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	<title>Notizie Archivi - SciareMag</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 28 May 2026 17:46:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Notizie Archivi - SciareMag</title>
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		<title>S. Bernardo, 100 anni all&#8217;insegna del made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 17:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>S.Bernardo festeggia il centenario con un anno ricco di eventi, iniziative e progetti che raccontano la storia di uno dei marchi simbolo del Made in Italy. Nata nel 1926 nelle Alpi Marittime, Acqua S.Bernardo si è affermata nel tempo grazie alla sua acqua minimamente mineralizzata, al forte legame con il territorio e a collaborazioni iconiche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>S.Bernardo festeggia il centenario con un anno ricco di eventi, iniziative e progetti che raccontano la storia di uno dei marchi simbolo del Made in Italy. Nata nel 1926 nelle Alpi Marittime, Acqua S.Bernardo si è affermata nel tempo grazie alla sua acqua minimamente mineralizzata, al forte legame con il territorio e a collaborazioni iconiche con artisti e designer come Leonetto Cappiello e Giorgetto Giugiaro.</p>
<h2>S.Bernardo: sostenibilità e attenzione all’ambiente</h2>
<p>Da anni S.Bernardo porta avanti un percorso concreto di sostenibilità ambientale. Gli stabilimenti utilizzano energia eolica e solare, mentre il packaging punta su alluminio, plastica riciclata e vetro a rendere. L’azienda ha inoltre sviluppato progetti di compensazione ambientale insieme a Slow Food e Terra Madre, con interventi dedicati a boschi, prati stabili e aree verdi urbane.</p>
<p>Il risultato è la riduzione e compensazione del 100% delle emissioni dirette, traguardo raggiunto attraverso una strategia di lungo periodo e una gestione responsabile delle sorgenti alpine.</p>
<h3>Lo spot del centenario</h3>
<p>Per celebrare i 100 anni, S.Bernardo torna in televisione con una nuova campagna emozionale. Lo spot racconta la vita di una donna attraverso le sue “Gocce di memoria”, frammenti di vita che scorrono nel tempo accompagnandola dall’infanzia all’età adulta. Al centro della narrazione c’è anche il forte legame con la sorgente Rocciaviva di Garessio, simbolo della purezza e dell’identità del marchio.</p>
<h3>Francobollo e annullo speciale per il centenario</h3>
<p>Tra gli eventi più significativi del 2026 c’è anche l’emissione del francobollo celebrativo dedicato a S.Bernardo. Protagonista l’iconica bottiglia “Gocce”, ridisegnata da Giorgetto Giugiaro, diventata nel tempo simbolo di eleganza e leggerezza. L’annullo speciale celebra la storia industriale e culturale dell’azienda, sottolineandone il ruolo nella diffusione dell’eccellenza italiana nel mondo.</p>
<h3>S.Bernardo al Salone del Mobile</h3>
<p>S.Bernardo è anche acqua ufficiale della 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano. Per l’occasione il brand presenta un’installazione immersiva dedicata ai suoi cento anni di storia, tra intelligenza artificiale, design e sostenibilità. In mostra le bottiglie più rappresentative dell’azienda, dalla celebre “Gocce” alla linea Ely in RPET 100% riciclato e riciclabile.</p>
<h3>Arte e design nello stabilimento di Garessio</h3>
<p>Il centenario di S.Bernardo passa anche attraverso l’arte urbana. Le facciate dello stabilimento di Garessio sono state trasformate in grandi murales firmati dagli artisti torinesi Max Petrone e Riccardo Ten Colombo.</p>
<p>Le opere celebrano la storia dell’azienda, il legame con il territorio e i valori di sostenibilità racchiusi nel claim “Ogni Goccia Conta”, scritto nelle lingue dei principali mercati internazionali del brand.</p>
<h3>La maglia speciale per il centenario</h3>
<p>S.Bernardo celebra i 100 anni anche nello sport con una maglia speciale realizzata insieme a Pallacanestro Cantù. La divisa celebrativa, indossata in campionato, rappresenta il legame storico tra il brand e il club brianzolo, unito da valori come passione, identità e visione per il futuro.</p>
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		<title>È mancato Massimo Di Marco, il fondatore di Sciare che battezzò la Valanga Azzurra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 16:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel giornalismo sportivo italiano c&#8217;è un vuoto che non si riempirà. Massimo Di Marco ha posato il suo taccuino per sempre a quasi 92 anni. Se ne va l&#8217;ultimo testimone e narratore di un&#8217;epoca irripetibile: un uomo che non si è limitato a raccontare lo sci, ma lo ha elevato, codificato e, in molti casi, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Nel giornalismo sportivo italiano c&#8217;è un vuoto che non si riempirà. Massimo Di Marco ha posato il suo taccuino per sempre a quasi 92 anni. Se ne va l&#8217;ultimo testimone e narratore di un&#8217;epoca irripetibile: un uomo che non si è limitato a raccontare lo sci, ma lo ha elevato, codificato e, in molti casi, inventato come fenomeno di cultura di massa. Nella storia del giornalismo sportivo italiano esiste un prima e un dopo Massimo Di Marco.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;è quel 7 gennaio 1974, quando a Berchtesgaden cinque italiani conquistarono i primi cinque posti in classifica. La <em>Gazzetta dello Sport</em> quel giorno titolò: «Cinque azzurri in fila. Fantastico». Ma la storia vera nacque sei giorni dopo. A Morzine, la sera prima del gigante del 13 gennaio, Di Marco incontrò Mario Cotelli in albergo e gli chiese di raccontargli il pokerissimo. Il ct rispose che i cinque erano stati come palle di neve che, rotolando, diventano valanga. Di Marco ci costruì sopra il pezzo. Che La <em>Gazzetta</em> intitolò: <strong>&#8220;La Valanga Azzurra&#8221;</strong> — tre parole nate da una conversazione in albergo, scolpite per sempre nella memoria collettiva. Da quel momento, Gustavo Thöni, Piero Gros e compagni non furono più soltanto atleti: divennero eroi di un&#8217;epopea popolare.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131715" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros.jpeg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-300x225.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-1024x768.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-768x576.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-990x743.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-470x352.jpeg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-640x480.jpeg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-414x310.jpeg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-215x161.jpeg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-con-thoeni-e-gros-600x450.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Il <strong>1° dicembre 1966</strong> Massimo aveva già dato vita a un sogno, fondando <em>Sciare</em>. La diresse per oltre trent&#8217;anni, tracciando una linea editoriale senza precedenti, prima di passarmi il testimone nel 2000 dicendo: &#8220;<em>Lascio ma solo per andare all&#8217;ultimo piano della mia baitina, perché da lì lo sci si vede ancora meglio</em>&#8221; . Il suo stile era inimitabile: una scrittura sospesa tra poesia e narrazione pura, capace di trasformare una discesa libera in un racconto epico, una curva in un&#8217;opera d&#8217;arte. Raccontò i pionieri, visse l&#8217;era d&#8217;oro della Valanga, cantò le imprese di Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.</p>
<div>
<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Leggere Massimo Di Marco era un&#8217;esperienza fisica. Le sue frasi acceleravano come una discesa, corte e taglienti nei momenti di tensione, poi improvvisamente lunghe, quasi a prendere fiato prima del prossimo salto. Sapeva trasformare i dati tecnici in narrativa pura.</p>
</div>
</div>
