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	<title>Walter Stacco, Autore presso SciareMag</title>
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	<title>Walter Stacco, Autore presso SciareMag</title>
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		<title>Allenatori alla prova della Generazione Alfa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 13:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Bergamo l’importante seminario della Scuola dello Sport &#8211; Coni Lombardia sulle Competenze e Strumenti per allenare la Generazione Alfa. Ormai l’avviamento alla pratica sportiva, e di conseguenza anche l’attività agonistica, interessa un target di utenza sempre più giovane. La precocità agonistica non è solo una caratteristica dello sci alpino, così come la ricerca del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Bergamo l’importante seminario della Scuola dello Sport &#8211; Coni Lombardia sulle Competenze e Strumenti per allenare la Generazione Alfa.</strong></p>
<p>Ormai l’avviamento alla pratica sportiva, e di conseguenza anche l’attività agonistica, interessa un target di utenza sempre più giovane. La precocità agonistica non è solo una caratteristica dello sci alpino, così come la ricerca del talento non è solo un ambito  di ricerca degli sport invernali. Ogni disciplina sportiva, vede e si organizza sempre con maggior interesse verso le fasce di giovane età. Questo tendenza si manifesta nei corsi che ogni società sportiva dedica a questa Next Gen identificata come generazione alfa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133482" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3.jpg" alt="" width="1200" height="754" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-300x189.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-1024x643.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-768x483.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-320x200.jpg 320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-990x622.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convrgno-coach-3-600x377.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La precocità nell’avviamento della pratica sportiva ha ormai assunto le dimensioni di un fenomeno generalizzato che nasce dall’esigenza di una attività motoria pianificata attraverso una organizzazione sportiva. La causa di tutto ciò, nasce dall’abbandono e scomparsa di “quel” gioco libero e deliberato ormai divenuti un refuso del passato e di altre generazioni (che hanno vissuto e giocato nei “campetti” fuori casa).</p>
<p>Ecco quindi l’interesse del mondo scientifico, strettamente correlato con lo sport, che si pone in prima istanza e con grande interesse, verso la generazione Alfa, identificata nei nati tra il 2011 e il 2024. Alfa che viene spesso considerata, erroneamente, come Next Gen, mentre, a rigor scientifico, la “vera” next generation è quella nominata con la lettera Beta e riguarda i nati dal 2025 in poi. Quando ormai vediamo vincere in Coppa del Mondo, gli atleti della generazione Z (1997-010), l’interesse per la prossima “era” dello sci agonistico (e non solo) si rivolge -attualmente- agli “alfa”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133483" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2-.jpg" alt="" width="1200" height="771" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2-.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2--300x193.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2--1024x658.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2--768x493.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2--990x636.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-2--600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Da qui il mondo scientifico-sportivo dedica sempre maggior interesse a questa delicatissima fascia d’età nell’ambito delle attività motorie e sportive. Ciò avviene attraverso delle prerogative di base che interessano soprattutto coloro che devono svolgere operativamente, il compito di coinvolgere, educare, formare e … allenare quest’importante ciclo temporale, per garantire non solo risultati sportivi, ma una crescita moderata dai sani principi olimpici e sportivi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133480" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu.jpeg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-300x225.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-768x576.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-990x743.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-470x352.jpeg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-640x480.jpeg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-414x310.jpeg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-215x161.jpeg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convegno-coach-puddu-600x450.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>Il Prof Gianfranco Puddu</em></p>
<p>In questo quadro il ruolo dell’allenatore assume una vitale importanza non solo per lo sport ma per una oculata crescita civile della persona e della popolazione. Su tali presupposti il 26 settembre 2026 si è svolta a Bergamo “L&#8217;allenatore che lascia il segno &#8211; Competenze e strumenti per guidare la Next Gen”, focalizzato sulle competenze necessarie per l’attività sportiva giovanile. Il seminario è stato ospitato nella prestigiosa ed organizzatissima sede dell’Accademia della Guardia di Finanza. Organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del <a href="https://www.facebook.com/conilombardiasport/">CONI Comitato Regionale Lombardia</a>, il convegno ha approfondito le seguenti tematiche:</p>
<ul>
<li><strong>Evoluzione del ruolo dell&#8217;allenatore:</strong> non solo come tecnico, ma come educatore e leader motivazionale.</li>
<li><strong>Motivazione e partecipazione</strong>: strategie per coinvolgere attivamente gli atleti.</li>
<li><strong>Comunicazione generazionale</strong>: metodologie per connettersi e dialogare efficacemente con le nuove generazioni.</li>
<li><strong>Valorizzazione e crescita del gruppo</strong>: strumenti per far crescere la squadra partendo dallo sviluppo dei singoli talenti individuali.</li>
</ul>
<p>Le quattro grandi aree sono state sviluppate in due sessioni, una mattutina e, a seguire dopo la pausa pranzo (avvenuta all’interno della struttura ospitante), pomeridiana.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133474" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi.jpg" alt="" width="1200" height="933" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi-300x233.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi-1024x796.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi-768x597.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi-990x770.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-Lombardi-600x467.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il programma ha avuto inizio alle h.09:30 con i saluti istituzionali del Comandante dell’Accademia, Gen. D. Cosimo Di Gesù e proseguito col coordinamento dalla <strong>Dott.ssa Adriana Lombardi</strong> (nella foto qui sopra), Direttrice Scientifica della Scuola dello Sport CONI Lombardia vera e propria “deus machina” dell’evento con l’ausilio del Dott. Sergio Pipia.</p>
<p>Immediatamente dopo i saluti da parte delle autorità presenti in rappresentanza delle istituzioni pubbliche, militari e civili, la parola è passato al Prof. Antonio La Torre Direttore Tecnico e Sportivo della FIDAL che esordendo con <em>«non dare mai niente per scontato» </em>ha trattato in successione due dei quattro interventi della mattinata :</p>
<ol>
<li><strong>Il mestiere dell’Allenatore</strong>: fattori della performance, competenze e ruoli del coach, stili di insegnamento, il contesto che cambia, i marginal gain, importanza del recupero, l’atleta d’élite.</li>
<li><strong>Dal Talento individuale alla prestazione collettiva</strong>: come sviluppare il singolo per far crescere la squadra.</li>
</ol>
<p>Novanta minuti ad alta intensità, ricchi e densi di contenuti d’avanguardia espressi da uno dei maggiori esperti internazionali di performance sportiva.</p>
<p>Dopo una meritata e breve pausa la parola è passata al <strong>prof. Gianfranco Puddu</strong> che con Sport: come alimentare il piacere la passione introduce quanto poi, nel pomeriggio verrà evidenziato, dallo stesso relatore, sul campo con esercizi tecnici condotti in regime ludico-sportivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133477" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre.jpg" alt="" width="1200" height="1054" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre-300x264.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre-1024x899.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre-768x675.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre-990x870.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Convdgno-coach-la-torre-600x527.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il Prof. Antonio La Torre, del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute della Statale di Milano</em></span></p>
