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SL Bansko, Noel è davanti (forse) ma il cattivo tempo rovina lo show. Bravissimi Sala e Vinatzer

SL Bansko, Noel è davanti ma il cattivo tempo rovina lo show. Bravissimi Sala e Vinatzer
Uno slalom davvero molto complicato, interrotto nel suo svolgimento prima della partenza di Zan Krankec, pettorale 32. Si andrà avanti? Ancora non si sa.

Detto questo, il francese Clement Noel comanda lo slalom di Bansko con 27 centesimi di margine su Timon Haugan e 38 su Henrik Kristoffersen. Ma le condizioni meteo sono molto complicate a causa di un fitto nevischio che toglie la visibilità. Non facile trovare le giuste linee su una neve molto salata, perché non è possibile spingere a dovere. Avvantaggiati più di altre volte i primi 5 atleti partiti, poi il ritardo è diventato fisiologico non per demeriti tecnici.

Così Loic Meillard è quarto a +1”04 seguito dal leader della specialità Manuel Feller a +1”30, 3 centesimi meglio di Daniel Yule che anticipa  al sesto posto il tedesco Linus Strasser.

Questi sono i primi sette non a caso i primi sette atleti partiti.

C’è però un piccolo giallo che tiene in sospeso la leadership di Clement Noel. Le immagini prese da dietro, non sono chiarissime. Di si curo Clement si disunisce con un classico movimento da inforcata, ma non è così evidente che il suo sci destro sia passato regolarmente. Si attenderà la fine della manche per una decisione da parte della giuria. Interrogato sulla questione il francese dice: “È la prima volta in carriera che non so dire se abbia inforcato. Spero di no e di partire nella seconda manche

Tommaso Sala col 13 è stato bravissimo a imporsi al nono posto ma il gap è notevole: +2”07, appena dietro a Steen Olsen ottavo a +1”50. E Alex Vinatzer lo è stato ancora di più, perché col pettorale 20 ha concluso al decimo posto a +2”20. Bravi, bravi, bravi i due Azzurri!

Nessun altro è riuscito a inserirsi proprio a causa della situazione del manto nevoso e della neve che è aumentata di intensità discesa dopo discesa.

Non proprio un bello spettacolo soprattutto per la totale mancanza di emozioni.

Non può che essere così quando ottimi slalomisti come Rochat, Zenhaeusern, Jakobsen, Popov, Ginnis e Ryding si ritrovano sul gobbone dai due secondi e mezzo ai quattro!

Vedremo cosa accadrà nella seconda manche dove la situazione potrebbe totalmente ribaltarsi. Dopo quello che è accaduto a Chamonixx con la vittoria conquistata da Daniel Yule, 30esimo dopo la prima manche, possiamo aspettarci di tutto!

La classifica della prima manche

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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