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	<title>Gianluca Grigoletto, Autore presso SciareMag</title>
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	<title>Gianluca Grigoletto, Autore presso SciareMag</title>
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		<title>La tecnica di Sciare Campus: intenzione e movimento</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-tecnica-di-sciare-campus-intenzione-e-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 18:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>15La tecnica di Sciare Campus: intenzione e movimento. Sciare è un’attività motoria che si svolge su un pendio. Si disegnano curve per gestire la velocità e si cerca di andare dritti per aumentarla. Gli sci e le lamine ci aiutano ad avere un buon grip sul manto nevoso. Per farlo nel migliore dei modi, è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">15La tecnica di Sciare Campus: intenzione e movimento.</span><br />
<a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener">Sciare</a> è un’attività motoria che si svolge su un pendio. Si disegnano curve per gestire la velocità e si cerca di andare dritti per aumentarla. Gli sci e le lamine ci aiutano ad avere un buon grip sul manto nevoso.</p>
<p>Per farlo nel migliore dei modi, è necessario muoversi. Il tempismo, la direzione e l’ampiezza del movimento fanno sì che vi sia una sciata più efficace, meno faticosa e divertente.</p>
<p>Questo riassunto serve per comprendere come vi sia sempre la volontà anche con le parole, di arrivare a immaginare posizioni diverse con i vari segmenti corporei, in ogni fase della curva.</p>
<p>Come descritto anche nell’articolo precedente, parlando di tensione e staticità nella sciata sul ghiaccio, la volontà è quella di trasmettere la continua idea di movimento durante ogni fase e micro-fase della curva.</p>
<p>Questo permetterà, con le corrette direzioni e i giusti tempismi, di sciare in armonia. Spesso sulle piste gli appassionati sciano con una posizione ben precisa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-71552" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto.jpg" alt="" width="1200" height="461" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto-300x115.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto-1024x393.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto-768x295.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto-990x380.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/sequ-sopra-e-sotto-600x231.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nelle foto si nota come il corpo lavori per cercare di trasferire il carico sullo sci esterno. È evidente anche come la spalla esterna sia leggermente più alta rispetto alla spalla interna. Lo sciatore deve ancora arrivare alla massima pendenza e quindi il pendio è ancora leggermente inclinato, più o meno come la linea dell’asse trasversale delle spalle. Nella foto rovesciata di 90 gradi, si possono notare le linee del pendio. La linea di fondo della neve, dietro allo sciatore in azione, è più o meno la linea che indica il possibile parallelismo delle spalle sulla massima pendenza. Le spalle, rispetto a quella linea, sono leggermente inclinate in quanto la massima pendenza non è stata ancora raggiunta. Focalizzando l’attenzione sul bacino, si evidenzia come sia presente l’inclinazione, ma la rotazione è minima e più che altro causata dal diverso angolo delle due gambe. Il bacino è sopra il piede esterno</span></em></p>
<hr />
<p>Osservazioni come: abbassa la spalla esterna, piega, stai avanti, ecc, solo alcuni degli esempi che inducono alla staticità.</p>
<p>Ad esempio, vero, la spalla esterna è più bassa rispetto alla spalla interna. Vero anche il contrario che la spalla esterna risulta essere più alta rispetto a quella interna.</p>
<h2>Alt! Non c’è confusione o errore di battitura.</h2>
<p>Questa contraddizione è utile per portarvi a recepire un concetto ben preciso. Tutte e due le posizioni sono corrette, se inserite nella fase di curva appropriata.</p>
<p>Nella <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-sciare-sui-terreni-duri-e-ghiacciati/">prima</a> fase di curva, successivamente al cambio degli spigoli, la spalla esterna è probabilmente più alta rispetto a quella interna, soprattutto su un pendio molto ripido.</p>
<p>Questo perché siamo su un piano inclinato e se le spalle devono essere tendenzialmente parallele al pendio, in questa fase di curva è proprio il pendio stesso che «invita» la spalla esterna a essere più alta rispetto a quella interna.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-71550" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza.jpg" alt="" width="1200" height="876" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-300x219.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-1024x748.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-768x561.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-990x723.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/tecnica-sequenza-600x438.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Nelle due immagini qui sopra, viene proposto di percepire il movimento, isolandolo dall’equilibrio con le braccia. Mettendo le mani ai fianchi, il movimento di tutti  i segmenti del corpo viene amplificato. Si può notare nella sequenza, considerando anche la foto qui soto, delle immagini come la parte alta del corpo sia in continuo movimento per direzionare il carico verso il piede esterno</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-71553" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza.jpg" alt="" width="1200" height="858" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza-300x215.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza-1024x732.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza-768x549.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza-990x708.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2021/12/singola-sequenza-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<hr />
<p>Proseguendo la curva, si arriva alla massima pendenza. In questa fase la spalla interna e quella esterna tendono a essere allineate. Proseguendo la curva la spalla esterna è più bassa rispetto a quella interna.</p>
<p>Tutte le azioni fin qui descritte non sono riferite all’abbassamento della spalla, ma quest’ultima azione è la conseguenza dello spostamento dei carichi verso lo sci esterno. Dunque, abbassare solamente la spalla, non significa avere il corretto carico.</p>
<p>Se provate a inclinarvi verso un lato e ad abbassare la spalla opposta rispetto al verso dell’inclinazione, il carico non si sposta. Provate invece a dare più carico su un piede: la spalla del carico tenderà a essere più bassa rispetto all’altra.</p>
