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	<title>Professione Montagna Archivi - SciareMag</title>
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	<title>Professione Montagna Archivi - SciareMag</title>
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		<title>Seppi M., tecnologia al servizio del trail building</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:40:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni sentiero racconta una storia fatta di terreno, acqua, pendenze e manutenzione. Dietro un bike trail capace di resistere nel tempo prende forma un lavoro che parte molto prima dell&#8217;arrivo delle biciclette, quando il progetto incontra il territorio e ogni metro di tracciato viene costruito pensando alla sua durata. Proprio lungo questa direzione si sviluppa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="396" data-end="715">Ogni sentiero racconta una storia fatta di terreno, acqua, pendenze e manutenzione. Dietro un bike trail capace di resistere nel tempo prende forma un lavoro che parte molto prima dell&#8217;arrivo delle biciclette, quando il progetto incontra il territorio e ogni metro di tracciato viene costruito pensando alla sua durata.</p>
<p data-start="717" data-end="1018">Proprio lungo questa direzione si sviluppa la collaborazione fra <strong data-start="782" data-end="796">Trail Zone</strong> e <strong data-start="799" data-end="811"><a href="https://www.seppi.com/it/" target="_blank" rel="noopener">SEPPI M</a>.</strong>, nata con un obiettivo preciso: trasferire nel trail building macchine capaci di affrontare direttamente il materiale presente sul posto, riducendo movimentazioni, tempi di lavorazione e impatto ambientale.</p>
<p data-start="717" data-end="1018"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132707" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2.jpg" alt="" width="1200" height="655" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2-300x164.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2-1024x559.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2-768x419.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2-990x540.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-2-600x328.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1020" data-end="1346">Fino a pochi anni fa la costruzione dei percorsi richiedeva soprattutto lavoro manuale. Pale, picconi e rastrelli rappresentavano gli strumenti quotidiani dei trail builder. L&#8217;evoluzione tecnologica ha progressivamente ampliato le possibilità operative, permettendo interventi più rapidi e una qualità costruttiva più elevata.</p>
<p data-start="1348" data-end="1679">Il passaggio decisivo riguarda la gestione del terreno. Escavatori, frese forestali e frantumasassi SEPPI M. consentono di trasformare direttamente la roccia affiorante in materiale utilizzabile per la realizzazione del fondo del sentiero, evitando trasporti aggiuntivi e valorizzando le risorse già disponibili lungo il tracciato.</p>
<p data-start="1681" data-end="2032">Proprio da questa esigenza è nata la collaborazione con Trail Zone. «<em>Circa dieci anni fa chiesi a SEPPI di sviluppare una frantumasassi specifica per il trail building, perché sul mercato non esisteva nulla di simile</em>», racconta il trail builder, ricordando l&#8217;origine di un progetto costruito partendo dalle necessità concrete del lavoro sul campo.</p>
<p data-start="1681" data-end="2032"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132708" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3.jpg" alt="" width="1200" height="655" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3-300x164.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3-1024x559.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3-768x419.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3-990x540.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Seppi-3-600x328.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2034" data-end="2419">Il risultato va oltre la semplice meccanizzazione delle lavorazioni. L&#8217;impiego del materiale locale permette di realizzare percorsi capaci di integrarsi con il territorio, limitando il consumo di risorse esterne e migliorando la durabilità delle superfici. Un approccio che interpreta il concetto di sostenibilità attraverso scelte tecniche, efficienza operativa e qualità costruttiva.</p>
<p data-start="2421" data-end="2696">Nel settore della mountain bike, dove la richiesta di infrastrutture cresce stagione dopo stagione, tecnologie sviluppate insieme agli operatori rappresentano uno degli strumenti più efficaci per coniugare prestazioni, rispetto dell&#8217;ambiente e manutenzione nel lungo periodo.</p>
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		<title>SPM, oltre il prodotto: la nuova competitività dell&#8217;industria della montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ESG, Società Benefit, B Corp, carbon neutrality e governance stanno cambiando il modo di valutare le imprese della filiera della montagna. La Relazione d&#8217;Impatto 2025 di SPM offre un caso concreto per capire come l&#8217;industria stia evolvendo. &#8220;Ci occupiamo di costruire prodotti. Perché oggi dobbiamo misurare anche il nostro impatto?&#8221; È una domanda che molti [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ESG, Società Benefit, B Corp, carbon neutrality e governance stanno cambiando il modo di valutare le imprese della filiera della montagna. La Relazione d&#8217;Impatto 2025 di SPM offre un caso concreto per capire come l&#8217;industria stia evolvendo.</strong></p>
<h2><em>&#8220;Ci occupiamo di costruire prodotti. Perché oggi dobbiamo misurare anche il nostro impatto?&#8221;</em></h2>
<p>È una domanda che molti imprenditori della montagna continuano a porsi. Per decenni la risposta sarebbe stata semplice. Un&#8217;azienda veniva giudicata per ciò che produceva, per la qualità dei suoi prodotti, per la capacità di innovare e per i risultati economici. Oggi quei parametri continuano a essere fondamentali, ma non sono più sufficienti.</p>
<p>La competitività industriale incorpora elementi che fino a pochi anni fa appartenevano ad altri ambiti: consumi energetici, emissioni, formazione del personale, sicurezza informatica, equilibrio di genere, relazioni con il territorio, governance, trasparenza dei processi decisionali, capacità di attrarre competenze e gestione della catena di fornitura.</p>
<p>Le direttive europee sulla rendicontazione della sostenibilità, la crescente diffusione dei criteri <strong>ESG</strong>, le richieste dei grandi gruppi industriali e l&#8217;evoluzione del sistema finanziario stanno modificando il modo in cui le imprese vengono valutate, finanziate e selezionate.<br />
Per molte aziende della filiera della montagna questo cambiamento è già iniziato.</p>
<p>Chi produce impianti a fune, sistemi di innevamento, battipista, dispositivi di sicurezza, componentistica, elettronica o servizi tecnici riceve sempre più frequentemente richieste che riguardano aspetti estranei al prodotto: origine dell&#8217;energia utilizzata, politiche ambientali, formazione dei dipendenti, certificazioni, gestione dei dati, programmi di inclusione, strategie climatiche. Il prodotto resta centrale. Il modo in cui viene realizzato diventa parte integrante del suo valore.</p>
<p><strong>DAL PRODOTTO AL SISTEMA</strong></p>
<p>In questo scenario la seconda Relazione d&#8217;Impatto pubblicata da <strong><a href="https://www.spmspa.it/" target="_blank" rel="noopener">SPM S.p.A</a>. Società Benefit</strong> rappresenta un caso di studio interessante. L&#8217;azienda di Brissago Valtravaglia è conosciuta soprattutto per il proprio contributo allo sviluppo delle competizioni di sci alpino. Nel 1978, insieme a Oreste Peccedi, sviluppò il palo snodato destinato a trasformare la tecnica dello slalom e a diventare uno standard internazionale.</p>
<p>L&#8217;innovazione, però, oggi non riguarda soltanto il prodotto, ma anche l‘organizzazione. La Relazione d&#8217;Impatto descrive infatti un sistema nel quale la sostenibilità viene trattata come un processo industriale, con obiettivi, indicatori, responsabilità e strumenti di verifica.</p>
<p><strong>CHE COSA SIGNIFICA DIVENTARE SOCIETÀ BENEFIT</strong></p>
<p>Molte imprese parlano di sostenibilità. Molte meno modificano il proprio statuto. La trasformazione in <strong>Società Benefit</strong>, avvenuta nel 2024, introduce un cambiamento giuridico prima ancora che organizzativo.</p>
<p>Accanto allo scopo di produrre utili, l&#8217;impresa assume formalmente l&#8217;impegno di perseguire finalità di beneficio comune e di renderne conto ogni anno attraverso una Relazione d&#8217;Impatto redatta secondo standard riconosciuti. La sostenibilità entra così nella governance aziendale. Diventa materia di pianificazione, richiede indicatori e produce risultati verificabili.<br />
Le sei Finalità di Beneficio Comune individuate da <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/spm-societa-benefit-pubblica-la-relazione-dimpatto-2025/" target="_blank" rel="noopener">SPM</a> coprono un campo molto più ampio del semplice ambiente: qualità del lavoro, formazione, sviluppo del territorio, rapporti con il sistema scolastico, sostenibilità dei processi produttivi e collaborazione con clienti e fornitori.</p>
<p><strong>IL SIGNIFICATO TECNICO DEL B IMPACT ASSESSMENT</strong></p>
<p>Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il <strong>B Impact Assessment</strong>. Spesso il punteggio viene riportato come un semplice dato. In realtà rappresenta la sintesi di centinaia di indicatori che analizzano governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Nel caso di SPM il valore raggiunge <strong>84,2 punti</strong>, superando la soglia di 80 necessaria per accedere alla certificazione B Corp. L&#8217;aspetto più interessante è il metodo. La sostenibilità smette di essere un concetto qualitativo e diventa un insieme di parametri confrontabili nel tempo.</p>
<p><strong>GLI INDICATORI RACCONTANO L&#8217;AZIENDA</strong></p>
<p>Osservando la Relazione emerge un elemento significativo. Ogni obiettivo viene associato a un indicatore. La formazione cresce da 34,5 a 48 ore medie per collaboratore. L&#8217;organico supera le 340 persone. Le donne rappresentano il 58% della forza lavoro. L&#8217;azienda mantiene la certificazione sulla parità di genere. L&#8217;energia acquistata proviene interamente da fonti rinnovabili. Il sistema di raffreddamento adiabatico riduce dell&#8217;80% i consumi energetici del reparto interessato. L&#8217;impianto fotovoltaico evita oltre mille tonnellate di anidride carbonica nell&#8217;arco di dieci anni.<br />
Ricerca e sviluppo superano i 500 mila euro nel solo 2025. Presi singolarmente sono numeri, osservati insieme descrivono il funzionamento di un&#8217;organizzazione.</p>
<p><strong>LA FILIERA DELLA MONTAGNA È GIÀ COINVOLTA</strong></p>
<p>Il comparto montagna affronta una trasformazione analoga. Le aziende continueranno a competere attraverso innovazione, qualità costruttiva, affidabilità e assistenza tecnica. Accanto a questi elementi entreranno sempre più spesso parametri come efficienza energetica, durabilità, economia circolare, cybersecurity, benessere organizzativo e capacità di misurare il proprio impatto.vMolti bandi pubblici iniziano già oggi a premiare questi aspetti. Le grandi aziende internazionali li inseriscono nei processi di qualificazione dei fornitori. Gli istituti finanziari li utilizzano nelle valutazioni del rischio. La sostenibilità sta diventando un parametro industriale.</p>