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<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Le sue immagini non venivano da nessun manuale. Valentina Greggio che parla del record dei 250 all&#8217;ora <em>&#8220;come se dovesse scendere le scale per prendere la posta. Pardon, un telegramma.&#8221;</em> Non erano trovate giornalistiche. Era il suo modo di vedere il mondo.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131716" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023.jpeg" alt="" width="1200" height="1601" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-225x300.jpeg 225w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-768x1025.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-1151x1536.jpeg 1151w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-990x1321.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-300x400.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nnonno-2023-600x801.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
</div>
</div>
<div>
<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Sapeva restituire l&#8217;umanità dei campioni nel momento esatto in cui esplodeva. Laura Pirovano che vince per un centesimo — <em>&#8220;27,93 centimetri&#8221;</em> — e scopre di star tremando. Emma Aicher che tira un moccolo, poi si ricompone e va ad abbracciare chi l&#8217;ha battuta. Lindsey Vonn che a 41 anni si spezza una tibia sulla stessa gamba già operata, e lui che scrive semplicemente: <em>&#8220;Non si è mai arresa, anche davanti all&#8217;età che continuava a salire.&#8221;</em> Tre parole per una vita intera.</p>
</div>
</div>
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<div class="standard-markdown grid-cols-1 grid [&amp;_&gt;_*]:min-w-0 gap-3">
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">E poi c&#8217;era Federica Brignone a Cortina, due ori olimpici a tre giorni di distanza, impresa mai riuscita a nessuna. Massimo era lì, e scrisse: <em>&#8220;Ho visto migliaia di gare, credetemi, ma una vittoria come questa mai e stramai.&#8221;</em> Chiuse il pezzo con una domanda sola, rivolta direttamente a lei: <em>&#8220;Ma sei vera?&#8221;</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">E c&#8217;era Sofia Goggia, che per lui non era mai solo un risultato. Quando le cose non giravano e il morale era <em>&#8220;finito al polosud&#8221;</em>, aspettava. Sapeva che sarebbe tornata. La conosceva come si conoscono le montagne: non cambiano, bisogna solo avere pazienza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Giovanni Franzoni a Kitzbühel lo lasciò senza fiato come pochi altri: <em>&#8220;Proprio non mi sembra di aver mai visto un ragazzo che si infila fra i concorrenti di una grande gara come se andasse a comprare il latte.&#8221;</em> Vinse per 7 centesimi su Odermatt — che Massimo tradusse subito in qualcosa di concreto: <em>&#8220;2 metri e 64 centimetri.&#8221;</em> Perché i numeri, nelle sue mani, diventavano sempre qualcosa che si poteva toccare.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non si fermava agli atleti. Quando uscì <em>La Tecnica Moderna dello Sci</em> di Chicco Cotelli e Paolo De Chiesa, scrisse che chiunque seguisse lo sci alpino avrebbe dovuto leggerlo. E aggiunse, con la semplicità che aveva nei momenti migliori: <em>&#8220;Se amate lo sci è impossibile che non amiate anche questo capolavoro.&#8221;</em> Una riga sola. Bastava.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131717" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-valanga-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Era questo il segreto: non descriveva le gare. Raccontava la vita che ci stava dentro.</h2>
</div>
</div>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Ma la sua mente non si fermava alla cronaca. Era un <strong>costruttore di immaginari</strong>.</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Gestì la comunicazione del Kilometro Lanciato a Cervinia, co-ideò <em>Azzurrissimo</em>, e per celebrare il centenario dello sci sportivo guidò una spedizione di sei alpinisti in Groenlandia, ripercorrendo l&#8217;esatto itinerario di Fridtjof Nansen. Voleva toccare con mano le radici dello sport che amava. Il risultato fu <em>La Leggenda dello Sci Alpino</em>: un libro in cui ricostruisce l&#8217;evoluzione dell&#8217;agonismo dalla prima gara in poi — lettura imperdibile per chiunque ami lo sci al punto da volerne conoscere le fondamenta.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La sua curiosità, però, traboccava oltre i confini della neve.</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">C&#8217;era la passione per la <strong>radioamatoristica</strong>: le sue estati al mare non erano mai di riposo, ma si trasformavano in spedizioni nelle isole italiane e nei luoghi più remoti, a caccia di frequenze e record nei contest mondiali. C&#8217;era poi — profonda, viscerale — quella per il <strong>tango argentino</strong>. Una danza che ballò per anni con la sua amata moglie Graziella, che oggi finalmente ha raggiunto. Massimo ne studiò l&#8217;architettura oltre i passi codificati, e scrisse una decina di libri sull&#8217;argomento, tradotti e distribuiti persino in Argentina.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131718" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best.jpeg" alt="" width="1200" height="857" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best-300x214.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best-1024x731.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best-768x548.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best-990x707.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Nonno-50-best-600x429.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Fino all&#8217;ultimo inverno la sua passione non si era spenta: attraverso la sua pagina Facebook continuava a incantare migliaia di follower con riflessioni fulminanti sulla Coppa del Mondo. Segno di una mente che non aveva mai smesso di scendere in pista.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oggi, come Direttore di questa rivista, ho il dovere di salutare un Maestro del giornalismo. Uno che si era innamorato dello sci quando la <em>Gazzetta</em> era diretta da Gino Palumbo e in redazione teneva sotto la sua ala due ragazzi destinati a diventare numeri uno: Gianni Merlo e Pierangelo Molinaro. Intorno a lui c&#8217;era una generazione irripetibile di giornalisti della neve — Aldo Pacor, Fulvio Astori, Onorato Cerne, Gianni Bianco, Piero Ratti, Oddo, Pigna, Zampino, Gobbo, Orlando e tanti altri — ciascuno con la propria voce, ciascuno innamorato della stessa montagna.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-131714" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando.jpg" alt="" width="1200" height="750" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-300x188.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-1024x640.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-768x480.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-320x200.jpg 320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-990x619.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-armando-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">E accanto a lui, sempre, il suo inseparabile amico Armando Trovati, il Re della fotografia, la cui famiglia ancora oggi dipinge di immagini queste pagine con i figli Alessandro e Marco. Come figlio, assieme a mia sorella Rossella, ho il privilegio di piangere un padre straordinario.<br />