<p>Ho preso come esempio le spalle perché è di facile comprensione, ma tale ragionamento può essere riferito a tanti aspetti del movimento dei vari segmenti corporei.</p>
<p>Ai piedi tra quello interno ed esterno, al movimento del bacino che tende a spostarsi verso l’interno della curva dal cambio spigoli fino alla massima pendenza.</p>
<p>Per poi proseguire rimanendo sempre all’interno, ma con una direzione che tende a risalire per tornare ai piedi al cambio degli spigoli. Parlando di bacino, leggete bene quello che ho scritto: inclinare, non ruotare.</p>
<p>L’ inclinazione è possibile in base al grado di vincolo che ogni sciatore riesce a dare al proprio spigolo.</p>
<p>Torniamo a parlare della parte alta che forse è più comprensibile come atteggiamento.</p>
<p>Abbiamo detto che immediatamente dopo il cambio degli spigoli, la spalla esterna è più alta rispetto alla spalla interna. L’intenzione del movimento, è però indirizzato verso la parte esterna.</p>
<p>Se si vuole anticipare la velocità, la variazione di pendenza e ciò che succederà, dobbiamo avere l’intenzione di direzione del movimento per poi riuscire a sviluppare il movimento stesso nella sua completezza.</p>
<p>Ciò significa che quando iniziamo una nuova curva, nel momento del cambio spigoli dobbiamo pensare di spostare i carichi verso lo sci esterno.</p>
<p>La conseguenza di tale volontà è che tutta la parte superiore del corpo inizia a muoversi e porsi in direzione dello sci esterno. Il movimento continua lungo tutta la curva per far in modo che si arrivi, nella seconda parte di curva, a mantenere un buon carico sullo sci esterno.</p>
<p>La conseguenza è che la spalla esterna, in questa ultima fase, sia più bassa rispetto alla spalla interna. Lo confesso, è un po complesso descrivere il movimento, e le azioni che ne derivano. Ragionare da un punto di vista dinamico sicuramente aiuta a essere sempre molto attivi o se si vuole meno statici.</p>
<p>Spesso mi rivolgo agli allievi con un semplice esempio, già descritto in altri articoli: non immaginate la posizione corretta come una fotografia. Tante immagini, corrette nelle diverse posizioni e fasi della curva, sono in realtà tutte diverse. E messe assieme costruiscono un bel film.</p>
<p>Ecco un altro esempio di intenzione e movimento: pensate al bacino. Riprendendo l’articolo del numero scorso, dove ho provato a scomporre la curva in modo diverso, facendola iniziare dalla massima pendenza per finire alla massima pendenza successiva, l’intenzione del movimento del bacino, dalla massima pendenza, è quella di muoversi verso la direzione della nuova massima pendenza, ovvero verso valle.</p>
<p>Il bacino, e la proiezione del bacino stesso visto dall’alto, continua a rimanere verso l’interno dei piedi, ma progressivamente sempre di meno. Questo per poter arrivare al cambio spigoli con lo sci piatto e quindi preparare in anticipo motorio la curva successiva.</p>
<p>Intenzione e Movimento, per riuscire a essere sempre più elastici e con movimenti distribuiti in tutta la curva, e soprattutto per collegare più curve possibili.<span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;"> Sciare Campus: intenzione e movimento Sciare Campus: intenzione e movimento Sciare Campus: intenzione e movimento</span></p>
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		<title>Sciare Campus, la prima parte di curva</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-la-prima-parte-di-curva-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2020 09:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[IstruttoriNazionaliSci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Troppi movimenti, eccesso di forza, ricerca forsennata dell&#8217;inclinazione, tutti errori da non fare nella prima parte di curva. Gianluca Grigoletto, docente di Sciare Campus lo spiega così. Lo sci e la sciata sono l’espressione e il risultato di un certo numero di movimenti che portano lo sciatore ad affrontare una serie di curve sfruttando il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Troppi movimenti, eccesso di forza, ricerca forsennata dell&#8217;inclinazione, tutti errori da non fare nella prima parte di curva. Gianluca Grigoletto, docente di <a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sciare Campus</a> lo spiega così.</p>
<p>Lo sci e la sciata sono l’espressione e il risultato di un certo numero di movimenti che portano lo sciatore ad affrontare una serie di curve sfruttando il materiale messa a disposizione.</p>
<p>Ho una convinzione, durante questa azione spesso si fanno troppi movimenti con un uso della forza eccessiva quando vogliamo controllare la velocità.</p>
<p>Questo accade perché sfruttiamo poco e male l’attrezzo sci. Ci si dimentica che grazie alla sciancratura si invertono gli spigoli spostando semplicemente i carichi da un piede all’altro.</p>
<p>Lo sforzo è limitato, dunque risulta inutile usare la forza per sterzare i piedi. Riavvolgiamo il nastro. Nello sci abbiamo due modi per curvare. Ruotando gli arti inferiori (piedi) o sfruttando la sciancratura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52022" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-piega-apre.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>In queste due immagini (istruttore nazionale Thomas Vottero) , si vede come nella foto qui sopra, una «piega» spettacolare. Nella foto sotto, si nota lo sciatore scivolare sulla neve e perdere aderenza sulla sci esterno. Dopo la massima pendenza, il bacino è rimasto per troppo tempo all’interno ed il «punto di rimbalzo» è in ritardo. </em></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52021" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/piega-apre-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<span style="font-size: 10pt;"><em>Da un punto di vista di angoli, superata la massima pendenza, ci dirigiamo ad attraversare nuovamente il pendio. Questo significa che l’angolo di incidenza degli sci con la neve, se il bacino non torna sopra i piedi, aumenta, e gli scarponi arrivano anche a toccare la neve facendo cadere lo sciatore. Questo è un esempio Estremo, ma il concetto di ritorno del bacino verso la nuova massima pendenza, è applicabile a tutti i livelli di sciatore</em></span></p>
<p>In base al proprio livello tecnico, ci sarà una percentuale più o meno elevata di uno o dell’altro metodo. Ad esempio un principiante avrà circa un 90-95% di rotazione di arti inferiori e un 10-5% di inclinazione/conduzione.</p>
<p>Uno sciatore più evoluto può avere un 20% di rotazione e un 80% di conduzione. Questo varia in base anche all’arco di curva, al tipo di neve e al pendio. Sono solo esempi per meglio comprendere la differenza tra un livello e un altro, che però non si discostano molto dalla realtà.</p>
