. Facevamo esercizi al trampolino e in aria, anche se ho un po’ paura dei salti. Non farei mai aerials con gli sci.</em></p>
<p><em>Facevo anche atletica, adesso sono felice quando ci alleniamo sulla pista (in tartan). Mi piacciono le gare sprint e il salto in lungo</em>».</p>
<p>Sono però le due ruote che hanno maggior presa su Camille, in particolare quelle delle mountain bike, in discesa, a tutta velocità. «<em>Ho partecipato per un paio di stagioni anche alla Coppa del mondo di Enduro, ho corso a La Thuile ed a Canazei ho vinto una gara. Ma ho fatto diverse cadute, facendomi anche male». Solo quest’estate ha deciso di cambiare approccio «Adesso ci vado solo con gli amici, e finalmente non sono più caduta, è stata la mia prima estate senza incidenti. Il mio preparatore era davvero contento di questo</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113470" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1.jpg" alt="" width="1200" height="514" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-300x129.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-1024x439.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-768x329.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-990x424.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-980x420.jpg 980w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-1-600x257.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Uno sport che la fa stare bene è l’equitazione, Camille adora il contatto con gli animali. «<em>Quando ero piccola, mia cugina aveva un paio di cavalli, ed ho cominciato a montare intorno ai sei anni. In estate frequento un maneggio vicino a dove mi alleno. Prendo anche delle lezioni. Quando sei in sella devi essere presente, mantenere la calma, perché i cavalli sono grandi, non ti puoi distrarre, o pensare ad altro. Lasci da parte i pensieri, lo stress. Mi fa molto bene montare a cavallo, sono momenti di pace</em>».</p>
<h2>DIFFICILE È MEGLIO</h2>
<p>Sciatrice tecnica, Camille ha predilezione per i tracciati più ripidi e con condizioni di neve impegnative, dove riesce ad esprimersi al meglio. Sciare in notturna è per lei il massimo: «<em>Mi piacciono molto le night race, Flachau, Courchevel. Altri eventi e piste su cui punto sono Sestriere, in particolare per il gigante. La pista mi piace, è dura, lunga, ripida. Kronplatz è un’altra gara bellissima, mi piacciono proprio le piste difficili</em>».</p>
<figure id="attachment_113473" aria-describedby="caption-attachment-113473" style="width: 1200px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113473" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino.jpg" alt="" width="1200" height="834" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino-300x209.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino-1024x712.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino-768x534.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino-990x688.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rust-pechino-600x417.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><figcaption id="caption-attachment-113473" class="wp-caption-text"><br />Yanqing National Alpine Center &#8211; Women&#8221;&#8217;s Slalom &#8211; Camille Rast (SUI) 09/02/2022 Photo: Gio Auletta/Pentaphoto</figcaption></figure>
<p>I Giochi a Milano Cortina 2026 sono l’evento da medaglie successivo, e con Camille ci proiettiamo proprio in questo scenario. «<em>Lo spirito olimpico è speciale, stiamo tutti insieme al villaggio olimpico, con altre nazioni e con le squadre maschili, che non vediamo spesso, nemmeno i ragazzi della squadra svizzera. Si conoscono persone nuove, si fanno amicizie, condividono momenti che poi diventeranno ricordi unici.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-113468" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3.jpg" alt="" width="1200" height="509" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3-300x127.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3-1024x434.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3-768x326.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3-990x420.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/12/rast-tris-3-600x255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Alle ultime olimpiadi, a Pechino 2022, sono stata testata positiva (al Covid) appena arrivata in Cina. I primi giorni non sono stati divertenti, ma poi la cosa si è risolta una settimana prima delle gare. Le Olimpiadi sono qualcosa di fantastico</em>».</p>
<p>Camille va veloce, ed è una forza. Adesso che ha avuto dimostrazione di quello di cui è capace, può davvero sognare in grande. <span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Camille Rast il pettorale rosso Camille Rast il pettorale rosso Camille Rast il pettorale rosso Camille Rast il pettorale rosso</span></p>
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		<title>Summer Ski Camp Lara Colturi: &#8220;Ci siamo divertiti come pazzi!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 14:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Summer Ski Camp Lara Colturi: &#8220;Ci siamo divertiti come pazzi!&#8221;. Questa la sintesi del primo Summer Ski Camp della 17enne piemontese, che a Les Deux Alpes, con doppio turno dal 9 al 21 giugno, ha sciato assieme a tanti appassionati e chissà, futuri campioncini del domani. Forte delle esperienze decennali nella località transalpina dello sci [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Summer Ski Camp Lara Colturi: &#8220;Ci siamo divertiti come pazzi!&#8221;. Questa la sintesi del primo Summer Ski Camp della 17enne piemontese, che a Les Deux Alpes, con doppio turno dal 9 al 21 giugno, ha sciato assieme a tanti appassionati e chissà, futuri campioncini del domani.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107923 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-lara-6-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Forte delle esperienze decennali nella località transalpina dello sci club di famiglia, il Golden Team Ceccarelli, quest’anno è stata proprio la giovane sciatrice di Coppa del mondo ad impegnarsi in prima persona per un Camp dedicato a ragazze e ragazzi tra i tredici e i sedici anni. Le adesioni sono state ottime, tanto da chiudere le iscrizioni anzitempo, con partecipanti da tutto il mondo: USA, Cina, Lettonia, Spagna, Brasile, Turchia, e paesi alpini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107922 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-7-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Daniela Ceccarelli</strong>, direttrice tecnica del Camp, oltre che allenatrice e mamma di Lara, fa sapere che “<em>iI livello tecnico dei partecipanti era alto. Si sono tutti impegnati a fondo sugli sci ed hanno dimostrato grande interesse ed attenzione per imparare e migliorarsi. I partecipanti hanno molto apprezzato anche momenti più ludici e di aggregazione. Dalle passeggiate alle cascate, dalle discese in bici da downhill alle sessioni con i Rollerblade. Fino al laser games e al beach volley, in cui ragazze e ragazzi capitanati da Lara si sono cimentati anche nelle mattinate in cui non si è potuto salire in ghiacciaio. Non sono mancate poi, alcune sessioni teoriche in aula e analisi video”</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107924 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Sumjmer-Lara-5-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Grande successo anche per i test materiali di Blizzard-Tecnica, così come per gli omaggi e le presentazioni di Protern, Nasr, SPM, partner tecnici del Camp.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107929 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-1-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ma ecco la voce di alcuni giovani iscritti a questo primo Summer Camp Lara Colturi a Les 2 Alpes: “<em>Conoscevo Lara perché abbiamo partecipato alle stesse gare in passato. È stata questa però la prima volta che ci allenavamo insieme, ed è stata un’ottima opportunità. Lara per me è un esempio, in pista e fuori</em>”, racconta <strong>Marta, 16 anni.