<p><strong>OLTRE IL MARKETING</strong></p>
<p>Per anni il rischio principale è stato il <strong>greenwashing</strong>, cioè raccontare più di quanto si realizzasse realmente. L&#8217;evoluzione degli standard internazionali va nella direzione opposta.vIndicatori, Audit, verifiche, obiettivi e confronti annuali. La credibilità nasce dalla possibilità di misurare i risultati. Sotto questo profilo la Relazione d&#8217;Impatto di SPM assume un valore che supera i confini dell&#8217;azienda.<br />
Mostra come una realtà manifatturiera storica possa integrare sostenibilità, innovazione e governance all&#8217;interno dello stesso modello industriale. Per la filiera della montagna il messaggio è chiaro. La prossima sfida riguarderà il modo in cui sceglie di costruirlo.</p>
<p><strong>Le cinque sigle da conoscere</strong></p>
<p><strong>ESG</strong> – Criteri che valutano le performance ambientali (Environmental), sociali (Social) e di governance (Governance) di un&#8217;impresa.</p>
<p><strong>Società Benefit</strong> – Forma giuridica introdotta in Italia nel 2016. Integra gli obiettivi di profitto con finalità di beneficio comune e impone la pubblicazione annuale di una Relazione d&#8217;Impatto.</p>
<p><strong>B Corp</strong> – Certificazione internazionale rilasciata da B Lab alle imprese che superano la valutazione del B Impact Assessment.</p>
<p><strong>B Impact Assessment</strong> – Sistema di valutazione sviluppato da B Lab che misura l&#8217;impatto complessivo di un&#8217;impresa su governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti.</p>
<p><strong>Carbon Neutrality</strong> – Obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas serra attraverso riduzione delle emissioni residue e, se necessario, compensazione.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132583" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/grtafico-spm-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1gldqbn" data-start="198" data-end="224">1. L&#8217;evoluzione di SPM</h3>
<p data-start="242" data-end="476"><em data-start="242" data-end="476">Dalla nascita dell&#8217;azienda allo sviluppo del palo snodato, fino alla trasformazione in Società Benefit e all&#8217;obiettivo della carbon neutrality: innovazione di prodotto e innovazione gestionale seguono lo stesso percorso di crescita.</em></p>
<h3 data-section-id="j0xwpp" data-start="483" data-end="517">2. Il modello di sostenibilità</h3>
<p data-start="535" data-end="763"><em data-start="535" data-end="763">La strategia di sostenibilità di SPM si sviluppa su cinque aree integrate: governance, persone, comunità, ambiente e innovazione. L&#8217;obiettivo è generare valore economico insieme a benefici misurabili per tutti gli stakeholder.</em></p>
<h3 data-section-id="4cjda7" data-start="770" data-end="815">3. Le cinque aree del B Impact Assessment</h3>
<p data-start="833" data-end="1040"><em data-start="833" data-end="1040">Il B Impact Assessment misura l&#8217;impatto complessivo di un&#8217;impresa in cinque ambiti. SPM ha ottenuto un punteggio complessivo di 84,2 punti, superando la soglia di 80 richiesta per la certificazione B Corp.</em></p>
<h3 data-section-id="1iscc1b" data-start="1047" data-end="1077">4. Investire nelle persone</h3>
<p data-start="1095" data-end="1272"><em data-start="1095" data-end="1272">Formazione continua, inclusione e valorizzazione delle competenze rappresentano alcuni degli indicatori attraverso cui l&#8217;azienda misura la crescita del proprio capitale umano.</em></p>
<h3 data-section-id="1138j30" data-start="1279" data-end="1306">5. L&#8217;impatto ambientale</h3>
<p data-start="1324" data-end="1508"><em data-start="1324" data-end="1508">Energia da fonti rinnovabili, riduzione dei consumi e contenimento delle emissioni costituiscono alcuni dei principali indicatori ambientali riportati nella Relazione d&#8217;Impatto 2025.</em></p>
<h3 data-section-id="152vmue" data-start="1515" data-end="1560">6. Dalla sostenibilità alla competitività</h3>
<p data-start="1578" data-end="1789"><em data-start="1578" data-end="1789">La sostenibilità entra nella strategia industriale come fattore di competitività: maggiore efficienza dei processi, riduzione dei costi, migliore accesso ai mercati e rafforzamento della reputazione aziendale.</em></p>
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		<title>Slittovie: prima degli impianti moderni, lo sci si organizzava così&#8230;</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/professione-montagna/slittovie-prima-degli-impianti-moderni-lo-sci-si-organizzava-cosi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima che lo sci diventasse industria, prima che le stazioni si strutturassero come le conosciamo oggi, esisteva già un’idea molto chiara di risalita. Non raffinata, non efficiente come gli standard attuali, ma concreta. Funzionante. E soprattutto replicabile. La slittovia è stata questo: il primo sistema che ha permesso allo sci di uscire dalla dimensione episodica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/professione-montagna/slittovie-prima-degli-impianti-moderni-lo-sci-si-organizzava-cosi/">Slittovie: prima degli impianti moderni, lo sci si organizzava così&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="423" data-end="683">Prima che lo sci diventasse industria, prima che le stazioni si strutturassero come le conosciamo oggi, esisteva già un’idea molto chiara di risalita. Non raffinata, non efficiente come gli standard attuali, ma concreta. Funzionante. E soprattutto replicabile.</p>
<p data-start="685" data-end="827">La slittovia è stata questo: il primo sistema che ha permesso allo sci di uscire dalla dimensione episodica e iniziare a costruire un modello. Non un’anticipazione curiosa, ma una fase vera dello sviluppo degli impianti. Il dato che spesso si perde è proprio questo: la slittovia non è un tentativo primitivo superato in fretta. In Italia, per alcuni anni, è stata la soluzione. Il riferimento.</p>
<p data-start="685" data-end="827"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131194" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1.jpg" alt="" width="1200" height="765" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1-300x191.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1-1024x653.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1-768x490.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1-990x631.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia1-600x383.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="685" data-end="827">Il modo in cui si saliva. Quando nel 1934 compaiono i primi impianti a Cogne e al Lago del Mucrone, il contesto è ancora tutto da costruire. Non esiste una rete, non esiste una tecnologia dominante, non esiste nemmeno una cultura diffusa dello sci come pratica di massa. Eppure nel giro di pochissimo tempo quelle strutture iniziano a moltiplicarsi nelle località che diventeranno centrali nello sviluppo dello sci alpino.</p>
<p data-start="685" data-end="827"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131193" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2.jpg" alt="" width="1200" height="851" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2-300x213.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2-1024x726.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2-768x545.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2-990x702.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-2-600x426.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1507" data-end="1735">È un passaggio che oggi si tende a comprimere, ma che in realtà ha una sua autonomia storica. Perché la sciovia, quella che poi diventerà lo standard minimo, in Italia arriva dopo. E quando arriva trova già un terreno preparato. Chi saliva su una slittovia non stava sperimentando qualcosa di rudimentale. Stava usando un sistema pensato, progettato, normato. Lo dimostra anche il fatto che lo Stato interviene già nel 1938 per disciplinarne costruzione ed esercizio: un segnale chiaro di quanto questi impianti fossero diventati centrali.</p>
<p data-start="1507" data-end="1735"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131192" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3.jpg" alt="" width="1200" height="1445" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-249x300.jpg 249w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-850x1024.jpg 850w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-768x925.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-990x1192.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-300x361.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-3-600x723.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1507" data-end="1735">Dal punto di vista tecnico, la logica era diversa da quella che si affermerà in seguito. La slitta non “trascinava” semplicemente lo sciatore: lo trasportava. Era una piattaforma mobile, una sorta di funicolare senza rotaie, che sfruttava direttamente la pista innevata come piano di scorrimento. Una soluzione che oggi può sembrare fragile, ma che all’epoca aveva una sua coerenza.</p>
<p data-start="2433" data-end="2718">Anche l’esperienza era diversa. Più collettiva, meno individuale. Si saliva insieme, spesso fianco a fianco, condividendo tempi e spazio. Non c’era la frammentazione delle risalite moderne. E questo, per chi viveva lo sci in quegli anni, faceva parte del gioco tanto quanto la discesa. È proprio qui che la slittovia mostra il suo doppio volto. Da una parte inclusiva, accessibile, perfetta per chi muoveva i primi passi sulla neve. Dall’altra già inadeguata rispetto a uno sci che stava cambiando velocemente, diventando più dinamico, più frequentato, più esigente.</p>
<p data-start="3002" data-end="3308"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131191" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4.jpg" alt="" width="1200" height="865" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4-300x216.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4-1024x738.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4-768x554.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4-990x714.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-4-600x433.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3002" data-end="3308">I limiti emergono presto, e non sono marginali. La gestione è complessa, la sicurezza non sempre garantita, la capacità di trasporto insufficiente per sostenere una crescita vera del turismo sciistico. Inoltre, la dipendenza da tracciati regolari e condizioni precise rende questi impianti poco flessibili.</p>
<h2 data-start="3002" data-end="3308">Sono difetti strutturali, non correggibili con semplici miglioramenti.</h2>
