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Mountain Planet, Il mondo della montagna bianca sul palcoscenico di Grenoble

Compie 50 anni la grande rassegna espositiva francese che quest’anno si svolge dal 16 al 18 aprile nei padiglioni di Alpexpo, il quartiere fieristico della città che ha ospitato le Olimpiadi Invernali del 1968.

Proprio da quell’indimenticabile evento sportivo era nata l’idea di organizzare un’occasione di incontro tra gli operatori professionali della montagna che oggi è diventato un appuntamento imperdibile di respiro internazionale per attivare relazioni e concludere scambi commerciali

Cinquant’anni di vita sono una tappa importante per ogni persona; cinquant’anni di vita sono una tappa importante anche per Mountain Planet, la più grande fiera al mondo dedicata alla pianificazione della montagna che aprirà i battenti nel cuore delle Alpi francesi a Grenoble/Alpexpo la mattina del 16 aprile e per tre giorni diventerà l’ombelico del mondo tecnologico e imprenditoriale legato allo sviluppo della montagna bianca.  Grenoble ha ospitato le Olimpiadi invernali nella memorabile edizione del 1968, quella della «tripletta d’oro» di Jean Claude Killy e dei trionfi italiani di Eugenio Monti nel bob e di Franco Nones nello sci di fondo.

Tra gli operatori della montagna francese quell’evento sportivo invernale era stato lo spunto per organizzare una manifestazione che diventasse un punto di riferimento continuativo per gli operatori della montagna.

Jérome Riff (direttore generale di Alpexpo) e da Laurette Bonzy (responsabile di Mountain Planet) sono a capo del nutrito staff che organizza ogni due anni la grande fiera di Grenoble

E nel 1974 era nato il SAM («Salon de l’Aménagement en Montagne»). Da allora, per cinquant’anni e  con la denominazione di Mountain Planet questa manifestazione internazionale si è affermata nel tempo come riferimento mondiale e punto d’incontro imperdibile per gli attori internazionali dell’industria della montagna.

A ogni edizione, più di 23.000 visitatori professionali da tutto il mondo si recano a Grenonle per scoprire le innovazioni e le ultime tendenze di oltre 900 marchi espositori per decidere sui loro investimenti futuri. I visitatori rappresentano stazioni sciistiche e località turistiche che hanno progetti di investimento in corso e cercano attrezzature e materiali (impianti di risalita, battipista, impianti di innevamento programmato, sistemi antivalanghe, segnaletica, ecc.).

Solo in Francia, i comprensori sciistici francesi hanno investito 380 milioni di euro nel 2022. Come ogni edizione, saranno proposte ai visitatori numerose conferenze su temi di attualità ospitate da esperti internazionali. Ogni due anni – negli anni pari e con la nuova denominazione di Mountain Planet – il salone di Grenoble riunisce i professionisti della montagna  invernale ed estiva ma anche gli organizzatori dei «reliefs urbains», accomunati dal trasporto a fune in particolare, attorno ad una importante esposizione che offre in più conferenze, dibattiti e l’opportunità di contatti e incontri.

Mountain Planet dispone di un comitato esecutivo e di una squadra Alpexpo che si dedica alla sua organizzazione e alla sua promozione. La fiera è supportata da importanti partners ed è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale, dal Ministero della casa dell’uguaglianza territoriale edell’agricoltura, dal Ministero dell’educazione, dell’insegnamento superiore e la ricerca.

Nell’ultima edizione del 2022 ha ospitato oltre 900 espositori e marchi internazionali su una superficie espositiva di 50.000 m2 riscontrando la partecipazione di oltre 18.000 visitatori professionali provenienti da più di 70 Paesi. Durante le giornate della fiera si organizzano conferenze, workshop, incontri B2B, premiazioni, visite dei siti produttivi della zona insieme a tutti i partner e agli operatori principali del mercato.

«Innovation Book» e «Masterclass» per capire il futuro

Mountain Planet è molto più di una semplice fiera. Dal 1974 è diventato il più grande raduno internazionale dei professionisti della montagna; un successo legittimo basato sulla sua capacità di far consolidare le ultime innovazioni e tendenze nello sviluppo della montagna lungo le quattro stagioni dell’anno con l’attività sciistica e la gestione territoriale dei comprensori in primo piano.