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107928 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-2-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“<em>Seguire i consigli di Lara, Daniela e Alessandro è stato davvero prezioso. Anche potersi confrontare con lei in pista, sui dati, e in video è stato interessante per capire dove posso migliorare”</em>, le parole di <strong>Iao, 15 anni,</strong> <strong>sciatrice di Pechino.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107927 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-3-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“Era la prima volta che venivo a Les Deux Alpes ed è stata per me una bellissima scoperta. Meglio rispetto ad altri ghiacciai in Austria, dove mi ero allenato negli anni scorsi. Il Camp con Lara è stato top”, dice <strong>Mason, 13 anni, di Kitzbühel.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107921 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-8-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>“Lara l’avevo vista in televisione e me ne avevano parlato tanti amici. Allenarsi con lei ed il suo team è stata davvero un&#8217;esperienza bella e molto divertente</em>”, c<strong>onferma Baptiste, 16 anni.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107920 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-9-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Insomma, proprio una bella esperienza, sia per i partecipanti che per la stessa Lara che di fatto ha potuto rimanere a pieno contatto con ragazzi della stessa fascia di età, o comunque più giovani rispetto ai &#8220;colleghi&#8221; di Coppa del Mondo! Anche se lo stupore rimane: in genere chi organizza camp simili sono campioni che hanno appena abbandonato l&#8217;agonismo. Lara invece, ha appena iniziato, seppur con risultati sorprendenti!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-107931" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/06/Summer-Lara-azione-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Lara Colturi, 17 anni, corre per i colori dell&#8217;Albania. Qui,  in azione nello slalom della finale di Saalbach che ha raggiunto anche per la prova conclusiva  di slalom gigante!</span></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/summer-ski-camp-lara-colturi-ci-siamo-divertiti-come-pazzi/">Summer Ski Camp Lara Colturi: &#8220;Ci siamo divertiti come pazzi!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>La numero 1 del gigante francese Clara Direz ha voglia di&#8230; &#8220;volare!&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 14:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La numero 1 del gigante francese Clara Direz ha voglia di&#8230; &#8220;volare!&#8221; Sempre sorridente e solare, Clara Direz è una delle sciatrici più accessibili del circo bianco. L’atleta di Les Saisies, nella regione del Monte Bianco, che ora vive a Notre-Dame-de-Bellecombe, ha cominciato con le gare grazie alla passione dei suoi genitori e all’ambiente in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/la-numero-1-del-gigante-francese-clara-direz-ha-voglia-di-volare/">La numero 1 del gigante francese Clara Direz ha voglia di&#8230; &#8220;volare!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La numero 1 del gigante francese Clara Direz ha voglia di&#8230; &#8220;volare!&#8221; Sempre sorridente e solare, <strong>Clara Direz</strong> è una delle sciatrici più accessibili del circo bianco. L’atleta di Les Saisies, nella regione del Monte Bianco, che ora vive a Notre-Dame-de-Bellecombe, ha cominciato con le gare grazie alla passione dei suoi genitori e all’ambiente in cui è cresciuta.</p>
<h2>«<em>Mio padre (Lionel) ha sempre sciato ed è stato tanti anni responsabile racing per Dynastar. Mia madre (Agnès Marin Cudraz) ha gareggiato in Coppa Europa, ed entrambi sono maestri di sci.</em></h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105093 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em> Da noi in paese, lo sport che si pratica da bambini è lo sci. Mi piacevano le gare e avevo buoni risultati. Mi sono ritrovata a studiare prima a Beaufort, e poi ad Albertville, al pôle France. Lí si poteva sciare seriamente, e studiare in estate con insegnanti che ci supportavano e capivano quello che facevamo nello sport. È stato fantastico</em>».</p>
<p>Dal Comitato alla squadra nazionale il passo per Clara è breve. Le premesse sono ottime: nel 2012 vince la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici Giovanili, a Innsbruck, in gigante. Disciplina in cui poi ha scelto di specializzarsi. O piuttosto, «<em>é il gigante che ha scelto me. Sono sempre stata più brava in gigante che nelle altre discipline. Ho abbandonato completamente lo slalom dopo averci provato a lungo. È troppo difficile. E poi il gigante è la base</em>», sottolinea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105094" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>È grande amante della montagna e del trekking «<em>un’attività che resta nel mio ambiente, ma mi fa uscire dalla routine, mi fa pensare ad altro. Ho fatto anche arrampicate, vie ferrate, sul Monte Bianco, sull’Eiger</em>». Crede molto nel lavoro di preparazione fisica e ama l’atletica: «<em>mi piacerebbe andare a vedere qualche gara dei Giochi Olimpici di Parigi, quest’estate, di atletica e anche di arrampicata</em>».</p>
<p>L’abbiamo incontrata a Soldeu, alcune ore dopo la prima manche del gigante. Aveva il miglior tempo, ma è uscita a poche porte dal traguardo. «<em>Avendo visto gli intermedi c’è molta frustrazione. Ma penso che sia così che devo gareggiare. Non mi gioco la classifica di specialità, non ho niente da perdere. Mi sono divertita e nella mia prova c’erano cose buone, su cui posso contare per le due ultime gare di stagione</em>».</p>
<p>Una stagione già molto positiva, in cui Clara, partendo con pettorali oltre il 40, ha scalato le classifiche. Nella seconda gara di Mt. Tremblant ha anche sfiorato per sei centesimi il podio.</p>
<figure id="attachment_105091" aria-describedby="caption-attachment-105091" style="width: 2048px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105091" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia.jpg" alt="" width="2048" height="1365" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia.jpg 2048w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-1536x1024.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-1320x880.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/clara-parallelo-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><figcaption id="caption-attachment-105091" class="wp-caption-text">FIS Ski World Cup 2019-2020. Clara Direz (FRA) vs. Mikaela Shiffrin (USA)<br />Sestriere (ITA) 19/01/2020<br />Photo by: Marco Trovati/Pentaphoto.</figcaption></figure>
<h2>SESTRIERE, CRISI E NUOVA PROSPETTIVA</h2>
<p>Podio che aveva già guadagnato il 19 gennaio 2020,  vincendo il parallelo di Sestiere. Un’esperienza che le ha insegnato tanto e che ricorda così: «<em>questa vittoria mi ha aiutato a capire che i risultati arrivano quando meno te lo aspetti. Non è cercando a tutti costi di ottenere qualcosa, che si ottiene. A questa gara arrivavo con buoni risultati in gigante e mi sono ritrovata turno dopo turno a battere Mikaela (Shiffrin) e continuare fino alla fine. È stato un risultato inaspettato, per me come per gli altri</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105096 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8.jpg" alt="" width="1200" height="511" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8-300x128.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8-1024x436.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8-768x327.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8-990x422.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz-8-600x256.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La vittoria in Coppa del mondo le porta attenzioni, ma non scatta quel click mentale che le serve. «Le persone ti vedono in maniera diversa, i giornalisti ti cercano. Ma ho avuto difficoltà a servirmi di quella vittoria, perché mi dicevo che era un parallelo, c’era polemica su questa disciplina. È vero che ho anche avuto fortuna di essere stata sul tracciato più veloce.</p>