Massimo ha finito la sua discesa. Va sempre bene. Nello sci si può sognare a tutte le ore&#8230;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131720" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm.jpg" alt="" width="1200" height="872" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-300x218.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-1024x744.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-768x558.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-990x719.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/nonno-mdm-600x436.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Grazie di tutto, Papà.</strong></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><em>Marco Di Marco</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/e-mancato-massimo-di-marco-il-fondatore-di-sciare-che-battezzo-la-valanga-azzurra/">È mancato Massimo Di Marco, il fondatore di Sciare che battezzò la Valanga Azzurra</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>La Rosa Bianca di Predazzo &#8220;laboratorio&#8221; della dual career</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:16:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo sport italiano ama raccontare il momento finale. Il podio, la medaglia, l’inno, le lacrime davanti alle telecamere. Molto meno spazio viene dedicato agli anni precedenti, quelli in cui un ragazzo prova disperatamente a restare intero mentre tutto attorno gli chiede di diventare adulto troppo presto. Predazzo ieri sera ha parlato soprattutto di questo. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/la-rosa-bianca-di-predazzo-laboratorio-della-dual-career/">La Rosa Bianca di Predazzo &#8220;laboratorio&#8221; della dual career</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo sport italiano ama raccontare il momento finale. Il podio, la medaglia, l’inno, le lacrime davanti alle telecamere. Molto meno spazio viene dedicato agli anni precedenti, quelli in cui un ragazzo prova disperatamente a restare intero mentre tutto attorno gli chiede di diventare adulto troppo presto. Predazzo ieri sera ha parlato soprattutto di questo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131696" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-gruppone-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="359" data-end="668">Il convegno “La scuola scende in pista”, organizzato dall’Istituto La Rosa Bianca di Predazzo, ha affrontato il rapporto tra scuola e sport partendo dalla dual career, ma il vero centro del dibattito apparteneva a una domanda ancora più grande: quale prezzo umano paga oggi un giovane atleta per inseguire l’alto livello?</p>
<p data-start="670" data-end="1090">Nel teatro della valle olimpica sedevano dirigenti scolastici, allenatori, genitori, studenti, rappresentanti istituzionali, atleti e campioni olimpici. Mondi diversi che raramente trovano davvero il tempo di ascoltarsi. E invece il punto decisivo probabilmente nasce proprio lì, nel dialogo. Perché lo sport contemporaneo accelera continuamente, mentre la crescita umana richiede lentezza, errori, pause, possibilità di cadere.</p>
<p data-start="1092" data-end="1430">Il sindaco di Predazzo <strong>Paolo Boninsegna</strong> ha ricordato l’eredità delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Strade, strutture, turismo. Tutto importante. Ma la vera eredità olimpica si misura altrove: nella capacità di un territorio di proteggere i propri giovani mentre affrontano sistemi sportivi sempre più duri e selettivi.</p>
<p data-start="1092" data-end="1430"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131699" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti.jpg" alt="" width="1200" height="1093" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti-300x273.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti-1024x933.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti-768x700.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti-990x902.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-felicetti-600x547.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="1432" data-end="1714">Il dirigente scolastico <strong>Marco Felicetti</strong> ha descritto il modello costruito dalla scuola negli anni. Tutoraggi, flessibilità, percorsi personalizzati. Però la questione più interessante non riguarda l’organizzazione pratica. Riguarda l’idea stessa di educazione. Per decenni il sistema scolastico italiano ha guardato lo sport quasi come una distrazione dal percorso formativo. Parallelamente, molti ambienti sportivi hanno considerato lo studio un ostacolo alla prestazione. Due mondi spesso incapaci di riconoscersi reciprocamente valore. Eppure il problema moderno nasce proprio dalla separazione tra queste due dimensioni.</p>
<p>Lo sport contemporaneo anticipa continuamente i tempi della vita. A 16 anni possono arrivare sponsor, classifiche internazionali, viaggi intercontinentali, aspettative economiche. In molti ambienti agonistici un adolescente viene già osservato come un investimento tecnico. La dual career acquista allora un valore enorme perché restituisce profondità a ragazzi che rischiano di diventare prestissimo soltanto atleti. Lo studio non rappresenta un piano B. Rappresenta invece uno spazio mentale diverso, capace di costruire autonomia di pensiero dentro sistemi che tendono inevitabilmente all’omologazione.</p>
<p data-start="2081" data-end="2595">Un ragazzo che dedica tutta la propria identità allo sport rischia infatti una fragilità  enorme. Basta un infortunio, una mancata convocazione, un risultato negativo e l’intera costruzione personale può crollare. Lo sport ad alto livello produce inevitabilmente selezione. Pochissimi arrivano davvero al vertice. Per questo la scuola assume un valore gigantesco: costruisce profondità, linguaggio, pensiero critico, stabilità interiore. Offre al giovane atleta la possibilità di esistere anche oltre il cronometro.</p>
<p data-start="2081" data-end="2595"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131691" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago.jpg" alt="" width="1200" height="979" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago-300x245.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago-1024x835.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago-768x627.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago-990x808.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-candiago-600x490.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per decenni il modello dominante dello sport europeo ha premiato quasi esclusivamente l’idea del sacrificio assoluto. Tutto orientato verso la prestazione, tutto subordinato al risultato. Oggi però molte federazioni internazionali iniziano a comprendere un aspetto fondamentale: gli atleti più longevi e mentalmente solidi sono spesso quelli che hanno mantenuto una struttura personale più ampia dello sport stesso. Una formazione culturale ricca produce infatti anche atleti più lucidi, più stabili sotto pressione, più capaci di attraversare crisi e cambiamenti, come sottolinea <strong>Giulia Candiago,</strong> External Relations Manager della Fis.</p>
<p data-start="2597" data-end="2880">Il videomessaggio di <strong>Giovanni Malagò</strong> ha riportato il discorso sull’essenza educativa dello sport. Ma proprio qui emerge la grande contraddizione contemporanea: lo sport educa soltanto nel momento in cui smette di consumare i ragazzi come materiale da risultato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-131703" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo.jpg" alt="" width="1200" height="1197" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-300x299.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-1024x1021.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-150x150.jpg 150w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-768x766.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-990x988.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-600x599.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-borgo-100x100.jpg 100w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="2882" data-end="3325">Il presidente del Collegio Nazionale Maestri di Sci Italiani <strong>Luigi Borgo</strong> ha parlato della montagna come ambiente formativo. E la montagna insegna infatti una lezione fondamentale: il limite non rappresenta una sconfitta ma una condizione umana da conoscere. Lo sci moderno invece vive spesso dentro una cultura opposta, fatta di pressione continua, esposizione mediatica precoce e ricerca ossessiva della performance.</p>