Trasformazione digitale e nuovi strumenti tecnologici, il futuro dei resort e come le montagne possono diventare attrazioni tutto l’anno sono alcuni dei temi centrali di Mountain Planet che ora si desidera condividere grazie ad un magazine dedicato in cui si riassumono i progressi che ci stanno portando verso le montagne di domani.

Si tratta di un libro di 84 pagine in francese, inglese e tedesco scritto dai team di Mountain Planet. Per comprendere meglio le tendenze del futuro internazionale della montagna, l’«Innovation Book», pubblicato da Mountain Planet, è ora disponibile ogni anno. Allo stesso modo, le nostre Masterclass ospiteranno esperti internazionali su temi attuali da affrontare le montagne di domani offrendo ai visitatori approfondimenti su questioni chiave che deve affrontare l’industria della montagna ora e in futuro.

La fiera ospiterà tre master class internazionali e conferenze giornaliere, che si apriranno con l’attesissima presentazione dell’«International Report on Mountain & Snow Tourism»– che individua e analizza i dati mondiali di quasi 2.000 stazioni sciistiche in 68 Paesi – da parte dell’esperto svizzero Laurent Vanat. Mountain Planet è il luogo in cui si rivelano gli sviluppi (mobilità, gestione del territorio, gestione delle acque e dei rifiuti, turismo in quattro stagioni, ecc.) e le nuove innovazioni tecnologiche, le trasformazioni digitali e altro ancora che stanno plasmando le montagne di domani.

La rappresentatività e la qualità degli espositori fanno di questo salone un evento imperdibile dove si fanno affari e si condividono esperienze.

Saranno come sempre presenti i maggiori leader «storici» del settore come OMA, Doppelmayr, MND, Leitner, Kässbohrer, Prinoth, Skis Rossignol, LumiPlan, Skidata, Villeton, Technoalpin, Demaclenko, Axess AG, MDP Consulting.

Ma anche start-up come API-K con la sua innovativa tecnologia di geo-sicurezza e di localizzazione in tempo reale per i professionisti e il grande pubblico; e anche Moonbikes, l’inventore dello scooter da neve 100% elettrico, venduto sul mercato internazionale e stimato a 30 miliardi di dollari. Anche gli attori francesi della montagna saranno presenti con DSF (Associazione francese dei comprensori sciistici), ANEM (Associazione francese dei funzionari eletti nelle regioni di montagna) e ANMSM (Associazione nazionale dei sindaci delle città di montagna).

L’esperto svizzero Laurent Vanat anche quest’anno terrà la sua attesa relazione sulla situazione mondiale del turismo montano nello spazio riservato agli incontri e alle conferenze.

E poi saranno evidenziati nuovi settori di business in risposta alle preoccupazioni di trasformazione del settore, con attenzione all’innovazione e agli approfondimenti con aree espositive dedicate.  La fiera sarà caratterizzata dalla digitalizzazione/ibridazione dell’evento con highlights prima e dopo la relazione di Laurent Vanat e con un pacchetto digitale a disposizione per ogni stand espositivo.

I SETTORI DELL’ ATTIVITÀ FIERISTICA

  • Attrezzature per funivie
  • Attrezzature per l’innevamento artificiale e la manutenzione delle piste
  • Sgombero neve e manutenzione invernale
  • Sicurezza e salvataggio
  • Sviluppo e mantenimento delle aree montane
  • Sport e tempo libero
  • Istituzioni e partner
  • Agenzie di comunicazione e sviluppo del turismo montano
  • Lavoro aereo con elicottero
  • Trasporti e mobilità
  • Sistemazione alberghiera e termale
  • Segnaletica e informazioni
  • Sistemi di comando, controllo, misurazione e strumentazione
  • Gestione dell’acqua e dei rifiuti
  • Energia e transizione energetica Urbanistica, edilizia, ambiente e ingegneria
  • Servizi, consulenza, formazione, istruzione

About the author

Laura Cazzaniga

Il suo sogno è quello di diventare Maestra di Sci ed è tutt’altro che tramontato, anche se l’attività lavorativa non lascia tutto quello spazio. Bergamasca doc, con una buona attività agonistica fino alla categoria Giovani. Poi ha iniziato a girare il mondo e a studiare lingue appassionandosi di quelle orientali, al punto da insegnare giapponese in università. I suoi interessi spaziano dall’agonismo al turismo ed è trasversale anche nel mondo del golf, soprattutto nella gestione di eventi.

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