<p data-start="3382" data-end="3624">Il tentativo di estendere l’utilizzo all’estate, trasformando le slitte in veicoli su ruote, è indicativo: non tanto per il risultato, quanto per l’intenzione. Si cerca di spremere un sistema che però ha già raggiunto il suo limite evolutivo. Quando entrano in scena sciovie e seggiovie, il confronto non regge. Non è una sostituzione graduale: è un cambio di paradigma. Più capacità, più continuità, più adattabilità al terreno. In poche parole, più futuro. La slittovia esce così di scena senza lasciare eredi diretti. Non evolve, non si trasforma. Scompare.</p>
<p data-start="3382" data-end="3624"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131190" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5.jpg" alt="" width="1200" height="804" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5-300x201.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5-1024x686.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5-768x515.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5-990x663.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-5-600x402.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3946" data-end="4129">Eppure resta un passaggio decisivo. Perché è lì che si consolida un’idea che oggi diamo per scontata: la montagna organizzata, accessibile, costruita attorno a un sistema di risalita. Non è un dettaglio tecnico. È l’origine di tutto il modello. Ed è anche il motivo per cui, nonostante sia stata cancellata dalla pratica, la slittovia continua a essere una chiave di lettura fondamentale per capire come lo sci è diventato quello che è oggi.</p>
<p data-start="3946" data-end="4129"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131189" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6.jpg" alt="" width="1200" height="1035" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6-300x259.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6-1024x883.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6-768x662.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6-990x854.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/04/Slittovia-6-600x518.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<hr />
<p data-start="3946" data-end="4129"><em><strong>Informazioni e immagini di ANGELO FIORE Socio Ce.Do.S.T.AF, appassionato della storia dei primi impianti di risalita di tutto il mondo, collezionista di cartoline, brochures ecc. con una raccolta di oltre 100.000 immagini e collezionista di manifesti antichi relativi allo sci.<br />
<a href="https://www.sciaremag.it/prodotto/professione-montagna-mar-apr-2026/" target="_blank" rel="noopener">Articolo completo su Professione Montagna</a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/professione-montagna/slittovie-prima-degli-impianti-moderni-lo-sci-si-organizzava-cosi/">Slittovie: prima degli impianti moderni, lo sci si organizzava così&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Come si può utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale sugli impianti di risalita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 09:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La rivoluzione digitale è arrivata anche sulle funivie. L’intelligenza artificiale, fino a pochi anni fa confinata al mondo dell’automotive o dell’automazione industriale, sta trovando applicazioni sempre più concrete nel settore funiviario. Lo conferma quanto emerso al seminario OITAF tenutosi il 7 maggio scorso a Innsbruck, durante la fiera internazionale Interalpin, punto d’incontro mondiale per l’industria [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="452" data-end="891">La rivoluzione digitale è arrivata anche sulle funivie. L’intelligenza artificiale, fino a pochi anni fa confinata al mondo dell’automotive o dell’automazione industriale, sta trovando applicazioni sempre più concrete nel settore funiviario. Lo conferma quanto emerso al <strong data-start="723" data-end="742">seminario <a href="https://oitaf.com/" target="_blank" rel="noopener">OITAF</a></strong> tenutosi il 7 maggio scorso a Innsbruck, durante la fiera internazionale <strong data-start="816" data-end="830">Interalpin</strong>, punto d’incontro mondiale per l’industria della montagna.</p>
<p data-start="893" data-end="1290">L’incontro, organizzato dal Comitato di studio III “Equipaggiamenti elettrotecnici degli impianti a fune” e moderato dal presidente <strong data-start="1025" data-end="1041">Erich Megert</strong> (Sisag AG, Svizzera), ha riunito oltre 200 esperti provenienti da 20 Paesi. Un’occasione unica per confrontarsi su come l’intelligenza artificiale stia cambiando radicalmente la gestione, la sicurezza e la manutenzione degli impianti di risalita.</p>
<h3 data-start="1292" data-end="1343">Dalle auto autonome alle funivie intelligenti</h3>
<p data-start="1344" data-end="1831">Ad aprire i lavori è stato <strong data-start="1371" data-end="1391">Günter Tschinkel</strong>, responsabile del reparto impianti elettrici di <strong data-start="1440" data-end="1455">Leitner SpA</strong>, che ha ripercorso l’evoluzione storica dell’IA, illustrandone potenzialità e rischi. Se nel mondo del trasporto stradale la complessità dei sistemi è ancora più elevata, la trasposizione sugli impianti a fune apre scenari di enorme interesse: dalle cabine che “vedono” e reagiscono in autonomia, fino alla manutenzione predittiva e alla gestione energetica in tempo reale.</p>
<h3 data-start="1833" data-end="1879">Sicurezza automatizzata: il caso <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/zermatt-bergbahnen-sfonda-quota-100-milioni-chf-record-storico-ai-piedi-del-cervino/" target="_blank" rel="noopener">Zermatt</a></h3>
<p data-start="1880" data-end="2608">Il primo esempio concreto arriva dalla Svizzera. <strong data-start="1929" data-end="1947">Fabian Imboden</strong>, direttore di esercizio della <strong data-start="1978" data-end="2003">Zermatt Bergbahnen AG</strong>, ha presentato l’esperienza di una delle prime società funiviarie ad aver introdotto la sorveglianza con intelligenza artificiale nella zona di sbarco delle seggiovie.<br data-start="2171" data-end="2174" />Grazie a un sistema di telecamere e algoritmi di visione computerizzata, il comportamento degli sciatori viene analizzato in tempo reale: se il sistema rileva un’anomalia, può rallentare o arrestare l’impianto, prevenendo incidenti. Dopo alcuni anni di sperimentazione, i risultati sono stati più che positivi: la sicurezza è aumentata, l’affidabilità pure, e le postazioni non presidiate si sono dimostrate perfettamente gestibili.</p>
<p data-start="1880" data-end="2608"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-122382 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-2-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-start="2610" data-end="2649">L’IA che “impara” dagli operatori</h3>
<p data-start="2650" data-end="3457">Un altro passo avanti arriva dalla collaborazione tra <strong data-start="2704" data-end="2735">Mantis Ropeway Technologies</strong>, start-up svizzera, e <strong data-start="2758" data-end="2788">Doppelmayr Seilbahnen GmbH</strong>. I due gruppi stanno sviluppando un sistema di sorveglianza che, dal 2018, raccoglie dati e immagini per analizzare il comportamento degli utenti nelle fasi di imbarco e sbarco.<br data-start="2966" data-end="2969" />Oggi la tecnologia è già operativa su otto impianti, e altrettanti entreranno in funzione nel 2025. Le telecamere osservano da diverse angolazioni e, attraverso algoritmi di visione artificiale, determinano se rallentare o arrestare l’impianto in base alla situazione. Il principio è semplice ma rivoluzionario: trasferire all’IA l’esperienza accumulata dagli operatori umani, rendendo il sistema capace di riconoscere comportamenti potenzialmente pericolosi e intervenire in autonomia.</p>
<h3 data-start="3459" data-end="3519">Dalla manutenzione predittiva alla gestione dei flussi</h3>
<p data-start="3520" data-end="4117">Le applicazioni non si limitano alla sicurezza. Come ha illustrato <strong data-start="3587" data-end="3605">Marco Zgraggen</strong> (Sisag AG), l’IA può diventare un supporto operativo di enorme valore anche per la pianificazione e la gestione quotidiana.<br data-start="3729" data-end="3732" />Attraverso l’analisi dei dati, i sistemi possono prevedere i flussi di turisti su impianti e piste, ottimizzare l’uso dell’energia e stimare il fabbisogno di manutenzione. In prospettiva, l’intelligenza artificiale consentirà di regolare automaticamente la velocità delle linee in base alla domanda o alle condizioni meteo, riducendo i consumi e migliorando l’efficienza complessiva.</p>
<h3 data-start="4119" data-end="4158">Più sicurezza anche per l’imbarco</h3>
<p data-start="4159" data-end="4764">Gli ingegneri <strong data-start="4173" data-end="4191">Fabrice Aubuoy</strong> (Bluecime, Francia) e <strong data-start="4214" data-end="4231">Mathieu Babaz</strong> (Poma, Francia) hanno invece illustrato i risultati delle prime applicazioni di IA in impianti ancora presidiati dal personale. In questo caso la tecnologia non sostituisce l’operatore, ma lo assiste nel controllo della corretta chiusura delle barre di sicurezza o del corretto posizionamento del passeggero.<br data-start="4540" data-end="4543" />Il sistema, già installato anche su impianti più datati, aumenta la precisione dei controlli e riduce drasticamente il margine d’errore umano, offrendo un contributo importante in termini di prevenzione degli incidenti.</p>
<h3 data-start="4766" data-end="4819">Verso una nuova cultura digitale della montagna</h3>
<p data-start="4820" data-end="5215">La sfida, come hanno ricordato molti relatori, non è soltanto tecnica ma anche culturale. Perché l’intelligenza artificiale funzioni davvero, serve una grande quantità di dati e un cambio di mentalità nella gestione degli impianti. È necessario investire in formazione, integrare nuovi profili professionali e costruire una governance condivisa tra produttori, gestori e autorità di controllo.</p>
<p data-start="5217" data-end="5447">Come ha concluso <strong data-start="5234" data-end="5250">Erich Megert</strong>, “<em>l’intelligenza artificiale non sostituirà le persone, ma potrà rendere gli impianti più sicuri, efficienti e sostenibili. Sta a noi decidere come usarla, e fino a che punto affidarci ad ess</em>a”.</p>
<p data-start="5449" data-end="5697">Il seminario di Innsbruck ha mostrato che la montagna è pronta a entrare in una nuova era: quella delle <strong data-start="5553" data-end="5577">funivie intelligenti</strong>, dove l’uomo resta al centro, ma con un alleato digitale in più per garantire sicurezza, innovazione e sostenibilità.</p>
<p data-start="5449" data-end="5697"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-122381 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3.jpg" alt="" width="1739" height="2048" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3.jpg 1739w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-255x300.jpg 255w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-870x1024.jpg 870w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-768x904.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-1304x1536.jpg 1304w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-990x1166.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-1320x1555.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-300x353.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/ai-impianti-3-600x707.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1739px) 100vw, 1739px" /></p>