<p data-start="3327" data-end="3803">Sul palco arrivano poi visioni differenti ma complementari. <strong>Sunil Ravi,</strong> console americano in Italia e coordinatore degli atleti statunitensi a Milano-Cortina, allarga lo sguardo al valore internazionale dello sport. L’università entra invece nel dibattito con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Flaviana Cova</span></span>, che racconta ricerca, sostenibilità e innovazione nate attorno ai Giochi.</p>
<p data-start="3327" data-end="3803"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131700" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console.jpg" alt="" width="1200" height="876" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-300x219.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-1024x748.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-768x561.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-990x723.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-console-600x438.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3327" data-end="3803">Flaviana Cova (UniTN) porta il tema della ricerca e dell’innovazione. <strong>Silvia Delli Zotti</strong> (Rookie Academy) entra invece nel territorio più fragile: la dimensione psicologica dei ragazzi. Ansia, aspettative, identità personale. Lo sport moderno sviluppa atleti fortissimi e adolescenti spesso vulnerabili. Ha portato sul palco un esempio concreto, <strong>Giovanni Ceccarelli</strong>, tra i migliori children della stagione, pronto a fare il grande salto nella categoria Giovani.</p>
<p data-start="3327" data-end="3803"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131692" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli.jpg" alt="" width="1200" height="907" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-300x227.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-1024x774.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-768x580.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-990x748.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-delli-zotti-ceccarelli-600x454.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="3805" data-end="4117">Anche <strong>Luigi Tuffanelli</strong> (Iprase) insiste sulla necessità di una scuola capace di adattarsi a percorsi fuori dall’ordinario senza perdere autorevolezza culturale. Una sfida enorme. Perché la flessibilità educativa richiede docenti preparati, strutture efficienti e soprattutto una nuova idea di merito. Il manager<strong> Bruno Felicetti,</strong> direttore impianti Campiglio, richiama invece il ruolo condiviso di famiglie, federazioni e istituzioni. Nessun giovane atleta cresce davvero da solo. Dietro ogni carriera esiste sempre una rete invisibile di adulti.</p>
<p data-start="3805" data-end="4117"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131693" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli.jpg" alt="" width="1200" height="1500" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-240x300.jpg 240w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-819x1024.jpg 819w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-768x960.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-990x1238.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-300x375.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-cova-e-tuffaelli-600x750.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4365" data-end="4592">L’esperienza raccontata da <strong>Lidia Bernardi,</strong> presidente dello Sci Club Gardena e referente dell’Istituti Ite Raetia di Ortisei, conferma che il problema attraversa tutte le montagne alpine: come permettere ai ragazzi di inseguire il massimo livello sportivo senza perdere complessità umana?</p>
<p data-start="4365" data-end="4592"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131702" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi.jpg" alt="" width="1200" height="1664" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-216x300.jpg 216w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-738x1024.jpg 738w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-768x1065.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-1108x1536.jpg 1108w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-990x1373.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-300x416.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-lidia-Bernardi-600x832.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="4594" data-end="4630">Poi però il teatro cambia atmosfera.</h2>
<p data-start="4632" data-end="4936"><strong>Federico Pellegrino</strong> prende il microfono e improvvisamente spariscono le formule teoriche. Resta la vita reale di un atleta. Fatica, dubbi, equilibrio mentale, gestione della pressione. I grandi campioni parlano quasi sempre della fragilità con maggiore lucidità rispetto ai dirigenti.</p>
<p data-start="4632" data-end="4936"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131697" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1.jpg" alt="" width="1200" height="875" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-300x219.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-1024x747.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-768x560.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-990x722.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-atleti1-600x438.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="4938" data-end="5267">Le giovani <strong>Anna Tocker e Giada D’Antonio</strong> raccontano invece una quotidianità impressionante nella sua normalità apparente. Compiti negli hotel, interrogazioni dopo le gare, settimane lontane da casa. Adolescenze vissute dentro ritmi che il mondo adulto faticherebbe a sostenere.</p>
<p data-start="5269" data-end="5504">Le parole inviate da<strong> Arianna Fontana</strong> e il videomessaggio di Pietro Sighel chiudono idealmente il cerchio. Due campioni che conoscono perfettamente il prezzo richiesto dall’alto livello. E forse il punto più importante emerso ieri sera appartiene proprio a questo prezzo.</p>
<p data-start="5269" data-end="5504"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131698" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme.jpg" alt="" width="1200" height="833" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme-300x208.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme-1024x711.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme-768x533.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme-990x687.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-mamme-600x417.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Lo sport italiano produce talenti straordinari. Molto più difficile diventa capire quanti ragazzi perdiamo lungo il percorso. Quanti adolescenti finiscono schiacciati dalle aspettative, quanti abbandonano troppo presto, quanti crescono identificandosi soltanto con il risultato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131694" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni.jpg" alt="" width="1200" height="840" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni-300x210.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni-1024x717.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni-768x538.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni-990x693.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/scuola-zazzeroni-600x420.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5872" data-end="6035">La dual career allora smette di essere un progetto scolastico. Diventa una forma di protezione culturale. Un tentativo di salvare la persona mentre nasce l’atleta. Perché una medaglia può illuminare un inverno intero. Ma soltanto una formazione profonda permette a un uomo di restare in piedi per tutta la vita.</p>
