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Sölden, Bassino ritrova il pettorale: undici azzurre in gigante

Sabato 24 ottobre sul Rettenbach riparte la Coppa del Mondo: Italia a contingente pieno con Pirovano, Della Mea e tante giovani. Prima manche alle 10, seconda alle 13

Il ghiacciaio del Rettenbach apre come da tradizione la Coppa del Mondo. Sabato 24 ottobre lo slalom gigante femminile di Sölden assegna i primi punti della stagione 2026/27: prima manche alle 10, seconda tre ore più tardi, in diretta su RaiSport ed Eurosport.

L’Italia si presenta a contingente pieno con undici atlete, in attesa di Federica Brignone e Sofia Goggia, ancora impegnate nel recupero. La notizia più attesa riguarda Marta Bassino: la cuneese torna in gara dopo aver saltato l’intera passata stagione, proprio sulla pista dove nel 2016 aveva conquistato il primo podio in Coppa e nel 2020 la vittoria. Con lei Lara Della Mea, quarta nel gigante olimpico di Milano Cortina 2026. Al via anche Laura Pirovano, vincitrice della Coppa del Mondo di discesa, con il pettorale 31. Completano la squadra Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, la debuttante Tatum Bieler, Emilia Mondinelli, la campionessa mondiale juniores Anna Trocker, Alice Pazzaglia e Sophie Mathiou, queste ultime due con il posto fisso conquistato in Coppa Europa.

Marta Bassino:

«Fra recupero dall’infortunio e rimozione della placca abbiamo lavorato diversamente, c’è stata una bella progressione sia a livello atletico che a livello tecnico. Per la prima volta dopo tanti anni siamo qui senza Brignone e Goggia, le aspettiamo quanto prima, però è bello vedere tante giovani che si lanciano in pista. Ho deciso solo in questi giorni di gareggiare. Sarà bello anche solo respirare l’aria di gara e indossare il pettorale, non mi pongo obiettivi particolari».

Laura Pirovano: «Sono contenta di essermi allenata molto in gigante: sono nata in questa disciplina e mi sarebbe spiaciuto mollarla del tutto. A novembre ci sarà tutto il tempo per lavorare sulla velocità».

Lara Della Mea:

«La schiena mi ha condizionata per alcuni mesi dopo la stagione, ora sto benissimo. Il quarto posto nel gigante di Milano Cortina 2026 è un ricordo bellissimo: ora si guarda avanti, sono convinta che arriveranno soddisfazioni anche maggiori».

Asja Zenere:«Durante l’estate mi sono dedicata molto alla velocità: mi sento bene, la base è buona. So cosa posso fare e devo cercare di dare il meglio su questo pendio».

Anna Trocker: «Vorrei concentrarmi sulla mia sciata e divertirmi. Siamo tutte abbastanza giovani e questo ha agevolato il mio ingresso nel team».

Ilaria Ghisalberti: «Nuovi tecnici e nuove metodologie: le novità fanno sempre bene e ho notato una crescita mentale, fisica e tecnica».

Alice Pazzaglia: «Abbiamo portato avanti gigante e slalom di pari passo per farci trovare pronte anche a Levi. A me piacciono le piste con cambi di pendenza netti ed è stata una fortuna prendere confidenza con il tracciato».

Sophie Mathiou: «La scorsa stagione mi ha dato una bella consapevolezza. So di potermi concentrare sull’intera stagione con una maturità e una tranquillità diverse».

Giorgia Collomb: «Sono ripartita dal mio fisico per risolvere i problemi alla schiena: la nuova preparazione ha dato buoni frutti».

Tatum Bieler: «È molto emozionante affrontare questa prima gara. La immagino da molto tempo. Sono super contenta di essere qui».

Emilia Mondinelli: «Ho lavorato tanto per crescere anche in gigante: voglio tornare a sciare bene come in Argentina, con l’obiettivo di provare a qualificarmi».

Il direttore tecnico Gianluca Rulfi: «Normale che ci sia un ricambio dopo i Giochi Olimpici: alle giovani servirà del tempo ma le qualità non mancano. Punto a una bella prestazione di squadra. Di certo il tracciato di gara non è banale e va interpretato».

L’allenatore responsabile Luca Agazzi: «Il livello c’è, le ragazze sono qui perché se lo meritano. In allenamento si sono viste cose buone, Sölden è una gara particolare ma sono convinto che i risultati arriveranno».

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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