Notizie

FISI, Collegio e AMSI firmano il protocollo sui maestri di sci

Al convegno nazionale dei direttori delle scuole di sci, nella Sala Berlusconi di Palazzo Lombardia, definiti ruoli e competenze. In agenda anche fisco, Interski, titoli esteri e nuovi partner

Tre firme in calce allo stesso foglio e un baricentro condiviso: il maestro di sci. A Milano i presidenti Flavio Roda (FISI), Luigi Borgo (Collegio Nazionale Maestri di Sci) e Luciano Stampa (AMSI) hanno sottoscritto il Protocollo di collaborazione che ridisegna i rapporti tra federazione, collegio e associazione. Lo hanno fatto davanti ai direttori delle scuole di sci, riuniti nella Sala Berlusconi di Palazzo Lombardia per il convegno nazionale AMSI.

«Questo protocollo è una pagina nuova per il mondo della neve», dichiara il presidente AMSI Luciano Stampa. «Federazione, Collegio e Associazione restano tre realtà distinte, ciascuna con la propria storia e la propria legittimazione, ma da oggi lavorano con regole chiare e uno spirito comune. Abbiamo scelto di ispirarci a un principio semplice, lo stesso che regge ogni democrazia sana: divisione dei ruoli ed equilibrio nel loro esercizio. Ad AMSI spetta ciò che sa fare meglio, cioè tutelare i maestri iscritti, promuovere l’immagine del maestro e della Scuola Italiana Sci, curare divisa nazionale, convenzioni e assicurazioni, far crescere il Gran Premio Giovanissimi e rappresentare l’Italia nell’ISIA e all’Interski. Con il Tavolo permanente ci confronteremo almeno tre volte l’anno e affronteremo insieme le questioni che riguardano l’intero sistema. L’obiettivo è uno solo: un maestro di sci più forte, più tutelato e più riconosciuto».

Per Luigi Borgo il protocollo è «un documento importante che definisce in modo rigoroso i rispettivi ambiti». La storia spiega il bisogno di confini chiari. I tre enti sono nati a circa trent’anni di distanza l’uno dall’altro: la FISI nel 1933, l’AMSI nel 1963, il Collegio nel 1992, dopo la legge quadro. «All’inizio faceva tutto la FISI, poi ha fatto la FISI con l’AMSI e adesso c’è anche il Collegio». Il principio guida per il futuro, ha detto il presidente del Collegio: «Poi tutti possono lavorare assieme, però fondamentale è che non ci si sovrapponga, e questo è lo spirito di questo protocollo».

Il documento richiama la divisione dei poteri tipica delle democrazie e assegna a ciascuno il proprio campo. Alla FISI spettano l’ordinamento sportivo, l’attività di sci club e comitati, lo studio delle tecniche, istruttori e allenatori. Al Collegio formazione, esami, aggiornamenti, riconoscimento dei titoli, albi e rapporti con Stato, Regioni e Unione europea. All’AMSI la tutela degli associati, l’immagine del maestro e della Scuola Italiana Sci, la divisa nazionale, le convenzioni, il Gran Premio Giovanissimi e i rapporti internazionali con ISIA e Interski. Per Stampa questo perimetro permette all’associazione di concentrare le energie sui servizi alle scuole. Un Tavolo permanente, con i tre presidenti o i loro delegati, si riunirà almeno tre volte l’anno. L’accordo dura quattro anni ed è rinnovabile.

Roda ha posto il maestro al centro di tutto: «Lo scopo finale è sicuramente il maestro di sci, questo dobbiamo tenere molto presente». Ha poi rilanciato la battaglia sulla fiscalità con un argomento semplice: «All’inizio tutti i nostri atleti sono passati attraverso un maestro di sci». Il presidente federale ha indicato nel maestro saltuario la figura oggi più penalizzata, decisiva nei giorni di punta della stagione. Ha anche aggiornato la platea sul futuro della Federazione dopo l’assemblea del 10 ottobre, ricevendo dalla sala un ringraziamento per i suoi quattordici anni di presidenza.

Piste sintetiche, scialpinismo e Interski

Giacomo Bisconti, direttore della CoScuMa FISI, ha guardato alle nuove frontiere dell’insegnamento. Le piste sintetiche possono portare lo sci in città e tenere aperte le scuole anche d’estate, a patto di seguire linee guida nazionali su didattica e immagine. Una foto sbagliata sui social, ha avvertito, basta a incrinare il prestigio della categoria. Sul fronte dello scialpinismo, Bisconti vede nella breve risalita con le pelli verso un fuoripista servito dagli impianti un campo naturale del maestro, da definire insieme alle guide alpine.

Con il rientro di AMSI nell’ISIA, l’Italia sarà all’Interski 2027 di Vail, in Colorado. La squadra, costruita dalla parte tecnica come prevede il protocollo, porterà il metodo italiano e il nuovo manuale per l’insegnamento ai bambini, che rappresentano quasi l’80% del lavoro del maestro. Il manuale sarà pronto a dicembre.

Fisco, titoli esteri e istituzioni

La dott.ssa Barbara Ciulli e il dott. Rudi Serafini

Nel panel su fisco e lavoro la dott.ssa Barbara Ciulli ha fatto il punto sul Decreto Coesione e sulla riduzione contributiva del 35%. Grazie a un’intesa con l’INPS, le sanzioni per chi l’aveva applicata possono ora essere azzerate. Il dott. Rudi Serafini ha raccomandato fatture dettagliate per difendere l’IVA al 5% e ha illustrato i possibili modelli societari della scuola di domani.

Borgo e la prof.ssa Barbara Pasa, docente all’Università IUAV di Venezia, hanno presentato un repertorio nazionale digitale per valutare i titoli dei maestri stranieri. Con 7.141 dichiarazioni di prestazione temporanea tra il 2020 e il 2024, quella del maestro di sci è la professione più mobile d’Europa. L’obiettivo è garantire verifiche rapide e oggettive senza abbassare gli standard di sicurezza. A metà relazione è intervenuta Federica Picchi, sottosegretaria a Sport e Giovani di Regione Lombardia. Ha definito i maestri «i nostri presidi di sicurezza» e ha sostenuto la richiesta di defiscalizzazione.

Kia e gli altri partner

Tra i partner il primo piano è toccato a Kia Italia, rappresentata dal presidente e amministratore delegato Giuseppe Bitti. La convenzione offre ai maestri condizioni vantaggiose sull’intera gamma di 17 modelli, comprese le elettriche a trazione integrale. A breve si aggiungeranno i veicoli commerciali, già disponibili in versione elettrica da cinque e sette posti, con modelli a nove posti 4×4 attesi l’anno prossimo. Il legame con lo sci dura da oltre vent’anni, dal primo accordo con la Scuola di Sci Monte Bianco. Kia è anche title sponsor del Gran Premio Giovanissimi. Sul palco sono intervenuti anche la Fondazione Allianz UMANA MENTE, Publisport, che fornirà gratuitamente 15.000 pettorine alle scuole, Kästle, JAAM, fornitore della divisa nazionale, e la piattaforma Prenota il tuo maestro.

La chiusura è toccata al Gran Premio Giovanissimi AMSI in the Joy of Moving – Trofeo Kia. Archiviata la 48ª edizione a Ponte di Legno, la 49ª porterà i giovani sciatori a Pila per lo sci alpino e lo snowboard e a Cogne per il fondo.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment