Trent’anni di management sportivo portano il nome di Andrea Caloro dritto al centro dello sci laziale: prima il pallone, ora la neve, stesso mestiere applicato a due mondi diversi. Vent’anni da Brand Manager dell’AS Roma costruiscono le fondamenta di quella competenza, oggi rafforzata dalla collaborazione con il Verona Calcio e con Legends Global, multinazionale della gestione di impianti sportivi. Bagaglio pesante, portato ora sulle piste del Comitato FISI Lazio-Sardegna, di cui Caloro si candida alla presidenza per il quadriennio 2026-2030.
La sua storia con la neve intreccia da sempre vita privata e professione. Atleta agonista tra le fila dello Sci Club Terminillo, la “montagna di Roma” rimasta simbolo dello sci laziale attraverso generazioni, Caloro oggi coordina lo sci club del CC Aniene, uno dei sodalizi più attivi della regione. Il passaggio da protagonista in pista a dirigente dietro le quinte si accompagna a una dimensione familiare precisa: la moglie Liana allena a livello federale, le figlie Benedetta e Carlotta portano entrambe il tesseramento CLS, studentesse-atlete con ottimi risultati fra neve e libri, una negli Stati Uniti, l’altra in Italia. Una famiglia che lo sci lo respira su ogni livello possibile: agonistico, tecnico, umano.

“Sport e studio, talento e testa: si può fare,” ripete spesso Caloro, sintesi perfetta della sua candidatura: un progetto nato dall’esperienza diretta di chi ha osservato, da manager e da genitore, la difficoltà reale di conciliare l’agonismo con il percorso scolastico e universitario dei giovani atleti, obiettivo comunque raggiungibile con il metodo giusto.
Un Programma Costruito Sull’Esperienza
Sei punti programmatici intrecciano gestione manageriale, valori educativi e sviluppo territoriale, cuore della candidatura di Caloro.
Il sostegno al merito nelle categorie giovanili occupa il centro del progetto, con lo sguardo puntato sul passaggio, spesso decisivo, al primo anno Aspiranti: una squadra interappenninica e una razionalizzazione delle risorse dedicate alle trasferte, superando i campanilismi tra sci club capaci di frenare la crescita del movimento intero.

Trova spazio anche una visione etica del ruolo del Comitato: un Codice Etico condiviso da tutti i club, con il Comitato inteso come strumento al servizio dei ragazzi, l’educazione delle nuove generazioni rimasta sempre il vero traguardo di ogni scelta dirigenziale.
Le stazioni del Lazio diventano un altro pilastro, valorizzate come base di casa fino alla categoria Allievi – piste, allenamenti, tariffe agevolate con il sostegno del Comitato – affiancate dalla realizzazione di un hub logistico sulle Alpi, base di allenamento per la squadra Aspiranti.

Sul fronte della formazione, un progetto Scuole e Università punta su protocolli d’intesa con gli uffici scolastici regionali del Lazio e della Sardegna, insieme al consolidamento del modello “Luiss” per i percorsi di dual career, capace di riportare sempre più ragazzi sulla neve degli Appennini.
Il movimento master, definito da Caloro “linfa vitale del movimento,” guadagna spazio come risorsa attiva e identitaria del Comitato, mentre le nuove discipline — Skiroll e Summer Biathlon — trovano terreno fertile nelle province sarde e nei parchi del Lazio, direzione precisa verso la destagionalizzazione dell’attività sportiva.
Prima la passione, poi il programma
Oltre ai singoli punti programmatici, quella di Andrea Caloro resta una candidatura nata dalla passione: per lo sci, per il territorio, per i giovani atleti che, come le sue stesse figlie, cercano ogni giorno l’equilibrio tra sport e studio. “Voglio mettere a disposizione di tutti i nostri ragazzi l’esperienza e la passione di una vita nello sport,” dichiara Caloro, ora in attesa dell’appuntamento con l’assemblea elettiva.

L’assemblea elettiva è prevista il 18 luglio presso la Sala Auditorium di Viale Tiziano 74, a Roma
Nel 2022, dopo 32 anni di presidenza di Nicola Tropea, fu eletto ai posti di comando Andrea Ruggeri (che si ricandida) con un rinnovato consiglio composto sia dallo stesso Andrea Caloro che da Paolo D’Apollonio, Daniele Di Santo, Giulio Fiamma, Giacomo Mariotti, Giorgio Tognetti e Pietro Verdecchia.

ELENCO CANDIDATURE AMMESSE
CANDIDATURE ALLA CARICA DI PRESIDENTE
– CALORO Andrea Cod. Tess. 21715
– RUGGERI Andrea Cod. Tess. 21511
CANDIDATURE ALLA CARICA DI CONSIGLIERE LAICO
– CIAVATTA Tommaso Cod. Tess. 27632
– FALEZ Niccolò Cod. Tess. 32281
– FARAGLIA Stefania Cod. Tess. 35028
– FIAMMA Giulio Cod. Tess. 17825
– FRIGIERI Simona Cod. Tess. 20339
– GIARDINI Roberto Cod. Tess. 5770
– KOCH Jacopo Cod. Tess. 15411
– MALCI Francesco Cod. Tess. 7238
– MARIOTTI Giacomo Cod. Tess. 26310
– TOGNETTI Giorgio Cod. Tess. 13754
– VERDECCHIA Pietro Cod. Tess. 28213
– VESICA Massimiliano Cod. Tess. 16678
CANDIDATURE ALLA CARICA DI CONSIGLIERE ATLETA
– CASTELLANA Alessandro Cod. Tess. 14894
– MIZZONI Piergiorgio Cod. Tess. 37717
– PARIS Maurizio Cod. Tess. 4464
CANDIDATURE ALLA CARICA DI CONSIGLIERE TECNICO
– MIZZONI Giovanni Cod. Tess. 35822
– VERDECCHIA Marco Cod. Tess. 30387
CANDIDATURE ALLA CARICA DI REVISORE UNICO DEI CONTI
– TERRINONI Andrea
Non sono state ammesse le candidature di Daniele Di Santo come Consigliere laico e di Virginia Garrafa (atleta). Entrambi hanno chiesto la riammissione alla Fisi centrale. Se dovesse arrivare un rifiuto potrebbe anche verificarsi un ricorso al Tar con un possibile spostamento dell’assemblea elettiva.






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