<p>È molto importante capire questo concetto base, per riuscire poi a interpretare nel migliore dei modi, come possiamo realizzare una curva in base al livello tecnico.</p>
<p>Fatta questa premessa, si deduce che più si alza il livello tecnico dello sciatore, maggiori possono essere le inclinazioni degli arti inferiori.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte alta del corpo, rimando l’attenzione ai precedenti articoli pubblicati sulla rivista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52030" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/apre-tecnica-ultimo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>In questa foto (Federica Di Padova), se immaginassimo una molla sotto il bacino interno, potevamo parlare di punto di rimbalzo, cioè il momento in cui il bacino comincia a rimbalzare in direzione opposta</em></span></p>
<p>Parlando di inclinazioni degli arti inferiori, viene naturale rifarci all’angolazione, definita dal nostro Testo Tecnico sci italiano, come l’insieme dei movimenti che determina la presa di spigolo e la modifica punto per punto.</p>
<p>Si ottiene inclinando l’asse longitudinale degli arti inferiori verso l’interno della curva con una ampiezza, una velocità, una intensità, una direzione ed un tempismo che cambiano in funzione delle variabili: pendio, neve, attrezzatura, velocità di percorrenza, traiettoria di curva e forze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52024" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-apre-inclinata.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<em><span style="font-size: 10pt;">È bello vedere i diversi gradi di inclinazione tra i diversi protagonisti. Il primo in fila, si sta preparando al cambio spigoli e ha poca angolazione mentre l’ultimo è praticamente sulla massima pendenza ed è in massima inclinazione / angolazione</span></em></p>
<p>E allora partiamo da questo presupposto. è fantastico immaginare come si possa fare una curva con tutti questi movimenti. E di come sia consentito sfruttare al massimo gli attrezzi, sentendo il rumore del taglio delle lamine sulla neve.</p>
<p>Poi però dobbiamo mettere in conto di disegnare una curva dopo l’altra. Quindi dobbiamo destarci dall’immaginazione di curva e renderci conto che mentre realizziamo una curva dobbiamo prevedere di fare la prossima e così via.</p>
<p>Per concatenare una serie di curve e interrompere un moto curvilineo per iniziarne uno nuovo e opposto, è necessario ragionare in anticipo dal punto di vista motorio.</p>
<p>Qui deve scattare la capacità di prevedere l’andamento e la successione di un’azione e quindi di programmare i movimenti in funzione del risultato da ottenere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52027" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-1024x336.jpg" alt="" width="1024" height="336" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-1024x336.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-300x99.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-768x252.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-990x325.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi-600x197.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-piedi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<span style="font-size: 10pt;"><em><strong>5.</strong> Nel disegno si possono vedere gli sci al cambio degli spigoli. Risultano essere praticamente piatti rispetto al pendio, rappresentato dalla linea nera, che è inclinato</em></span><br />
<span style="font-size: 10pt;"><em><strong>6.</strong> Qui, sulla massima pendenza si nota come il pendio rappresentato sempre dalla linea nera, risulti essere frontalmente in piano. Gli sci e il bacino, raggiungono la loro massima inclinazione </em></span><br />
<span style="font-size: 10pt;"><em><strong>7.</strong> Si è nella seconda parte di curva. Il piano inclinato, sempre visto frontalmente, aiuta nella presa di spigolo anche se si nota come i piedi siano meno inclinati rispetto alla foto 6. Se sono meno inclinati, significa che il bacino si sta muovendo verso la nuova massima pendenza, quindi verso valle.</em></span></p>
<p>Fatte tutte queste premesse, sono ora pronto a ragionare con voi su cosa sia il movimento che in primis ci permette di iniziare la nuova curva.</p>
<p>Nel precedente articolo, avevo scritto che il nostro motore è il bacino. L’angolazione, serie di movimenti che determina la presa di spigolo, spesso viene immaginata come il solo spostamento del bacino verso l’interno della curva per fare in modo che gli sci vadano in presa di spigolo e abbiano una buona tenuta.</p>
<h2>Per iniziare una nuova curva, è necessario che il «motore» e quindi il bacino, si sposti verso la nuova massima pendenza e quindi diminuisca l’angolazione.</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52026" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-1024x567.jpg" alt="" width="1024" height="567" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-1024x567.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-300x166.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-768x425.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-1536x851.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-990x548.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-1320x731.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10-600x332.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecmnica-da-8-a-10.jpg 1888w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>I queste immagini (Gianluca Grigoletto) , da 8 a 10 (anche quelle sotto, 11 e 12), vediamo alcuni esercizi fatti con i palmi delle mani posti sul bacino. Per aiutare a percepire meglio il movimento di spostamento del bacino, ricordiamo nell’inclinazione e non nella rotazione, la mano che sta a monte, può spingere sul bacino stesso. Dalla massima pendenza in poi la mano che sta a monte cambia </em></span></p>
<p>Da quando? Più o meno appena superata la massima pendenza. Gli sci continuano a girare andando cosi a chiudere la traiettoria di curva che si sta facendo.</p>
<p>Non c’è più bisogno, dunque di una marcata angolazione, in quanto l’attraversamento del pendio, fa sì che vi sia un naturale angolo di incidenza tra sci e neve.</p>
<p>Per capire questo concetto, basti pensare quando siamo fermi in diagonale su una pista. Non siamo in angolazione, ma gli sci sono in presa di spigolo per il naturale attraversamento del pendio.</p>
<p>È davvero molto importante comprendere questo concetto, perché, per effettuare una serie di curve, è fondamentale il ritorno dell’inclinazione.</p>
<p>Si potrebbe immaginare che la massima pendenza equivale al «punto di rimbalzo». Cioè dal cambio spigoli fino alla massima pendenza, momento in cui le punte degli sci guardano verso valle, il bacino si inclina verso la neve.</p>