<h3 data-start="139" data-end="220"><strong data-start="143" data-end="220">L’Intelligenza Artificiale negli impianti a fune: dove e come viene usata</strong></h3>
<p data-start="222" data-end="453"><strong data-start="222" data-end="267">1. Sorveglianza automatica delle stazioni</strong><br data-start="267" data-end="270" />Telecamere e algoritmi di visione artificiale monitorano in tempo reale le fasi di imbarco e sbarco, rilevando comportamenti anomali e attivando rallentamenti o arresti d’emergenza.</p>
<p data-start="455" data-end="679"><strong data-start="455" data-end="495">2. Supporto al personale di servizio</strong><br data-start="495" data-end="498" />Nei sistemi presidiati, l’IA affianca gli operatori nel controllo della chiusura delle barre di sicurezza e del corretto posizionamento dei passeggeri, riducendo gli errori umani.</p>
<p data-start="681" data-end="873"><strong data-start="681" data-end="711">3. Manutenzione predittiva</strong><br data-start="711" data-end="714" />L’analisi dei dati di funzionamento consente di prevedere usura e guasti, programmando interventi mirati che riducono i tempi di fermo e i costi di gestione.</p>
<p data-start="875" data-end="1075"><strong data-start="875" data-end="916">4. Gestione dei flussi e dell’energia</strong><br data-start="916" data-end="919" />Gli algoritmi predicono affluenza e picchi di utilizzo, permettendo di regolare automaticamente velocità, numero di veicoli in linea e consumi energetici.</p>
<p data-start="1077" data-end="1316"><strong data-start="1077" data-end="1116">5. Trasferimento del know-how umano</strong><br data-start="1116" data-end="1119" />Le esperienze e le decisioni degli operatori vengono registrate e “insegnate” ai sistemi, creando una memoria digitale collettiva capace di migliorare costantemente le prestazioni e la sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/come-si-puo-utilizzare-lintelligenza-artificiale-sugli-impianti-di-risalita/">Come si può utilizzare l&#8217;intelligenza artificiale sugli impianti di risalita</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>HTI (Leitner, Prinoth, Demaclenko) fornirà i Mondiali di Narvik 2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2025 08:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=122369</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il gruppo High Technology Industries (HTI) di Vipiteno sarà il principale fornitore tecnico dei Campionati del Mondo di sci alpino 2029 che si svolgeranno a Narvik, in Norvegia.Una commessa dal valore complessivo di 53 milioni di euro che conferma la leadership del gruppo italiano nella tecnologia invernale globale. L’accordo, siglato ufficialmente durante la fiera Interalpin [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/hti-leitner-prinoth-demaclenko-fornira-i-mondiali-di-narvik-2029/">HTI (Leitner, Prinoth, Demaclenko) fornirà i Mondiali di Narvik 2029</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="444" data-end="782">Il gruppo <strong data-start="454" data-end="490">High Technology Industries (HTI)</strong> di Vipiteno sarà il principale fornitore tecnico dei <strong data-start="544" data-end="587">Campionati del Mondo di sci alpino 2029</strong> che si svolgeranno a <a href="https://www.narvik2029.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="609" data-end="619">Narvik</strong></a>, in Norvegia.<br data-start="633" data-end="636" />Una commessa dal valore complessivo di <strong data-start="675" data-end="697">53 milioni di euro</strong> che conferma la leadership del gruppo italiano nella tecnologia invernale globale.</p>
<p data-start="784" data-end="1225">L’accordo, siglato ufficialmente durante la fiera <strong data-start="834" data-end="861">Interalpin di Innsbruck</strong>, coinvolge tre marchi simbolo di innovazione: <strong data-start="908" data-end="919">LEITNER</strong>, <strong data-start="921" data-end="932">PRINOTH</strong> e <strong data-start="935" data-end="949">DEMACLENKO</strong>. Il progetto prevede la costruzione di <strong data-start="989" data-end="1021">cinque nuovi impianti a fune</strong> – una cabinovia, una seggiovia e tre skilift – insieme a un <strong data-start="1082" data-end="1136">sistema di innevamento completamente automatizzato</strong> con cento generatori neve e <strong data-start="1165" data-end="1200">dodici nuovi battipista PRINOTH</strong> di ultima generazione.</p>
<p data-start="784" data-end="1225"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-122373 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3.jpg" alt="" width="1200" height="812" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3-300x203.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3-1024x693.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3-768x520.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3-990x670.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HTI-3-600x406.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="p1"><em><span style="font-size: 10pt;">Il gruppo che ha partecipato alla firma ufficiale del contratto avvenuta durante le giornate della fiera Interalpin a Innsbruck: da sinistra, Horst Haller (CEO di battipista Prinoth). Andreas Lambacher (CEO di Demaclenko). Trygve Owren (Direttore tecnico, Owren AS). Lars Stenmoe (Presidente, Taubane Teknikk AS), Martin Leitner (Amministratore Delegato di HTI &amp; LEITNER). Paal Traelvik (Presidente Narvikfjellet Allmenn AS). Anton Seeber (Presidente di HTI &amp; LEITNER). Klaus Tonhäuser (CEO del gruppo Prinoth). Ragnar Norum (Amministratore Delegato Narvikfjellet Almenn AS)</span></em></p>
<p data-start="1227" data-end="1653">«<em>Per noi è motivo di grande orgoglio</em> – ha dichiarato <strong data-start="1280" data-end="1298">Martin Leitner</strong>, vicepresidente di HTI –<em> essere scelti come partner per un evento che rappresenta la massima espressione dello sci alpino mondiale. Questa commessa non è soltanto un riconoscimento alle nostre competenze, ma un investimento nel futuro: vogliamo lasciare a Narvik un’infrastruttura moderna, sostenibile e capace di vivere ben oltre i Mondiali del 2029»</em>.</p>
<p data-start="1655" data-end="2086">Situata oltre il <strong data-start="1672" data-end="1697">Circolo Polare Artico</strong>, Narvik conta circa 15.000 abitanti e guarda con questo progetto a una trasformazione radicale. «<em>L’obiettivo</em> – prosegue Leitner –<em> è creare un comprensorio modello, dove la tecnologia italiana possa contribuire a un’eredità sportiva e turistica duratura. La nostra esperienza ci permette di coniugare comfort, efficienza energetica e rispetto per l’ambiente anche in condizioni estreme</em>».</p>
<p data-start="1655" data-end="2086"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-122372 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4.jpg" alt="" width="1200" height="814" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4-300x204.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4-1024x695.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4-768x521.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4-990x672.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/10/Narvik-HtI-4-600x407.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="2088" data-end="2619">Nel dettaglio, <strong data-start="2103" data-end="2114">LEITNER</strong> curerà il trasporto in quota,</h2>
<p data-start="2088" data-end="2619">con soluzioni ad alta efficienza e basso impatto ambientale; <strong data-start="2206" data-end="2217">PRINOTH</strong>, in qualità di <em data-start="2233" data-end="2252">Official Supplier</em>, garantirà la perfetta preparazione delle piste con i suoi modelli <strong data-start="2320" data-end="2332">Leitwolf</strong>, dotati di sistemi digitali per la gestione intelligente della neve; mentre <strong data-start="2409" data-end="2423">DEMACLENKO</strong> fornirà l’intera infrastruttura d’innevamento, dai sistemi di pompaggio e pressurizzazione al nuovo bacino idrico e alla rete di tubazioni, integrati da software di monitoraggio in tempo reale.</p>
<p data-start="2621" data-end="2954">«<em>Siamo felici di poter contare su un partner come HTI</em> – ha dichiarato <strong data-start="2691" data-end="2706">Lars Nilsen</strong>, responsabile del comitato organizzatore di Narvik 2029** –.<em> La loro esperienza e la capacità di innovare sono garanzia di qualità e sostenibilità. Vogliamo che i nostri Mondiali diventino un modello per il futuro dello sci in ambienti nordici</em>».</p>
<p data-start="2956" data-end="3292">Con questa commessa, <strong data-start="2977" data-end="3054"><a href="https://www.sciaremag.it/professione-montagna/hti-acquisisce-hkd-snowmakers-e-rafforza-linnevamento-programmato/" target="_blank" rel="noopener">HTI</a> porta l’eccellenza tecnologica italiana fino al Circolo Polare Artico</strong>, firmando la realizzazione delle infrastrutture che accoglieranno atleti, squadre e appassionati di tutto il mondo.<br data-start="3170" data-end="3173" />Un nuovo traguardo per l’ingegneria italiana, che ancora una volta si mette al servizio dello sport e della montagna.</p>
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		<title>Niederstätter: quando la montagna incontra ingegno e soluzioni su misura</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/professione-montagna/niederstatter-quando-la-montagna-incontra-ingegno-e-soluzioni-su-misura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 15:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dietro le quinte di una giornata sugli sci, tra piste battute alla perfezione e impianti che scorrono senza intoppi, c’è un mondo fatto di macchine, strutture e persone che lavorano per rendere tutto impeccabile. È qui che entra in gioco Niederstätter, azienda altoatesina che da oltre cinquant’anni mette la propria esperienza al servizio delle località [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="423" data-end="824">Dietro le quinte di una giornata sugli sci, tra piste battute alla perfezione e impianti che scorrono senza intoppi, c’è un mondo fatto di macchine, strutture e persone che lavorano per rendere tutto impeccabile. È qui che entra in gioco <a href="http://www.niederstaetter.it" target="_blank" rel="noopener"><strong data-start="661" data-end="678">Niederstätter</strong></a>, azienda altoatesina che da oltre cinquant’anni mette la propria esperienza al servizio delle località turistiche e degli impianti di risalita.</p>
<p data-start="826" data-end="1017">Il loro segreto? Non vendere solo prodotti, ma costruire soluzioni. E farlo con la cura artigianale di chi conosce la montagna, ma anche con la tecnologia più moderna di chi guarda lontano.</p>
<p data-start="826" data-end="1017"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121542 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3.jpg 1000w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<h2 data-start="1019" data-end="1077">Case che nascono in pochi giorni, a quota 2000 metri</h2>
<p data-start="1078" data-end="1446">Immaginate di dover allestire una biglietteria, uno spogliatoio o addirittura un ambulatorio… non in città, ma nel cuore delle Dolomiti, magari a oltre 2000 metri di altitudine. Niederstätter lo fa da anni, grazie alle <strong data-start="1297" data-end="1319">strutture modulari</strong>, veri e propri “edifici su misura” che arrivano già pronti di tutto: impianti elettrici, isolamento termico, certificazioni.</p>
