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The Wall, i muri: Pala di Santa al Latemar

Altro giro altra corsa, nuova proposta della serie “The Wall”, i muri che oggi vi propone La Pala di Santa, vero must del carosello Ski Center Latemar.
In realtà non si tratta di una nera perché lungo il percorso propone un tratto molto ripido. È una “fiondata” da cima a fondo! C’è solo qualche metro iniziale dolce, per consentire di predisporre al 100 x 100, concentrazione, fiato e ritmo.

Si sale con una seggiovia quadriposto a 2500 metri fino a un pianoro estremamente panoramico.
I primi secondi di discesa sono molto tranquilli ma, pochi metri più in là, si capisce subito perché questa è la nera più nera della ski-area. Non ce n’è, si è proprio “costretti” a tuffarsi nel baratro del 58% di pendenza.

Le condizioni delle neve sono sempre perfette e la pista è ampia, ma è sempre consigliata la massima attenzione. Qualche curva più sotto, c’è un bivio. Che si scelga la sinistra o la destra (che arriva più vicina all’impianto di risalita), il divertimento continua.

Al termine del pendio si incrocia la pista che scende da Obereggen e riporta verso Fiemme.

Uno degli aspetti positivi di questa pista, tra i numerosi che ha, è l’ampiezza e l’apertura alla vista. Sembrerà strano ma un muro racchiuso da alberi, con terreno ghiacciato perché in ombra, psicologicamente tende a far irrigidire lo sciatore. La medesima pendenza con il sole e una larghezza maggiore già tranquillizza di più. per questo anche sciatori non in possesso di una tecnica sopraffina, provano a domarla.

Però attenzione, della serie “a ognuno il suo”, meglio non avventurarsi se si è alle prime armi. Oltre alla fatica non indifferente, uno sciatore poco abile, rischierebbe di farsi male e di diventare un pericolo anche per gli altri. Il Latemar ho un’infinità di piste per tutti gli sciatori. Se proprio non volete farne a meno, passate da un maestro per qualche lezione e se lui vi darà l’ok, allora potrete avventurarvi…

Gli altri “THE WALL”
La Nera del CervinoLa Gran Risa – Little Grizzly e Orti

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.