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Federica Brignone al Technogym Lab, la scienza prepara la prossima stagione

Il percorso che accompagna un campione verso nuovi traguardi passa anche dai laboratori di ricerca. Federica Brignone ha trascorso una giornata al Technogym Village di Cesena, dove il Technogym Lab ha ospitato una sessione di valutazioni biomeccaniche e fisiologiche destinata a raccogliere dati preziosi per la programmazione della preparazione atletica dei prossimi mesi.

Da anni l’azzurra affida una parte del proprio lavoro alle tecnologie sviluppate dall’azienda romagnola,

un rapporto consolidato che ha assunto un ruolo ancora più importante durante il recupero seguito all’infortunio e che ha accompagnato il ritorno ai massimi livelli, culminato con le due medaglie d’oro conquistate ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

La giornata al Technogym Lab ha previsto una serie di test ad alta precisione dedicati all’analisi della performance e una prima valutazione delle più recenti soluzioni tecnologiche sviluppate per lo sport d’élite. I dati raccolti entreranno nel lavoro dello staff tecnico, contribuendo a definire i carichi di allenamento e i programmi di preparazione in vista dei prossimi appuntamenti agonistici.

Il legame tra ricerca scientifica e sport di alto livello rappresenta uno degli elementi distintivi dell’attività di Technogym. Ogni sessione di analisi trasforma le informazioni raccolte sul campo in strumenti operativi capaci di affinare la preparazione atletica, con l’obiettivo di sostenere la prestazione attraverso protocolli sempre più personalizzati.

Federica Brignone continua intanto ad arricchire un palmarès che occupa un posto unico nella storia dello sci italiano. Due Coppe del Mondo generali, cinque Coppe di specialità, cinque medaglie olimpiche, cinque mondiali, trentasette successi e ottantacinque podi nel circuito maggiore raccontano la carriera dell’atleta italiana più vincente di sempre.

La portabandiera dell’Italia ai Giochi di Milano Cortina 2026 rappresenta oggi una delle figure più riconoscibili dello sport nazionale anche oltre i confini dello sci alpino. La più recente indagine Top Champion Reputation la colloca al secondo posto tra gli sportivi italiani, alle spalle di Jannik Sinner e davanti al pilota di Formula 1 Kimi Antonelli, confermando una popolarità costruita attraverso risultati, continuità e una straordinaria capacità di interpretare il ruolo di ambasciatrice dello sport italiano.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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