<p data-start="5872" data-end="6035"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131707" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola.jpg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-225x300.jpg 225w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-768x1024.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-1152x1536.jpg 1152w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-990x1320.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-300x400.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/giada-trocker-scuola-600x800.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-start="5872" data-end="6035">Il discorso non è infinito ma le due ore e mezza dedicate da sole non bastano per toccare tutti i punti. Ecco perché il tutor <strong>Federico Zazzeroni</strong> , ideatore dell&#8217;evento, invita tutti a esprimere pareri, idee ma soprattutto azioni! L&#8217;appuntamento con la scuola scende in piata è già fissato per maggio 2027!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/la-rosa-bianca-di-predazzo-laboratorio-della-dual-career/">La Rosa Bianca di Predazzo &#8220;laboratorio&#8221; della dual career</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Cisalfa Sport e Special Olympics Italia avanti insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 17:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prosegue e si consolida il legame tra Cisalfa Sport e Special Olympics Italia, una partnership costruita su valori condivisi come inclusione, accessibilità e promozione dello sport come strumento di crescita sociale. Un percorso avviato tre anni fa e diventato nel tempo un punto di riferimento per sostenere iniziative capaci di valorizzare il talento di ogni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue e si consolida il legame tra Cisalfa Sport e Special Olympics Italia, una partnership costruita su valori condivisi come inclusione, accessibilità e promozione dello sport come strumento di crescita sociale. Un percorso avviato tre anni fa e diventato nel tempo un punto di riferimento per sostenere iniziative capaci di valorizzare il talento di ogni atleta e favorire la partecipazione di tutti.</p>
<p>Anche nel 2026 Cisalfa Sport affianca il calendario di eventi di Special Olympics Italia, sostenendo alcuni degli appuntamenti più importanti della stagione. Tra questi spiccano i Giochi Nazionali Estivi, in programma a Lignano Sabbiadoro dal 20 al 24 maggio, evento simbolo di uno sport inclusivo e aperto a ogni persona.</p>
<h2>Cisalfa Sport e Special Olympics Italia, una visione comune</h2>
<p>La collaborazione tra Cisalfa Sport e Special Olympics nasce da una visione comune: riconoscere nello sport un potente strumento di relazione, integrazione e cambiamento culturale. Attraverso questo impegno, il brand conferma il proprio sostegno alle persone con disabilità intellettive, promuovendo opportunità concrete di partecipazione e condivisione attraverso il modello Unified Sports®.</p>
<p>Il principio dello sport unificato, che permette ad atleti con e senza disabilità di allenarsi e gareggiare insieme nella stessa squadra, rappresenta infatti uno degli aspetti più vicini alla filosofia di <a href="http://www.cisalfasport.it/" target="_blank" rel="noopener">Cisalfa Sport</a>. Una cultura sportiva che mette al centro la persona prima del risultato, valorizzando il gioco di squadra, il rispetto e il senso di comunità.</p>
<p>I Giochi Nazionali Estivi di Special Olympics Italia raccontano inoltre la ricchezza del movimento sportivo nazionale grazie a un ampio programma multidisciplinare che comprende atletica, basket, calcio, nuoto, tennis, ginnastica e molte altre discipline. Un universo fatto di energia, passione e determinazione che dialoga perfettamente con il mondo Cisalfa Sport, da sempre punto di riferimento per gli appassionati di running, training, outdoor, team sport e lifestyle attraverso una rete di store presenti in tutta Italia.</p>
<p>“Essere al fianco di Special Olympics Italia da tre anni è motivo di grande orgoglio. Condividiamo la convinzione che lo sport debba essere uno spazio aperto, capace di valorizzare ogni persona e di abbattere ogni barriera. I Giochi Nazionali Estivi rappresentano un momento importante di questo percorso comune e raccontano perfettamente l’energia positiva e lo spirito di partecipazione nei quali Cisalfa Sport si riconosce pienamente”, ha dichiarato Alberto Fiasconaro, Direttore Marketing di Cisalfa Group.</p>
<p>Attraverso questa partnership, Cisalfa Sport rafforza quindi il proprio impegno nella diffusione di una cultura sportiva moderna, inclusiva e partecipativa, dove la passione per il movimento diventa occasione di incontro, crescita e condivisione.</p>
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		<title>Dobbiaco, stagione da non perdere: Coppa del Mondo, Para-fondo e 3 Zinnen Ski-Marathon</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 14:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal FIS Technical Spring Meeting di Portorose arrivano conferme importanti per Dobbiaco. La Nordic Arena pusterese si prepara a un inverno di grande spessore: tre tappe consecutive di Coppa del Mondo di sci di fondo a fine gennaio, quattro appuntamenti di Para-fondo dal 17 al 21 febbraio e la 51ª edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dal FIS Technical Spring Meeting di Portorose arrivano conferme importanti per Dobbiaco. La Nordic Arena pusterese si prepara a un inverno di grande spessore: tre tappe consecutive di <strong>Coppa del Mondo</strong> di sci di fondo a fine gennaio, quattro appuntamenti di <strong>Para-fondo</strong> dal 17 al 21 febbraio e la <strong>51ª edizione della 3 Zinnen Ski-Marathon</strong> il 9 e 10 gennaio. Un calendario che premia anni di lavoro organizzativo e consolida il ruolo di Dobbiaco come punto di riferimento internazionale della disciplina.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La Coppa del Mondo torna alla Nordic Arena</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Dopo il successo della scorsa stagione con la prima tappa del Tour de Ski, la Nordic Arena torna ad ospitare i migliori fondisti del mondo — con <strong>Johannes Klæbo</strong> grande atteso — questa volta nell&#8217;ambito del circuito classico. Il programma prevede venerdì 29 gennaio la <strong>10 km Interval Start</strong>, sabato 30 una <strong>Sprint in tecnica libera</strong>, domenica 31 la <strong>Mass Start da 20 km in tecnica classica</strong>. Tre giornate che riconoscono l&#8217;affidabilità organizzativa di Sport OK Dobbiaco e la qualità delle sue strutture.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non solo gare: la FIS ha scelto Dobbiaco anche per un <strong>workshop internazionale</strong> dedicato a 36 tecnici omologatori delle piste da fondo, svoltosi tra lo stadio e la nuova sala meeting della Hoku — un&#8217;ulteriore conferma della reputazione tecnica della località, che può contare su 200 km di itinerari innevati nell&#8217;Alta Pusteria.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131664" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2.jpg" alt="" width="1198" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2.jpg 1198w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-1024x769.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-768x577.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-990x744.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/dobbiaco-2-600x451.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /></p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Taschler: &#8220;Sport e turismo devono andare a braccetto&#8221;</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Rientrato da Portorose insieme al vicepresidente Eugenio Rizzo e al segretario generale Sarah Dapoz, il presidente di Sport OK Dobbiaco <strong>Gerti Taschler</strong> ha inquadrato con chiarezza la direzione del comitato: <em>&#8220;Il mio obiettivo è creare un dialogo ottimale tra sport e turismo, permettere un&#8217;interazione migliore tra le varie categorie imprenditoriali di Dobbiaco e ringiovanire e digitalizzare adeguatamente il settore. Di un evento non va stimata la ricaduta immediata, ma la grande visibilità e la promozione televisiva, che spesso offre immagini imbiancate della località quando altrove la stagione non è favorevole.&#8221;</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Taschler ha anche annunciato l&#8217;impegno del comitato per riportare in vita la <strong>Dolomiti Superbike</strong>: <em>&#8220;Stiamo lavorando con i comuni interessati e credo che possiamo ritenerci a buon punto.&#8221;  </em>L&#8217;estate è appena iniziata, ma a Dobbiaco si pensa già alla neve.</p>
