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La VolatA si rinnova: la Val di Fassa prepara il ritorno della Coppa del Mondo

L’estate, sulla VolatA, lascia il segno. Escavatori e mezzi d’opera accompagnano le giornate lungo il tratto finale della pista, mentre il parterre prende lentamente una forma nuova. A gennaio tutto sarà pronto per accogliere il quarto appuntamento della storia con la Coppa del Mondo femminile di sci alpino sulle nevi della Ski Area San Pellegrino, in programma sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027.

Proprio il parterre ha rappresentato il cuore dell’ispezione estiva della FIS, guidata dal direttore generale Peter Gerdol insieme ad Alberto Senigagliesi. Ad accompagnare i rappresentanti della Federazione Internazionale erano presenti il presidente di Val di Fassa Grandi Eventi Gianni Rasom, il presidente della Ski Area San Pellegrino Mauro Vendruscolo, il direttore generale Cristoforo Debertol, il direttore di gara Mattia Giongo e il direttore di pista Marco Costazza.

L’appuntamento fassano ha trovato spazio nel calendario internazionale dopo alcune rinunce e la proposta avanzata dal Trentino, una scelta che Peter Gerdol accoglie con particolare soddisfazione.

«Negli ultimi anni la Val di Fassa ha dimostrato una crescita continua. Ogni edizione ha aggiunto esperienza, capacità organizzativa e attenzione ai dettagli. Il livello raggiunto la scorsa stagione rappresenta una base importante dalla quale ripartire».

Lo sguardo del direttore generale della Coppa del Mondo si posa soprattutto sulle novità che accompagneranno l’edizione 2027.

Il parterre offrirà una distribuzione più funzionale degli spazi destinati ad atlete, squadre, ospitalità e pubblico, mentre anche la pista vivrà alcuni interventi destinati a renderne ancora più armonioso il tratto finale.

«Il parterre consentirà una disposizione migliore degli spazi», spiega Gerdol. «Anche la pista presenterà salti meno aggressivi, una scelta legata alle caratteristiche dell’innevamento di inizio stagione, alle temperature e alle diverse condizioni di luce che accompagneranno le gare».

Ogni estate porta con sé un lavoro che il pubblico raramente vede. Una pista di Coppa del Mondo continua infatti a evolversi attraverso rilievi, confronti, sopralluoghi e analisi delle gare disputate. Ogni dosso, ogni compressione, ogni salto viene osservato con attenzione, cercando quell’equilibrio che permette alle atlete di esprimere tutta la loro velocità in un contesto sempre più attento alla sicurezza. Lo sci alpino moderno cresce anche così, attraverso interventi spesso invisibili agli occhi dello spettatore, capaci però di incidere profondamente sulla qualità della competizione.

«L’incontro ha rappresentato anche un’occasione per esprimere il nostro ringraziamento alla Federazione Internazionale per l’attenzione dimostrata verso il lavoro svolto in questi anni», sottolinea il presidente di Val di Fassa Grandi Eventi Gianni Rasom. «La preparazione dell’evento coinvolge tutto il territorio: Apt, amministrazioni, organismi provinciali, sci club e scuole di sci lavorano insieme con l’obiettivo di arrivare pronti all’appuntamento di gennaio».

Anche la Ski Area San Pellegrino prosegue gli investimenti in vista dell’inverno. «Il nuovo parterre offrirà maggiore spazio alle aree dedicate all’hospitality e al pubblico», spiega il presidente Mauro Vendruscolo. «Parallelamente stiamo potenziando l’impianto di innevamento, un intervento importante in vista di una gara collocata nelle prime settimane della stagione».

L’inverno della Val di Fassa riserverà un secondo grande appuntamento internazionale. Il 22 e 23 gennaio 2027 il Park Monzoni ospiterà la terza edizione della Coppa del Mondo di Ski Cross. Anche quel tracciato vive settimane di trasformazione, con un’importante revisione della zona d’arrivo destinata ad allungare il percorso e accompagnare l’evoluzione di una disciplina sempre più spettacolare.

Fra qualche mese il silenzio dell’estate lascerà spazio al rumore degli sci e al verdetto del cronometro. Dietro ogni centesimo di secondo, però, vivrà un anno intero di progettazione, confronto e lavoro. È proprio durante i mesi più caldi che prende forma la Coppa del Mondo dell’inverno successivo.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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