<p>Poi c’è stato il covid, non abbiamo finito nemmeno la stagione e in seguito mi sono ammalata». Dal rientro, nell’ottobre 2021, Clara ha combattuto nelle retrovie per due stagioni, e stava quasi per gettare la spugna. «<em>Lo scorso marzo ero davvero vicina ad appendere gli sci al chiodo. Ho deciso solo a maggio di continuare, su riserva di fare le cose diversamente. Sono dodici anni che scio bene in allenamento e non in gara. Dovevo cambiare e mi sono anche affidata ad uno psicologo. Come dicevo prima, bisogna vedere le cose con meno aspettative e più leggerezza. Questo percorso con una persona che non é nello sci, ma con cui abbiamo lavorato più in profondità, per prendere la giusta distanza dallo sport, mi ha permesso di fare un grande passo in avanti</em>».</p>
<p>Detto, fatto, quando meno te lo aspetti, ecco che Direz a ventinove anni, torna a fare risultati. Ma oltre all’approccio mentale, quest’anno è cambiato per Clara anche il contesto di squadra.</p>
<h2><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105097 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7.jpg" alt="" width="1200" height="507" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7-300x127.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7-1024x433.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7-768x324.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7-990x418.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/direz-7-600x254.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h2>
<h2>SENZA TESSA</h2>
<p>Con il ritiro a primavera 2023 di <strong>Tessa Worley e Coralie Frasse-Sombet</strong>, Clara si è ritrovata da sola nella squadra francese di gigante. Una situazione inusuale per un’atleta di una grande Federazione come la Francia, e del tutto nuova per Clara, che ha perso riferimenti di primissimo piano, soprattutto con Worley. Spiega: «<em>Tessa c’era sempre ed era una vera leader della nostra squadra. Ha un carattere molto generoso, potevamo chiederle di tutto e rispondeva sempre in maniera aperta e onesta sulla tecnica, su come affrontare le gare, su tante altre cose. In allenamento dava il massimo ed era un riferimento sicuro. É stata importante nella mia carriera, mi ha aiutato molto</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105098 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Ddirez-10-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ma avere in squadra una tale campionessa comportava che «<em>i programmi erano sempre fatti su di lei, come era normale che fosse. Dato che era Tessa, e non noi, a giocarsi coppe e medaglie</em>». Pur mancandole Tessa Worley come riferimento, compagna e amica, Clara confessa aver beneficiato di questa nuova situazione nel team: «<em>da quest’anno ho trovato più spazio, il mio spazio. Gli allenamenti sono pianificati per le mie esigenze. Ho l’impressione di essere più ascoltata sui programmi e su tante altre cose. Mi sento di poter volare con le mie ali, e questo mi aiuta molto</em>».</p>
<h2>VOLARE</h2>
<p>Non solo in senso figurato e sugli sci, Clara vola anche nella vita reale. «<em>Mio padre è pilota privato, e vola come passatempo. Mi ha portato sin da bambina sui piccoli aerei. Da Megève, di fronte al Monte Bianco, volare in montagna è sempre uno spettacolo incredibile. Ho subito deciso di diventare anch’io pilota. Volare è la mia seconda passione (dopo lo sci). Ho studiato in funzione del brevetto e mi sono portata avanti nei corsi specifici quando sono stata fuori per tutta la stagione</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105099 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Direz9-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dopo un paio infortuni gravi, come la rottura del legamento laterale del ginocchio destro nel novembre 2013 e quella del crociato dello stesso ginocchio nel febbraio 2017, la transalpina è stata colpita da un’embolia polmonare bilaterale nel settembre 2020, che l’ha costretta lontana dagli sci per tutta la stagione 2020/2021. «<em>In quel periodo mi sono dedicata alla parte teorica, che è molto impegnativa, e mi sono organizzata anche per fare le ore necessarie di volo. Sono cosí già riuscita a diventare pilota commerciale. Questo mi aprirà le porte a tutte le compagnie aeree, quando avrò finito la mia carriera sugli sci. Ora vado a volare solo qualche volta, quando sono a casa, ma la pilota di aerei sarà il mio futuro lavoro</em>».</p>
<h2>LA NUOVA LEADER</h2>
<p>Tornando al presente, Clara racconta come si è strutturato il suo team, tra cambiamenti e continuità. «<em>Il mio skiman da questa stagione è (il piemontese) Bruno Grandi, che seguiva anche Doriane Escané. Ma essendosi infortunata, ora é dedicato solo a me. Bruno ha portato aria nuova, é molto propositivo e ha tante idee per nuove soluzioni con i materiali. È stato ottimo per me, quasi una nuova sfida. Quest’anno ho cambiato anche il preparatore atletico, che è Florian Buscarini.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-105092 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia.jpg" alt="" width="1200" height="961" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia-300x240.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia-1024x820.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia-768x615.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia-990x793.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/03/Clara-2017-copia-600x481.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>Ci conoscevamo già bene, siamo amici. Lavora in maniera molto diversa dal mio precedente preparatore, e mi ha lasciato più autonomia, mi da molta fiducia. Posso condividere con lui i miei feed-back, ed é molto ricettivo. Penso questo sia importante. Sugli sci, il capo allenatore Jean-Noël Martin mi segue da circa dieci anni, mi conosce a memoria, cosí come l’aiuto allenatore, Pedro. Penso sia un buon equilibrio, non aver cambiato tutto lo staff, ma avere un mix tra persone nuove, ed altre che mi conoscono</em>».</p>
<p>La nuova leader delle gigantiste francesi non si sente troppo responsabilizzata in questo ruolo e vede buone prospettive per il team. «<em>Non mi sento una leader. Io penso alle mie gare, a quello su cui mi devo concentrare. Mi ritrovo con un gruppo di atlete molto più giovani ora. Un gruppo dinamico che va forte in slalom. Penso arriverà (a buoni risultati) anche in gigante, un passo alla volta. Le ragazze cominciano a far bene in Coppa Europa e conoscere le piste della Coppa del Mondo. Ci vorrà un po’ di tempo, ma penso che non resterò a lungo sola come gigantista</em>».</p>
<p>Per finire, Clara svela di avere in programma qualche giornata con gli sci lunghi, nel periodo che precede le gare tecniche di Åre: «<em>Farò anche qualche super-G di Coppa Europa. Ho anch’io un piccolo progetto velocità. Un po’ come Cyprien Sarrazin. Eh, magari, venissero fuori gli stessi risultati! Ah no, in ogni caso non potrei vincere a Kitzbühel!</em>» scherza!</p>