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		<title>Oberalp Group, dal fondatore Heiner alla figlia: Ruth Oberrauch è Presidente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 14:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La figlia del fondatore Heiner Oberrauch guiderà il Gruppo dal 1° giugno. In autunno anche il cambio al vertice operativo con Stefan Rainer nuovo CEO. È ufficiale: Oberalp Group, uno dei gruppi più influenti nel panorama degli sport di montagna a livello europeo, avvia una transizione generazionale che ridisegna la governance aziendale. Dal 1° giugno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><em>La figlia del fondatore Heiner Oberrauch guiderà il Gruppo dal 1° giugno. In autunno anche il cambio al vertice operativo con Stefan Rainer nuovo CEO.</p>
<p></em>È ufficiale: <a href="https://www.oberalp.com/it" target="_blank" rel="noopener">Oberalp Group</a>, uno dei gruppi più influenti nel panorama degli sport di montagna a livello europeo, avvia una transizione generazionale che ridisegna la governance aziendale. Dal <strong>1° giugno 2026</strong>, <strong>Ruth Oberrauch</strong> assumerà la presidenza del Gruppo, subentrando al padre <strong>Heiner Oberrauch</strong>, fondatore dell&#8217;azienda nel 1981 e figura simbolo dell&#8217;industria outdoor italiana.  Heiner Oberrauch non lascia del tutto — rimarrà membro del Consiglio di Amministrazione — ma il testimone operativo e strategico passa alla figlia, che nel Gruppo lavora da oltre quindici anni.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Chi è Ruth Oberrauch</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Non si tratta di una nomina improvvisata. Ruth Oberrauch ha costruito il suo percorso all&#8217;interno dell&#8217;azienda con coerenza, culminando in un&#8217;esperienza particolarmente significativa: la fondazione, nel 2022, di <strong>LaMunt</strong>, il brand di abbigliamento sportivo da montagna pensato da donne per donne, che ha riempito un vuoto reale nel mercato outdoor. Guidare LaMunt dalla nascita le ha consentito di toccare con mano tutti i processi aziendali — dal prodotto al marketing, dalla distribuzione alla comunicazione — una palestra concreta per chi si prepara a guidare un gruppo da 18 marchi.<br />
Con la nuova nomina, Ruth lascerà la direzione di LaMunt per dedicarsi interamente al ruolo presidenziale. La sua visione è chiara: <em>&#8220;Interpreto il mio ruolo come costruttrice di ponti. Nessuno vince più da solo: le partnership strategiche sono un fattore chiave di successo, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;azienda.&#8221;</em></p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Il Gruppo in numeri</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Oberalp Group è oggi un&#8217;azienda strutturata e ramificata: <strong>18 marchi sportivi</strong> in portafoglio, di cui 7 di proprietà — tra questi <strong>Salewa</strong>, <strong>Dynafit</strong> e <strong>LaMunt</strong> — e 11 gestiti in distribuzione per il mercato italiano ed europeo, tra cui <strong>Under Armour</strong>, <strong>Fischer</strong>, <strong>Bollé</strong> e <strong>Blackroll</strong>. Sul territorio italiano conta <strong>95 punti vendita</strong> tra monomarca e multimarca, con sede centrale a Bolzano, polo strategico a Montebelluna e uffici commerciali a Milano.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>La parola al fondatore Heiner</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">Heiner Oberrauch ha commentato il passaggio con lucidità e fiducia: <em>&#8220;La prossima generazione farà meglio di me. Questa transizione riflette la nostra visione di crescita consapevole e responsabile.&#8221;</em> Una dichiarazione che suona come una liberazione, non come un addio — il segno di un imprenditore che ha saputo costruire qualcosa di abbastanza solido da poter essere affidato ad altri.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]"><strong>Anche il CEO cambia: Stefan Rainer</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal leading-[1.7]">La transizione non riguarda solo la presidenza. Dal <strong>1° ottobre 2026</strong>, <strong>Stefan Rainer</strong> assumerà il ruolo di <strong>Group CEO</strong>, affiancando prima e poi sostituendo <strong>Christoph Engl</strong>, alla guida del Gruppo dal 2018. Engl concluderà il mandato a fine settembre e tornerà nel 2027 come Senior Advisor, garantendo continuità nel know-how strategico. Un cambio al vertice doppio, dunque, costruito con gradualità e sovrapposizioni programmate: il segnale di un&#8217;azienda che non lascia nulla al caso, nemmeno quando si tratta di passare le chiavi.</p>
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		<title>Assegnato il FORST Award – Best Performance: tra i vincitori Anna Trocker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 06:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sede di Birra FORST ha rinnovato il tradizionale connubio tra l’azienda e i vertici della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) in occasione della terza edizione del FORST Award – Best Performance. L&#8217;incontro, svoltosi mercoledì 29 aprile 2026 in un clima di forte condivisione e alla presenza del Presidente FISI Flavio Roda e del dirigente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/assegnato-il-forst-award-best-performance-tra-i-vincitori-anna-trocker/">Assegnato il FORST Award – Best Performance: tra i vincitori Anna Trocker</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">La sede di Birra FORST ha rinnovato il tradizionale connubio tra l’azienda e i vertici della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) in occasione della terza edizione del FORST Award – Best Performance. L&#8217;incontro, svoltosi mercoledì 29 aprile 2026 in un clima di forte condivisione e alla presenza del Presidente FISI Flavio Roda e del dirigente altoatesino FISI Georg Altstätter, ha visto la consegna dei riconoscimenti a cinque atleti d&#8217;eccezione della stagione agonistica 2025/2026. I vincitori sono stati accolti personalmente da Cellina von Mannstein e premiati per la costanza, il valore esemplare e la straordinarietà dei risultati ottenuti sui campi di gara internazionali.</p>
<h3 data-path-to-node="2">La sinergia strategica tra l&#8217;azienda e la federazione</h3>
<p data-path-to-node="3">La cerimonia si è sviluppata in un&#8217;atmosfera familiare all&#8217;interno dello stabilimento, dove Cellina von Mannstein ha conferito i premi sottolineando il valore ideale dell&#8217;iniziativa: una gratitudine per le emozioni e l&#8217;entusiasmo che gli atleti regalano, momenti nei quali il marchio esprime la propria identità. Il sodalizio tra il brand e la federazione si fonda su precisi parametri di responsabilità, autenticità e fiducia reciproca, ricalcando nella preparazione atletica lo stesso rigore qualitativo e strategico applicato nella creazione dei prodotti aziendali. In questa ottica di sviluppo e attenzione verso un pubblico giovane e dinamico si inserisce anche l&#8217;introduzione sul mercato di referenze innovative quali FORST 0,0% e FORST 0,0% Citrus &amp; Herbs, formule capaci di coniugare modernità e stile di vita sportivo.</p>
<p data-path-to-node="3"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131654" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3.jpeg" alt="" width="1200" height="598" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3-300x150.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3-1024x510.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3-768x383.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3-990x493.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/forst-3-600x299.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-path-to-node="4">I protagonisti del premio: dalla continuità d&#8217;élite ai giovani talenti</h3>