<p>Ultimo intervento della mattinata alla dott.ssa <strong>Valeria Resta</strong> che affronta da docente di psicologia il delicato e complesso tema del: Capire e coinvolgere la Generazione Alfa. Terminata la pausa pranzo i discenti, suddivisi in tre gruppi, hanno affrontato “a circuito” le tre lezioni pratiche che hanno visto il <strong>Prof. Puddu </strong>evolvere in pratica quanto espresso in mattinata; il <strong>prof. Guido Saibene</strong> che attraverso esercizi con il pallone ha dimostrato il laboratorio “Dalla correzione alla valutazione individuale” e il <strong>prof. Giorgio Ripamonti</strong>, coinvolgendo i cadetti dell’Accademia della Guardia di Finanza, ha condotto delle esercitazioni pratiche sulle andature.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133475" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu.jpeg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-225x300.jpeg 225w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-768x1024.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-990x1320.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-300x400.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-del-gesu-600x800.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La giornata si è conclusa nel tardo pomeriggio dopo una seduta plenaria dove la <strong>dott.ssa Resta</strong> ha puntualizzato le varie forme di comunicazione emerse dal lavoro pomeridiano. Un densa ed interessante giornata che ha visto tra i partecipanti anche <strong>Michela Azzola</strong> ex atleta azzurra di sci alpino delle FFGG ora in forza all’Accademia della Guardia di finanza quale istruttore sportivo nonché tecnico e allenatrice di alto livello. Al termine della giornata possiamo affermare, attraverso il contributo di Esperti che hanno discusso di leadership, comunicazione efficace e programmazione pedagogico-didattica,  la grande importanza di adattare gli allenamenti alle esigenze dei giovani atleti della generazione “alfa”. L&#8217;evento ha sottolineato la necessità di un approccio olistico che combina aspetti tecnici e psicologici per formare, prima che atleti, persone capaci di vivere in completa sintonia col futuro dell’umanità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133484" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1.jpeg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-300x225.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-768x576.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-990x743.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-470x352.jpeg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-640x480.jpeg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-414x310.jpeg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-215x161.jpeg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/convegno-coach-1-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Il Prof Walter Stacco assieme alla Dott.ssa Adriana Lombardi</span></em></p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="606" data-end="1397">Da quanto emerso al convegno, a conferma di una convinzione che <strong data-start="670" data-end="684">sosteniamo</strong> da tempo, l’approccio deve essere <strong data-start="719" data-end="751">scientificamente sistematico</strong> e costruito per obiettivi strettamente correlati all’<strong data-start="805" data-end="822">età evolutiva</strong>, attraverso un percorso pedagogico-didattico capace di recuperare almeno in parte ciò che un tempo <strong data-start="922" data-end="946">il giovane acquisiva</strong> spontaneamente attraverso il gioco libero e deliberato, oggi molto meno presente nella vita delle nuove generazioni. In questa prospettiva servono meno tecnicismi e insegnamenti “chiusi”, lasciando spazio a un apprendimento guidato anche attraverso<strong data-start="1174" data-end="1201"> l’attività ludica</strong>, così da permettere al bambino di sviluppare la qualità del movimento attraverso una percezione del proprio corpo insieme consapevole e istintiva, in relazione con la sua evoluzione neuromotoria.</p>
<p dir="auto" data-start="1402" data-end="1924">È un percorso che <strong data-start="1420" data-end="1434">conosciamo</strong> soprattutto attraverso l’esperienza sul campo, nell’accompagnamento <strong data-start="1503" data-end="1547">psicomotorio dei bambini dai 3 ai 6 anni</strong>, passando per l’<strong data-start="1564" data-end="1610">alfabetizzazione motoria dai 6 agli 8 anni</strong> e l’<strong data-start="1615" data-end="1670">avviamento alla pratica sportiva dagli 8 ai 12 anni</strong>, attraverso le diverse fasi della crescita fino all’alto livello, dove i principi generali devono confrontarsi ogni giorno con le caratteristiche di ciascun ragazzo, con la sua evoluzione e con le condizioni concrete nelle quali avviene l’apprendimento.</p>
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		<title>Sci agonistico, regole e responsabilità: a Rovereto il confronto sulla sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto pesa una decisione presa sulla neve? Molto più di quanto racconti il semplice risultato di una gara. Dietro un atleta che parte ci sono competenze, preparazione, responsabilità e una serie di decisioni che vengono prese molto prima che il cronometro cominci a correre. È stato questo il filo del convegno “Regole federali e prassi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="84" data-end="602"><strong data-start="84" data-end="602"><strong data-start="84" data-end="602"><strong data-start="84" data-end="602">Quanto pesa una decisione presa sulla neve? Molto più di quanto racconti il semplice risultato di una gara. Dietro un atleta che parte ci sono competenze, preparazione, responsabilità e una serie di decisioni che vengono prese molto prima che il cronometro cominci a correre. È stato questo il filo del convegno “Regole federali e prassi nell’attività sciistica agonistica”, organizzato dall’Associazione Roveretana per la Giustizia e svoltosi oggi, 14 settembre, a Rovereto, nella Sala Piave di Trentino Sviluppo.</strong></strong></strong></p>
<p data-start="84" data-end="602"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133192" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico.jpg" alt="" width="1200" height="753" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-300x188.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-1024x643.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-768x482.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-320x200.jpg 320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-990x621.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-pubblico-600x377.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="604" data-end="999">Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali di <strong data-start="370" data-end="389">Roberto Failoni</strong>, assessore della Provincia autonoma di Trento all&#8217;Artigianato, Commercio, Turismo, Foreste, Caccia e Pesca, e da <strong data-start="498" data-end="535">Giulia Robol, sindaca di Rovereto. </strong>Si è partiti dalla presentazione del volume <strong data-start="609" data-end="646">“Sci agonistico e responsabilità”</strong>, pubblicato da Lefebvre Giuffrè Editore e nato dal lavoro di più autori. A illustrarlo è stata la professoressa <strong data-start="759" data-end="777">Stefania Rossi</strong>, prima che il confronto entrasse nel vivo con la tavola rotonda. Un libro dedicato agli aspetti giuridici e organizzativi dello sport agonistico, che ha fatto da punto di partenza per un confronto nel quale il tema delle responsabilità è stato osservato da prospettive diverse.</p>
<p data-start="604" data-end="999"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133193" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi.jpg" alt="" width="1200" height="1222" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-295x300.jpg 295w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-1006x1024.jpg 1006w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-768x782.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-990x1008.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-300x306.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-rossi-600x611.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1001" data-end="1420">A moderare la tavola rotonda è stato l&#8217;avvocato <strong data-start="1038" data-end="1096">Enrico Ballardini. </strong>Tra i relatori, <strong data-start="1108" data-end="1123">Flavio Roda</strong>, presidente della FISI, <strong data-start="1148" data-end="1168">Giacomo Bisconti</strong>, direttore tecnico STF e Coscuma FISI, <strong data-start="1208" data-end="1223">Luigi Borgo</strong>, presidente del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci, <strong data-start="1279" data-end="1302">Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale di ITAS, e <strong data-start="1360" data-end="1381">Mauro Vendruscolo</strong>, presidente di Funivia Col Margherita.</p>
<p data-start="1001" data-end="1420"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133191" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini.jpg" alt="" width="1200" height="816" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-300x204.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-1024x696.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-768x522.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-990x673.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-379x259.jpg 379w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tavola-ballardini-600x408.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1422" data-end="1828"><span style="font-size: 10pt;"><em>Albert Albertini, vice presidente di trentino Sviluppo</em></span></p>
<p data-start="1422" data-end="1828">Il primo intervento, quello di <strong data-start="1453" data-end="1468">Luigi Borgo</strong>, ha riportato il discorso indietro nel tempo, alla storia stessa della professione. Nel dopoguerra il maestro di sci era spesso il campione che aveva appena smesso di gareggiare e trasferiva nell&#8217;insegnamento ciò che aveva imparato sulla neve. Il migliore “in campo” diventava il modello tecnico da trasferire agli altri.</p>
