La svizzera, due volte oro olimpico in combinata, annuncia l’addio dal Titlis dopo la caduta in allenamento di dicembre a St. Moritz. In Coppa del Mondo ha raccolto ventuno podi in tutte le specialità
Michelle Gisin chiude con le gare. La campionessa di Engelberg, 32 anni, ha comunicato la sua decisione martedì mattina dal Titlis, la montagna di casa, mettendo fine a una carriera che l’ha portata due volte sul gradino più alto delle Olimpiadi.
La caduta di St. Moritz
La svolta risale allo scorso dicembre. Durante una prova di discesa a St. Moritz, Gisin era caduta riportando lesioni a ginocchio, coscia, polso, spalla e colonna cervicale. «Avrei potuto restare paraplegica», aveva raccontato nelle settimane successive. La porta del rientro era rimasta comunque aperta: a ottobre l’atleta aveva spiegato di voler aspettare le prime curve sulla neve prima di scegliere.
Due ori nella combinata
Il palmarès olimpico di Gisin porta la firma della combinata, oro a PyeongChang 2018 e quattro anni più tardi a Pechino 2022. In Cina era arrivato anche il bronzo nel superG, alle spalle della connazionale Lara Gut-Behrami, vincitrice dell’oro. Sempre in combinata, specialità oggi uscita dal programma, sono arrivate le due medaglie mondiali: l’argento a St. Moritz 2017 dietro Wendy Holdener e il bronzo a Cortina 2021.
In Coppa del Mondo la vittoria è stata una sola, nel 2020, nello slalom di Semmering. Proprio sulla pista austriaca dove otto anni prima aveva preso il primo pettorale nel circuito. I podi complessivi sono 21, distribuiti in tutte e cinque le discipline. Un’impresa da sciatrice completa: in Svizzera, prima di lei, l’ultima a riuscire era stata Vreni Schneider.
Un legame anche con l’Italia
Lo sci in casa Gisin è una tradizione di famiglia. La sorella maggiore Dominique ha vinto l’oro olimpico in discesa a Sochi 2014, a pari merito con la slovena Tina Maze. Per il pubblico italiano Michelle è anche la compagna di Luca De Aliprandini, gigantista della squadra azzurra.






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