<p data-start="1448" data-end="1821">Un esempio? Sulle piste del <strong data-start="1476" data-end="1489">Ciampinoi</strong>, a 2008 metri, ha preso forma uno spogliatoio riscaldato per i conducenti dei gatti delle nevi. Non una semplice baracca, ma uno spazio confortevole, collegato a rete fognaria e riscaldamento, che permette al personale di lavorare meglio e in sicurezza. È un dettaglio che pochi vedranno mai, ma che fa la differenza ogni giorno.</p>
<p data-start="1448" data-end="1821"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121540 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5.jpeg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-300x225.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-768x576.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-990x743.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-470x352.jpeg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-640x480.jpeg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-414x310.jpeg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-215x161.jpeg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/Nieder-5-600x450.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="1823" data-end="1879">Le pale Kramer: i “coltellini svizzeri” della neve</h2>
<p data-start="1880" data-end="2238">Chi pensa che una pala gommata serva solo a spostare neve si sbaglia. Le <strong data-start="1953" data-end="1963">Kramer</strong>, distribuite in Italia da Niederstätter, sono macchine compatte e versatili, capaci di trasformarsi a seconda delle necessità: una lama per liberare i piazzali, una fresa per sgomberare le strade, una spazzatrice per ripulire i marciapiedi, una forca per sollevare pallet.</p>
<p data-start="2240" data-end="2536">Sono i veri “coltellini svizzeri” della montagna invernale, affidabili e facili da usare, tanto che Niederstätter ha creato anche un <strong data-start="2373" data-end="2397">campus di formazione</strong> per insegnare agli operatori a sfruttarle al meglio. Perché la differenza non la fanno solo i mezzi, ma anche le persone che li guidano.</p>
<p data-start="2240" data-end="2536"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121543 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="2538" data-end="2576">Energia silenziosa e sostenibile</h2>
<p data-start="2577" data-end="2875">E quando si parla di montagna, il tema energia è sempre più delicato. Niederstätter risponde con soluzioni che guardano al futuro: <strong data-start="2708" data-end="2755">generatori più silenziosi e meno inquinanti</strong>, sistemi di accumulo che riducono le emissioni e torri faro compatte, anche alimentate a batteria o a energia solare.</p>
<p data-start="2877" data-end="3049">Non è solo tecnologia: è un modo per garantire eventi più sostenibili, manutenzioni meno impattanti e operazioni in quota che rispettino l’ambiente fragile che ci ospita.</p>
<p data-start="2877" data-end="3049"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121545 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/08/nieder-ultima-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="3051" data-end="3101">Un’azienda di famiglia con lo sguardo avanti</h2>
<p data-start="3102" data-end="3408">Oggi Niederstätter è guidata da Daniela e Manuel, seconda generazione di una famiglia che ha fatto dell’innovazione il proprio DNA. Con oltre 100 collaboratori e sedi in Alto Adige, Bergamo e Treviso, è diventata un punto di riferimento per chi lavora ogni giorno tra piste, impianti e turismo invernale.</p>
<p data-start="3410" data-end="3662">Dietro ogni cabinovia che sale senza fermarsi, ogni gara organizzata con precisione, ogni pista che troviamo perfetta al mattino, c’è anche un po’ del loro lavoro. Un lavoro spesso invisibile, ma essenziale per vivere la montagna così come la amiamo.</p>
<hr />
<h2 data-start="1701" data-end="1777"> Tutto ciò che offre Niederstätter alle aree sciistiche</h2>
<h3 data-start="1779" data-end="1806"><span style="color: #ff0000;"><strong data-start="1779" data-end="1804">Strutture modulari</strong></span></h3>
<ul data-start="1807" data-end="2023">
<li data-start="1807" data-end="1831">
<p data-start="1809" data-end="1831">Biglietterie e casse</p>
</li>
<li data-start="1832" data-end="1865">
<p data-start="1834" data-end="1865">Moduli per operatori dei lift</p>
</li>
<li data-start="1866" data-end="1902">
<p data-start="1868" data-end="1902">Spogliatoi e ambienti ricreativi</p>
</li>
<li data-start="1903" data-end="1954">
<p data-start="1905" data-end="1954">Ambulatori, cliniche e punti di pronto soccorso</p>
</li>
<li data-start="1955" data-end="1984">
<p data-start="1957" data-end="1984">Uffici per gare ed eventi</p>
</li>
<li data-start="1985" data-end="2023">
<p data-start="1987" data-end="2023">Locali per scuole di sci e noleggi</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2025" data-end="2052"><strong data-start="2025" data-end="2050"><span style="color: #ff0000;">Gestione della neve</span></strong></h3>
<ul data-start="2053" data-end="2226">
<li data-start="2053" data-end="2106">
<p data-start="2055" data-end="2106">Pale gommate Kramer (sterzo e trazione integrale)</p>
</li>
<li data-start="2107" data-end="2165">
<p data-start="2109" data-end="2165">Accessori stagionali: lame da neve, frese, spazzatrici</p>
</li>
<li data-start="2166" data-end="2226">
<p data-start="2168" data-end="2226">Sgombero neve, pulizia aree esterne, trasporto materiali</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2228" data-end="2256"><span style="color: #ff0000;"><strong data-start="2228" data-end="2254">Formazione dedicata</strong></span></h3>
<ul data-start="2257" data-end="2348">
<li data-start="2257" data-end="2296">
<p data-start="2259" data-end="2296">Corsi base e avanzati per operatori</p>
</li>
<li data-start="2297" data-end="2348">
<p data-start="2299" data-end="2348">Niederstätter Campus: Bolzano, Bergamo, Treviso</p>
</li>
</ul>
<h3 data-start="2350" data-end="2381"><span style="color: #ff0000;"><strong data-start="2350" data-end="2379">Energia e sostenibilità</strong></span></h3>
<ul data-start="2382" data-end="2559">
<li data-start="2382" data-end="2462">
<p data-start="2384" data-end="2462">Generatori Atlas Copco di ultima generazione, silenziosi e a basse emissioni</p>
</li>
<li data-start="2463" data-end="2516">
<p data-start="2465" data-end="2516">Sistemi di accumulo energetico ad alta efficienza</p>
</li>
<li data-start="2517" data-end="2559">
<p data-start="2519" data-end="2559">Torri faro a batteria, diesel o solari</p>
</li>
</ul>
<hr />
<p>Indirizzo:<br />
Niederstätter S.p.A.<br />
Via Prato Isarco 6 Steg in Valle Isarco I-39040 Campodazzo (BZ)<br />
Telefono: +39 0471 061100<br />
E-mail: info@niederstaetter.it</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.niederstaetter.it" target="_blank" rel="noopener">www.niederstaetter.it</a></p>
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		<item>
		<title>HTI acquisisce HKD Snowmakers e rafforza l’innevamento programmato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 09:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo altoatesino HTI diventa azionista di maggioranza di HKD Snowmakers, azienda statunitense specializzata nell’innevamento programmato, con sedi negli Usa e in Canada. L’operazione consolida ulteriormente la presenza di HTI sul mercato nordamericano, già rafforzata negli ultimi anni da diversi investimenti strategici. HKD è una realtà leader del settore in Nord America: conta 80 collaboratori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="189" data-end="523">Il gruppo altoatesino HTI diventa azionista di maggioranza di <strong data-start="251" data-end="269">HKD Snowmakers</strong>, azienda statunitense specializzata nell’innevamento programmato, con sedi negli <strong data-start="351" data-end="370">Usa e in Canada</strong>. L’operazione consolida ulteriormente la presenza di HTI sul mercato nordamericano, già rafforzata negli ultimi anni da diversi investimenti strategici.</p>
<p data-start="525" data-end="850">HKD è una realtà leader del settore in Nord America: conta <strong data-start="584" data-end="604">80 collaboratori</strong> e ha chiuso l’ultima stagione con un <strong data-start="642" data-end="686">fatturato di circa 60 milioni di dollari</strong>. L’ingresso in HTI si affianca alla già consolidata attività di <strong data-start="751" data-end="765">Demaclenko</strong> in Europa, ampliando l’offerta del gruppo nel comparto dell’innevamento artificiale.</p>
<p data-start="525" data-end="850"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121653 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/anton-seeber-and-charles-santry-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="525" data-end="850"><em><span style="font-size: 10pt;">Anton Seeber e Charles Santry</span></em></p>
<h2 data-start="852" data-end="891">Una strategia di espansione mirata</h2>
<p data-start="892" data-end="1455">L’acquisizione si inserisce nella politica di internazionalizzazione perseguita da HTI. In Nord America, il gruppo con sede a Vipiteno ha già realizzato investimenti significativi: dai nuovi centri produttivi nello <strong data-start="1107" data-end="1115">Utah</strong>, all’acquisizione di <strong data-start="1137" data-end="1148">Jarraff</strong> in Minnesota, fino all’ampliamento degli stabilimenti <strong data-start="1203" data-end="1214">Prinoth</strong> in Canada e <strong data-start="1227" data-end="1254">Leitner Poma of America</strong> in Colorado. Una scelta che risponde sia alla crescita del turismo invernale, in particolare negli Stati Uniti, sia ai recenti orientamenti politici a favore di un rafforzamento del “<strong data-start="1438" data-end="1453">made in USA</strong>”.</p>
<p data-start="1457" data-end="1866">«Siamo felici che la nostra grande famiglia cresca nuovamente negli Stati Uniti – dichiara <strong data-start="1548" data-end="1564">Anton Seeber</strong>, presidente di HTI – con l’arrivo di un’azienda che è in linea con i nostri valori. HKD manterrà la propria autonomia e indipendenza per rispondere al meglio alle esigenze del suo mercato. Il nostro obiettivo resta quello di creare valore e garantire occupazione con una prospettiva di lungo periodo».</p>
<p data-start="1457" data-end="1866"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-121657 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/09/hkd-azienda-HTI-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="1868" data-end="1889">Le parole di HKD</h2>
<p data-start="1890" data-end="2274">Soddisfazione anche da parte di <strong data-start="1922" data-end="1940">Charles Santry</strong>, presidente e co-fondatore di HKD: «<em>Negli ultimi 35 anni abbiamo lavorato duramente per diventare leader nell’innevamento efficiente ed ecologico. Grazie alla collaborazione con HTI e Demaclenko, saremo in grado di offrire ai clienti nordamericani la tecnologia di innevamento più completa e affidabile disponibile oggi sul mercato</em>».</p>
<h2 data-start="2276" data-end="2306">Una storia di innovazione</h2>