<p data-start="1830" data-end="2028">Da allora la figura del tecnico si è trasformata insieme allo sci. La preparazione è diventata più complessa e la responsabilità non può più essere affidata soltanto all&#8217;esperienza maturata sciando.</p>
<p data-start="2030" data-end="2526">È un punto sul quale <strong data-start="2051" data-end="2066">Flavio Roda</strong> è tornato con particolare forza, ricordando anche gli incidenti di Matteo Franzoso e Matilde Lorenzi. La formazione e la deontologia professionale del tecnico devono avere la sicurezza come riferimento costante. Fare il tecnico sulla neve, ha detto il presidente della FISI, significa affrontare un lavoro difficile, nel quale competenza, passione e responsabilità devono stare insieme. E le regole devono essere conosciute e applicate.</p>
<p data-start="2030" data-end="2526"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133189" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti.jpg" alt="" width="1200" height="632" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti-300x158.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti-1024x539.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti-768x404.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti-990x521.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-roda-bisconti-600x316.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2528" data-end="2909"><span style="font-size: 10pt;"><em>Il Presidente Fisi Flavio Roda e il direttore STF e Coscuma Giacomo Bisconti</em></span></p>
<p data-start="2528" data-end="2909">Il discorso ha toccato direttamente anche la figura del tracciatore. Una figura che spesso, agli occhi di chi guarda una gara, rimane sullo sfondo e che invece prende decisioni molto concrete: leggere il percorso, valutarlo in relazione alle capacità degli atleti, stabilire un tracciato mantenendo sempre la massima attenzione alla sicurezza.</p>
<p data-start="2911" data-end="3350">Il problema diventa ancora più evidente quando si parla di velocità, argomento che ha animato la diacussione. Forte il richiamo sulla necessità di considerare le omologazioni non soltanto per le gare, ma anche per gli allenamenti. La pista sulla quale un atleta prova una discesa o un superG non è una semplice palestra dove tutto è concesso in nome della preparazione. Anche lì esistono condizioni, responsabilità e regole da rispettare.</p>
<p data-start="3352" data-end="3789"><strong data-start="3352" data-end="3372">Giacomo Bisconti</strong>, direttore tecnico STF e Coscuma FISI, ha portato il discorso sulla formazione federale. Ha espresso orgoglio per il lavoro dei tecnici e per il percorso che ciascuno deve affrontare, sottolineando quanto la Federazione creda nella formazione e nella sicurezza. La FISI, nella sua definizione, vuole essere una vera <strong data-start="3689" data-end="3750">“piattaforma di riferimento per tutti i tecnici sportivi”</strong>.</p>
<p data-start="3352" data-end="3789"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133187" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo.jpg" alt="" width="1200" height="1115" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-300x279.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-1024x951.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-768x714.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-990x920.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-559x520.jpg 559w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-vendruscolo-600x558.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3791" data-end="4282"><span style="font-size: 10pt;"><em>Mauro Vendruscolo, presidente Funivia Col Margherita</em></span></p>
<p data-start="3791" data-end="4282">Una formazione che si intreccia con tutto ciò che accade sulla neve. <strong data-start="3860" data-end="3881">Mauro Vendruscolo</strong>, presidente di Funivia Col Margherita, ha affrontato le responsabilità legate alla gestione degli impianti, sottolineando la necessità di controllare ogni singolo aspetto dell&#8217;attività, da quella turistica a quella agonistica.</p>
<p data-start="3791" data-end="4282">Anche in questo caso la preparazione del personale diventa decisiva: competenze precise, formazione adeguata e responsabilità definite.</p>
<p data-start="4284" data-end="4622">Vendruscolo ha toccato anche il tema delle piccole località, alle prese con un problema demografico che rende più difficile lo sviluppo dello sci. Il sostegno a queste realtà diventa quindi un elemento importante per mantenere vivo e sviluppare il movimento sciistico anche nei territori più piccoli.</p>
<p data-start="4624" data-end="5110"><strong data-start="4624" data-end="4647">Alessandro Molinari</strong>, amministratore delegato e direttore generale di ITAS, ha portato nella discussione il punto di vista assicurativo. Gli impianti devono confrontarsi con rischi sempre più articolati, compresi quelli legati agli eventi naturali e alle condizioni climatiche. Il settore assicurativo accompagna l&#8217;intero sistema, dagli impianti fino allo sciatore, con la necessità di mettere a disposizione garanzie adeguate ai diversi rischi.</p>
<p data-start="5112" data-end="5467">Nella seconda parte della tavola rotonda il confronto si è concentrato ancora di più sull&#8217;operatività e sulle competenze dei diversi quadri che lavorano direttamente sulla pista. È la parte meno visibile dell&#8217;attività agonistica e, allo stesso tempo, quella nella quale le decisioni diventano immediatamente concrete.</p>
<p data-start="5469" data-end="5595">Il risultato è una fotografia dello sci agonistico molto diversa da quella che appare quando si guarda soltanto il cronometro.</p>
<h2 data-start="5597" data-end="5962">L&#8217;atleta vede il cancelletto, la pista e il traguardo.</h2>
<p data-start="5597" data-end="5962">Prima di quel momento sono già state prese decine di decisioni. Alcune sembrano lontane dalla gara, altre sono invisibili. Eppure finiscono tutte nello stesso punto: nei pochi minuti nei quali un atleta scende lungo una pista dando per scontato che tutto ciò che doveva essere fatto prima sia stato fatto bene.</p>
<p data-start="5597" data-end="5962"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133188" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli.jpg" alt="" width="1200" height="931" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli-300x233.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli-1024x794.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli-768x596.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli-990x768.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/Tvola-sioli-600x466.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5964" data-end="6358"><em><span style="font-size: 10pt;">Mauro Soini del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento</span></em></p>
<p data-start="5964" data-end="6358">Il convegno di Rovereto ha messo quindi in relazione mondi che normalmente vengono osservati separatamente: la formazione dei tecnici, le regole federali, il lavoro dei tracciatori, la gestione degli impianti, le responsabilità assicurative. Un sistema nel quale ogni competenza si lega alle altre e nel quale la sicurezza passa dalle regole, ma anche dalla capacità di applicarle nella realtà.</p>
<p data-start="5964" data-end="6358">E alla fine rimane una considerazione piuttosto semplice: <strong data-start="6661" data-end="6727" data-is-last-node="">la sicurezza, nello sci, comincia molto prima del cancelletto.</strong></p>
<p data-start="5964" data-end="6358"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-133186" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale.jpg" alt="" width="1200" height="1365" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-264x300.jpg 264w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-900x1024.jpg 900w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-768x874.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-990x1126.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-300x341.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/09/tavola-generale-600x683.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="6360" data-end="6601">All&#8217;incontro era legato anche un riconoscimento professionale concreto: per gli <strong data-start="6440" data-end="6507">avvocati iscritti sono stati riconosciuti tre crediti formativi</strong>, deliberati dall&#8217;Ordine degli Avvocati di Rovereto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/sci-agonistico-regole-e-responsabilita-a-rovereto-il-confronto-sulla-sicurezza/">Sci agonistico, regole e responsabilità: a Rovereto il confronto sulla sicurezza</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Convegno Fiamme Gialle a Predazzo: scienza e tecnica per lo sport d’élite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 14:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Predazzo, fra le geometrie severe delle montagne e il respiro lungo dello sport di alto livello, il quindicesimo Convegno “Giovani, Sport e Montagna” avvenuto il 9 maggio, ha assunto il profilo di un laboratorio culturale prima ancora che tecnico. Una platea gremita, il Cinema-Teatro comunale trasformato in una camera di risonanza per idee, dati, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/convegno-fiamme-gialle-a-predazzo-scienza-e-tecnica-per-lo-sport-delite/">Convegno Fiamme Gialle a Predazzo: scienza e tecnica per lo sport d’élite</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="611">A Predazzo, fra le geometrie severe delle montagne e il respiro lungo dello sport di alto livello, il quindicesimo Convegno “Giovani, Sport e Montagna” avvenuto il 9 maggio, ha assunto il profilo di un laboratorio culturale prima ancora che tecnico. Una platea gremita, il Cinema-Teatro comunale trasformato in una camera di risonanza per idee, dati, esperienze, metodologie. Allenatori, preparatori, ricercatori universitari, dirigenti sportivi, studenti: un mosaico umano raccolto attorno a un tema che appartiene ormai al cuore stesso della prestazione contemporanea, vale a dire il rapporto tra carichi di allenamento e recupero.</p>
