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Contorni si ricandida alla Presidenza del comitato Toscano: sarebbe il suo 4° mandato

Francesco Contorni torna a giocarsi la guida del Comitato Fisi Toscana per la quarta volta di fila. Una candidatura che porta con sé un’asticella precisa, fissata dal regolamento per chi tenta il quarto mandato consecutivo: il 67% delle preferenze, due terzi dei voti dei club affiliati. Un peso enorme sulle spalle, eppure Contorni si presenta con un programma costruito su due parole semplici, continuità e sviluppo, una squadra di lavoro da dieci persone, e uno sguardo dichiarato verso le nuove generazioni dello sci toscano.

Quattro anni fa la stessa assemblea regalò a Contorni un trionfo quasi totale: 91,53% delle preferenze, 1.968 voti su 2.150 disponibili, il terzo mandato arrivato con la sola sua candidatura sulla scheda. Il quarto capitolo cambia copione, e di parecchio: il quorum richiesto sale al 67%, mentre qualche antagonista, accennato dallo stesso Contorni con un sorriso, prova a inserirsi nella corsa per la prima volta in tanti anni.

L’elezione del 2022: Contorni assieme a Stefano Longo (vice presidente Fisi)

Il quarto mandato porta con sé un impegno enorme di tempo ed energie: cosa spinge Francesco Contorni a ripresentarsi?
“Il quarto mandato nasce da un senso di responsabilità, prima di tutto. Subito dopo arriva la voglia di dare continuità a un’azione già avviata. I ragazzi della squadra di quest’anno raccontano meglio di ogni discorso il senso di questa scelta: per la prima volta arrivano in Toscana atleti che, fino a poco tempo fa, sceglievano altre regioni per allenarsi.”

Come mai atleti cresciuti al nord scelgono oggi un comitato toscano?
“Il programma piace, semplice come sembra. Abbiamo costruito un percorso di continuità e sviluppo capace di convincere anche chi viene da fuori regione. Bezzini rientra addirittura da uno ski college, Castri e Goggi arrivano da Sestriere. Castri è proprio figlio di Francesca Sturlini, toscana di origine, che portò la propria carriera agonistica e di allenamento proprio in Piemonte. Accogliere quel rientro porta con sé un piacere doppio, perché inverte una rotta storica: la Toscana, da fornitrice di atleti per altri comitati, si trasforma in meta scelta da chi cerca una squadra seria.”

Fiammetta Maltoni, Rebecca Bezzini e Nicole Zanotti, le tre atlete del Comitato Fisi Cat

Chi compone, nel concreto, questo gruppo di sei?
“Walter Remitti guida un gruppo unico, maschi e femmine assieme, una squadra vera costruita per allenarsi fianco a fianco tutti i giorni: questo conta più di ogni altra cosa.”

La rosa, presentata da Contorni come un blocco unico tra maschi e femmine, porta sei nomi precisi, ognuno con la propria classe e il proprio sci club di riferimento. Tra le ragazze, Fiammetta Maltoni, classe 2010, Team Top Ski; Nicole Zanotti, classe 2009, 2000 Ski Club; Rebecca Bezzini, classe 2008, Tracce Bianche. Tra i ragazzi, Niccolò Castri, classe 2010, 2000 Ski Club; Federico Goggi, classe 2010, 2000 Ski Club; Lapo Tondi, classe 2009, Sci Club Amiata. Sei club diversi, un’unica maglia, lo stesso allenatore a coordinare l’intero gruppo.

Federico Goggi, Lapo Tondi e Niccolò Castri, i tre atleti del Comitato Fisi Cat

Il comitato, però, va oltre la squadra agonistica.
“Esiste un’intera attività da portare avanti, parallela alla squadra: organizzazione di gare, ciclo di sviluppo per le categorie Pulcini e Children. Unire quelle categorie diventa una scelta di sopravvivenza per le manifestazioni stesse. Abbiamo dato il via a una forte collaborazione con il Cae per unire le forze e costruire una identità agonistica giovanile credibile. La Federazione ha accolto questa collaborazione con grande favore, un passo avanti importante per tutti.”

