Mentre i ghiacciai iniziano a riflettere i primi raggi di sole primaverile, il mondo del grande sci si sposta dalle piste alle sale conferenze. È scattato ieri 4 maggio, nella cornice costiera di Portorose, il tradizionale FIS Technical Spring Meeting 2026, l’appuntamento cruciale che vede riunite tutte le federazioni nazionali per definire i binari su cui correrà la prossima stagione invernale.
Fino a giovedì 7 maggio, la cittadina slovena diventerà il quartier generale della Federazione Internazionale, impegnata in una maratona di incontri tecnici e seminari destinati a ridisegnare il volto delle diverse discipline.
Calendari di Coppa: l’ultima parola a Belgrado
Il cuore pulsante della kermesse è rappresentato dai comitati tecnici. In queste ore, esperti e delegati sono al lavoro per rifinire le bozze dei calendari della Coppa del Mondo. Sebbene Portorose sia il luogo dove si raggiungono gli accordi chiave e si stabiliscono le date, la ratifica definitiva arriverà solo a giugno. Il testimone passerà infatti al Congresso FIS di Belgrado, dove l’agenda sarà ancora più fitta.
Verso le elezioni: un mese al voto
L’appuntamento sloveno funge anche da fondamentale “anticamera” politica. Le discussioni degli Executive Board in corso a Portorose preparano il terreno per l’importante appuntamento in Serbia, dove il Congresso non si limiterà ad approvare i calendari, ma sarà chiamato a rinnovare i vertici della Federazione. A Belgrado, infatti, sono in programma le elezioni del Presidente FIS e del Consiglio, un passaggio che potrebbe confermare la linea attuale o segnare una nuova rotta per la governance dello sci mondiale.
Non solo burocrazia: innovazione e seminari
Oltre alla definizione dei calendari, il meeting di Portorose dedica ampio spazio al confronto e all’aggiornamento. In agenda figurano infatti diversi seminari tematici, volti a discutere l’evoluzione tecnica dei materiali, la sicurezza degli atleti e la sostenibilità degli eventi, temi sempre più centrali nell’agenda della FIS.
Quattro giorni di lavori intensi, dunque, per garantire che, alla prima nevicata d’autunno, la macchina organizzativa del circo bianco sia già perfettamente oliata e pronta a scendere in pista.






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