<p data-start="0" data-end="611"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131521" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7.jpg" alt="" width="1200" height="798" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7-1024x681.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7-768x511.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-7-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="613" data-end="1104">Il marchio delle Fiamme Gialle, da queste parti, porta con sé un’eredità precisa. Tradizione agonistica, disciplina, cultura della preparazione. Dentro tale orizzonte il convegno predazzano ha trovato ancora una volta la propria collocazione naturale, sostenuto dalla collaborazione fra Gruppo Sciatori Fiamme Gialle, CONI Trentino, Scuola Alpina della Guardia di Finanza, Comune di Predazzo e CeRiSM di Rovereto, autentico punto di raccordo fra ricerca scientifica e applicazione sul campo.</p>
<p data-start="613" data-end="1104"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131523" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5.jpg" alt="" width="1200" height="798" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5-1024x681.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5-768x511.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-5-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1106" data-end="1723">Nelle parole del Colonnello Gabriele Di Paolo, Vice Comandante Tecnico-Agonistico del Centro Sportivo della Guardia di Finanza, il senso profondo dell’iniziativa ha assunto quasi il valore di una continuità storica. Il centenario del Gruppo Sciatori, il percorso verso Milano-Cortina 2026, le medaglie olimpiche e paralimpiche conquistate negli ultimi anni: tasselli differenti di una stessa traiettoria, costruita attorno all’idea dello sport come patrimonio educativo oltre che competitivo. Il convegno, allora, quasi una “medaglia culturale”, aggiunta simbolicamente ai successi raccolti sulla neve e sul ghiaccio.</p>
<p data-start="1106" data-end="1723"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131517" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11.jpg" alt="" width="1200" height="798" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11-1024x681.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11-768x511.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-11-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1725" data-end="2217">Predazzo, del resto, conosce bene il linguaggio dello sport. Lo conosce nelle stagioni invernali, nel lavoro silenzioso delle società sportive, nell’identità quotidiana di una valle che respira preparazione atletica e montagna. Per questo le parole del sindaco <strong>Paolo Boninsegna</strong> hanno trovato immediata sintonia con il pubblico: una sala piena come rappresentazione concreta di una comunità capace di riconoscere valore alla conoscenza specialistica, alla competenza, alla formazione continua.</p>
<p data-start="1725" data-end="2217"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131522" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6-1024x680.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6-768x510.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-6-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2219" data-end="2606">Formazione. Termine che, nell’intervento della presidente del CONI Trentino <strong>Paola Mora</strong>, ha assunto il peso specifico di una filosofia sportiva. Medaglie e risultati appartengono alla superficie visibile; sotto, invece, vive una struttura fatta di studio, aggiornamento, metodo, trasmissione del sapere. Quindici anni di convegno significano precisamente questo: sedimentazione culturale.</p>
<p data-start="2219" data-end="2606"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131520" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8-1024x680.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8-768x510.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-8-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2608" data-end="3307">La giornata ha trovato il proprio baricentro scientifico nella lectio magistralis della professoressa<strong> Maria Francesca Piacentini,</strong> ordinaria di Scienze dello Sport all’Università di Roma e coordinatrice della commissione scientifica dell’European College of Sport Science. “Carichi di allenamento e recupero: problemi e soluzioni di una gestione complessa”: già il titolo suggeriva la direzione del confronto. Lo sport contemporaneo, infatti, vive dentro una tensione permanente fra massimizzazione della prestazione e tutela dell’equilibrio fisiologico dell’atleta. Ogni seduta di lavoro produce adattamento, ogni recupero determina qualità, ogni dettaglio modifica rendimento, rischio, prospettiva.</p>
<p data-start="2608" data-end="3307"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131524" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4-1024x680.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4-768x510.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-4-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3309" data-end="3792">Dentro questa architettura concettuale il professor <strong>Federico Schena</strong>, anima scientifica della manifestazione, ha costruito un programma articolato in tre grandi aree: monitoraggio dei carichi, evoluzione delle tecnologie dedicate al recupero, gestione delle differenti condizioni ambientali. Otto mini-simposi come altrettanti punti di osservazione sullo sport moderno, ormai sospeso fra biomeccanica, neuroscienze, fisiologia, analisi dei dati e sensibilità empirica dell’allenatore.</p>
<p data-start="3309" data-end="3792"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131525" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3.jpg" alt="" width="1200" height="908" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-300x227.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-1024x775.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-768x581.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-990x749.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-3-600x454.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3794" data-end="4323">Proprio qui emerge il tratto più interessante dell’intera manifestazione: la convivenza fra laboratorio e pista, fra algoritmo ed esperienza, fra ricerca universitaria e intuizione maturata accanto agli atleti. Una specie di nuova alleanza scientifica applicata allo sport. Da una parte studiosi e ricercatori provenienti da università italiane e internazionali; dall’altra tecnici immersi quotidianamente nella concretezza dell’allenamento d’élite, come <strong>Matteo Anesi</strong> per il pattinaggio velocità e <strong>Andrea Zattoni</strong> per il biathlon.</p>
<p data-start="3794" data-end="4323"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131526" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2-1024x680.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2-768x510.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-2-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ogni intervento è stato denso di informazioni relative all’argomento della giornata ed Illustrare con dovizia ogni singolo “speech” richiederebbe un intero testo riportante integralmente gli atti dell’impegnativo congresso. Noi di Sciare, presenti al convegno, analizzeremo brevemente le novità di interesse internazionale emerse, così come i comuni denominatori di quanto la più evoluta scienza dell’allenamento si è espressa nell’accogliente sala comunale di Predazzo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131519" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9-300x199.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9-1024x680.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9-768x510.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9-990x658.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Gialle-9-600x399.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ormai la performance sportiva non è più un semplice elenco periodizzato di stimoli allenanti ma bensì, una ricerca della massima performance attraverso ogni aspetto che caratterizza il risultato sportivo, sia esso di alto livello che come espressione di impegno e difficoltà per tutti gli atleti che praticano ogni disciplina sportiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131528" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-1-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L’interesse del congresso si è specialmente concentrato alle tanto complesse discipline che si praticano in montagna, come e sopratutto quello che ci vede interessati come principale organo di informazione: lo sci alpino. Da quanto emerso, infatti, l’aspetto ecologico dell’allenamento , ad oggi, evidenzia la grande importanza che bisogna, obbligatoriamente e necessariamente, porre sulla persona allenata e quindi l’atleta di ogni ordine, livello ed età cronologica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131529" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-2-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In questo ambito il convegno ha posto grande importanza sulla componente umana della prestazione e quindi, come ogni allenamento deve essere monitorato non esclusivamente su quanto “scritto e richiesto dal programma” ma quanto lo stesso abbia e/o influisca sulle soggettive “sensazioni” che ogni soggetto “sente” attraverso la somministrazione del carico allenante. Quindi non solo tabelle ma anche rilevazioni, il più possibili scientifiche, per vedere quanto uno stimolo incida sulle sensazioni percettive dell’atleta e a seguire sull’acuto fisiologicamente noto come Overreaching.