<p>E sulla massima pendenza il bacino «rimbalza» per rialzarsi dalla neve. E per tornare, gradualmente, sopra i piedi (nel proiezione dell’alto) al cambio degli spigoli. In questo modo non si ferma l’inclinazione verso l’interno della nuova curva. E cosi a ripetere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-52025" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-1024x668.jpg" alt="" width="1024" height="668" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-1024x668.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-300x196.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-768x501.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-990x646.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12-600x392.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/11/tecnica-da-11-a-12.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
Per provare tale sensazione, c’è un esercizio utile. Posizionatevi in mezzo a un corridoio assumendo la posizione base.</p>
<p>Per capirci, con il bacino sopra i piedi equivale al cambio spigoli. Tenendo il braccio teso, inclinatevi verso una parete, cercando di mantenere il braccio teso.</p>
<p>Ora toccate o andate più vicino possibile con il bacino verso la parete. Senza fermarvi, sfruttate la risposta elastica e «rimbalzate» verso il lato opposto del corridoio, facendo gli stessi movimenti.</p>
<h2>Più bravi diventerete, più i vostri movimenti saranno armonici ed elastici.</h2>
<p>Quando il bacino va verso il muro siamo nella prima parte di curva quando si verifica l’incremento della presa di spigolo.</p>
<p>Quando invece, il bacino si allontana dal muro siamo nella fase di ritorno. Quella che permette il nuovo inizio, dal lato opposto.</p>
<p>È davvero molto importante capire questo meccanismo perché troppo spesso il bacino rimane inclinato verso l’interno della curva e si fa fatica a iniziare la nuova curva con i corretti movimenti e tempismi.</p>
<p>Se non c’è la fase di ritorno del bacino, è possibile che si inizi la nuova curva con il movimento delle spalle e di conseguenza siamo costretti a usare la forza.</p>
<p>Un ultimo consiglio. Non pensate con ossessione all’inclinazione. Troppo spesso la si esaspera con la parte alta nel tentativo di avvicinarsi alla neve (interno curva) con le mani.</p>
<p>Per curvare, pensate a inclinare solo i vostri piedi. Il resto vi seguirà quanto basta all’esigenza.<br />
Per iniziare la nuova curva? La diminuzione di angolazione è lo step numero uno. <span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;">Sciare Campus la prima</span></p>
<h2 style="text-align: center;">Vedi anche</h2>
<p><a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-gestione-della-presa-di-spigolo/"><strong><span style="font-size: 10pt;">Gestione della presa di spigolo.</span></strong></a><strong><span style="font-size: 10pt;">   &#8211;  <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-tutto-fa-capo-al-movimento/">Tutto fa capo al movimento</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-il-viaggio-della-rondella/">Il viaggio della rondella</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">Gli equilibri</a> &#8211;<br />
</span></strong><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;"><em>Sciare Campus la prima Sciare Campus la prima</em>Sciare Campus la prima Sciare Campus la prima</span><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 8pt; color: #ffffff;"> Sciare Campus la prima</span></span><strong><span style="font-size: 10pt;"><br />
</span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-la-prima-parte-di-curva-2/">Sciare Campus, la prima parte di curva</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per ricominciare ci vuole ampiezza di movimento</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/per-ricominciare-ci-vuole-ampiezza-di-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 15:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[IstruttoriNazionaliSci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se ti stai chiedendo quale debba essere l&#8217;approccio tecnico per tornare sulla neve, per ricominciare Sciare Campus non ha dubbi, ci vuole ampiezza di movimento. Il discorso tecnico è ffrontato dall&#8217;Istruttore Nazionale, nonché ex slalomista Azzurro, allenatore e maestro, Gianluca Grigoletto Il Covid ci ha costretto a riporre gli sci nella sacca anzitempo. Poco male [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/per-ricominciare-ci-vuole-ampiezza-di-movimento/">Per ricominciare ci vuole ampiezza di movimento</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se ti stai chiedendo quale debba essere l&#8217;approccio tecnico per tornare sulla neve, per ricominciare <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/tutorial-sciare-campus-prima-parte-di-curva/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sciare Campus</a> non ha dubbi, ci vuole ampiezza di movimento. Il discorso tecnico è ffrontato dall&#8217;Istruttore Nazionale, nonché ex slalomista Azzurro, allenatore e maestro, Gianluca Grigoletto</p>
<p>Il Covid ci ha costretto a riporre gli sci nella sacca anzitempo. Poco male per gli atleti che hanno ricominciato a giugno. Ma  gli appassionati? Fermi da ben sei mesi!</p>
<p>In questo periodo di pre inverno, è possibile ripartire (detto sottovoce!). Ci vorrà più attenzione del solito per tornare ad avvertire le giuste sensazioni. L’obiettivo primario è quello di sciare sempre in massima sicurezza, a favore del divertimento.</p>
<p>In questo capitolo, vi parlerò di ampiezza di movimento e direzione. Proprio questi sono gli aspetti che sarebbe meglio curare per iniziare a riprendere il prima possibile confidenza con la neve. Sicurezza e gestione del proprio corpo nello spazio tempo.</p>
<p>Tendenzialmente, quando si torna a sciare dopo un lungo periodo di stop (questo secondo me vale per tutte le attività), si tende a essere abbastanza chiusi, o meglio, raccolti nei movimenti. Significa assumere, quasi per un senso di protezione, la posizione fetale. Ci si raccoglie a riccio, insomma, perché si avverte una sensazione di maggiore sicurezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-50069" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-1024x515.jpg" alt="" width="1024" height="515" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-1024x515.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-300x151.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-768x386.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-990x497.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1-600x302.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/deca-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">In questa sequenza, Fabio De Crignis esegue un esercizio con i bastoni posizionati in modo da evidenziare la «direzione» </span></em><br />
