Tecnica

Tecnica, gli archi richiesti alla selezione Maestri

Nuovo appuntamento con la tecnica di Sciare dove l’Istruttore nazionale Barbara Milani spiega quali sono gli archi di curva richiesti alla selezione per diventare Maestri di sci. Questo, come molti sanno, oltre alla prova di gigante a cronometro che di fatto è una prima fase di sbarramento. Chi non la passa non fa gli archi.

Il candidato supera questa sezione e quindi accede alla fase successiva, se effettua regolarmente l’intero percorso (senza salto di porte) con un tempo che non superi il 19% per gli uomini ovvero il 25% per le donne dal tempo di riferimento.

Quest’ultimo si ottiene assumendo il miglior tempo parametrato fatto registrare dagli apripista in fase di apertura di prova.

Si considera il tempo dell’apripista moltiplicato per il suo coefficiente correttore nominale – attribuito annualmente a livello europeo, attraverso il «calibration test».

In caso di esito negativo della prova, il candidato avrà la facoltà di ripeterla soltanto per una seconda volta nella stessa sessione di svolgimento.

Sul punto rileva la novità introdotta a partire dalla stagione in corso, che ha suffragato un lieve aumento delle percentuali di addizione elevando le soglie di un punto percentuale. Ovvero da 18 al 19% per gli uomini e dal 24 al 25% per le donne.

Seconda e terza Fase Sci in campo libero a giudizio: rappresenta l’ultimo sbarramento della procedura. Consiste nell’esecuzione di alcuni esercizi individuali previsti nella progressione Tecnica, «Sci Italiano 2018». E si riferisce al livello tecnico F.I.S.I 6 e/o 7.

Potranno essere oggetto di valutazione i seguenti esercizi:
Cortoraggio Livello 6 oppure Ccortoraggio ITALIA Livello 7. Serpentina Livello 6 oppure Serpentina Italia Livello 7. Parallelo Livello 6 oppure Parallelo Italia Livello 7. Eventualmente anche la Prova Libera.

LE ALTRE PUNTATE
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Il servizio è stato realizzato sulle nevi del ghiacciaio Presena a Pontedilegno-Tonale

 

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.