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131530" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12.jpg" alt="" width="1200" height="839" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12-300x210.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12-1024x716.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12-768x537.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12-990x692.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-12-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Da qui la rivalutazione massiva della tabella di Borg, relativa alle soggettive sensazioni di fatica e come riportare le stesse nell’ambito dei risultati, sia -nella e della- sessione di allenamento che nel risultato agonistico che ne deriva. Psicologia, alimentazione, cura e monitoraggio del sonno e feedback relative ad ogni sessione di allenamento e periodo allenante, devono essere costantemente monitorati con la massima e scientifica attenzione, per poter sviluppare un programma, giorno per giorno, basato sui valori di fatica ed interporre gli stessi nelle costanti fisiologiche di overreaching perché lo stesso sia funzionale al rendimento ed evitare che lo stesso non sia più funzionale ed ecceda nel pericoloso sovraccarico di cui tutti conosciamo le cause estreme: come, p.es., il burn-out e successivo drop-out in età giovanile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131531" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-3-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4325" data-end="4964">Il parterre dei relatori ha restituito con chiarezza il livello dell’appuntamento: fisiologi, biomeccanici, nutrizionisti, esperti di performance, studiosi del recupero e della preparazione atletica provenienti dal CeRiSM, dalle università di Verona, Trento, Kent, Lugano. Un intreccio di competenze che racconta meglio di qualsiasi slogan la direzione presa dallo sport contemporaneo. L’atleta moderno, infatti, assomiglia sempre più a un sistema complesso: forza, alimentazione, sonno, stress, ambiente, dati biometrici, adattamenti neuromuscolari. Ogni elemento entra in relazione con gli altri dentro una rete sofisticata di equilibri.</p>
<p data-start="4325" data-end="4964"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131532" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4.jpg" alt="" width="2048" height="1773" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4.jpg 2048w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-300x260.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-1024x887.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-768x665.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-1536x1330.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-990x857.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-1320x1143.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-4-600x519.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p data-start="4966" data-end="5332">Dal 2009 il Convegno “Giovani, Sport e Montagna” sviluppa precisamente questa idea di sport: preparazione tecnica e crescita culturale come facce della stessa realtà. Il V Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle, attraverso tale progetto, affianca all’eccellenza agonistica una funzione divulgativa ed educativa rivolta soprattutto ai giovani e agli operatori del settore.</p>
<p data-start="4966" data-end="5332"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131533" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5.jpg" alt="" width="1200" height="806" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5-300x202.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5-1024x688.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5-768x516.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5-990x665.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/gialle-disegno-5-600x403.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5334" data-end="5807" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sul fondo rimane Predazzo. Rimane la montagna. Rimane quel particolare equilibrio fra rigore e passione che soltanto certi territori riescono ancora a custodire. In un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione e dal consumo immediato dei risultati, il convegno delle Fiamme Gialle continua invece a rivendicare il valore del tempo lungo dello studio, dell’approfondimento, della competenza. E forse proprio qui abita il significato più autentico della manifestazione.</p>
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		<title>Scienza sci: quando sono le emozioni a comandare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emotività è sempre al centro delle nostre azioni. La nota psicologa dello sviluppo, Daniela Lucangeli, ne ha preso spunto per le sue lectio pubbliche. Il suo esimio collega statunitense Daniel Goleman ne ha fatto un best seller associandone il termine intelligenza. E nello sci? ScienzaSci, nell’ultimo episodio della stagione 2025.26 si concentra su quella componente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;emotività è sempre al centro delle nostre azioni. La nota psicologa dello sviluppo, Daniela Lucangeli, ne ha preso spunto per le sue lectio pubbliche. Il suo esimio collega statunitense Daniel Goleman ne ha fatto un best seller associandone il termine intelligenza. E nello sci? ScienzaSci, nell’ultimo episodio della stagione 2025.26 si concentra su quella componente umana più nascosta, recondita, quasi occulta che però, alla fine, è determinante per l’agire della persona. Tanto più se la stessa si trova in un ambiente non proprio confortevole, dovendo compiere una serie di gesti tecnici complessi e innaturali, per condurre ameni (e costosi) strumenti posti alle sue estremità inferiori.</p>
<p>Prendiamo un semplice esempio, affrontato anche nelle lezioni dei noti corsi di tecnica di Sciare Campus: affrontare il pendio/pendenza. In tal contesto la persona è abile nella conduzione tecnica, possiede una opportuna fisicità (componente strutturale), idonea motricità (componente neuro-motoria) ed è in grado di comprendere la situazione (componente cognitiva), ma arrivata sul cambio di pendenza arretra, irreversibilmente si appoggia allo spoiler posteriore dello scarpone, porta il peso sulle code, si sbilancia. Ogni prerogativa di corretta esecuzione tecnica del gesto viene compromessa.</p>
<p>Cos’è andato storto in quel momento? Cos’è accaduto nella mente dello sciatore? Nell’analisi dell’errore, il metodologo trova, senza troppe difficoltà, una prima risposta, da ricercarsi nella quarta componente del gesto motorio: l’emotività. In questo caso si potrebbe presupporre a una o due delle emozioni primarie: la prima è la paura che condiziona spesso l’azione motoria della sciata.</p>
<p>L’altra potrebbe essere la sorpresa quando la pendenza è inaspettata. Questo condizionamento porta il soggetto a un movimento istintivo che lo conduce a una maldestra gestione tecnica della situazione. Altresì, in opposto e per paradosso, può capitare che, per spinta adrenergica errata e criticabili condizionamenti esterni, l’emotività provochi una pessima gestione della componente cognitiva.</p>
<p>Così ci si butta in una disgraziata discesa verso valle, senza controllo e cognizione di causa, sopratutto se le capacità tecniche non sono adeguate al pendio e velocità instaurata. Ben diverso è, per il Metodologo/Performance Coach, gestire una delle situazioni più frequenti ma al tempo stesso più complesse in ambito agonistico: l’atleta preparato, allenato e in ottima condizione, capace in allenamento di esprimere qualità tali da far presagire obiettivi di alto livello &#8211; con un set-up dei materiali adeguato &#8211; ma che in gara non riesce a concretizzare.</p>
<p>In questo caso, non raro ma molto complicato, bisogna analizzare ogni componente della prestazione e cercare di identificarne il punto debole, che spesso risiede proprio nella componente emotiva. In tal contesto bisogna agire in sinergia con più figure all’interno dell’organizzazione sportiva, professionisti dell’area della psicologia sportiva, con particolare riguardo nei confronti di coloro che possiedono comprovate competenze scientifiche nell’ambito della gestione delle emotività.</p>
<p>Ricordandoci sempre che nel modello prestativo dello sci alpino e quello personale dello sciatore, ogni componente è interattiva e quindi non ci si può mai esimere dal rivolgersi al ruolo del metodologo in grado di coordinare tutto il team nella complessa analisi degli obiettivi e risultati.</p>