<p data-path-to-node="5">La selezione dei premiati per l&#8217;anno 2026 unisce diverse generazioni di campioni, immortalati anche nella foto di gruppo ufficiale accanto ai vertici della federazione e dell&#8217;azienda:</p>
<p data-path-to-node="6,0,0"><b data-path-to-node="6,0,0" data-index-in-node="0">Dorothea Wierer:</b> la fuoriclasse del biathlon ha ricevuto un riconoscimento speciale per una carriera d&#8217;alto livello che ha segnato un&#8217;intera epoca sportiva, ponendosi come costante punto di riferimento e fonte di ispirazione per le nuove generazioni grazie a un patrimonio di credibilità e orientamento al futuro.</p>
<p data-path-to-node="6,1,0"><b data-path-to-node="6,1,0" data-index-in-node="0">Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner:</b> i due atleti di lungo corso nel settore dello slittino su pista artificiale hanno coronato le loro prestazioni costantemente ai massimi livelli conquistando la vittoria olimpica nel doppio, un traguardo basato su assoluta precisione tecnica, spirito di squadra e fiducia.</p>
<p data-path-to-node="6,2,0"><b data-path-to-node="6,2,0" data-index-in-node="0">Tommy Rabanser</b> (snowboard)<b data-path-to-node="6,2,0" data-index-in-node="0"> e Anna Trocker:</b> i due giovani atleti emergenti sono stati scelti come simboli del futuro degli sport invernali, avendo dimostrato nel corso della stagione un grande potenziale agonistico supportato da disciplina, talento e dedizione.</p>
<p data-path-to-node="7">L&#8217;assegnazione del premio si configura come molto più di un semplice riconoscimento: rappresenta il simbolo di un lavoro di squadra vissuto concretamente, di ispirazione e di un cammino condiviso nel segno della passione e dello sport.</p>
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		<title>Christof Innerhofer apre una nuova stagione della sua carriera con HEAD Worldcup Rebels</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:38:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un campione autentico, un uomo di montagna, un atleta capace di trasformare la velocità in visione. Dopo Henrik Kristoffersen, anche il fuoriclasse altoatesino sceglie il mondo HEAD per scrivere un nuovo capitolo fatto di ambizione, talento e passione assoluta. Nel cuore delle Dolomiti nasce uno spirito che attraversa il tempo. Christof Innerhofer porta con sé [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="0" data-end="352">Un campione autentico, un uomo di montagna, un atleta capace di trasformare la velocità in visione. Dopo Henrik Kristoffersen, anche il fuoriclasse altoatesino sceglie il mondo HEAD per scrivere un nuovo capitolo fatto di ambizione, talento e passione assoluta.</p>
<p data-start="354" data-end="949">Nel cuore delle Dolomiti nasce uno spirito che attraversa il tempo. Christof Innerhofer porta con sé il peso nobile dell’esperienza, la luce delle grandi vittorie, il fuoco di chi sente ancora il richiamo della competizione. Campione del Mondo di Super-G a Garmisch-Partenkirchen nel 2011, argento in combinata e bronzo in discesa nella stessa rassegna iridata. Argento olimpico in discesa e bronzo in combinata ai Giochi di Sochi 2014. Sei vittorie in Coppa del Mondo: quattro in discesa libera, una in Super-G, una in combinata. Numeri che raccontano il valore. Emozioni che raccontano l’uomo.</p>
<p data-start="951" data-end="1489">“<em>La passione che Christof Innerhofer vive per questo sport rappresenta perfettamente la nostra identità</em>”, afferma il Racing Director di HEAD, <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Rainer Salzgeber</span></span>.</strong> “<em>Il suo ingresso nella nostra squadra aggiunge energia, esperienza e qualità al progetto HEAD in Italia. Il nostro obiettivo guarda al podio, alla possibilità di accompagnarlo ancora una volta verso risultati straordinari. Christof ha trasmesso entusiasmo fin dal primo giorno. Cuore, idee, motivazione: ogni dettaglio diventa una spinta verso nuove sfide</em>.”</p>
<h2 data-start="1491" data-end="1540">“Nuovi obiettivi, nuova motivazione, nuovi sogni”</h2>
<p data-start="1542" data-end="1760">Per Christof Innerhofer questa scelta assume il valore di una rinascita sportiva e personale. Una nuova direzione capace di accendere motivazioni profonde, alimentare sogni, dare forma a prospettive ancora inesplorate.</p>
<p data-start="1762" data-end="2305">“<em>Con HEAD sento la possibilità di raggiungere un nuovo livello”</em>, racconta <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Christof Innerhofer</span></span>. “<em>Nuovi obiettivi, nuova motivazione, nuovi sogni accompagnano questo percorso comune. Fin dal primo istante ho percepito fiducia, professionalità e una visione condivisa della qualità. Un’atmosfera capace di dare energia, entusiasmo e convinzione. Davanti a me prende forma una stagione fatta di sfide, crescita e nuove soddisfazioni. Porto in questo progetto tutta la mia esperienza, tutta la mia passione, tutta la mia energia</em>.”</p>
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		<title>Chamonix accoglie l&#8217;ASICS Basecamp: a Les Houches nasce la prima base d&#8217;alta quota per il trail running</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panorama del trail running d&#8217;élite si arricchisce di un nuovo punto di riferimento sulle Alpi francesi. A Les Houches, nei pressi di Chamonix, apre ufficialmente l&#8217;ASICS Basecamp, la prima struttura d&#8217;allenamento permanente che il brand sportivo dedica interamente al proprio team di atleti professionisti. L&#8217;iniziativa si inserisce in un piano di investimenti strategici volti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">
<p data-path-to-node="1"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-131612 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-4-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="1">Il panorama del trail running d&#8217;élite si arricchisce di un nuovo punto di riferimento sulle Alpi francesi. A Les Houches, nei pressi di Chamonix, apre ufficialmente <a href="https://www.asics.com/it/it-it/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=aeb_it_as_conquesting_brand_search_all_all&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=21015627816&amp;gbraid=0AAAAADjG9bxgi0gDFBZHPWiACJW2cOzCD&amp;gclid=Cj0KCQjwlLDQBhDjARIsAPlIefFc8hGfyLDuMn1nkYu1aV15WDAYtSZt96GeU1IBTGWOIGxoYAhJlqMaAjYNEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;ASICS</a> Basecamp, la prima struttura d&#8217;allenamento permanente che il brand sportivo dedica interamente al proprio team di atleti professionisti. L&#8217;iniziativa si inserisce in un piano di investimenti strategici volti a consolidare la presenza nel settore della corsa in natura, strutturando un sistema di supporto tecnico e logistico d&#8217;alto livello.</p>
<p data-path-to-node="1"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131615" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/asics-1-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-path-to-node="2">Un centro di preparazione integrato nel cuore delle Alpi</h3>
<p data-path-to-node="3">La struttura si sviluppa all&#8217;interno di uno chalet alpino configurato per ospitare circa dieci atleti contemporaneamente, garantendo l&#8217;accesso immediato a una rete di sentieri tra i più tecnici e selettivi del circuito mondiale, integrata da una palestra interna per la preparazione atletica specifica. L&#8217;aspetto centrale del progetto risiede nell&#8217;approccio multidisciplinare alla performance: i corridori hanno a disposizione un presidio fisso composto da medici, fisioterapisti del territorio e un data scientist, figure incaricate di monitorare i parametri biometrici, ottimizzare i carichi di lavoro e gestire i protocolli di recupero fisico e mentale.</p>
<p data-path-to-node="3"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131611" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3 data-path-to-node="4">Sostegno tecnico e sviluppo per i giovani atleti</h3>