<p data-start="2307" data-end="2907">HKD nasce negli anni Settanta grazie a <strong data-start="2346" data-end="2368">Herman Kress Duprè</strong>, che sviluppò il primo impianto di innevamento nel resort di famiglia a Seven Springs, Pennsylvania. Negli anni Novanta, il genero Charles Santry ne avviò la commercializzazione, imponendo rapidamente lo “<strong data-start="2574" data-end="2590">Standard HKD</strong>” come riferimento per le stazioni sciistiche del continente. La crescita è poi proseguita con acquisizioni strategiche: nel 2011 la fusione con il produttore canadese <strong data-start="2758" data-end="2774">Turbocristal</strong>, che ha aggiunto la tecnologia delle ventole, e nel 2018 l’ingresso di <strong data-start="2846" data-end="2854">iSno</strong>, divisione specializzata in controlli e automazione.</p>
<p data-start="2909" data-end="3084">Con questa nuova operazione, HTI rafforza la propria posizione globale nel settore delle tecnologie per la montagna, ampliando la gamma e la capillarità dei servizi offerti.</p>
<hr />
<h2 data-start="44" data-end="72">Le aziende del Gruppo HTI</h2>
<p data-start="74" data-end="104">Funivie e trasporto a fune: <strong data-start="107" data-end="118">Leitner, </strong><strong data-start="121" data-end="129">Poma, </strong><strong data-start="132" data-end="145">Bartholet e </strong><strong data-start="148" data-end="158">Agudio</strong><br data-start="158" data-end="161" /><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">Queste società si occupano di impianti a fune, funivie, cabinovie, seggiovie, teleferiche e sistemi di trasporto urbano e di materiali.</span></p>
<p data-start="74" data-end="104">Preparazione e gestione della neve: <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="11" data-is-only-node="">Prinoth</strong> (battipista, veicoli cingolati), </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="11" data-is-only-node="">Jarraff</strong> (gestione della vegetazione), </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="14" data-is-only-node="">Demaclenko</strong> (innevamento programmato e sistemi di abbattimento polveri), </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="7" data-is-only-node="">WLP</strong> (sistemi di abbattimento polveri)</span></p>
<p data-start="439" data-end="514"><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out">A queste si aggiunge ora <strong data-start="25" data-end="43">HKD Snowmakers</strong> (USA/Canada), parte della strategia di espansione nordamericana</span></p>
<p data-start="516" data-end="551">Smart resort e digitalizzazione: <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="10" data-is-only-node="">Skadii</strong> – gestione digitalizzata dei comprensori sciistici</span></p>
<p data-start="633" data-end="656">Energia rinnovabile: <span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="12" data-is-only-node="">Leitwind</strong> – turbine eoliche, </span><span class="relative -mx-px my-[-0.2rem] rounded px-px py-[0.2rem] transition-colors duration-100 ease-in-out"><strong data-start="0" data-end="10" data-is-only-node="">Troyer</strong> – energia idroelettrica (entrata nel gruppo nel 2023)</span></p>
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		<title>Un altro passo avanti per Arabba-Marmolada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 17:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova seggiovia  a sei posti Antercrëp perfeziona ulteriormente l’offerta sciistica della stazione invernale veneta nel quadro di un piano di sviluppo che Funivie Arabba, nata dall’integrazione di quattro società preesistenti, sta portando avanti da diversi anni con l’obiettivo di diventare componente sempre più rilevante all’interno del Dolomiti Superski © Davide Dal Mas &#124; davidedalmas.com [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La nuova seggiovia  a sei posti Antercrëp perfeziona ulteriormente l’offerta sciistica della stazione invernale veneta nel quadro di un piano di sviluppo che Funivie Arabba, nata dall’integrazione di quattro società preesistenti, sta portando avanti da diversi anni con l’obiettivo di diventare componente sempre più rilevante all’interno del Dolomiti Superski</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116048" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Funivie-Arabba-PORTADOS-2-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">© Davide Dal Mas | davidedalmas.com</span></em></p>
<p>Un altro inverno di crescita per il comprensorio sciistico Arabba-Marmolada che ha ampliato l’offerta dei collegamenti con l’inaugurazione della nuova seggiovia a 6 posti Antercrëp al PassoPadon in sostituzione della vecchia  seggiovia biposto che dopo oltre 40 anni di fedele servizio va in pensione (600 persone in più di portata oraria).</p>
<p>La seggiovia Antercrëp (che, riprendendo i termini ladini «anter» e «crep», significa letteralmente «tra le rocce») porta gli sciatori dai 2.119  mslm dei Monti di Ornella ai 2.369 mslm del Passo Padon, per un dislivello di 249 mt., con l’emblematico arrivo  panoramico che si apre sulla maestosità della Marmolada. Il nuovo impianto è una moderna seggiovia a sei posti ad  ammorsamento automatico con portata oraria di 1.800 persone e un tempo di percorrenza di soli 2’38’’.</p>
<p>Il  nuovo impianto consentirà  il trasporto delle persone anche in discesa, fattore di rilievo per gli sciatori meno  esperti che rientreranno da Malga Ciapela e dalla Marmolada nel pomeriggio quando le condizioni della pista potrebbero essere tecnicamente impegnative.  L’Antercrëp è il primo importante passo verso una progettualità di medio termine che va a potenziare e  ammodernare il fondamentale collegamento Marmolada – Sellaronda all’interno del comprensorio Dolomiti Superski.</p>
<p>Funivie Arabba, infatti, dopo questo primo passo che si affianca all’importante revisione del funifor Arabba-Porta Vescovo dell’estate scorsa, ha in previsione per i prossimi anni la realizzazione di una nuova  cabinovia che andrà da Malga Ciapela alla stazione a valle della seggiovia Padon, e l’ammodernamento della Cabinovia Arabba-Pescoi-Forcella Europa.</p>
<p>La nuova seggiovia Antercrëp velocizzerà di molto il collegamento tra Malga Ciapela e Arabba e  conseguentemente  permetterà agli sciatori appassionati di godere della maestosità della Marmolada, con la Bellunese (la pista più lunga delleDolomiti) e  la Sellaronda nella stessa giornata. Chi soggiornerà a Malga Ciapela (oltre alle strutture classiche, da quest’anno sarà operativo anche il Camping Marmolada Malga Ciapela <a href="http://www.campingmarmolada.it" target="_blank" rel="noopener"> www.campingmarmolada.it</a>) avrà quindi il privilegio disolcare per primo le nevi della Regina delle Dolomiti, per poi spostarsi velocemente verso Arabba e proseguire per l’emblematico giro della Sellaronda tra le vallate ladine di Fodom, Alta Badia, Gardena e Fassa, e fare ritorno in tutta tranquillità.</p>
<h2>Ad Arabba lo sci è una cosa seria! Qui gli ski addicted possono trovare pane per i loro denti e misurarsi con  ben 5 nere</h2>
<p>ad alto tasso di adrenalina. La «Fodoma», tra i tracciati più difficili e spettacolari dal punto di vista tecnico, premiata tra le dieci piste più belle d’Italia dell’intero Dolomiti Superski, 2,8 km con una pendenza media del 30 per cento, massima del 56, senza contropendenze e con una neve sempre perfetta grazie alla sua esposizione a nord; la «Sourasass», la  «perla nera», una pista di nicchia ma decisamente amata dagli sciatori più esperti, che parte con inclinazioni  vertiginose in campo aperto per poi inoltrarsi nel bosco per quasi tre chilometri, con pendenze massime che  toccano il 45 per cento; la «Burz», l’unica pista nera a essere sempre al sole in tutti i suoi 1000 metri di lunghezza, nata nel 1956 per gli allenamenti degli atleti americani e canadesi in vista delle Olimpiadi di Cortina; la  «Variante Ornella» , un lungo e articolato muro, ripido, con una pendenza costante e sostenuta che porta ad  una sciata molto tecnica; la mitica «Bellunese» ,12 chilometri di lunghezza e piùdi 1800 metri di dislivello che dai 3265 metri di quota di Punta Rocca, in Marmolada, porta ai 1450 metri di Malga Ciapela, un tracciato  storico, uno dei più lunghi e spettacolari di tutto l’arco alpino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116049" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia-768x432.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia-990x557.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Nuova-Antercrap_shooting-autunnale_funivie-arabba_arabba_0618-copia-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Proposte in quota</h2>
<p>Oltre alle emozioni in pista, un altro fiore all’occhiello del comprensorio è sicuramente l’ampia scelta gastronomica, dove due rifugi spiccano, tra gli altri, per la qualità della loro offerta per golosi pit-stop sugli sci.</p>
<p>Il più alto (2.478 metri) è il  Rifugio Luigi Gorza, punto di incontro a Porta Vescovo, presso la stazione a monte del Funifor Arabba- Porta Vescovo, dove gustare una cucina gourmet unita a piatti tipici della tradizione  preparati ogni giorno per garantire sempre la massima freschezza di un servizio veloce ma di alta qualità.</p>
<p>Spettacolare il solarium, a un passo dal cielo. E le accoglienti gradinate esterne disposte ad anfiteatro e  dotate di cuscini per una sosta al sole al cospetto di una vista mozzafiato sulla Marmolada. Non da meno il Bec de Roces, rifugio situato in uno dei punti di passaggio per tutti gli sciatori che affrontano  il giro della Sellaronda in entrambe le direzioni e che offre tutto il meglio dell’ospitalità ladina: una cucina che esalta la semplicità dei sapori locali, unita alla calda accoglienza degli spazi interni tipica dei rifugi di montagna.</p>
<p>Il panorama a 360° che si può ammirare da qui è davvero da non perdere, magarisorseggiando  qualcosa di caldo sulla terrazza/solarium esterna: la maestosità delle Dolomiti innevate è uno spettacolo  naturale che lascia sempre a bocca aperta.</p>
<h2>Wild hospitality</h2>
<p>Da quest’anno Funivie Arabba offre  l’opportunità di vivere anche d’inverno esperienze di soggiorno a stretto contatto con la natura: il Camping Marmolada Malga Ciapela, situato in posizione strategica ai piedi della Marmolada, punto di partenza per il giro della Sellaronda e divertenti escursioni con le ciaspole o gli sci d’alpinismo, è il luogo perfetto per gli amanti dellamontagna che vogliono vivere l’outdoor più autentico  circondati dalla neve e dal silenzio.</p>
<p>Con piazzole camper attrezzate, il bar El Morbin per gustose colazioni e sfiziosi aperitivi, servizi sanitari moderni, area lavanderia, pane fresco su ordinazione e navetta per gli impianti.</p>