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		<title>Scienza Sci, comandano le emozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 08:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8216;emotività è sempre al centro delle nostre azioni. La nota psicologa dello sviluppo, Daniela Lucangeli, ne ha preso spunto per le sue lectio pubbliche. Il suo esimio collega statunitense Daniel Goleman ne ha fatto un best seller associandone il termine intelligenza. E nello sci? ScienzaSci, nell’ultimo episodio della stagione 2025.26 si concentra su quella componente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">L</span><span class="s2">&#8216;</span><span class="s2">emotività è sempre al centro delle nostre azioni. La nota psicologa dello sviluppo, Daniela Lucangeli, ne ha preso spunto per le sue lectio pubbliche. Il suo esimio collega statunitense Daniel Goleman ne ha fatto un best seller associandone il termine intelligenza. E nello sci? ScienzaSci, nell’ultimo episodio della stagione 2025.26 si concentra su quella componente umana più nascosta, recondita, quasi occulta che però, alla fine, è determinante per l’agire della persona. Tanto più se la stessa si trova in un ambiente non proprio confortevole, dovendo compiere una serie di gesti tecnici complessi e innaturali, per condurre ameni (e costosi) strumenti posti alle sue estremità inferiori. Prendiamo un semplice esempio, affrontato anche nelle lezioni dei noti corsi di tecnica di Sciare Campus: affrontare il pendio/pendenza. </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">In tal contesto la persona è abile nella conduzione tecnica, possiede una opportuna fisicità (componente strutturale), idonea motricità (componente neuro-motoria) ed è in grado di comprendere la situazione (componente cognitiva), ma arrivata sul cambio di pendenza arretra, irreversibilmente si appoggia allo spoiler posteriore dello scarpone, porta il peso sulle code, si sbilancia. Ogni prerogativa di corretta esecuzione tecnica del gesto viene compromessa. Cos’è andato storto in quel momento? Cos’è accaduto nella mente dello sciatore? </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Nell’analisi dell’errore, il metodologo trova, senza troppe difficoltà, una prima risposta, da ricercarsi nella quarta componente del gesto motorio: l’emotività. In questo caso si potrebbe presupporre a una o due delle emozioni primarie: la prima è la paura che condiziona spesso l’azione motoria della sciata. L’altra potrebbe essere la sorpresa quando la pendenza è inaspettata. </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">Questo condizionamento porta il soggetto a un movimento istintivo che lo conduce a una maldestra gestione tecnica della situazione. Altresì, in opposto e per paradosso, può capitare che, per spinta adrenergica errata e criticabili condizionamenti esterni, l’emotività provochi una pessima gestione della componente cognitiva. Così ci si butta in una disgraziata discesa verso valle, senza controllo e cognizione di causa, sopratutto se le capacità tecniche non sono adeguate al pendio e velocità instaurata. Ben diverso è, per il Metodologo/Performance Coach, gestire una delle situazioni più frequenti ma al tempo stesso più complesse in ambito agonistico: l’atleta preparato, allenato e in ottima condizione, capace in allenamento di esprimere qualità tali da far presagire obiettivi di alto livello &#8211; con un set-up dei materiali adeguato &#8211; ma che in gara non riesce a concretizzare. </span></p>
<p class="p1"><span class="s2">In questo caso, non raro ma molto complicato, bisogna analizzare ogni componente della prestazione e cercare di identificarne il punto debole, che spesso risiede proprio nella componente emotiva. In tal contesto bisogna agire in sinergia con più figure all’interno dell’organizzazione sportiva, professionisti dell’area della psicologia sportiva, con particolare riguardo nei confronti di coloro che possiedono comprovate competenze scientifiche nell’ambito della gestione delle emotività. </span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Ricordandoci sempre che nel modello prestativo dello sci alpino e quello personale dello sciatore, ogni componente è interattiva e quindi non ci si può mai esimere dal rivolgersi al ruolo del metodologo in grado di coordinare tutto il team nella complessa analisi degli obiettivi e risultati. </span><span class="s3">r</span></p>
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		<title>Scienza Sci: la mente nella sciata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 15:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto la componente cognitiva influisce sulla sciata? Affrontiamo il tema utilizzando la terminologia scenografica per identificare due comuni denominatori, «guest star» del nostro amato sport invernale. Il primo denominatore è facilmente identificabile nel soggetto praticante lo sci alpino, il secondo, più occulto, è l’oggetto dell’odierna riflessione del metodologo, oggi in veste di Performance Coach. Quindi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto la componente cognitiva influisce sulla sciata? Affrontiamo il tema utilizzando la terminologia scenografica per identificare due comuni denominatori, «guest star» del nostro amato sport invernale. Il primo denominatore è facilmente identificabile nel soggetto praticante lo sci alpino, il secondo, più occulto, è l’oggetto dell’odierna riflessione del metodologo, oggi in veste di Performance Coach. Quindi partiamo dal soggetto e/o principale attore: lo sciatore (appassionato, atleta, tecnico, genitore, ma in ogni caso persona che scia). Passiamo ora a tre possibili azioni con altrettante ambientazioni. Prima scena. Luogo: Località sciistica. Azione: Lezione di sci, allievo con auricolare che esegue esercizi sulla neve mentre ascolta, in tempo reale, le indicazioni che giungono dal mentore (allenatore/trice &#8211; maestro/a &#8211; istruttore/trice). Seconda scena. Luogo (virtuale): piattaforma «social».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-130387" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-odermatt-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Azione: appassionato che visiona sul dispositivo immagini e indicazioni fornite dal «creator». Terza scena. Luogo: scrivania o altro luogo atto alla fruizione di contenuti ad ampio spettro comunicativo e didattico. Azione: discente che, dopo aver «cliccato» il link, segue le indicazioni visive e sonore erogate dal docente (allenatore/trice &#8211; maestro/a &#8211; istruttore/trice). Dopo aver «cognitivizzato» le tre diverse ambientazioni dove l’unico comune denominatore era il soggetto, sorge una prima domanda: «Qual è il secondo e occulto comune denominatore di queste tre possibili scene, strettamente correlata con la trasmissione di un messaggio tecnico, in ambienti e situazioni anche notevolmente diverse?» Come prima risposta verrebbe spontaneo dire: fruizione di indicazioni tecniche riferite al movimento umano, attuato nel contesto indicato (più precisamente riferito allo sci alpino moderno), qualsiasi sia il livello (L1,2,3,5,6…7!).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-130390" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/Scienza-colturi-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>A tal risposta, nasce naturalmente la seconda domanda: «Ma come possono queste tre rappresentazioni scenografiche essere associate nell’ambito dell’apprendimento di un gesto complesso come lo sci alpino?» La risposta non è per niente scontata e richiede una analisi approfondita e spesso non considerata, ma che per il metodologo è scientificamente d’obbligo. Per interpretare correttamente il significato di quanto esposto dobbiamo concepire il movimento umano come la risultante delle componenti del gesto stesso e non esimersi dal fatto che il movimento non è solo moto, ma costruzione mentale prima, ed esecuzione operativa dopo. Quest’ultima fase è principalmente a carico della componente strutturale e neuromotoria, che permettono l’attuazione della/nella modalità operativa definita, per comodità espressiva come movimento finale/tecnica sciistica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-130388" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scenza-goggia-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Tale finalizzazione del gesto viene però elaborata inizialmente dalla componente cognitiva della persona, nel nostro caso la persona che scia. Il fattore cognitivo è di cruciale importanza nell’apprendimento e successiva esecuzione motoria, così come nella capacità di adattamento e trasformazione necessarie a quante nuove situazioni, possano accadere nel gesto della sciata. Cognitivizzare a priori un movimento è spesso correlato allo sviluppo della consapevolezza corporea e delle relative funzioni esecutive. Quindi la componente cognitiva del gesto motorio si riferisce alla pianificazione, comprensione e controllo mentale necessari per eseguire un movimento, includendo la rappresentazione mentale dell’azione, la scelta tattica, l’apprendimento tramite la ripetizione (fase verbale-cognitiva) e la gestione delle informazioni sensoriali e attentive per eseguire correttamente il gesto, integrando memoria, percezione e problem-solving.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-130389" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/03/scienza-shiffri-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nella ricerca di evidenza scientifica «Neurocognitive Contributions to Motor Skill Learning: The Role of Working Memory» gli autori hanno dimostrato come l’adattamento sensomotorio e l’apprendimento delle tecniche sportive, situate all’interno della memoria, abbiano un ruolo importante nell’esecuzione finale del gesto, nonché predittiva nei confronti degli inaspettati eventi così comuni nella pratica, aggiungiamo noi, dello sci alpino moderno. Seppur l’aspetto cognitivo trovi maggior appeal con l’esperienza correlata all’età, è nostra opinione che anche i giovani atleti, debbano essere «sensibilizzati» alla consapevolezza del gesto, attraverso la componente cognitiva dello stesso. Ciò deve avvenire attraverso una consapevole e competente azione pedagogico-didattica attuata da: maestro di sci, allenatore, preparatore atletico, genitori e staff dello sci club/federazione, confrontandosi con il metodologo, che mira al miglioramento della performance, utilizzando gli strumenti messi in atto dalla moderna ricerca scientifica.</p>