<em><span style="font-size: 10pt;">dell’asse sagittale del busto. </span></em><em><span style="font-size: 10pt;">Nell’esecuzione, Fabio accentua la direzione verso l’esterno. Questo perché generalmente, il busto tende a ruotare troppo verso l’interno della curva, con una conseguente ed eccessiva azione rotatoria.  </span></em><em><span style="font-size: 10pt;">La direzione di sci e bastoni dovrebbe invece essere uguale fino alla massima pendenza. Da lì in poi i bastoni devono rimanere più esterni rispetto alla direzione degli sci</span> </em></p>
<p>Avrete già capito&#8230; Non è un atteggiamento utile. Anzi, così facendo si ottiene un risultato contrario! Durante una qualsiasi azione, indipendentemente dalla velocità e dal raggio di curva, si riesce a ottenere qualcosa di buono solo e soltanto grazie al movimento e alla sua ampiezza. La difficoltà qual è? Quanto ne devo fare, come devo distribuirlo e in quali punti della curva. Perché se non creo movimento un po’ alla volta il rischio è di creare staticità. Entra in gioco anche il tempismo nel decidere in che direzione devo muovermi con i vari segmenti corporei.</p>
<p>Tutto questo può sempbrare un po’ complicato. In realtà la sequenza non lo è perché in fin dei conti basta mettere in atto una serie di movimenti tutto sommato semplici nell’esecuzione. Quello che impegna di più è generare il giusto collegamento tra loro.</p>
<p>Dal mio punto di vista la semplicità paga sempre. Eppure anche gli sciatori più bravi, maestri e istruttori compresi, spesso fanno troppi movimenti. Con un conseguente dispendio di energia. È una questione mentale perché gran parte di quello che ci sembra di dover fare assolutamente, può essere demandato senza alcun problema ai materiali. Perché gli sci sanno sfruttare alla perfezione i movimenti dello sciatore se sono eseguiti correttamente! Provate a pensare ad una cosa alla volta. A rendere semplice il pensiero.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-50068" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-1024x411.jpg" alt="" width="1024" height="411" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-1024x411.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-300x121.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-768x308.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-990x398.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza-600x241.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-sequenza.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
<em><span style="font-size: 10pt;">Ampiezza di movimento: un esercizio facile e molto percettivo è quello di sciare normali, aprendo gli sci a spazzaneve a inizio curva. Come? </span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;"><strong>1.</strong> In fase finale di curva, in prossimità del cambio spigoli, iniziare a spostare il busto verso l’esterno della nuova curva. Sottolineo, iniziare a spostare il busto perché non si deve fare tale movimento di colpo.<strong> 2.</strong> Nello stesso momento, aprire lo sci a monte a spazzane. In questo modo la gamba esterna si allunga e lo sci, quando si appoggia sulla neve, è già in direzione di curva e sullo spigolo.  </span></em><em><span style="font-size: 10pt;"><strong>3.</strong> A questo punto, riavvicinare lo sci interno verso quello esterno e proseguire appoggiando la tibia sulla linguetta dello scarpone</span> </em></p>
<p>La ricerca dell’ampiezza del movimento nelle prime discese è senz’altro utilissima per «combattere» l’assunzione della posizione fetale a riccio. In questa prima fase non importa se si commettono errori. Non fa niente se non viene fuori una curva perfetta. Alcuni di questi movimenti forse il cervello li ha dimenticati. Dovete farli tornare a galla con un po’ di pazienza. Se li sapevate collegare prima, è matematico che tornerano quelli di sempre!</p>
<p>A Sciare Campus dibattiamo molto su questo punto. E i risultati ottenuti dagli allievi mi danno ragione. Il nostro obiettivo non è far sciare bene gli allievi durante il corso. Ma creare i presupposti perché siano in grado di divertirsi, continuando a sviluppare in autonomia ciò che insegnamo. Ma torniamo ancora sul tema di questa puntata: l’ampiezza di movimento, ovvero la grandezza del movimento che andremo a sviluppare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-50070" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/grigo-mani-scheina.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Un altro esercizio utile per percepire l’ampiezza di movimento a inizio curva, è quello di battere le mani dietro la schiena. Ci sono delle varianti: passare un bastone o entrambi i bastoncini dietro la schiena da una mano all’altra, come si vede nell’immagine. </span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nella fase di cambio spigoli sulla massima pendenza, mentre si battono le mani, bisogna cercare di estendere gli arti inferiori. </span></em><br />
<em><span style="font-size: 10pt;">Con questo esercizio si ottiene un doppio risultato: ci si estende e si avanza con il bacino per compensare l’arretramento delle braccia </span></em></p>
<p>Cosa accade in pista nelle prime discese dopo una lunga pausa? Inizio la curva e appena effettuo il cambio spigoli, tendo subito sterzare i piedi e mi abbasso nel tentativo di contenere l’incremento della velocità. Bisogna considerare che l’accelerazione in curva è data dal pendio (e dal peso), dal momento in cui effettuiamo il cambio spigoli fino al raggiungimento della massima pendenza.</p>
<p>L’istinto però mi suggerisce di controllare la velocità sterzando i piedi e portando gli sci, o meglio dire la direzione degli sci, già verso la fine della curva. Così facendo, però viene azzerata immediatamente la pendenza e quindi l’accelerazione.</p>
<p>Di contro, trovandomi a metà curva con l’assetto che invece dovrei assumere a fine curva, creo solo staticità. Per uscirne posso solo affidarmi alla forza, ma a lungo andare mi ritrovo con la lingua sui piedi! È un’azione che porta ad avere solo instabilità.</p>
<p>E i quadricipiti iniziano a fumare! La prima cosa utile per ottenere una corretta gestione dei movimenti, è avere una parziale dose di coraggio. Affrontare movimenti nuovi su un pendio adatto, vi aiuterà a trovare più fluidità di movimento. Se, pronti via, andate subito a cercare piste troppo impegnative, il risultato sarà quello di irrigidirvi in maniera eccessiva.</p>
<p>Quindi ponetevi su un pendio dolce, trovate la giusta motivazione e soprattutto non abbiate paura a gestire movimenti differenti dalle vostre abitudini. Ovviamente se questo avviene sotto l’occhio vigile di un professionista, il risultato sarà più immediato.</p>