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		<title>Leitner, un inverno di novità sulle montagne italiane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 23:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>30. Tra ammodernamenti di impianti esistenti e la realizzazione di strutture completamente nuove, questi investimenti mirano a offrire nuovi livelli di comfort, sicurezza ed efficienza energetica. I principali comprensori sciistici italiani mostrano al contempo un deciso impegno nei confronti della sostenibilità e dell’utilizzo ottimale di materiali ed energia, anche mediante il sistema di azionamento LEITNER [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>30. Tra ammodernamenti di impianti esistenti e la realizzazione di strutture completamente nuove, questi investimenti mirano a offrire nuovi livelli di comfort, sicurezza ed efficienza energetica. I principali comprensori sciistici italiani mostrano al contempo un deciso impegno nei confronti della sostenibilità e dell’utilizzo ottimale di materiali ed energia, anche mediante il sistema di azionamento LEITNER DirectDrive, a basso consumo di risorse e dalle ridotte necessità di manutenzione, ci cui sono dotate tutte le nuove seggiovie e cabinovie</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116030" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia.jpg" alt="" width="1200" height="899" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-1024x767.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-768x575.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-990x742.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/1-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-3-of-5-copia-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>«L’ammodernamento delle aree sciistiche in Italia procede incessantemente. Siamo orgogliosi di poter svolgere un ruolo fondamentale in tale processo di sviluppo, mettendo le nostre ampie competenze in ambito tecnologico e nella ricerca al servizio di diversi progetti»,</em> dichiara Martin Leitner, membro del CdA di LEITNER S.p.A.</p>
<p>Tali progetti includono il «CD6 Steinermandl», che, sul medesimo tracciato della seggiovia a 4 posti preesistente, consente agli appassionati di sport invernali di dimezzare il tempo necessario a raggiungere il punto più elevato (oltre 2.100 m di quota) del comprensorio sciistico <strong>Gitschberg Jochtal</strong>.</p>
<p>Il nuovo impianto, con seggiole dotate di cupola, poggiasci individuale e sedili riscaldati, è stato realizzato in linea con lo stile dei rivestimenti della stazione, firmati Pininfarina, e consente di raggiungere, oltre alle diverse piste da sci, anche la nuova Fun Zone Jochtal con la pista SkiMovie.</p>
<p>Dal punto di vista tecnologico, questo impianto rappresenta inoltre una novità in Italia, in quanto il «CD6 Steinermandl» è la prima seggiovia sul territorio nazionale a essere dotata del sistema LeitPilot di LEITNER per il monitoraggio e il controllo automatizzati dell’area d’imbarco e di sbarco. La soluzione, basata su un software di riconoscimento alimentato dall’intelligenza artificiale &#8211; attualmente in fase di prova &#8211; viene al momento utilizzata per supportare la gestione manuale della stazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116032 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-CD6-Braia-Fraida_2024_LEITNER-1-of-4-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>L’innovazione in Valle d’Aosta</strong></p>
<p>Nel comprensorio di <strong>Pila</strong>, sopra Aosta, è in fase di realizzazione un collegamento continuo mediante impianto a fune tra la località di villeggiatura e le aree sciistiche. Questa soluzione innovativa prevede due nuove cabinovie a 10 posti che, partendo da Pila e passando per la stazione intermedia nell’area di Gorraz e per la stazione a monte di Couis, giungono infine al rifugio Stella del Couis, a oltre 2.700 metri di quota. Mentre i lavori della sezione con partenza da Pila avranno inizio quest’anno, la parte superiore con partenza da Couis è già in funzione grazie alla nuova cabinovia «GD10 Couis-Platta». L’impianto è dotato di cabine Premium Diamond EVO e, con una velocità di 6 metri al secondo, può trasportare 2.400 persone ogni ora. Considerando anche le cabinovie a 8 posti che conducono da Aosta a Pila, con i due nuovi impianti a 10 posti i passeggeri percorrono un totale di oltre 8,5 km in circa 30 minuti, con un dislivello che supera i 2.100 metri. Sempre in Valle d’Aosta, a <strong>Cervinia</strong>, LEITNER si è occupata di un altro importante ammodernamento di un impianto a fune. Nel Matterhorn Ski Paradise, uno dei comprensori più estesi al mondo, la consolidata collaborazione tra l’area sciistica di Cervinia e LEITNER prosegue con la seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico «CD6C Lago Goillet». Nel 2023 è stato infatti completato l’attraversamento con impianto a fune più ad alta quota di tutte le Alpi, tra Zermatt e Cervinia, per mezzo delle due cabinovie 3S Matterhorn Glacier Ride. Con seggiole dotate di cupola, poggiasci individuali, sedili riscaldati e imbottitura comfort, il nuovo impianto consente di trasportare fino a 2.400 persone all’ora, con una velocità di esercizio di 5 metri al secondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116031 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia.jpg" alt="" width="1200" height="695" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia-300x174.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia-1024x593.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia-768x445.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia-990x573.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-CD6C-Steinermandl_2024_LEITNER-4-of-4-copia-600x348.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>L’innovazione tra le Dolomiti</strong></p>
<p>Anche nel comprensorio sciistico delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> è presente un nuovo impianto di risalita LEITNER, che permette di godere di viste panoramiche mozzafiato dalla stazione a monte, Stiergarten. In sostituzione del precedente skilift, la nuova seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico «CD6C Porzen» offre livelli di comfort superiori grazie alla cupola, ai poggiasci individuali e ai sedili riscaldati. Questo miglioramento tecnico nell’area sciistica attorno a Sesto sarà sicuramente apprezzato dagli appassionati della zona, ricca di attrazioni che soddisfano i gusti di tutti: i bambini, che si possono scatenare sul percorso Kids Ski Cross, chi preferisce lo slittino o le ciaspole e chi, invece, desidera percorrere il «Grande Giro delle Cime». Grazie a 57 seggiole Premium EVO, l’impianto è in grado di trasportare fino a 2.200 persone ogni ora.</p>
<p>Il comprensorio sciistico di <strong>San Martino di Castrozza</strong> sorge nel cuore delle Dolomiti, con vista sull’imponente gruppo delle Pale. Qui, in sostituzione di una precedente seggiovia biposto, è entrata in funzione la nuova cabinovia a 10 posti «GD10 Malga Valcigolera», che collega la malga omonima con la Cima Tognola. Grazie all’impianto, il tempo di percorrenza per raggiungere il punto più elevato a quasi 2.400 metri di quota passa da dieci minuti a soli tre minuti e mezzo. Questo impianto a fune, alimentato a energia rinnovabile e pertanto dall’utilizzo particolarmente efficiente, rappresenta uno dei quattro realizzati da LEITNER negli ultimi dieci anni all’interno del comprensorio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116034 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/5-GD10-Malga-Valcigolera_2024_LEITNER-Direct-Drive-copia-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le sue cabine moderne possono trasportare fino a 1.500 persone ogni ora lungo un percorso di 1.300 metri, con 467 metri di dislivello. Nell’area sciistica di <strong>Arabba/Marmolada</strong>, all’interno del famoso giro sciistico Sellaronda, dopo oltre 40 anni di servizio un vecchio impianto biposto è stato sostituito dalla seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico «CD6 Antercëp».</p>
<p>Le 29 seggiole, dotate di poggiasci individuale e imbottitura Comfort, attualmente trasportano fino a 1.800 persone all’ora. Il nuovo impianto rappresenta un vero e proprio salto di qualità sul percorso che conduce a Passo Padon, con viste mozzafiato sulla Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti.</p>
<p>Del giro Sellaronda fa parte anche il leggendario comprensorio <strong>Alta Badia</strong> dove, accanto al tracciato di un impianto di risalita inaugurato oltre 30 anni fa, la nuova seggiovia a 6 posti ad ammorsamento automatico «CD6 Braia Fraida» rappresenta una modalità di trasporto rapida e all’insegna del comfort.</p>
<p>Grazie alla nuova seggiovia a 6 posti, gli sciatori di tutti i livelli, dai principianti che scelgono le dolci pendenze tra Piz Sorega e Monte Cherz ai più spericolati che si vogliono cimentare sulla pista della Coppa del Mondo Gran Risa, possono ora usufruire durante il tragitto di una vasta gamma di innovazioni come l’imbottitura comfort, i poggiasci individuali e i sedili riscaldati. Questo impianto, adatto anche al trasporto di biciclette in estate, percorre una distanza di 1.200 metri e dispone di 70 seggiole Premium EVO con una capacità massima di 2.800 persone all’ora. In questa stagione è entrato in funzione anche un nuovo skilift a <strong>Carezza</strong>, sul Passo di Costalunga. Situato nei pressi del Golf Club e dotato di tecnologie all’avanguardia, sostituisce un impianto di risalita analogo, risalente al 1995.</p>
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		<title>Anef: gli impianti di risalita produttori di valore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 14:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Professione Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, la prestigiosa società di consulenza PwC ha elaborato una ricerca concentrata su Val d’Aosta, Lombardia e Trentino con cui si dimostra come e in che misura l’attività dell’impiantistica abbia una ricaduta positiva sul tessuto scocio-economico dei territori in cui opera. Il lavoro è stato presentato nell’ultima assemblea dell’Associazione e lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Per l’Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, la prestigiosa società di consulenza PwC ha elaborato una ricerca concentrata su Val d’Aosta, Lombardia e Trentino con cui si dimostra come e in che misura l’attività dell’impiantistica abbia una ricaduta positiva sul tessuto scocio-economico dei territori in cui opera. Il lavoro è stato presentato nell’ultima assemblea dell’Associazione e lo proponiamo in questo servizio con il contributo del partner di PwC che l’ha coordinato</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-116025" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia-768x432.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia-990x557.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/2-copia-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La sede della PriceaterhouseCoopersAdvisory SpA (PwC per gli amici…) si trova in uno dei tre grattacieli di cristallo di City Life affacciati su Piazza Tre Torri, ombelico della nuova Milano proiettata nel futuro. Dai piani alti il panorama è uno spettacolo senza pari. Milano ai tuoi piedi. Là a destra c’è San Siro.  Lì sotto il glorioso anello del Vigorelli. Laggiù il Duomo e la Madonnina. <em>«E nelle giornate più belle, verso Sud si scorgono gli Appennini»,</em> dice indicando l’orizzonte in una giornata decembrina di foschia Cristian Celoria, senior partner di PwC Italia, nato a Bergamo <em>«da una famiglia di lavoratori»</em> il 30 marzo 1975 nel segno dell’Ariete, laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Gestionale nel 2000,  papà di Nicolò (17 anni) e di Giorgia (15), sciatore di b</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-116024" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristian-Celoria-copia.jpg" alt="" width="600" height="760" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristian-Celoria-copia.