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		<title>Scienza sci, le quattro anime dello sciatore</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/scienza-sci-le-quattro-anime-dello-sciatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sci è un gesto complesso che nasce dall’incontro di quattro dimensioni  della persona: organica, neuromotoria, cognitiva ed emotiva. Il metodologo le analizza insieme, per migliorare efficacia, sicurezza e consapevolezza sulla neve. Lo sci alpino può essere interpretato in vari contesti: è un gesto motorio eseguito in ambiente naturale, invernale e in condizioni non abituali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/scienza-sci-le-quattro-anime-dello-sciatore/">Scienza sci, le quattro anime dello sciatore</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong><span class="s1">Lo sci è un gesto complesso che nasce dall’incontro di quattro dimensioni  </span><span class="s1">della persona: organica, neuromotoria, cognitiva ed emotiva. Il metodologo le analizza insieme, per migliorare efficacia, sicurezza e consapevolezza sulla neve.</span></strong></p>
<p class="p1"><span class="s1">L</span><span class="s1">o sci alpino può essere interpretato in vari contesti: è un gesto motorio eseguito in ambiente naturale, invernale e in condizioni non abituali per il genere umano. Si eseguono movimenti vincolati da un’attrezzatura, scivolando su un piano inclinato irregolare attraverso tecniche codificate, ben lontane da quegli schemi motori e posturali di base che hanno accompagnato l’essere umano nel corso della sua milionaria evoluzione sul globo terrestre.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">      </span>Lo sci alpino è una disciplina sportiva praticata agonisticamente e da tutti conosciuta attraverso le gesta atletiche dei campioni. È passione per chi &#8211; senza cimentarsi in competizioni &#8211; dedica giornate, weekend e/o la classica settimana bianca, ricercando la discesa e/o la curva perfetta, quella che si vede sulle varie piattaforme social.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>In questo caso l’intervento del metodologo è duplice: indica quanto un miglioramento tecnico si possa ottenere con maggior facilità attraverso dimostrazioni e suggerimenti erogati dal Maestro di Sci; individua, con i tecnici, la progressione pedagogico-didattica che l’insegnante applicherà nel corso delle sue lezioni.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>Ma sciare è anche svago, divertimento e/o semplice attività ricreativa, dedicata a un salubre turismo all’aria aperta, vissuta in un contesto naturale fantastico, dedicando parte della giornata a un ottimale e sensato approccio eno-gastronomico, vissuto in allegra e serena convivialità… turismo puro, eseguendo un gesto motorio liberatorio, adrenalinico e adrenergico. </span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">      </span>A volte, però, tale gesto è condotto con inesperienza e con non adeguata consapevolezza e conoscenza dei rischi e/o delle norme comportamentali corrette.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>Anche in questo caso il metodologo potrebbe essere utile per coordinare un’equipe atta ad approfondire le dinamiche di sensibilizzazione comportamentale alla sicurezza.</span></p>
<h3 class="p2"><span class="s1">Comunque tutti, anche il meno dedicato, vogliono «scendere bene»</span></h3>
<p class="p2"><span class="s1"> e, se proprio non «fare la nera», cercare di divertirsi eseguendo, nel modo tecnicamente più efficace e adeguato, «l’arte di sciare». Spesso e volentieri, pensando allo sci, ci si concentra esclusivamente sui fattori esterni, ambientali e strutturali, senza approfondire quanto gli stessi possano incidere, in termini oggettivi e/o soggettivi, sull’elemento base di questa magnifica attività: lo sciatore, cioè la persona che pratica lo sci.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>Quando ci si inoltra nel complicato sistema del movimento umano applicato a una complessa disciplina tecnica e adattiva, il metodologo è portato ad analizzare tutte le componenti che, in una persona, contribuiscono al gesto motorio. Le componenti caratterizzanti una persona possono essere identificate in quattro macro-aree: organica, neuromotoria, cognitiva ed emotiva. </span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">      </span>Tutte queste componenti sono analiticamente studiate da una o più specifiche discipline scientifiche. Tale specializzazione porta ad elevate conoscenze, ma rischia di agire monotematicamente, se non per compartimenti stagni, perdendo di vista l’interazione che esiste tra le quattro macro-aree.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>Una caduta durante una discesa può provocare un trauma fisico (area organica), risolvibile &#8211; a seconda della gravità &#8211; attraverso l’intervento medico-sanitario specialistico. Ma la persona non riprende più a sciare, seppur dichiarata idonea dopo aver effettuato le opportune verifiche cliniche. <span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Il problema non risiede più nel trauma «organico», ma in quanto lo stesso ha inciso sulle altre tre aree e nell’identificare quale di queste abbia maggior influenza sulla persona, compromettendo la possibilità di rimettere gli sci ai piedi o di riportare un atleta infortunato ai precedenti livelli di competitività.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">     </span>Analisi, motivazione e quant’altro sono situazioni che richiedono ruoli e figure dedicate. Ma se ci si concentra esclusivamente su una sola componente, si rischia di perdere la visione d’insieme di cui atleta, appassionato e turista sono il risultato finale.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><span class="Apple-converted-space">       </span>Ecco quindi quanto l’intervento del Metodologo &#8211; Sport Scientist &#8211; sia essenziale per capire le criticità presenti nelle forme di adattamento strutturale, funzionale, cognitivo e comportamentale che avvengono all’interno di ogni movimento umano eseguito dallo sciatore.</span> <span class="s2">r</span></p>
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		<title>A Milano un seminario di Psicologia e sport invernali verso Milano Cortina 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’avvio del nuovo anno prende forma anche il percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Un cammino che non riguarda solo la preparazione atletica, ma anche quella mentale. In quest’ottica si inserisce Road to Milano Cortina 2026, il seminario in programma venerdì 17 gennaio a Milano, presso la Casa dello Sport, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’avvio del nuovo anno prende forma anche il percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali di <strong>Milano Cortina 2026</strong>. Un cammino che non riguarda solo la preparazione atletica, ma anche quella mentale. In quest’ottica si inserisce <strong>Road to Milano Cortina 2026</strong>, il seminario in programma <strong>venerdì 17 gennaio a Milano</strong>, presso la <strong>Casa dello Sport</strong>, in via G.B. Piranesi 46.</p>
<p>L’iniziativa è <strong>organizzata sotto l’egida dell’Associazione Italiana Psicologia dello Sport e dell’Esercizio</strong>, in <strong>sinergia con il CONI</strong> e con la <strong>Scuola Regionale dello Sport Lombardia</strong>, e rientra ufficialmente nell’<strong>Education Programme Gen26</strong> del Comitato Organizzatore dei Giochi.</p>
<p>Il seminario sarà dedicato all’analisi degli <strong>aspetti psicologici delle discipline olimpiche e paralimpiche invernali</strong>, con l’obiettivo di fornire competenze operative a <strong>tecnici, allenatori, dirigenti sportivi</strong> e a tutti coloro che operano nell’ambito della <strong>psicologia applicata allo sport</strong>. Nel corso della giornata verranno presentati anche i più recenti <strong>studi scientifici</strong> legati alla prestazione mentale negli sport invernali.</p>
<p>L’appuntamento è rivolto in particolare a <strong>psicologi dello sport</strong>, tecnici e allenatori delle discipline invernali e del ghiaccio, dirigenti di società sportive, atlete e atleti, oltre a professionisti interessati al tema della performance.<br />
Il seminario si svolgerà dalle <strong>9.30 alle 16.00</strong>. <strong>L’iscrizione è gratuita</strong> e deve essere effettuata tramite il sito del CONI Lombardia <strong>entro l’8 gennaio 2026</strong>.</p>
<p>Per informazioni: <a href="scuolaregionalesportlombardia@coni.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>scuolaregionalesportlombardia@coni.it</strong></a></p>