<p>Come ho detto in precedenza, la tendenza è quella di essere molto brevi e corti nei movimenti. Ricordiamoci che l’ampiezza, è la quantità del movimento che eseguo, l’escursione del movimento.</p>
<p>Per continuare il discorso dell’inizio curve, è importante riuscire, soprattutto nei livelli intermedi, L4, L5, L6 del corso tecnico italiano, allungare gli arti inferiori, dal cambio spigoli fino alla massima pendenza.</p>
<p>Mentre gli arti inferiori si allungano, quindi si apre l’angolo di chiusura posteriore del ginocchio, quello della caviglia e del bacino si alzano di conseguenza, in quanto i piedi con questi movimenti spingono contro la neve deformando gli sci.</p>
<p>Questo perché i piedi cercano lentamente e continuamente la direzione. Questo significa che mentre ci si estende per arrivare alla massima pendenza, i piedi continuano a ruotare lentamente. Sottolineo lentamente perché è la soluzione migliore affinché la curva diventi omogenea e non si trasformi in una sterzata in pochi metri.</p>
<p>Stesso discorso vale anche per l’avanzamento del baricentro. La distribuzione di tale movimento deve essere ricercato soprattutto dal cambio spigoli fino alla massima pendenza.<br />
A seguire, superata la massima pendenza fino al cambio spigoli, sarà più un discorso di contenimento dello schiacciamento del bacino verso il basso e verso l’arretramento.</p>
<p>Il busto aiuta a dare direzione. L’asse sagittale, cioè quello che ci trafigge il petto come fosse una freccia da dietro a davanti, sul fine cura, è rivolto verso la nuova massima pendenza della nuova curva. Ovvero verso la metà della cura che andiamo ad approcciare.Dalla massima pendenza, il busto continua a girare a una velocità leggermente inferiore rispetto a quella dei piedi. In questo modo si arriverà a fine curva con il busto e il suo asse sagittale rivolto nuovamente verso la massima pendenza successiva.</p>
<p>Provando ad applicare questi consigli, percepirete sicuramente un incremento di velocità, dal cambio spigoli fino, più o meno, a metà curva. Provate prima su pendii più facili e piano piano incrementate la difficoltà. La velocità viene controllata con la chiusura di curva, quindi se vi sentite veloci, provate ad allungare il tempismo di chiusura curva rimanendo per più tempo sullo sci esterno, fino a raggiungere la vostra velocità.<br />
Muovetevi, muovetevi e muovetevi!</p>
<hr />
<p><strong>I PRIMI DUE CAMPUS DELLA STAGIONE: <a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">HINTERTUX E ST. MORITZ</a></strong></p>
<p>Fin dal primo anno Sciare Campus affronta la stagione invernale con questi due appuntamenti fissi: Hintertux dal 22 al 25 ottobre e Sankt Moritz dal 26 al 29 novembre. Da considerare che alla data di oggi (18 ottobre) non ci sono problemi particolari di restrizioni tra Italia e Svizzera, ma sarà necessario adeguare l’evoluzione della pandemia per proporre eventuali piani B.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-50067" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-1024x576.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-1024x576.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-768x432.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-990x557.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020-600x338.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/hintertux-czampus-2020.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Ad esempio per Hintertux, in caso di possibilità ad espatriare, sarà la Val Senales a sostituire Hintertux. Considerando il piano iniziale, per il primo corso dell’anno, l’hotel scelto è il Kirchlerhof Borderlane, tra i migliori della stazione austriaca e nei pressi dell’impianto di risalita principale.</p>
<p>A St. Moritz non si può invece, rinunciare all’hotel Belvedere di Silvaplana. Il corpo docenti sarà disponibile in base al numero dei partecipanti. Questa è per tradizione, la tappa più ricercata dagli appassionati, quindi, non rimane tanto tempo per prenotare. Ricordiamo che il corso si rivolge a tutti, tranne che ai principianti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-50066" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020-600x400.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2020/10/st-moritz-campus-2020.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I costi: per Hintertux c’è il prezzo promozionale di inizio stagione pari a 690 euro. 830 invece la quota per St. Moritz. Il prezzo considera tre giorni di hotel (HP in doppia), lezioni sulla neve al mattino, di teoria al pomeriggio e video analisi, oltre naturalmente allo skipass.<br />
<a href="info@sciaremag.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">info@sciaremag.it</a> <a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.sciarecampus.it</a></p>
<p><strong>COME ISCRIVERSI<br />
</strong>Per iscriversi ai corsi è stato introdotto un unico sistema di prenotazione online. Si va sul nuovo sito  www.sciarecampus.it che offre anche ogni tipo di informazione sulla filosofia ideata dai docenti di Sciare Campus.</p>
<p>Alla voce «Info e prenotazioni» si sceglie il corso cui si vuole partecipare e si compilano i vari campi. Prima cosa si seleziona l’hotel scegliendo la soluzione ideale. Poi la tipologia di camera ed eventualmente la/le persona/e con la/e quali si desidera dividere la camera.</p>
<p>Tutto qui! L’ultimo passaggio riguarda il pagamento dell’anticipo che può essere effettuato via bonifico bancario o con carta di credito. Ricordiamo che ogni corso dura tre giorni (arrivo al giovedì, partenza alla domenica) per ognuno dei quali è prevista una materia tecnica.</p>
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		<title>Tutorial Sciare Campus: prima parte di curva</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/tutorial-sciare-campus-prima-parte-di-curva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 15:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[IstruttoriNazionaliSci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più che un video questo è un vero e proprio tutorial firmato Sciare Campus, dedicato alla prima parte di curva. La lezione è tenuta dal docente Gianluca Grigoletto. Ex slalomista Azzurro, allenatore e Istruttore Nazionale tra i più esperti in Italia, qui offre suggerimenti su come affrontare la delicata fase di inizio curva. Con la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Più che un video questo è un vero e proprio tutorial firmato Sciare Campus, dedicato alla prima parte di curva. La lezione è tenuta dal docente Gianluca Grigoletto.</p>
<p>Ex slalomista Azzurro, allenatore e Istruttore Nazionale tra i più esperti in Italia, qui offre suggerimenti su come affrontare la delicata fase di inizio curva.</p>