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		<title>La campionessa olimpica Sara Hector: &#8220;Lo sci non mi basta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2024 12:13:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svedese di Sändviken, una cittadina turistica al centro del paese, affacciata su un lago e poco distante dalla costa, Sara Hector è diventata sciatrice per passione e determinazione. É stata cresciuta da genitori insegnati, semplici amanti dello sport, che hanno fatto grandi sacrifici economici per permettere di sciare a lei, oltre che al fratello maggiore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/la-campionessa-olimpica-sara-hector-lo-sci-non-mi-basta/">La campionessa olimpica Sara Hector: &#8220;Lo sci non mi basta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Svedese di Sändviken, una cittadina turistica al centro del paese, affacciata su un lago e poco distante dalla costa, Sara Hector è diventata sciatrice per passione e determinazione. É stata cresciuta da genitori insegnati, semplici amanti dello sport, che hanno fatto grandi sacrifici economici per permettere di sciare a lei, oltre che al fratello maggiore e alla sorella minore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102140" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau.jpeg" alt="" width="1200" height="798" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau-1024x681.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau-768x511.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau-990x658.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-flachau-600x399.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><em><span style="font-size: 10pt;">A <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/sl-flachau-mikaela-shiffrin-brucia-petra-vlhova-peterlini-13a-lorenzi-21a/" target="_blank" rel="noopener">Flachau</a> Sara ha conquistato il suo primo podio in carriera in slalom!</span></em></p>
<p>I suoi credo sono sempre stati il lavoro duro e un’attitudine positiva. Sorridere alla vita anche quando è difficile, come lo è stata a causa dell’infortunio al legamento crociato del ginocchio, subìto nel 2015, da vincente. Indossava il pettorale numero uno come non le era ancora capitato, nella gara di casa, ad Åre. Sulla stessa pista dove aveva debuttato in Coppa, a diciassette anni, conquistando subito i primi punti.</p>
<p>La botta è stata tanto dura, che nei sei anni anni successivi, Sara sembrava non farcela, non riuscire a tornare al vertice.</p>
<p>Come agli inizi, la sua famiglia è stata fondamentale, anche perché le ha offerto una prospettiva diversa sullo sci, sulla vita. La madre di Sara soffre di una malattia degenerativa del sistema nervoso. «<em>Mia madre è per me fonte d’ispirazione, ha un carattere positivo. Non è facile, ma i miei continuano a seguirmi a distanza. Spero che possano essere presenti alle gare in Svezia, ad Åre</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102133" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-Lienz-2023-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><em><span style="font-size: 10pt;">Hector nel gigante di Lienz Lienz (AUT) </span></em></p>
<p>Destini incrociati: una grave malattia affliggeva anche la madre della ex-compagna di squadra, amica, campionessa olimpica nel 2018, Frida Hansdotter, suo modello: «Da giovane è importate avere degli idoli sportivi, a cui ispirarsi. Per me sono state Anja Pärson e Frida Hansdotter. Frida ha avuto molto successo, ed è stata il punto di riferimento per molto tempo nella nostra squadra», osserva Sara. Pur sapendo che il modello da imitare ora è lei, Hector sembra avere un sorriso per tutti e anche all’apice della carriera dimostra grande umiltà.</p>
<p>Con la medaglia d’oro olimpica al collo del gigante di Pechino 2022, indicava: «penso sia importante essere positivi con se stessi e con gli altri e anche restare concentrati, crederi in se stessi, fare le cose con impegno. Allora tutto é possibile. Io non sono nata con grande talento. Ho ottenuto questi risultati con il lavoro di tanti anni. Con il mio percorso, spero di poter ispirare le più giovani a crederci, a darsi da fare».</p>
<h2>Bicchiere mezzo pieno</h2>
<p>Reduce da due sesti posti nel weekend di Kranjska Gora, le chiediamo di fare un bilancio aggiornato della stagione. «<em>Nelle ultime due gare le condizioni erano difficili, sono molto contenta dello slalom in particolare. È andata bene rispetto agli allenamenti, in questa disciplina avevo fatto poco e non ero troppo soddisfatta. In gigante il mio risultato è stato un pò sotte le aspettative, ma nel complesso sono contenta. Soprattuto pensando che avevo convinto il mio allenatore a fare un giro in più e in quel giro sono caduta due volte, rischiando di non poter nemmeno essere al via. Al termine del weekend, sono anche salita sul podio come seconda, dato che hanno premiato la classifica dei tempi complessivi delle quattro manche</em>”.</p>
<p>Sara è attualmente tra le migliori sei al mondo nelle due discipline che pratica, gigante e slalom. Ha cominciato questa stagione avvicinandosi più volte al podio, conquistato poi a Lienz dopo quattro quarti posti.  Era il quattordicesimo della sua carriera, che l’ha vista vincere in Coppa quattro volte, sempre tra le porte larghe.</p>
<p>«<em>È difficile fare il bilancio di questa prima parte di stagione, dipende da come guardi le cose. Può essere un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io cerco di valutare il mio sci, anche se come risultati potevano esserci soddisfazioni maggiori, per pochi decimi o centesimi, a volte. La lezione da imparare è che bisogna continuare a migliorare tecnicamente e mentalmente, cercare di essere più spesso dalla parte giusta del cronometro, nella seconda metà di stagione</em>».</p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102144" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia.jpg" alt="" width="1200" height="775" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia-300x194.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia-1024x661.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia-768x496.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia-990x639.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-kuehtai-copia-600x388.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />La prima vittoria in Coppa del Mondo avviene Küthai in Tirolo, nella stagione 2014/15 </em></p>
<p><strong>Dalla quest’anno c’è stato un cambiamento importante nello staff di Hector, con l’avvicendamento di due allenatori italiani, da Pierre Miniotti a Walter Girardi.</strong> «<em>Con il nuovo allenatore sta andando bene, un cambio del genere è sempre una sfida. Sono molto contenta dei nuovi input che mi fornisce. Il cambiamento mi ha portato stimoli nuovi e motivazione nuova. Anche un diverso punto di vista. Con Walter, penso che siamo nella direzione giusta, che stiamo lavorando bene insieme</em>».</p>
<p><strong>A trentun anni e quasi duecento gare in Coppa, dopo un longo lavoro anche sul piano psicologico, Sara ha imparato a conoscersi e descrive così questa fase di carriera</strong>: «<em>Ho molta esperienza, so quello di cui ho bisogno per performare al meglio, anche se sento di poter ancora progredire. Sulla tecnica lo sviluppo è continuo. Ora sono più costante, più stabile nelle prestazioni. Penso comunque di avere la stessa passione degli inizi. Amo lo sci, penso che sia davvero divertente sciare»</em>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102137" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia.jpg" alt="" width="1200" height="1803" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-200x300.jpg 200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-682x1024.jpg 682w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-768x1154.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-1022x1536.jpg 1022w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-990x1487.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-300x451.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-junior-2012-2-copia-600x902.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />La medaglia d&#8217;argento in gigante ai mondiali Junior del 2012. Qui sotto l&#8217;azione</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102136" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012.jpg" alt="" width="1200" height="837" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012-300x209.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012-1024x714.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012-768x536.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012-990x691.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-Mondiali-Jr-2012-600x419.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><strong>Allora ci scappa la domanda sul futuro, anche perché Sara è la campionessa olimpica in carica e potrebbe difendere il titolo in Italia, a Milano Cortina 2026.</strong> «<em>Per dare il meglio di me cerco di stare nel presente. Con la testa non posso essere proiettata avanti nel futuro. Per fare buoni risultati bisogna che tutto sia allineato, la forma fisica, la tecnica, l’aspetto mentale. Ci sono tanti fattori. E  ora penso a questa stagione</em>», glissa Sara, giustamente.</p>
