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Piancavallo, uniti in silenzio dinnanzi all’indifferenza

Così si intitola la protesta andata in scena ieri sera sulle nevi della località del Friuli venezia Giulia: Piancavallo, uniti in silenzio dinnanzi all’indifferenza.

Una Piancavallo deserta si è così illuminata con le fiaccole usate in segno di protesta, tenute in mano dai maestri di sci e dagli esercenti.

Una fiaccolata silenziosa volta a risvegliare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe politica nei confronti del polo turistico Pordenonese e a denunciare la difficoltà in cui lo stesso si trova.

I panorami mozzafiato (180 cm di neve – fonte AINEVA) che caratterizzano la località in questi giorni non fanno altro che rendere ancor più paradossale la situazione.

Attività al limite del blocco totale, impianti chiusi e soprattutto nessuna certezza per il futuro. Una beffa oltre al danno!

Le strutture alberghiere presenti  nella località, e come esse le attività di contorno, hanno visto gli ultimi clienti a fine febbraio dello scorso anno e i ristori concessi finora sono sembrati più un contentino che un concreto sostegno economico.

Gli 80 maestri di sci delle due scuole e gli oltre 100 dipendenti fra alberghi, noleggi, ristoranti e bar nonché i numerosi stagionali degli impianti sciistici, chiedono di poter lavorare con un minimo di prospettiva, cosa che al momento sembra essere impossibile.

Di seguito alcuni loro commenti.
“Si naviga a vista e c’è anche nebbia”. “Se andiamo avanti così, a singhiozzo, rischiamo di chiudere per sempre”. “Questo il prezzo che pagheranno Piancavallo e la montagna in generale se continueranno a essere permeate di indifferenza.”

 “Non si  tratta di insensibilità verso la situazione sanitaria ma di una presa di posizione contro questa impossibilità di programmazione del proprio lavoro…”

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“La speranza è che questo momento passi presto, ma vorremmo essere almeno considerati dalla classe politica a qualunque livello. Al momento nessuno ci ha nemmeno chiesto se siamo ancora in grado di aprire.”

Un centinaio di amici si sono quindi riuniti per formare un grande cuore fiammeggiante sulla neve. Il cuore di Piancavallo che non vuole smettere di battere ma ha un forte bisogno di aiuto. Piancavallo, uniti in silenzio dinnanzi all’indifferenza

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.