<p>Con la percezione &#8220;alto-basso&#8221; che si può sviluppare attraverso esercizi specifici. Piccoli sussidi tecnico-didattici per riuscire a ottimizzare i movimenti necessari per sviluppare la tecnica corretta.</p>
<p>Di fatto sono alcuni accorgimenti proposti durante i corsi di Sciare Campus, dove, ovviamente, esiste la possibilità di lezioni più mirate, pratiche ed efficaci.</p>
<p>Questo primo video avrà un approfondimento con il coinvolgimento di tutti.</p>
<h2>Gianluca Grigoletto sarà infatti in <span style="color: #ff0000;">diretta</span> facebook sulla pagina <a href="https://www.facebook.com/sciarecampus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sciare Campus,</strong></a> domani 4 aprile alle ore 15:00.</h2>
<p>Grigo farà un ulteriore approfondimento su questo tema ma soprattutto sarà a disposizione di chiunque volesse porre domande o ottenere spiegazioni su qualcosa che ancora risulta poco chiaro</p>
<hr />
<p><a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-gestione-della-presa-di-spigolo/">Gestione della presa di spigolo</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-tutto-fa-capo-al-movimento/">Tutto fa capo al movimento</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-il-viaggio-della-rondella/">Il viaggio della rondella</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">Gli equilibri</a> &#8211;</p>
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		<title>Sciare Campus: tutto fa capo al movimento</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-tutto-fa-capo-al-movimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 07:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sciare Campus dice che nello sci ci sono una moltitudine di aspetti da sviluppare, e tutto fa capo al movimento. Quello della parte alta e della parte bassa del corpo. Ampiezza, velocità, intensità, direzione dei movimenti, ci permetteranno di affrontare diverse tipologie di pista e neve nei vari livelli tecnici di ogni sciatore. Quali sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sciare Campus dice che nello sci ci sono una moltitudine di aspetti da sviluppare, e tutto fa capo al movimento. Quello della parte alta e della parte bassa del corpo. Ampiezza, velocità, intensità, direzione dei movimenti, ci permetteranno di affrontare diverse tipologie di pista e neve nei vari livelli tecnici di ogni sciatore.</p>
<p><strong>Quali sono i movimenti?</strong></p>
<p>Nello sci ne sono stati identificati quattro fondamentali, intorno ai quali ruotano tutti i diversi livelli di sciatore, dal principiante fino all’agonista. Avanti-Indietro (antero-postero), destra/sinistra (inclinazioni), rotazioni e alto basso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37701" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-1024x716.jpg" alt="" width="1024" height="716" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-1024x716.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-300x210.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-768x537.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-990x692.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1-600x420.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/tecnica-Movimenti-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 8pt;"><em>Un esercizio molto difficile ma che trovo fantastico per diverse ragioni è quello di fare una serie di curve con uno sci. Imparerete a gestire inclinazioni, movimenti e tempi esecutivi senza pensarci. L’unico pensiero sarà quello di imparare a stare in piedi. Potete iniziare in piano alzando uno sci per volta. Poi sempre in piano, facendo lievi cambi di direzione, per poi aumentare sempre di più le difficoltà</em></span></p>
<h2>Ognuno di questi movimenti ha un diverso utilizzo in riferimento ai vari livelli tecnici: ad esempio, le inclinazioni di uno sciatore evoluto saranno maggiori rispetto a quelle di un principiante.</h2>
<p>Mettere tutto assieme, con la giusta quantità, tempismo, e direzione è complesso. E forse è proprio questa la bellezza del gesto tecnico: ovvero, cercare di innalzare sempre il proprio limite, perché oltre c’è sempre qualcosa da scoprire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37700" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-1024x703.jpg" alt="" width="1024" height="703" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-1024x703.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-300x206.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-768x527.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-990x680.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-379x259.jpg 379w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2-600x412.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><em><span style="font-size: 8pt;">È interessante cambiare punto di vista, guardando l’inizio curva da dietro. Un bel salto nel vuoto. Proprio in questa fase è importante estendere le gambe per ricercare il carico, avanzare il corpo partendo dal baricentro e non dalle spalle, per ricercare la perpendicolarità del corpo, evitando di rimanere indietro vista la variazione di pendenza. </span></em><em><span style="font-size: 8pt;">Per facilitare tale apprendimento, durante i corsi di sciare Campus, abbiamo deciso di affrontare per ogni giornata una «materia» diversa, sempre contestualizzate nella sciata.</span> </em></p>
<p>Talvolta le materie sono dedicate all’approfondimento di un solo fondamentale (questo percorso solitamente avviene nel periodo estivo-autunnale). Altre volte sono dedicate a una fase di curva o a un movimento di alcuni segmenti corporei che vanno ad influenzare indirettamente il resto del corpo.</p>
<p>Vedi, ad esempio, la preparazione e appoggio del bastoncino, trattato su uno dei numeri precedenti.<br />
In questo articolo analizziamo invece la parte più attiva e d’azione della curva, cioè la fase che va dal cambio degli spigoli fino alla massima pendenza. In poche parole la prima parte di curva che mi piace definire la parte di azione o attiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37698" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-1024x684.jpg" alt="" width="1024" height="684" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-300x201.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-990x662.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3-600x401.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><span style="font-size: 8pt;"><em>Per affrontare la prima parte di curva andando nella direzione di AVANTI con il nostro corpo partendo dal bacino e NON dalle spalle, un buon esercizio è quello di battere i bastoncini dietro il corpo dopo il cambio degli spigoli. Si può variare il tempismo battendo più volte i bastoncini. Un battito, spazi brevi, due battiti spazi medi, tre battiti di bastoncini per gli spazi più ampi</em></span></p>