<h2>La campionessa olimpica</h2>
<p><strong>Vogliamo però soffermarci a proposito di quanto l’oro vinto a Pechino 2022 abbia significato per lei, e cosa sia cambiato da «olimpionica», dal greco olympionìkes, parola composta  di Olympia e nìke, vittoria</strong>. «<em>La stagione 2022 per me è andata davvero bene. Ho raggiunto alcuni dei miei obiettivi per cui avevo lavorato con tanto impegno per molti anni. Una volta che conquisti qualcosa che volevi, la tua prospettiva cambia: cosa significa per te un certo risultato, come ti relazioni con la tua attività. Penso che sia soggettivo, ognuna reagisce diversamente e ci è arrivata con il proprio percorso. Posso dire che diventare campionessa olimpica ha cambiato in qualche modo la mia prospettiva e relazione con lo sci, e sicuramente è cambiato il modo in cui le altre persone mi vedono. Io ho raggiunto il vertice più tardi di molte altre ragazze, ero già una persona matura. La medaglia, o gli altri risultati che ho ottenuto, penso non abbiano cambiato il mio modo di essere</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102138" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/hector-pechino-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><span style="font-size: 10pt;"><em>L&#8217;oro olimpico conquistato in gigante a Pechino </em></span></p>
<p><strong>Spiega come si sente ad essere presentata con il titolo raggiunto.</strong> «<em>Sì a volte mi chiamano, Sara Hector, la campionessa olimpica. Non è che ci sia abituata, perché non capita tutti i giorni, ma ad esempio a programmi televisivi, radiofonici, alle gare, e ad altri eventi. Devo dire che sono molto fiera quando lo fanno</em>».</p>
<h2>Una svedese in austria</h2>
<p><strong>Pur amando tradizioni, stile di vita, cultura e cibo del suo paese, per motivi logistici abita</strong> «i<em>n Austria ora, da circa un anno e mezzo. In inverno in modo stabile. Mi piace stare in Austria e per lo sci è molto pratico, anche se la Svezia mi manca. Per me il mio paese ha qualcosa di speciale. Riesco a trascorrerci dei lunghi periodi in estate con la famiglia, anche quando mi alleno. Faccio base a Stoccolma, i miei hanno un cottage su un’isola dell’Archipelago, a poche miglia dalla capitale, anche se abitano a Sändviken</em>».</p>
<p><strong>La campionessa olimpica si riconosce nei valori del proprio paese, come l’uguaglianza di genere.</strong> «<em>Penso che sia molto positivo che da noi, in Svezia, le ragazze sono cresciute come i ragazzi, hanno le stesse possibilità, gli stessi mezzi. Questo non è così comune in altri paesi, anche europei. È un bene che nello sci il circuito femminile e quello maschile siano praticamente al pari livello, non penso ci siano grandi differenze, come non dovrebbero essercene in effetti</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102141" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3.jpg" alt="" width="1200" height="509" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3-300x127.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3-1024x434.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3-768x326.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3-990x420.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hexctor-varie-3-600x255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><em><span style="font-size: 10pt;">Il giorno della Laurea! Poi con a fianco la madre e il fratello</span></em></p>
<p><strong>Sara ama gli sport acquatici, come la vela e lo sci nautico, molto praticati nell’Archipelago, ma anche la vita in montagna. Da buona scandinava si diletta con lo sci nordico in inverno, e pratica il trekking e la mountain bike in estate</strong>, «<em>da sportiva per me è importante stare sempre in moto</em>», rivela.</p>
<p><strong>La Svezia per Sara significa anche Åre, dove ha vissuto per un periodo, e dove con il fidanzato Robin Törnqvist ha ristrutturato una casa d’epoca. Un’operazione che è anche stata seguita da un canale televisivo.</strong> «<em>Abbiamo comprato una casa, un edificio del 1800 quasi per caso, da un annuncio. Il mio fidanzato lavora nelle costruzioni, ma ci siamo resi conto solo in seguito, di esserci imbarcati in un progetto molto importante senza davvero sapere dove saremmo finiti. Ci abbiamo lavorato davvero molto, e adesso sono molto soddisfatta di quello cha abbiamo fatto e ottenuto. L’abbiamo rinnovata e ampliata. Ci è voluto tempo, ma abbiamo fatto quasi tutto da soli</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102143" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie.jpg" alt="" width="1200" height="510" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-300x128.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-1024x435.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-768x326.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-990x421.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-600x255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Lo sci non mi basta</h2>
<p>Oltre al progetto di ristrutturazione, negli ultimi anni Hector si è tenuta impegnata anche con altre attività parallele all’impegno di atleta professionista. Dopo le scuole superiori ha conseguito una laurea in Economia. Ed intrapreso poi un secondo corso di studi, laureandosi anche in Psicologia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-102142" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2.jpg" alt="" width="1200" height="509" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2-300x127.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2-1024x434.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2-768x326.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2-990x420.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Hector-varie-2-600x255.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Come se lo sci non le bastasse, è sempre stata impegnata in attività collaterali, anche impegnative: «<em>A volte mi focalizzo troppo su quello che sto facendo. Mi fa bene che qualcos’altro mi distolga un po’ dallo sci. Ho finito con la laurea in psicologia, e adesso non ho altri progetti o studi da fare e questo mi sta un po’ mancando. Dovrei proprio trovare qualcosa di nuovo di cui occuparmi</em>». La campionessa sorridente è un ottimo esempio di successo nel multitasking, un talento che non è da tutti!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/la-campionessa-olimpica-sara-hector-lo-sci-non-mi-basta/">La campionessa olimpica Sara Hector: &#8220;Lo sci non mi basta&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Leona Popovic e Zrinka Ljutic, &#8220;croate&#8221; per vincere!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 18:14:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leona Popovic e Zrinka Ljutic, &#8220;croate&#8221; per vincere! Per una Federazione come quella croata, che conta su poche centinaia di sciatori agonisti, e su ancora meno piste da sci in patria, è un bel successo portare nello stesso periodo due atlete al vertice. Una è Leona Popović, sciatrice del 1997 ormai specialista dello Slalom, che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Leona Popovic e Zrinka Ljutic, &#8220;croate&#8221; per vincere!</span><br />