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristian-Celoria-copia-237x300.jpg 237w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/Cristian-Celoria-copia-300x380.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>uon livello <em>(«Ho imparato sulle piste di Foppolo»)</em> e tifoso ambivalente dei colori nerazzurri, diviso tra la Dea Atalanta e l’ambrosiana Inter.  Subito dopo la laurea, nel 2001 è entrato in questa grande società di consulenza internazionale che occupa 9000 persone in Italia e 3000 a Milano <em>(«Con una età media di 33 anni»).</em> In questi abbondanti vent’anni di lavoro si è occupato di consulenze aziendali, società di servizio, industrial planning, indagini di settore. Per ANEF ha guidato la ricerca  sull’impatto socio-economico a livello locale degli impianti di risalita i cui risultati ha illustrato nell’ultima assemblea dell’Associazione a Bolzano e che riproponiamo in questo servizio pubblicando le sue perfettissime slides che parlano da sole. È forse il primo lavoro strutturato su basi di ricerca scientifiche che dimostra con numeri accertati le diverse e positive ricadute che l’attività imprenditoriale dell’impiantistica funiviaria produce sui territori. <em>«L’idea di questa iniziativa </em>– dice Celoria – <em>è nata circa un anno fa in ambito ANEF.  Dopo essere entrata nel settore dei grandi eventi nel 2008 in vista dell’Expo di Milano del 2015, PwC ha già operato nel mondo della montagna elaborando il business plan per i Mondiali di Cortina del 2021 e collaborando con la Fondazione Milano-Cortina 2026. Siamo revisori di alcune importanti industrie del settore e affianchiamo gli impiantisti nella gestione di pratiche aziendali come, ad esempio, la partecipazione al bando governativo del 2022 che ha stanziato 200 milioni per l’ammodernamento degli impianti.  Insomma, la vicinanza con ANEF e il suo mondo di riferimento si è consolidata e ha trovato un nuovo e importante risultato con questa ricerca concentrata su tre territori».</em> Nel corso del 2024, infatti, PwC Italia ha affiancato ANEF Lombardia, AVIF Valle  d’Aosta e ANEF Provincia Autonoma di Trento nella stima del rispettivo impatto socio-economico e fiscale generato dalla spesa turistica dei fruitori degli impianti di risalita e dei loro accompagnatori per un’intera annualità (stagione estiva 2023 e la stagione invernale 2022/23 o 2023/24 in funzione della disponibilità dei dati. <em>«Abbiamo lavorato con un team di 5-6 persone seguendo un percorso che ha visto la presentazione del progetto agli impiantisti dei tre territori, la condivisione con loro dei dati e delle informazioni richiesti, la consultazione dei bilanci pubblici e dei dati ISTAT di riferimento per il settore. L’elaborazione di tutti questi elementi con un modello matematico input/output ha condotto ai risultati della ricerca che si è concentrata sulla gestione operativa in essere dell’attività impiantistica escludendo il tema degli investimenti e ha valutato l’impatto economico nelle sue tre componenti: diretto, indiretto, indotto».</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-116026 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia-1024x576.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia-768x432.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia-990x557.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2025/01/3-copia-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />La valutazione dell’impatto economico si è basata sulla stima della spesa turistica generata a livello locale in base alle presenze totali e alla spesa media giornaliera, sia degli utilizzatori degli impianti che dei relativi accompagnatori, che sono state calcolate partendo da dati raccolti localmente e tramite benchmark e banche dati nazionali. <em>«</em><em>Le analisi che abbiamo effettuato</em> &#8211; continua Celoria &#8211; <em>hanno mostrato che a livello locale è stato generato un valore aggiunto che varia tra 384 mln€ e 1.033 mln€ a seconda della Regione considerata, con un beneficio prima di tutto per i settori dell&#8217;alloggio e ristorazione, trasporto e magazzinaggio, commercio al dettaglio e all’ingrosso e l’immobiliare. I dati emersi dimostrano un importante miglioramento sulle emissioni dovuto al costante impegno da parte delle società nell’investire in tecnologie sempre più moderne e sostenibili e nell&#8217;adottare una serie di buone pratiche mirate a ridurre consumi e prediligere le fonti rinnovabili</em>».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-104768 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2.jpeg" alt="" width="1200" height="680" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2-300x170.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2-1024x580.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2-768x435.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2-990x561.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/02/Panorama-campiglio-impianti-2-600x340.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nel corso di un intero anno, nelle tre Regioni che rappresentano 78 società di gestione (pari al il 19,5% del totale nazionale) e 689 impianti (pari al 38,3% del totale nazionale), sono stati registrati dai 3,53 ai 9,51 milioni di primi ingressi. In particolare, i primi ingressi invernali analizzati corrispondono al 37% dei primi ingressi invernali totali nelle società associate ad ANEF Nazionale. Di questi primi ingressi, una quota dai 2,9 ai 7,7 milioni sono riconducibili alla stagione invernale e una quota da 0,4 a 1,8 milioni alla stagione estiva.</p>
<p>Le analisi effettuate hanno permesso di definire e distribuire la <strong>spesa turistica</strong> dei viaggiatori pernottanti e degli escursionisti sulla base di 12 categorie di spesa: alloggio, ristoranti e alimentari, sport, shopping e altre spese (attività ricreative e culturali, spostamenti, cura della persona). Per l’annualità analizzata si è stimata per le tre regioni una spesa turistica locale che va da 541 a 1.472 mln di Euro (IVA esclusa). Rapportando la spesa al numero di presenze si è ottenuta una spesa media giornaliera pro-capite che va da 118 a 127 Euro (da 131 a 142 Euro includendo l’IVA) con le prime tre categorie di spesa locale per valore: ristorazione, che va dal 23,10% al 38,99% della spesa totale; alloggio, che va dal 24,55% al 40,50% della spesa totale; sport, che va dal 24,20% al 29% della spesa totale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-56591 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/01/campiglio-failoni-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per la <strong>spesa sportiva</strong>, oltre al noleggio attrezzature e scuole sci, una parte variabile da 109 mln€ a 305 mln di Euro, nelle tre aree territoriali considerate, è stata destinata alle società di gestione per l’acquisto di skipass. Si è calcolato un valore aggiunto locale generato su base annua variabile tra 384 mln di Euro e 1.033 mln di Euro. In particolare, i settori economici che hanno beneficiato maggiormente dell’impatto economico generato localmente grazie alla spesa turistica, a livello diretto, indiretto e indotto, sono stati: alloggio e ristorazione: dal 28% al 36% del valore aggiunto locale; trasporto e magazzinaggio: dal 16% al 20% del valore aggiunto locale, principalmente generato a livello diretto dalle società di gestione degli impianti di risalita; commercio al dettaglio e all’ingrosso: dal 9% al 17% del valore aggiunto locale; attività immobiliari: dal 9% al 10% del valore aggiunto locale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-101989 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3.jpg" alt="" width="1200" height="1148" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3-300x287.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3-1024x980.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3-768x735.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3-990x947.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/01/Jurman-pila-3-600x574.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Una parte di questo impatto economico locale viene creato grazie al coinvolgimento delle microimprese locali (lavoratori autonomi, imprenditori, ditte individuali e imprese con meno di 10 dipendenti). Infatti, nelle aree territoriali analizzate si è stimato che dal 29% al 32% del valore aggiunto locale potrebbe essere creato da microimprese del territorio, principalmente nei settori dell’alloggio e ristorazione, delle attività immobiliari e del commercio all’ingrosso e al dettaglio.</p>
<p>L&#8217;impatto economico generato dal turismo montano produce rilevanti effetti sul gettito fiscale delle Regioni, Province e Comuni delle aree territoriali analizzate sotto forma di gettito fiscale devoluto dall’Erario nazionale o direttamente trattenuto dalla Amministrazioni locali nelle voci di IRPEF (da 28,0 mln€ a 72,5 mln di Euro), IVA (da 13,9 mln di Euro a 29,3 mln di Euro), IRES (da 7,8 mln di Euro a 19,8 mln di Euro), IRAP (da 5,4 mln di Euro a 6,6 mln di Euro), Addizionale Regionale IRPEF (da 1,5 mln di Euro a 4,2 mln di Euro), Addizionale Comunale IRPEF (da 0,1 mln di Euro a 1,3 mln di Euro),</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-109416 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2024/10/la-thuile-ao-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Imposta di soggiorno (da 2,1 mln di Euro a 7,9 mln di Euro).  Rapportando il gettito fiscale locale ai primi ingressi registrati si ottiene un valore compreso tra 8,7€ e 15,1€ per sciatore. <em>«Questo lavoro</em> – conclude Celoria – <em>può essere l’inizio di un itinerario verso risultati di ricerca più elaborati e complessi. Le possibili evoluzioni possono riguardare l’estensione della ricerca  all’intero ambito nazionale e la valutazione dei valori di investimento delle società impiantistiche. Credo siano studi utili oltre che per alimentare la conoscenza e la consapevolezza del valore economico del  proprio ruolo imprenditoriale anche per individuare spunti da elaborare per perfezionare l’operatività  il rendimento dell’attività».</em></p>
<h2>In Italia e nel mondo</h2>
<p><strong>PwC Italia</strong> è una organizzazione italiana, parte del network Internazionale PwC, che opera per lo sviluppo del nostro Paese con oltre 9.000 professionisti (in 24 città italiane) al fianco di migliaia di imprese che credono nel futuro dell&#8217;Italia e con loro si impegnano a costruirlo. PwC nasce nel 1998 dalla fusione tra la Price Waterhouse e la Coopers &amp; Lybrand ed è attualmente uno dei più grandi network al mondo che fornisce servizi professionali di revisione, di advisory, legali e fiscali. La storia di PwC parte da molto lontano, quando, Samuel Lowell Price iniziò la sua professione a Londra nel 1849. Nel 1865 Price entrò in società con William Hopkins Holyland e Edwin Waterhouse. Holyland lasciò poco dopo e la società dal 1874 assunse il nome Price, Waterhouse &amp; Co.</p>
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