Qual è la tendenza sugli iscritti?
“I numeri restano un tema delicato. Le gare con oltre sessanta, settanta, ottanta ragazzi diventano sempre più rare, da noi come in Emilia: serve trovare formule diverse, capaci di reggere nel tempo, costruite su un programma pensato per durare un intero quadriennio.”

Rispetto ai mandati precedenti, qualcosa di nuovo entra nel programma?
“Portare a casa una stagione completa rappresenta già, per i comitati del centro-sud, una sfida quotidiana: trovare gli allenamenti giusti, sostenere fino in fondo i progetti federali per il settore giovanile, dare nuovo impulso al Trofeo Pinocchio. Il nostro comitato apre la strada per primo, organizzando una gara nazionale con i nuovi format federali dedicati alla categoria Cuccioli.”

Francesco Contorni durante un evento tecnico del 2022

Nell’incontro fra Federazione e comitati del centro-sud, qual è il tema che torna più spesso sul tavolo?
“Mamma Fisi offre già un programma di allenamento condiviso con l’Appennino, due tecnici nazionali al nostro fianco a dare una grande mano. Chiediamo, soprattutto, attenzione verso il merito calcolato anche sui sacrifici: operare a Cortina, o all’Alpe di Siusi, somiglia poco a operare all’Abetone, a Roccaraso, a Vivaro. Il novanta per cento delle gare per le categorie Aspiranti e Giovani richiede ore di pulmino: vivere a Folgaria, o in Alta Badia, vicino agli impianti, cambia tutto rispetto a chi parte da lontano. Noi maciniamo almeno cinquecento, seicento chilometri di andata a ogni trasferta. Il merito conta, certo, ma merita di essere letto anche alla luce di questi sacrifici, vissuti per uno sport amato profondamente.”

Squadra di lavoro per il nuovo mandato: qualche nome in particolare?
“Per ora non faccio nomi ma mi presenterò con una squadra di dieci persone, e ai club chiederò un voto netto su questo punto. Esistono già collaborazioni solide, costruite negli anni, e il programma continua a prendere forma proprio in queste settimane, con altre persone pronte a portare forze nuove.”

Quanti sono gli sci club in Toscana?
“Una trentina, per dare una dimensione concreta. Quest’anno il voto cambia formula, con voti plurimi ponderati (*): i risultati arrivano ancora in queste ore, e diversi club a livello nazionale completano le procedure proprio in questi giorni.”

E gli affiliati, quanti sono?
“Una cifra più complessa da definire con precisione, diciamo circa 2.200. Negli anni passati registravamo qualche perdita; quest’anno il numero si mantiene stabile, un segnale comunque positivo.”

Sul fronte Master, un’idea di competizione tra comitati per rendere più interessanti le gare convince davvero?
“Il circuito giovanile ha funzionato, e l’idea diventa quella di replicarlo anche per il Master. Il dialogo con i colleghi del centro-sud parte da una base d’accordo comune: lavorare isolati sulle piste, lontano dagli occhi di tutti, rappresenta uno spreco. Un circuito condiviso porta visibilità a un mondo che merita più attenzione, anche per la sua lunga tradizione.”

Il 2026 porta con sé anche un anniversario destinato a pesare sulla storia dello sci italiano: lo Sci Club Abetone compie cento anni. Un secolo intero nato dalla stessa montagna che cresce oggi Goggi, Castri, Maltoni e compagni, la culla che regalò all’Italia campioni come Zeno Colò e Celina Seghi, i nomi più celebri di un elenco lungo che la sola Abetone può vantare. Colò chiuse la sua leggendaria discesa di Oslo, oro olimpico nel 1952, con una frase diventata patrimonio popolare: «Non si poteva andare più forte». Il Comitato Fisi Toscana si fa garante di questa data storica, e trasforma il centenario in un’occasione precisa: diffondere sul territorio toscano i valori degli sport bianchi, con la stessa attenzione riservata oggi alle nuove generazioni.

Il countdown verso il voto resta acceso. Trenta club, voti plurimi ponderati, una soglia del 67% da raggiungere: la sfida di Contorni si gioca proprio su questi numeri, costruita un consenso alla volta, club dopo club.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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