Per una Federazione come quella croata, che conta su poche centinaia di sciatori agonisti, e su ancora meno piste da sci in patria, è un bel successo portare nello stesso periodo due atlete al vertice. Una è Leona Popović, sciatrice del 1997 ormai specialista dello Slalom, che in tre stagioni è passata da 34 a 349 punti conquistati nel massimo circuito.</p>
<p>L’altra è la classe 2004 Zrinka Ljutić. Un talento sbocciato giovanissimo, che nel 2021, al primo anno FIS, già vinceva sul circuito continentale; al secondo diventava campionessa mondiale Junior e si piazzava quinta alle finali di Coppa del mondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-98542" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-entrambe-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalla scorsa stagione Ljutić e Popović si sono ritrovate a fare squadra, ed entrambe sono salite per la prima volta sul podio nel massimo circuito.</p>
<h2>L&#8217;eredità dei Kostelić</h2>
<p>Era il 21 novembre 1998, quando la sedicenne Janica Kostelić saliva per la prima volta sul podio in Coppa del mondo, nello Slalom di Park City.</p>
<p>Negli anni successivi l’atleta croata ed il fratello Ivica hanno vinto tantissimo, portando il grande sci in un paese senza tradizione in questo sport, che ha molte più spiagge che stazioni sciistiche. Zrinka Ljutić e Leona Popović probabilmente non sarebbero nemmeno diventate sciatrici, senza i Kostelić.</p>
<p>Zrinka, detta Zizi, sa bene quanto siano stati determinati: «<em>I Kostelić sono stati molto importanti. Hanno aperto le porte a noi sciatori croati, e alla nostra Federazione</em>». Leona è cresciuta «<em>guardando Janica in TV. Facevo il tifo per lei, mi ha ispirato</em>».</p>
<p>Se Janica ha deciso di mollare completamente questo mondo e dedicarsi ad altro, Ivica contribuisce ancora, e direttamente, al successo dei connazionali, ed in particolare delle due sciatrici: le supporta come consigliere e aiuto allenatore dalla scorsa stagione, dopo aver ricoperto il medesimo ruolo nella squadra maschile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-98545" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1.jpeg" alt="" width="1200" height="737" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1-300x184.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1-1024x629.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1-768x472.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1-990x608.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-popovic-1-600x369.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Due percorsi convergenti</h2>
<p>Leona è originaria di un villaggio montano a metà strada tra Zagabria e Rijeka, o Fiume. «<em>Nessuno in famiglia è nello sport professionistico, ma già da bambina lo sport era la mia passione. Ho praticato calcio, pallamano, basket. Poi ho scelto lo sci anche perché da ragazzina la Federazione mi ha offerto delle opportunità. È stata una scelta facile, perché mi piaceva molto. Ho seguito il mio cuore</em>», racconta.</p>
<p>La sua evoluzione è stata graduale, con un inizio curioso: «<em>Nei primi anni FIS mi allenavo con i ragazzi, ero con la squadra maschile. Poi sono stata in team con un’altra ragazza che però si è ritirata, quando per il Covid ci sono stati dei tagli. Mi sono ritrovata sola, con allenatore e skiman nel 2021/2022</em>».</p>
<p>I Ljutić sono di Zagabria e sono un famiglia di sciatori. Ad allenare Zrinka è Amir, suo padre. Anche il fratello Tvrtko (classe 2002) la sorella Dora (2005), il fratello Hrvoje (2006), fanno gare di sci. «<em>Siamo cresciuti insieme sulle piste. Avendo gare diverse ci siamo poi separati, ma continuiamo ad allenarci assieme nel periodo primaverile ed estivo</em>».</p>
<p>Il percorso di Zizi, come quello di altri giovani talenti, è stato in team famigliare e individuale fino al 2021/2022, quando si cimentava tra Coppa del mondo e Coppa Europa.  Passata a tempo pieno nel circuito maggiore la scorsa stagione, ecco che Zizi ed il padre Amir si sono riuniti a Leona ed al suo staff.</p>
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<h2>L&#8217;unione fa la forza</h2>
<p>Ljutić è particolarmente felice di fare squadra con la connazionale. «<em>Con Leona siamo diventate ancora più vicine, più compagne. Lo scorso inverno ci siamo sempre allenate insieme. È molto bello per me, abbiamo delle dinamiche positive come vediamo in altre squadre, le norvegesi, le svedesi. È super avere qualcuno con cui condividere allenamenti e gare. Poter vivere le stesse esperienze, poter parlare delle emozioni, dei pensieri. Avere qualcuno con cui interagire, è davvero tanto meglio che essere da soli. (La vita sul circus) è già abbastanza dura, da soli lo è ancora di più</em>».</p>
<p>I vantaggi dell’unione sono riscontrati anche da Leona, che conferma: «per noi è un gran bene essere in due, ci spingiamo a vicenda e lavoriamo alla grande, non abbiamo distrazioni. Siamo molto focalizzate e per me è importante sia avere qualcuno che mi stimola, sia avere la tranquillità di un piccolo team».</p>
<p>Zizi pensa che Leona sia: «<em>molto forte, mentalmente, e soprattutto fisicamente. Rispetto ad altre atlete è davvero sopra la media. Faceva molti sport da bambina e lo si vede dalla coordinazione, dalla capacità motorie. La sue migliori qualità sono essere competitiva e focalizzata. Lei mi aiuta in molte cose, forse più di quanto si renda conto di fare</em>».</p>
<p>Seppur molto più giovane, anche Zrinka è un modello per Leona: «<em>Nello sci, nella tecnica, lei è fantastica e posso imparare molto da lei. È davvero coinvolta in quello che fa. Tutti i giorni, per ventiquattro ore al giorno, vuole fare tutto bene, in funzione delle lo sci. È una che lavora tantissimo. Certo, io sono più grande e penso poter insegnarle la calma, la maturità. Siamo una buona combinazione</em>».</p>
<h2>Leona, veloce e regolare</h2>
<p>Leona prosegue il discorso tirando le somme della scorsa stagione, terminata con un bella piazza d’onore. «<em>Sono soddisfatta dei risultati dell’anno passato, in particolare del podio. Penso di aver sciato bene tutto l’inverno, sono stata costante. Mi sentivo capace di fare buoni risultati e sapevo che prima o poi avrei centrato un bersaglio prestigioso</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-98544" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo.jpg" alt="" width="1200" height="704" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo-300x176.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo-1024x601.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo-768x451.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo-990x581.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-arrivo-600x352.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nel 2023 ha compiuto un grande balzo in avanti nei ranking, classificandosi tra le migliori sei slalomiste mondo. Questo grazie alla regolarità ad alto livello: su dodici gare, nella disciplina dove inforcate e uscite sono decisamente più frequenti, é andata a vuoto una sola volta, ed ha centrato otto top 10. Era partita subito forte a Levi, con un decimo ed un sesto posto, eguagliando il suo miglior risultato in carriera e confermando così il primo gruppo di merito in cui era entrata a fine stagione 2022. Il secondo posto alle Finali di Soldeu è stata la ciliegina sulla torta, che ha anche dimostrato la sua ottima tenuta per la stagione intera.</p>
