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Valtrebbia Ski Race, da Piacenza un nuovo sci club agonistico

Quattro maestri della pianura e un presidente commercialista portano i bambini dal Po alle Alpi. Luca Bandera: «Vogliamo vendere cara la pelle»

Sveglia alle quattro, buio pesto, a due passi dal Po. Al sabato i piccoli sciatori piacentini partono così, con zaini enormi caricati sul pulmino e tre ore di strada prima di vedere un palo. Luca Bandera la prende con ironia. «A Piacenza sarebbe più logico fare canottaggio», sorride, «abbiamo il Po e il canottaggio qui si fa benissimo». Invece ha scelto la neve. Commercialista, a luglio si è proposto lui stesso come presidente di un club appena nato: il Valtrebbia Ski Race Galli Boi.

Un nome da guerrieri

La prima metà del nome guarda alla valle appenninica dove un tempo si sciava parecchio. La seconda pesca nella storia antica, dai Galli Boi, il popolo che abitava l’Appennino prima delle legioni romane. Bandera li riassume con un aggettivo: terribili. «Noi ci sentiamo così», spiega. E rilancia: «Siamo piccolini e veniamo dalla pianura, ma vogliamo vendere cara la pelle».

Il club è nato il 14 luglio, l’affiliazione è arrivata dopo Ferragosto. In mezzo, un’estate di carte: pratiche federali, registro delle associazioni sportive, norme sulla tutela dei minori, accordi con gli alberghi, divise Energiapura ordinate in fretta perché i più piccoli le volevano subito. E un pulmino usato, comprato indebitando l’associazione con la firma personale del presidente. «Mi sono assunto delle responsabilità che mi danno i sudori freddi di notte», confessa ridendo. Con quel mezzo i più grandi hanno già inaugurato la stagione sul ghiacciaio dello Stubai.

Quattro maestri di casa

Il cuore tecnico sono quattro maestri di sci piacentini, tutti sotto i cinquant’anni. Massimo ed Elena Capra, fratello e sorella, da ragazzi andavano fortissimo nelle gare per cittadini e hanno preso il brevetto uno in Trentino e uno in Lombardia. Andrea Sala gestisce con il padre Pierluigi gli impianti del Passo Penice: poche parole, molti fatti. Carol Ballerini, la più giovane, ha un dono speciale con i bambini e con Elena li accompagna dai primi passi sugli sci a tutto il percorso preagonistico. «Avere quattro maestri locali è un vantaggio enorme, perché conoscono la vita di chi parte dalla pianura».

I programmi sono tre: circa 45 giorni di sci per i Children, 29 per i Pulcini, 15 per il corso Super Baby. La quota resta sotto i mille euro per il pacchetto più completo, viaggi, alberghi e skipass a parte. D’inverno si lavora al Tonale e al Penice quando la neve lo permette, mentre dall’8 dicembre parte un corso di avviamento per bambini dai sei anni a prezzo politico. Le gare sono quelle del comitato, che riunisce Piacenza, Cremona e Mantova nelle Alpi Centrali, più indicative Children e campionati regionali.

Il Penice e una rete di amici

Il Penice diventerà la palestra di casa. Proprio in questi giorni Andrea Sala e il padre stanno posando una pista in materiale sintetico, per tenere viva la stazione con o senza neve e allenarsi anche d’estate. Preziosa poi l’amicizia con lo Sci Club Speciale di Pietro Tagliabue, che lavora a Celerina con doppia licenza svizzera e italiana e ha già ospitato le prime uscite estive. «A Pietro sarò sempre grato». Sul fronte materiali il club si appoggia a Hobby Sport e al laboratorio Ulisse K.

In futuro arriveranno preparazione atletica, camminate, bici e palestra di roccia, per vivere la montagna oltre il tracciato. La filosofia è semplice: regole, disciplina, divertimento e i Children a fare da modello ai più piccoli. «Secondo noi è questa la scelta vincente». Bandera lo sa bene: per chi parte dalla pianura ogni giornata sulla neve vale doppio.

L’intervista completa con Luca Bandera è sul numero di Sciare in edicola dal 1° novembre.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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