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FISI al voto entro la prima metà di aprile 2027

Il Consiglio Federale indica il periodo successivo alla stagione agonistica. Priorità alla presenza diretta di atleti e tecnici e all’ingresso degli enti paralimpici

Il calendario delle regole

Il giorno è ancora da fissare, ma il periodo ha già contorni precisi. La nuova assemblea ordinaria elettiva della FISI si terrà a stagione agonistica conclusa, «indicativamente entro e non oltre la prima metà del mese di aprile 2027». Lo comunica il presidente federale Flavio Roda in una lettera del 28 ottobre. I destinatari sono le società affiliate, i comitati regionali e provinciali, i delegati e i gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato. Il Consiglio Federale ha scelto di condividere le proprie valutazioni prima ancora delle delibere ufficiali, così da spiegare passo per passo la strada scelta.

Il punto di partenza è il 10 ottobre a Verona. Quel giorno l’assemblea ha mancato il quorum per l’elezione del presidente, rendendo necessario un nuovo appuntamento per scegliere presidente e Consiglio Federale. Roda parla di «una situazione del tutto nuova, derivante da una recente modifica normativa». Per affrontarla serve «massima attenzione, obiettività e scrupolo istituzionale», in accordo con CONI e CIP. Poche ore prima, dal palco del convegno AMSI a Palazzo Lombardia, il presidente aveva assicurato che il consiglio in carica è pienamente operativo.

Il calendario delle regole

Lo Statuto fissa i tempi con precisione. L’assemblea può svolgersi soltanto dopo almeno 60 giorni dall’invio dell’avviso di convocazione (art. 12, comma 4). La legge chiede invece che l’avviso parta con immediatezza. Su questi due paletti il Consiglio ha costruito il proprio ragionamento.

Il nodo riguarda atleti e tecnici. I Principi Fondamentali del CONI e lo Statuto federale impongono ai loro rappresentanti di partecipare di persona, senza deleghe. Da gennaio a marzo la loro vita si misura in trasferte, valigie sempre pronte e gare concentrate nei fine settimana. Convocare l’assemblea nel cuore dell’inverno significherebbe svuotare la sala proprio di chi la stagione la vive in pista. La conseguenza toccherebbe tre fronti: i diritti di queste categorie, la partecipazione al voto e il raggiungimento dei quorum.

Il voto a distanza

Sul tavolo è finita anche l’ipotesi dell’assemblea da remoto, introdotta con le modifiche statutarie di giugno. Sentito il CONI, mancano ancora le linee guida e i sistemi tecnici necessari per un corpo elettorale complesso come quello della FISI, con voti plurimi e ripartizione per categorie. Anche con quegli strumenti, ogni rappresentante dovrebbe comunque raggiungere la postazione unica allestita per il proprio ente, l’unica in grado di garantire sicurezza, genuinità e anonimato del voto. Le difficoltà di partecipazione sarebbero quindi le stesse dell’assemblea in presenza.

La porta aperta ai paralimpici

Il periodo di aprile serve anche a completare un passaggio storico. L’assemblea straordinaria del 10 ottobre ha approvato le modifiche statutarie che accolgono nella Federazione l’attività degli enti e degli atleti paralimpici. Prima della convocazione vanno definiti diversi provvedimenti attuativi: le procedure e i tempi di affiliazione alla FISI, con l’adeguamento degli statuti degli enti; il regolamento sui parametri minimi di tesseramento previsto dall’articolo 4 dello Statuto. Con il CIP sono allo studio due ulteriori passaggi. Il primo riconosce i 12 mesi minimi di affiliazione richiesti per votare, in continuità con l’adesione alla FISIP. Il secondo valuta i risultati della scorsa stagione ai fini dei voti plurimi. Da tutto questo nascerà la nuova tabella voti da allegare all’avviso di convocazione.

Il Consiglio considera questi atti «passaggi fondamentali per dare piena attuazione alla storica decisione» presa a Verona. L’avviso, con la data precisa, partirà appena completate le attività preliminari. Le delibere arriveranno in tempo utile per rispettare il calendario.

Chi sperava nel voto a gennaio prepara già le proprie obiezioni: secondo le voci più critiche, aprile sarebbe una data tardiva per avviare i cambiamenti necessari, a cominciare da quelli tecnici. Gennaio o aprile, la sfida comune guarda oltre il calendario: arrivare all’assemblea con regole chiare, sale piene e una Federazione pronta ad accogliere tutte le sue anime, dalle società agli atleti paralimpici

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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