<p>Con il morale sicuramente alto per l’acuto di marzo, i mesi caldi sono stati per lei piacevoli. «<em>L’estate è andata molto bene, mi sono goduta un pò il mare. É passata velocemente, tra allenamenti a secco e in pista, sui ghiacciai di Zermatt e Saas-Fee</em>».</p>
<p>Come si approccia a questa stagione? «<em>Il piano per quest’anno è molto semplice. Voglio restare libera di testa e continuare a fare curve veloci. Continuerò certamente a concentrarmi sullo Slalom, e magari gareggerò in qualche Gigante, quando ci sono doppi appuntamenti come a Killington</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-98541" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto.jpg" alt="" width="1200" height="1143" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto-300x286.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto-1024x975.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto-768x732.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto-990x943.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/cro-salto-600x572.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Zizi punta sempre più in alto</h2>
<p>Anche a Ljutić chiediamo di partire dalla scorsa stagione e fare un bilancio: «<em>Tutto sommato è stata un’ottima stagione. Il mio obiettivo l’ho raggiunto, era entrare nelle top 15 (in Slalom), nonostante molte gare siano andate male, ed abbia raccolto meno di quanto forse potevo. Ho ottenuto anche un podio, sono soddisfatta. La svolta per me è stata crescere nell’autostima e credere in quello che stavo facendo</em>».</p>
<p>In effetti c’è proprio stata una svolta, perché nelle due stagioni precedenti, in sedici gare di Coppa si era classificata una volta ventiseiesima, ed una quinta, alle Finali di Méribel guadagnate con l’oro Junior. Soffriva forse la pressione dei riflettori, perché a livello di performance era già vincente sul circuito continentale.</p>
<p>Ma c’è dell’altro, come spiega: «<em>In Gigante le differenze sono grandissime, ho fatto davvero fatica in Coppa del mondo, nonostante fosse la disciplina in cui andavo meglio. In Slalom invece la Coppa Europa non è così diversa, così sono riuscita a fare risultati </em>(anche sul massimo circuito)<em>. Lo Slalom è più facile da allenare anche da noi, in Croazia. Diciamo che è lo Slalom che ha scelto me, non il contrario</em>», scherza, molto loquace e brillante nell’esposizione dei suoi pensieri e prosegue come un treno a raccontare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-98540" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2023/11/Cro-leona-extra-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>«<em>Ad Ushuaia mi sona allenata bene, con Zubo (Filip Zubčić), con svedesi, slovene e austriache. Sono molto soddisfatta dei progressi fatti, specialmente in Gigante. Ho sciato anche con Leona in indoor per sei giorni. Poi sono stata debilitata da un virus verso metà ottobre, ma nulla di grave</em>».</p>
<p>Per il 2024 non nasconde grandi ambizioni di crescita: «<em>Per questa stagione punto a entrare nelle migliori 7 in Slalom. Ad essere più regolare e a progredire in Gigante</em>».<br />
Intanto Leona a Levi ha conquistato prima un decimo posto, per rompere il ghiaccio, poi la piazza d&#8217;onore con una seconda manche dove non è stata seconda a nessuna. 18 i centesimi che la separano dalla vincitrice Mikaela Shiffrin. Un nono e decimo posto, invece, per <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/chi-e-zrinka-ljutic-gia-soprannominata-janica/" target="_blank" rel="noopener">Zrinka</a>.</p>
<p>É difficile e sbagliato fare paragoni tra atlete di periodi diversi, ognuna fa storia a se, ma è curioso notare che la fantastica Janica Kostelić aveva cominciato la sua carriera in modo molto simile. <span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Leona Popovic e Zrinka Ljutic Leona Popovic e Zrinka Ljutic</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/leona-popovic-e-zrinka-ljutic-croate-per-vincere/">Leona Popovic e Zrinka Ljutic, &#8220;croate&#8221; per vincere!</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Henrik Kristoffersen a caccia di record!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 17:28:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Henrik Kristoffersen a caccia di record! Non è facile affermarsi tra i migliori al mondo, arrivare al vertice, e restarci per dieci anni. Non è facile, ma Henrik Kristoffersen c’è riuscito. Dal 2013 il campione norvegese ha ottenuto tanti podi e vinto almeno una gara di Coppa ogni stagione, senza soluzione di continuità. Ha vinto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Henrik Kristoffersen a caccia di record!</span><br />
Non è facile affermarsi tra i migliori al mondo, arrivare al vertice, e restarci per dieci anni. Non è facile, ma Henrik Kristoffersen c’è riuscito. Dal 2013 il campione norvegese ha ottenuto tanti podi e vinto almeno una gara di Coppa ogni stagione, senza soluzione di continuità. Ha vinto coppe di specialità, titoli mondiali e medaglie Olimpiche, sfidando nelle discipline tecniche, Gigante e Slalom, il Marcel Hirscher delle otto coppe generali consecutive, e ha continuato ad affermarsi dopo il suo ritiro.</p>
<h2>Più affamato che mai</h2>
<p>Nonostante abbia cominciato a vincere da giovanissimo, ottenendo ai Mondiali Junior otto medaglie di cui sei ori, ed abbia puntato velocemente al massimo circuito, gareggiando poco in Coppa Europa, Kristoffersen ha sempre avuto, ed ha ancora fame.</p>
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<p>«<em>Dallo scorso anno ho più fame che mai. Soprattutto rispetto alle quattro stagioni precedenti agli sci Van Deer &#8211; Red Bull. Il cambio mi ha dato uno stimolo nuovo. Il focus è andato ancora di più sulla vittoria e sull’essere il migliore. Accedere alle conoscenze di Marcel (Hirscher, fautore del progetto Van Deer &#8211; Red Bull) e di tutte le persone che lavoravano con lui e con Red Bull, sono state una grande motivazione per me</em>».</p>
<p>Non che il ragazzo di Raelingen, a Est di Oslo, avesse mai dato l’impressione di accontentarsi, di prenderla con filosofia. Henrik era solito a gesti plateali quando non primeggiava, mostrando e raccontando al mondo quanto ci tenesse a dare il meglio, a essere il più forte.</p>
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<p>Ora è in una situazione ideale, perché si ritrova a «lavorare con persone che vogliono vincere, costi quel che costi». Il bilancio del primo anno, il 2022/2023, con un marchio di sci debuttante «è già «pazzesco: oro mondiale, 11 podi, 2 vittorie in Coppa. In questa seconda stagione, con il team di Van Deer &#8211; Red Bull, con cui ci conosciamo meglio, siamo riusciti a produrre sci davvero sulle mie esigenze. Stiamo facendo grandi passi avanti. Adesso mi sento ancora più affamato e motivato».</p>
<h2>Vittorie, oro olimpico e coppa</h2>
<p>Gli chiediamo che cosa ancora voglia vincere, dato che ha già conquistato così tanto, anno dopo anno. Risponde così: «<em>Stenmark ha 86 vittorie, io ne ho 30. Ho ancora molto da fare», con una bella risata. Senza falsa modestia ammette che il suo palmares farebbe invidia a molti. </em></p>
<p><strong>Snocciola tutti i suoi successi più importanti, con l’attenzione di chi sa di averli guadagnati e meritati sul campo, grazie a costanza e lavoro duro. Poi si ferma.</strong> <em>«Ecco, l’oro Olimpico avrei dovuto vincerlo. Avrei dovuto fare meglio in Cina. Ho sciato proprio male sull’ultimo muro, ed è stata solo colpa mia. Ma lo accetto, perché chi ci prova, può anche fallire. Per me l’oro Olimpico sarà un obiettivo e comunque voglio continuare a vincere gare di Coppa, vincere il più possibile. Giocarsi la vittoria é la cosa che mi piace più di tutte</em>».</p>
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<p><strong>Se alcuni sportivi evitano volentieri l’argomento record, Kristoffersen non fatica a parlarne apertamente.<br />
