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Sabato ricomincia la “favola” di Wierer e Vittozzi

Sabato ricomincia la “favola” di Wierer e Vittozzi con la prima tappa di Coppa del Mondo programmaata nella magica (almeno per noi) Oestersund, in Svezia. Citiamo Dorothea e Lisa perché la stagione scorsa hanno davvero portato l’Italia sul tetto del mondo, ma in realtà è da celebrare l’intero sistema biathlon Azzurro diretto da Fabrizio Curtaz. Che proprio a marzo 2019, ai Mondiali disputati nella località svedese ci regalò giornate indimenticabili. Cinque medaglie, con le perle degli ori praticamente in contemporanea di Dorothea Wierer e Dominik Windisch nelle mass start di chiusura.

I due altoatesini saranno al via delle gare che partiranno sabato 30 novembre. Con loro, Lisa Vittozzi, Federica Sanfilippo, Nicole Gontier, Lukas Hofer, Thomas Bormolini, Daniele Cappellari e Giuseppe Montello. Dunque, un totale di quattro donne e cinque uomini.

Il programma prevede le staffette singola mista e mista, seguite domenica 1 dicembre dalle sprint. Tre giorni dopo ecco l’individuale maschile, che precede giovedì 5 dicembre l’individuale maschile, sabato 7 e domenica 8 dicembre chiusura con le staffette maschile e femminile.

L’Italia vanta una tradizione positiva sulla pista di Oestersund: Wierer si è imposta anche nell’individuale del 2015, Wilfried Pallhuber nell’individuale maschile del 1996, Johann Passler nella sprint mashcile del 1989 e altri undici podi.

Le gare saranno trasmesse in diretta da Eurosport (anche sul player)

Il programma di Coppa del Mondo
Sab. 30/11 – Cdm – Staffetta singola mista e staffetta mista Oestersund (Sve) – ore 13.10 e 15.00, diretta tv Eurosport e streaming www.biathlon-world.com
Sab. 30/11 – Ibu Cup – Sprint maschile e femminile Sjusjoen (Nor) – ore 11.00 e 14.00
Dom. 01/12 – Cdm – Sprint maschile e femminile Ostersund (Sve) – ore 12.30 e 15.30, diretta tv Eurosport e streaming www.biathlon-world.com
Dom. 01/12 – Ibu Cup – Pursuit maschile e femminile Sjusjoen (Nor) – ore 10.00 e 12.30

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.