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		<title>Sale la &#8220;febbre&#8221; 3Tre: la vigilia con Tomba, Rocca, Girardelli, Razzoli, Edalini&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 14:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Madonna di Campiglio entra nel clima della 3Tre già alla vigilia. In attesa del Night Slalom di mercoledì 7 gennaio sul Canalone Miramonti, lo spettacolo prende forma martedì 6 gennaio con una giornata che intreccia passato e presente, campioni in attività e leggende che hanno scritto la storia della gara. L’Epifania, a Madonna di Campiglio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="70" data-end="422">Madonna di Campiglio entra nel clima della <span class="whitespace-normal"><b>3Tre</b></span> già alla vigilia. In attesa del Night Slalom di <strong data-start="203" data-end="226">mercoledì 7 gennaio</strong> sul Canalone Miramonti, lo spettacolo prende forma <strong data-start="278" data-end="299">martedì 6 gennaio</strong> con una giornata che intreccia passato e presente, campioni in attività e leggende che hanno scritto la storia della gara.</p>
<p data-start="424" data-end="801">L’Epifania, a <span class="whitespace-normal"><b>Madonna di Campiglio</b></span>, resta così sinonimo di 3Tre. Un rito che si rinnova anche nel 2026, accompagnando il pubblico verso la 72ª edizione dello slalom in notturna più iconico del Circo Bianco. La gara è in programma mercoledì sera, con <strong data-start="695" data-end="722">prima manche alle 18.00</strong> e <strong data-start="725" data-end="747">seconda alle 21.00</strong>, in diretta su <strong data-start="763" data-end="772">Rai 2</strong> ed <strong data-start="776" data-end="800">Eurosport/Discovery+</strong>.</p>
<p data-start="1271" data-end="2145">Dalle <strong data-start="1277" data-end="1286">16.30</strong>, Piazza Sissi e Piazza Righi diventano il cuore pulsante della vigilia con l’apertura del <strong data-start="1377" data-end="1395">Villaggio 3Tre</strong>. Musica, intrattenimento e incontri accompagnano il pubblico verso il momento più atteso, insieme a campioni che a Campiglio hanno lasciato un segno profondo. Ci sono <span class="whitespace-normal"><b>Alberto Tomba</b></span> e l’Ambassador 3Tre <span class="whitespace-normal"><b>Giorgio Rocca</b></span>, ultimi due italiani capaci di vincere lo slalom di Campiglio in Coppa del Mondo, rispettivamente trenta e venti anni fa.</p>
<p data-start="1271" data-end="2145"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-126719" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/rocca-3-tre-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Con loro il campione olimpico di slalom 2010 <span class="whitespace-normal"><b>Giuliano Razzoli</b></span>, oltre a tre vincitori della 3Tre come <span class="whitespace-normal"><b>Marc Girardelli</b></span>, <span class="whitespace-normal"><b>Ivano Edalini</b></span> e <span class="whitespace-normal"><b>Ole Kristian Furuseth</b></span>. Presente anche <span class="whitespace-normal"><b>Francesca Dallapè</b></span>, argento olimpico nei tuffi a Rio 2016.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-126718" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/razzoli-3-tre-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2147" data-end="2513">Alle <strong data-start="2152" data-end="2161">17.30</strong>, il Warm Up in Piazza Sissi introduce il momento centrale della vigilia: il <strong data-start="2238" data-end="2265">sorteggio dei pettorali</strong>, in programma alle <strong data-start="2285" data-end="2294">18.30</strong>. I migliori quindici slalomisti del momento scoprono il numero con cui affronteranno il Canalone Miramonti, prima di lasciare spazio, alle <strong data-start="2434" data-end="2443">19.00</strong>, alla presentazione ufficiale della <strong data-start="2480" data-end="2512">Nazionale italiana di slalom</strong>.</p>
<p data-start="2147" data-end="2513"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-126717" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/01/edqlini-3-tre-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Mercoledì 7 gennaio la giornata di gara si sviluppa già dal pomeriggio. Il <strong data-start="2590" data-end="2608">Villaggio 3Tre</strong> apre alle <strong data-start="2619" data-end="2628">16.00</strong>, seguito dal Warm Up pre-gara alle <strong data-start="2664" data-end="2673">16.30</strong>. Alle <strong data-start="2680" data-end="2689">18.00</strong> la prima manche illumina il Miramonti, alle <strong data-start="2734" data-end="2743">19.30</strong> musica e intrattenimento animano Piazza Sissi, quindi alle <strong data-start="2803" data-end="2812">21.00</strong> la seconda manche. La <strong data-start="2835" data-end="2863">cerimonia di premiazione</strong> è prevista alle <strong data-start="2880" data-end="2889">21.45</strong>, prima del tradizionale <strong data-start="2914" data-end="2928">3Tre Party</strong> delle <strong data-start="2935" data-end="2944">22.15</strong>, che chiude la notte simbolo di Campiglio.</p>
<p data-start="2989" data-end="3252">«La 3Tre è una festa che attraversa tutta Madonna di Campiglio e coinvolge l’intera località», ha dichiarato il presidente <span class="whitespace-normal"><b>Lorenzo Conci</b></span>. «Ogni edizione rafforza un legame che unisce pubblico e campioni da oltre settantacinque anni».</p>
<p data-start="3254" data-end="3339" data-is-last-node="" data-is-only-node="">I biglietti per la 3Tre sono disponibili sul sito ufficiale <strong data-start="3314" data-end="3338"><a href="http://www.3trecampiglio.it" target="_new" data-start="3316" data-end="3336">www.3trecampiglio.it</a></strong></p>
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		<title>La 3Tre si avvicina, Campiglio è già in gara: Fis snow control ok!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter Stacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 14:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mancano nove giorni e si vede! Le luci che si accendono prima, il rumore dei mezzi che salgono e scendono dal Canalone Miramonti arrivano fino in piazza. È, il passo di chi sa che l’attesa sta per finire. La 3Tre di madonna di Campiglio è alle porte. E si sente. Il conto alla rovescia accompagna [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mancano nove giorni e si vede! Le luci che si accendono prima, il rumore dei mezzi che salgono e scendono dal Canalone Miramonti arrivano fino in piazza. È, il passo di chi sa che l’attesa sta per finire. La <strong>3Tre</strong> di madonna di Campiglio è alle porte. E si sente.</p>
<p>Il conto alla rovescia accompagna l’avvicinamento alla 72ª edizione della classica più longeva dello sci alpino italiano, valida per la <strong>FIS Ski World Cup</strong> e in programma mercoledì 7 gennaio 2026. Un appuntamento che a Campiglio non arriva mai in silenzio: prende spazio, ritmo, aspettativa.</p>
<p>La conferma ufficiale è arrivata nella mattinata di lunedì 29 dicembre 2025. La FIS ha dato esito positivo allo snow control, la rituale ispezione della pista condotta dai tecnici della Federazione Internazionale. Programma confermato, dunque, con le due manche in notturna alle 18.00 e alle 21.00, in diretta televisiva in Italia su Rai 2 ed Eurosport/Discovery+.</p>
<p>Le prossime giornate sulle Dolomiti di Brenta porteranno freddo vero, quello che serve. Le previsioni non escludono qualche nevicata, ma il punto è un altro: il fondo c’è. Nonostante una prima parte di stagione complicata sul fronte dell’innevamento, il team guidato dal direttore di pista <strong>Adriano Alimonta</strong> ha costruito una base compatta, destinata a essere ulteriormente consolidata.</p>
<p>«<em>Le temperature elevate e le piogge delle scorse settimane non hanno facilitato il lavoro</em> – spiega Alimonta –<em> ma siamo sulla strada giusta per offrire una 3Tre ad alto tasso tecnico e spettacolare. Nei prossimi giorni il freddo ci aiuterà, anche se qualche nevicata comporterà inevitabilmente un lavoro extra. Mercoledì 31 è in programma la barratura, con le iniezioni d’acqua nella pista: poi molto dipenderà dall’evoluzione del meteo</em>».</p>
<p>Quella del 7 gennaio sarà una 3Tre che parla anche italiano. Parla di attese e ricorrenze. Vent’anni dall’ultima vittoria azzurra, firmata nel dicembre 2005 da <strong>Giorgio Rocca</strong>. Trent’anni dalla terza e ultima perla di <strong>Alberto Tomba</strong> sul Miramonti, datata dicembre 1995. Numeri che non pesano come un fardello, ma come una memoria che chiede continuità.</p>
<p>Un digiuno che può diventare stimolo per <strong>Alex Vinatzer</strong>, <strong>Tommaso Sala</strong> e compagni. Davanti, però, c’è un parterre che non concede sconti. Chi a Campiglio ha già vinto – <strong>Henrik Kristoffersen</strong>, <strong>Daniel Yule</strong>, <strong>Marco Schwarz</strong> – e il campione in carica, il bulgaro <strong>Albert Popov</strong>. E poi chi insegue la prima Maglia Fulmine: <strong>Clément Noël</strong>, <strong>Manuel Feller</strong>, <strong>Loïc Meillard</strong>, <strong>Lucas Braathen</strong>, <strong>Timon Haugan</strong>, <strong>Atle Lie McGrath</strong>. Nomi diversi, stili diversi. Stesso obiettivo.</p>
<p>I biglietti per la 3Tre sono disponibili su <strong>3Tre Campiglio</strong>.</p>
<h3><strong>IL PROGRAMMA</strong></h3>
<p><strong>Martedì 6 gennaio 2026</strong><br />
16.00 – Apertura Villaggio 3Tre (Piazza Sissi)<br />
17.00 – Musica e interviste (Piazza Sissi)<br />
18.30 – Sorteggio pettorali top-15 (Piazza Sissi)</p>
<p><strong>Mercoledì 7 gennaio 2026</strong><br />
10.00 – Apertura Villaggio 3Tre (Piazza Sissi)<br />
14.00 – Musica e interviste (Piazza Sissi)<br />
18.00 – Prima manche Night Slalom (Canalone Miramonti)<br />
21.00 – Seconda manche Night Slalom (Canalone Miramonti)<br />
22.00 – 3Tre Party Night (Piazza Sissi)</p>
<p>A Campiglio il tempo stringe. E quando stringe così, di solito, è perché sta per succedere qualcosa&#8230;</p>
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