</strong>«<em>Stenmark ha 40 vittorie in Slalom, noi ne abbiamo 23. Se continuo così ogni anno, per i prossimi quattro o cinque anni, il suo record potrebbe essere alla portata. Vedremo. Ma la cosa più importante è fare del proprio meglio in ogni gara. Ho imparato ad accettare anche un quinto posto, se ottenuto dando il mio massimo. Io punto in alto semplicemente perché so che il mio potenziale adesso non è arrivare quinto</em>».</p>
<p><strong>Che ne pensa della Coppa generale, ancora mai ottenuta, in questa stagione in cui sono in programma più gare tecniche che veloci? </strong><br />
<strong>La sua riflessione è più ampia</strong>. «<em>Penso che la maggiore differenza tra le discipline sia tra Gigante e Slalom. In passato eravamo molti a primeggiare in entrambe, ora sono quasi tutti specialisti. Quelli che vincono in Discesa e SuperG sono praticamente gli stessi. (Aleksander Aamodt) Kilde e (Marco) Odermatt hanno a disposizione 7 o 8 gare più di me (gareggiando in velocità e Gigante, non in Slalom). Ma non mi lamento per questo»</em>.</p>
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<p><strong>Ci confessa di come in passato abbia inseguito la classifica generale.</strong> «<em>Ci pensavo quando c’era Hirscher. Ho provato a batterlo, ogni anno era il mio grande obiettivo. Ho tentato con tutti gli sforzi possibili, ma non ci sono riuscito, anche se sono stato quello che c’è andato più vicino. Lui era migliore di me, e l’ho accettato</em>».</p>
<p><strong>Prosegue, descrivendo come il suo sentimento verso il sacro Graal dello sci sia cambiato in un preciso momento.</strong><br />
«<em>Alla fine della stagione successiva al suo ritiro ho cambiato prospettiva. Eravamo raccolti in pochi punti, (Aleksander Aamodt) Kilde, (Alexis) Pinturault ed io. Per il Covid, hanno annullato tutte le gare da Kranjska Gora in poi. Gare dove avevo ottime possibilità di rimonta, piste dove avevo già vinto. Mi sentivo forte, gli avversari avevano meno chance di me. Ma tutto si è bloccato e questo mi ha cambiato. Ho imparato a concentrarmi veramente su una gara dopo l’altra. È quello che conta, devi concentrarti a sciare. Prima pensi a sciare, poi fai il bilancio dei risultati</em>».</p>
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<h2>Un neo papà con radici in Austria</h2>
<p><strong>Il 14 luglio è nato il primogenito di Henrik e Sonje, che hanno chiamato Emil Henrik.</strong> «<em>Diventare padre è una sensazione indescrivibile, che non puoi paragonare ad altro. L’amore che si prova per un figlio è diverso da tutto. Conosci già l’amore per i famigliari, per la moglie, ma questo è un altro tipo di sentimento</em>», racconta il neo papà.<br />
«<em>Siamo diventati genitori proprio al momento giusto, penso non sia né troppo tardi né troppo presto, siamo fortunati. Sonje sta facendo tutto alla grande, e io ho la possibilità di dedicarmi serenamente alla mia attività». Il piccolo rappresenta per Henrik una motivazione aggiuntiva per la stagione alla porte, e lo descrive come «un bimbo fantastico, dorme anche otto ore a notte. Io mi occupo di lui principalmente la sera e qualche volta quando si sveglia di notte, ma sta andando tutto alla perfezione</em>».</p>
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<p><strong>La scelta di abitare a Salisburgo risulta vincente per Henrik, sia per la comodità logistica, che per l’ambito famigliare</strong>.<br />
«<em>In inverno posso stare spesso a casa, perché mi alleno poco distante, a Reiterlam, Annaberg, Hinterreit. Dormire a casa è meglio che girare per alberghi, specialmente per chi come me è attivo per molti anni. A casa hai i tuoi affetti, la tua vita, stai meglio e ti riposi, recuperi meglio. La nostra base fissa è ormai in Austria anche d’estate, quando mi alleno al Red Bull Athletes Performance Centre, vicino a Salisburgo. Quando ci capita di tornare in Norvegia siamo ospiti dei miei genitori e dei genitori di Sonje che abitano a pochi minuti di distanza. Quest’estate abbiamo comprato un cottage in Svezia, vicino al confine della Norvegia, a Strömstad, ma solo per trascorrerci qualche periodo di vacanz</em>a».</p>
<h2>Team no team</h2>
<p>La Norvegia conta da anni su super campioni. Dopo l’epoca di Kjetil Andre Aamodt e Lasse Kjus, si sono succeduti grandi protagonisti come Aksel Lund Svindal, Kjetil Jansrud, Aleksander Aamodt Kilde. Ora non c’é un solo fenomeno, ma tanti atleti vincenti in diverse discipline. Gli «Attacking Vinking» sono un esempio studiato dalle altre Federazioni, che magari contano su una base maggiore, ma faticano a portare più atleti ad alto livello.Ci sono numerosi studi sullo spirito solidale e di emulazione che i grandissimi campioni norvegesi hanno cominciato anni fa, chiamato lagføelse, che li mantiene al vertice nello sci.<br />
Ma Kristoffersen pur vestendo gli stessi colori, non fa parte della squadra. Fa vita a sé, si allena da solo, seguito da sempre dal padre Lars.</p>
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<p><strong>Gli abbiamo chiesto cosa pensa degli strepitosi successi dei suoi connazionali, come abbiano fatto a diventare tanto competitivi:</strong> «<em>C’é stato uno grande sviluppo negli ultimi anni, certamente. I motivi penso siano da ricercare nel lavoro che avviene prima di entrare in nazionale. Con gli Sci Club, i Gymnasium e con i genitori. (Lucas Pinhero) Braathen ad esempio è passato quasi direttamente in Coppa del mondo, come me. Era formato prima di entrare in team. In Norvegia c’é una forte narrativa sulla squadra, ma le fondamenta sono gettate prima, a livello giovanile. E poi c’é qualcosa di speciale con i genitori. Atle (Lie McGrath) ha un padre che correva in Coppa. (Aleksander) Steen Olson ha sempre suo padre a supportarlo e Lucas (Pinhero Braathen) parla continuamente del padre. Il coinvolgimento dei genitori è una costante</em>».</p>
<p><strong>Il suo team personale resterà quest’anno simile al passato</strong>. «<em>Oltre a mio padre, c’è lo stesso mio skiman dello scorso anno, è fantastico, Rafi</em> (Raphael Hudler, che prima seguiva Katharina Liensberger). <em>Degli scarponi continua ad occuparsi Hubert. Jojo (Jörg Roten) prosegue con noi come aiuto allenatore, mentre Andreas, dopo tre anni ha deciso di fermarsi con un Gymnasium in Norvegia. Adesso abbiamo con noi Daniel come preparatore atletico. Era da molto che volevo lavorare con lui, da quando era con le ragazze norvegesi e poi con Alice Robinson. Ci conosciamo bene perché sciava e abbiamo studiato allo stesso Gymnasium. Ci sarà lui alla casetta di partenza insieme a me. Stiamo definendo il fisioterapista, che sarà messo a disposizione da Red Bull</em>».</p>
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<h2>Piccolo incidente di percorso autunnale</h2>
<p>«<em>La preparazione è andata abbastanza bene, tra lavoro atletico, sviluppo materiali e allenamento sugli sci, a Saas-Fee e Zermatt. In Sud America abbiamo fatto ottime sessioni e tes</em>t», ci ha raccontato Henrik, a proposito del lavoro svolto nei mesi scorsi.</p>
<p>Gli sciatori non amano parlare di infortuni e acciacchi, ma Henrik, di solito discreto sui social media e in intervista, non ha problemi a raccontare che nella preparazione estiva ha subito un piccolo incidente di percorso. «<em>A Ushuaia ho rinunciato agli ultimi giorni di allenamento per un’inforcata, una caduta in un allenamento in Slalom». Tornato a metà settembre a casa, a Salisburgo, ha potuto rimettere gli sci solo in questi giorni. «Abbiamo verificato che non ci fossero danni al ginocchio, e risolto un problema muscolare al quadricipite. Non è un infortunio grave, abbiamo perso solo alcuni giorni di sci</em>».</p>
<p>Niente male la sua prima manche nel World Cup Opening di Sölden, poi cancellato: quarto tempo a 59/100 da Marco Schwarz. la caccia ai record è soltanto rimandata!</p>
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