Notizie

Giulio Campani torna alla guida del Comitato Appennino Emiliano della FISI

L’Appennino Emiliano sceglie la continuità. L’assemblea del Comitato Regionale FISI, riunita nel Salone del Palazzo delle Federazioni di Bologna, ha eletto Giulio Campani nuovo presidente per il quadriennio 2026-2030, riportando alla guida un dirigente che conosce profondamente la realtà dello sci emiliano dopo tre precedenti mandati e l’ultimo quadriennio trascorso nel ruolo di vicepresidente al fianco del presidente uscente Claudio Veltro.

I lavori dell’assemblea si sono aperti con l’intervento del presidente federale Flavio Roda, seguito dalla relazione di Veltro e dalla presentazione dei candidati.

Il nuovo consiglio regionale sarà composto, oltre che dal presidente Campani, da Giuseppe Borri, Paolo Chierici, Doriana Gandolfi, Marco Gatto, Cesare Giunipero, Federica Maida e Claudio Veltro. Consiglieri atleti saranno Francesca Morselli e Marco Soli, consigliere tecnico Martina Iozzelli, mentre Roberto Corradi ricoprirà il ruolo di revisore unico.

Nel suo primo intervento da presidente, Campani ha indicato la strada che intende seguire nei prossimi quattro anni, puntando sul lavoro svolto negli ultimi anni dal comitato.

«Ringrazio le società che hanno sostenuto la mia candidatura e mi hanno accordato la loro fiducia. Negli ultimi dodici anni abbiamo lavorato per far crescere le società di tutte le discipline e diversi nostri ragazzi hanno raggiunto la squadra nazionale, così come numerosi tecnici collaborano con la FISI. I numeri di partenza non possono essere quelli delle regioni alpine, eppure il nostro obiettivo rimane quello di ampliare costantemente la base dei praticanti, dallo sci alpino, con Tommaso Saccardi in squadra A, fino allo sci di fondo».

Lo sguardo del nuovo presidente abbraccia l’intero panorama degli sport invernali. «Il freestyle sta vivendo una crescita importante grazie ai fratelli Tabanelli, abbiamo avviato l’attività del biathlon, continuiamo a investire nello skiroll e nello sci d’erba. Il nostro lavoro si sviluppa a 360 gradi, durante tutto l’anno».

Un percorso che ha trovato conferma anche nell’organizzazione di eventi nazionali. «In collaborazione con le stazioni dell’Appennino abbiamo ospitato una splendida edizione del Criterium Nazionale Cuccioli e siamo pronti ad accogliere le manifestazioni che la Federazione vorrà affidarci. Tutti lavoriamo ogni giorno per promuovere lo sci e valorizzare il patrimonio rappresentato dai nostri Appennini».

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

Add Comment

Click here to post a comment