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Questa volta è vero: Giuliano Razzoli annuncia il ritiro

Questa volta è vero: Giuliano Razzoli annuncia il ritiro. Il 6 marzo scorso alcuni media avevano annunciato il ritiro di Giuliano Razzoli alla vigilia dello slalom di Kranjska Gora (9 marzo), poi saltato per mancanza di neve. Il campione Olimpico del 2010 si era non poco stizzito dal momento che non aveva dato alcun annuncio.

Giuliano Razzoli in azione nello slalom olimpico di Vancouver, il 27 febbraio 2010 (Pentaphoto/Marco Trovati)

La stessa Fisi aveva provveduto a pubblicare un comunicato nel quale sottolineava come il 39enne di Villa Minozzo non avesse ancora preso tale decisione.

Probabilmente lo si dava per scontato dal momento che nell’ultima stagione era sceso in pista in sei slalom uscendo nella prima manche a Gurlg e ad Aspen e mancando la qualifica a Campiglio, Wengen, Chamonix e Palisades Tahoe. Il mal di schiena che lo ha tormentato per quasi tutta la sua carriera era tornato a farsi sentire impedendogli di sciare alla sua maniera.

Oggi è arrivata la fatidica decisione, questa volta ufficiale sempre con l’annuncio federale: “Lascio sereno – ha detto Giuliano – perché sono felice di come ho attraversato tutta la mia avventura, e sono grato di averla potuta vivere. La mia grande fortuna è quella di essere nato in un territorio particolare per lo sci, e mi sono reso conto di essere riuscito a trasmettere molte emozioni alle persone.

Ma tutto quello che ho dato mi è tornato indietro amplificato. Ringrazio le persone che nella vita mi hanno insegnato qualcosa, e sono state tante, e che mi hanno permesso di crescere come atleta e come uomo: la mia famiglia, mia moglie, mio figlio, i miei genitori e le mie sorelle. Ringrazio la Federazione e il Centro Sportivo Esercito che mi ha supportato e tuttora mi supporta. I tecnici, i compagni di squadra, gli sponsor, gli amici e tutte le persone che mi hanno voluto bene, aiutandomi per tutta la mia vita. Ringrazio anche il mondo dello sci che ha permesso tutto questo”.

Riguardo alla decisione tardiva: “Uno deve sempre provarci per togliere i dubbi – ha incalzato Razzo – Dopo la grande stagione di due anni fa volevo ancora raggiungere un grande risultato. Poi il fisico ha detto basta ed è giusto così”. Quel fisico che gli ha impedito di vincere di più, ma: “Con i problemi che ho avuto alla schiena potevano arrivare anche tanti risultati in meno”.

Il bottino di Giuliano: 11 podi, con 2 vittorie (Zagabria nel 2010 e Lenzerheide nel 2011), 5 piazze d’onore, 4 terzi posti e 19 Top 5!

Riguardo al futuro: “La mia passione di sempre, l’acetaia, anche se lo sci resta il mio mondo”.

L’impegno dell’acetaia ma anche quello della famiglia: “È Bellissimo – ha risposto Giuliano – ma non credo che la nascita di nostro figlio abbia inciso sulla decisione di smettere. Tale scelta è dipesa essenzialmente per il fisico. Se non avessi avuto questi problemi mia moglie mi avrebbe voluto ancora in pista!

 Non resta che dire, Grazie Razzo!

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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