Tecnica

Prima la sabbia, poi i pali: trenta sci club a Lignano con l’A2 Training

La fotografia dell’estate dello sci italiano potrebbe essere scattata a Lignano. C’è il mare, naturalmente. La pineta, la spiaggia, il caldo. E poi ci sono gli skiroll, le scarpe da allenamento, i ragazzi che passano da una struttura all’altra con la faccia di chi è già dentro la stagione successiva.

Li vedi sfilare sulla pista a due passi dall’acqua, col caldo che sale dai bastoncini e piega l’asfalto. Ragazzi giovani, spesso giovanissimi, che hanno girato di colpo la manopola alle loro abitudini. Via le pareti di roccia e i ghiacciai: a luglio la montagna si impara spingendo sulla sabbia e sulla pista d’atletica.

L’Equipe Limone

Lo sci alpino italiano si è dato appuntamento qui. Più di trenta società sportive — dallo Sporting Campiglio al Druscié Cortina, dall’Equipe Limone alla Val d’Ayas, fino a Gressoney, Crammont, NHOA e Wonder Ski — si sono radunate per l’A2 Training di Azzurro2000. Dagli Under 10 fino ai ragazzi dell’Under 18: un bel pezzo d’Alpi incastrato a forza davanti al mare Adriatico.

Il Villaggio Bella Italia rende tutto incredibilmente fluido: palestra, pista, piscina, mare e percorsi per gli skiroll sono compresi nello stesso colpo d’occhio. Ti sposti da una seduta all’altra in tre minuti d’orologio, e il tempo che risparmi va finire dritto dove deve: nella fatica.

Il Gressoney

La preparazione estiva di uno sciatore, del resto, non è più quella di una volta. I ghiacciai hanno i loro umori e i loro tempi. Con questo caldo, la neve dura un amen. Il resto del motore devi costruirtelo altrove, cercando stimoli che mettano a ferro e fuoco i muscoli. La sabbia, per dire, è una maestra severissima. Il piede affonda, la risposta della gamba cambia del tutto, il ritmo s’inceppa: bastano tre passi per capire che correre a fior d’acqua richiede una grammatica nuova. E poi la pineta, la palestra, il mare. Sopra un SUP impari a galleggiare tenendo il baricentro sui piedi. Dentro un kayak richiami al dovere braccia e busto. Ogni ambiente ti regala informazioni fresche e il corpo impara a tradurle.

Il Wonder

Per chi l’inverno si gioca la stagione tra i pali, è una miniera d’oro. La neve chiederà risposte immediate, cambi di direzione al millisecondo, rotazioni da domare al volo. Il gesto tecnico perfetto nasce da lì, da tutto quello che hai immagazzinato mesi prima facendo altro.

Al Bella Italia gli staff delle società lavorano sui dettagli mentre Azzurro2000 gestisce la macchina organizzativa. Un Under 10 e un Under 18 viaggiano su pianeti diversi: cambiano la struttura fisica, la testa, la gestione dello sforzo. Servono pazienza, occhio clinico e anche un pizzico di fantasia. Magari infilando dentro il programma un po’ di acrobazia con la complicità dello Sporting Latisana, per imparare a non perdere la bussola quando stacchi da terra e ti ritrovi capovolto a mezz’aria.

Il Val d’Ayas

Il corpo umano ha una memoria formidabile: conserva il ricordo di un equilibrio precario trovato dopo mille tentativi e te lo restituisce intatto mesi dopo, proprio quando ti serve su una pista ghiacciata. Diceva Montaigne che educare non significa riempire un vaso, ma accendere un fuoco. Nello sport vale lo stesso: un atleta cresce attraverso l’esperienza, la fatica, la condivisione. Cresce anche dormendo in camera coi compagni, imparando a sistemare la sacca, a rispettare gli spazi degli altri, a dividere un pasto quando le gambe tremano per l’allenamento.

Nel frattempo, gli allenatori si incontrano sulle tribune. Si scambiano idee, osservano le sedute dei colleghi, confrontano i metodi. Lo sport ha un bisogno vitale di questi incroci.

Il Crammont

In tutto questo Lignano fa la sua parte. Il sole sale alto, la spiaggia si riempie di ombrelloni, il mare cambia colore col passare delle ore. E in mezzo a questo cartolina estiva ci sono loro: skiroll che sfrecciano, corse all’alba, sguardi stanchi e felici. Un ragazzino di dieci anni comincia la mattina affondando i piedi nel bagnasciuga e la chiude ridendo in camera con la squadra.

Azzurro2000 lavora coi giovani dal 1992 e sa bene che la crescita atletica cammina di pari passo con quella umana. La neve, prima o poi, arriverà. Ci saranno ancora da ingoiare chilometri di asfalto, corse in pineta e sollevamenti in palestra, prima di infilare gli scarponi. Il mare resterà alle spalle, ma il motore ormai è acceso. E quando a dicembre scenderanno tra i pali a cento all’ora, sapranno esattamente da dove arriva tutta quella birra nelle gambe.

Il Gardena

Gli sci club presenti:

Sporting Campiglio, Sci Club Druscié Cortina, Equipe Limone, Sci Club Val d’Ayas, Sci Club Gressoney Monte Rosa, Sci Club Crammont, NHOA Ski Team Piemonte, NHOA Tarvisio Racing Team, Wonder Ski, Atletica Longarone, Società Sportiva Fornese, Sci Club 5 Cime, Sci Club Sacile, Sci Club Zanetti-Goggi, GSA Grole e Sci Club Gardena

Lo Zanetti Goggi

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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