<p data-path-to-node="5">La scelta della localizzazione non è casuale. Chamonix rappresenta la culla globale della disciplina, un territorio caratterizzato da pendenze, altitudini e stimoli ambientali non replicabili in contesti tradizionali di pianura.</p>
<p data-path-to-node="5"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131614" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-2-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="5">Il centro nasce per rispondere alle necessità logistiche ed economiche della preparazione d&#8217;alta quota, offrendo un ambiente protetto dove gli atleti possono concentrarsi esclusivamente sulla crescita professionale e sul confronto diretto con i compagni di squadra. Questa formula punta a favorire in modo particolare la maturazione dei giovani talenti del team, offrendo loro le stesse condizioni di allenamento dei top runner mondiali.</p>
<p data-path-to-node="5"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131613" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Asics-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
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		<title>Monterosa Ski riapre il 30 maggio: impianti per il trekking e MTB</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione estiva di Monterosa Ski ridefinisce la mobilità verticale del grande comprensorio alpino, cerniera ideale tra le valli valdostane di Gressoney e Ayas e la piemontese Valsesia. A partire dal prossimo 30 maggio, la riapertura del sistema di risalita si rivolge specificamente agli escursionisti a piedi, agli appassionati di trekking e agli amanti delle [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">La stagione estiva di <a href="https://monterosaski.eu/orari-e-tariffe-impianti-22302" target="_blank" rel="noopener">Monterosa Ski</a> ridefinisce la mobilità verticale del grande comprensorio alpino, cerniera ideale tra le valli valdostane di Gressoney e Ayas e la piemontese Valsesia. A partire dal prossimo 30 maggio, la riapertura del sistema di risalita si rivolge specificamente agli escursionisti a piedi, agli appassionati di trekking e agli amanti delle due ruote in mountain bike. La totale fruibilità della rete permette il superamento dei confini vallivi, garantendo la traversata da Frachey ad Alagna Valsesia nell&#8217;arco della stessa giornata. I collegamenti diretti verso il Passo dei Salati e Punta Indren, a quota 3.275 metri, aprono i transiti sia per le camminate in quota sia per l&#8217;alpinismo diretto verso i rifugi e i ghiacciai del massiccio del Rosa.</p>
<h3 data-path-to-node="5">Progressiva apertura verso i 3000 metri</h3>
<p data-path-to-node="6">Il debutto dell’ultimo weekend di maggio permette il raggiungimento delle massime altitudini muovendosi sia da Staffal (Gressoney-La-Trinité) sia da Alagna Valsesia. Questa via d&#8217;accesso ai ghiacciai dà il via a un piano di aperture scaglionate. Il tracciato Staffal-Sant&#8217;Anna-Colle Betta accoglie i frequentatori nei fine settimana del 6-7 e 13-14 giugno, per poi stabilizzarsi in una continuità giornaliera dal 19 giugno. In Val d&#8217;Ayas la mobilità si accende con la funicolare Frachey–Alpe Ciarcerio e la telecabina Champoluc–Crest. Quest’ultima, a partire dal 20 giugno, introduce corse serali mirate a far vivere l&#8217;atmosfera del tramonto, abbinando la luce sulle vette a cene e aperitivi in quota.</p>
<h3 data-path-to-node="7">Tradizioni e folklore al Weissmatten di Gressoney-Saint-Jean</h3>
<p data-path-to-node="8">Le giornate del 27 e 28 giugno segnano l’attivazione della seggiovia Weissmatten a Gressoney-Saint-Jean, in concomitanza con la trentaduesima edizione della Bierfest. La manifestazione, collocata tra il 24 e il 28 giugno, celebra la Kühbacher Bier, prodotta nella birreria del Barone Beck Peccoz. Una maxi-botte da 15.000 litri viaggia direttamente da Kühbach per alimentare le spine dell&#8217;evento.</p>
<p data-path-to-node="8"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131605" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/Birra-monterosa-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="8">I festeggiamenti coincidono con la ricorrenza patronale di San Giovanni Battista il 24 giugno, giornata caratterizzata dalla sfilata della statua del santo. I giovani del paese indossano i costumi tradizionali Walser, accompagnati dalle donne in abito rosso scarlatto e cuffia in filigrana dorata, massima espressione dell&#8217;identità alpina locale.</p>
<h3 data-path-to-node="9">Luglio: connessione totale tra le valli e stazioni satellite</h3>
<p data-path-to-node="10">Il mese di luglio sancisce la piena operatività territoriale. I fine settimana vedono l&#8217;attivazione delle seggiovie Alpe Mandria e Bettaforca a Frachey, snodi determinanti per il transito diretto tra la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney. La telecabina Crest-Ostafa accoglie il pubblico nel weekend del 4-5 luglio, prima di passare alla frequenza quotidiana dall&#8217;11 luglio. I fine settimana di luglio registrano inoltre l&#8217;apertura delle seggiovie Weissmatten a Gressoney-Saint-Jean ed Estoul-Palasinaz a Brusson. L&#8217;intero sistema del comprensorio si allinea alla frequenza giornaliera a partire dal 1° agosto.</p>
<p data-path-to-node="10"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-131606" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/05/monterosa-tre-valli-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="11">Le agevolazioni tariffarie prevedono l&#8217;accesso gratuito per i bambini nati dopo il 31 ottobre 2017, vincolato alla presenza di un adulto pagante, mentre i ragazzi nati dopo il 31 ottobre 2009 beneficiano della tariffa junior. Il biglietto integrato Tre Valli garantisce, nei fine settimana di luglio e lungo l&#8217;intero mese di agosto, l’esplorazione combinata della Valle d&#8217;Ayas, della Valle di Gressoney e della Valsesia nell&#8217;arco di una sola giornata.</p>
<h3 data-path-to-node="12">Cantieri estivi in proiezione invernale</h3>
<p data-path-to-node="13">Il periodo estivo rappresenta per la società un momento strategico per l’esecuzione di investimenti infrastrutturali rivolti alla sicurezza, al potenziamento dell&#8217;esperienza utente e alla continuità operativa in vista della stagione invernale 2026-2027. I lavori programmati includono la posa di moderni impianti di innevamento programmato a Brusson e Gressoney-Saint-Jean, interventi mirati a garantire la sciabilità pur in presenza di variabilità meteorologica. La stazione di Champorcher osserva un periodo di fermo tecnico per consentire l&#8217;arretramento della stazione di monte dell&#8217;impianto Chardonney–Laris, operazione inserita nel piano di razionalizzazione della linea. Sul fronte piemontese della Valsesia, le opere di manutenzione e miglioramento si focalizzano sulla seggiovia Scopello-Mera.</p>
<p data-path-to-node="14">Le informazioni di dettaglio su calendari, orari specifici e tariffe aggiornate risiedono sul portale ufficiale <a href="https://monterosaski.eu/orari-e-tariffe-impianti-22302" target="_blank" rel="noopener">monterosaski.eu</a>.</p>
<h3 data-path-to-node="15">Profilo del comprensorio Monterosa Ski</h3>
<p data-path-to-node="16">Il comprensorio sviluppa la propria rete attorno al massiccio da cui eredita il nome, estendendosi tra i territori della Valle d&#8217;Aosta (Val d&#8217;Ayas, Valle del Lys, Valle di Champorcher) e del Piemonte (Valsesia). Il Colle Bettaforca assicura l&#8217;unione tra la Val d&#8217;Ayas e la Valle del Lys, mentre il Passo dei Salati permette il transito tra la Valle del Lys e la Valsesia. Il network include le località di Ayas-Antagnod, Ayas-Champoluc, Champorcher, Brusson, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Alagna Valsesia e l&#8217;Alpe di Mera. L’offerta complessiva si articola in 28 piste blu, 73 piste rosse e 11 tracciati neri, serviti da un parco di 52 impianti di risalita compresi tra la quota minima di 1.212 metri di Alagna Valsesia e il picco dei 3.275 metri di Punta Indren.</p>
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