<h2>Presupponiamo che nell’esecuzione di una curva ci sia un’andata e un ritorno. Ebbene, la prima parte di curva è l’andata.</h2>
<p>Prima di partire con ogni ragionamento sui movimenti di andata, bisogna sempre tenere presente che si scia su un piano inclinato, unico motivo per il quale noi riusciamo a prendere e fare velocità.</p>
<p>Più la pista è ripida più potremmo andare veloci. Di conseguenza, per riempire gli spazi creati dalla pendenza, dovremmo esercitare una maggiore ampiezza di movimento.</p>
<p>Torniamo su un punto per meglio comprendere cos’è nel dettaglio il movimento di andata e cosa significa riempire gli spazi. Per andata intendo i movimenti di estensione, di avanzamento e di inclinazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37697" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-1024x626.jpg" alt="" width="1024" height="626" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-1024x626.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-300x184.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-768x470.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-990x606.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4-600x367.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 8pt;"><em>Questo è il punto cruciale dove il vuoto viene «percepito». Appena superato il cambio degli spigoli, bisogna avere la prima volontà di inclinare e dirigere gli arti inferiori / bacino verso la massima pendenza della nuova curva. Mentre gli arti inferiori si inclinano verso il «vuoto», la parte superiore deve manifestare l’intenzione di coprire i carichi sopra lo sci esterno. Ecco perché non si deve iniziare la curva con la parte alta, altrimenti si coprono i carichi dello sci interno</em></span></p>
<p>Mi estendo in questa fase, per ricercare il carico sugli sci, avanzo per cercare maggior carico nella parte anteriore dell’attrezzo, mi inclino creando angolazione per ricercare il vincolo, che assieme alla velocità ci permette di rimanere in piedi anche se inclinati.</p>
<h2>Tutti questi sono movimenti Volontari nel senso che sono movimenti che voglio e devo fare per curvare.</h2>
<p>Ad esempio, nel movimento fondamentale alto-basso, il movimento di andata, quindi di estensione è volontario, mentre il movimento di ritorno è causato dalla diminuzione di pendenza nella seconda parte di curva e della diminuzione di angolazione, con il conseguente riavvicinamento del bacino alla base dei piedi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-37699" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-1024x647.jpg" alt="" width="1024" height="647" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-1024x647.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-300x189.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-768x485.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-1536x970.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-990x625.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-1320x833.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5-600x379.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Tecnica-movimenti-5.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><span style="font-size: 8pt;"><em>Alternativa all’esercizio di battere i bastoni dietro alla schiena, si può fare con un solo bastoncino che viene passato da mano esterna a nuova mano esterna. Tale passaggio deve avvenire dopo il cambio degli spigoli, iniziando la nuova curva</em></span></p>
<p>Dal cambio spigoli e nella prima fase di curva, si inserisce anche un importante aspetto psicologico: tra l’inizio e la fine di una curva scendiamo verso valle e abbiamo un dislivello di «x» metri.</p>
<p>Quanto? Dipende dalla pendenza della pista e dall’arco di curva che si sta facendo. Su un pendio ripido con un arco ampio, si può avere anche un dislivello di 15 metri. Se pensate, sono 4 piani di una casa in circa 2 secondi.</p>
<p>Si capisce che l’impatto psicologico diventa molto importante. Magari non viene percepito completamente questo dislivello, ma il nostro subconscio sa che deve affrontare un’azione impegnativa.</p>
<p>Dal cambio degli spigoli, bisogna avere la volontà di iniziare ad andare con la direzione del corpo verso valle.</p>
<p>Mentre la direzione piedi-ginocchia-bacino si dirige verso valle all’interno della nuova curva, l’intenzione di direzione della parte alta del corpo è quella verso il nuovo sci esterno.</p>
<p>La chiamo intenzione, perché il movimento dev’essere spalmato durante tutto l’arco di curva e quindi ha bisogno di essere distribuito.</p>
<p>La parola fondamentale è Muoversi. Farlo con la corretta ampiezza, la corretta direzione che è fondamentale per creare curva ma soprattutto per creare anticipo motorio per collegare la curva successiva.</p>
<hr />
<h2 style="text-align: center;">Gli altri articoli della Tecnica di SCIARE CAMPUS</h2>
<p><a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-il-viaggio-della-rondella/">Il viaggio della rondella</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">Gli Equilibri</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/langolazione-fondamentale-momento-della-curva/">L&#8217;Angolazione</a> &#8211;</p>
<hr />
<h2><strong>Info per i corsi: <a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.sciarecampus.it</a></strong></h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-tutto-fa-capo-al-movimento/">Sciare Campus: tutto fa capo al movimento</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Sciare Campus, il viaggio della rondella!</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-il-viaggio-della-rondella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 07:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[IstruttoriNazionaliSci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=35644</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con la tecnica di Sciare Campus che oggi propone un&#8217;avventura intitolata &#8220;il viaggio della rondella&#8221;. Sì proprio quell&#8217;inserto di plastica rotondo e sagomato che sta in fondo al bastoncino. Parlaimo di viaggio perché la preparazione all&#8217;appoggio è una fase fondamentale con un vero e proprio percorso. Pianto, punto, mimo, appoggio, queste sono solo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-il-viaggio-della-rondella/">Sciare Campus, il viaggio della rondella!</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con la tecnica di Sciare Campus che oggi propone un&#8217;avventura intitolata &#8220;il viaggio della rondella&#8221;. Sì proprio quell&#8217;inserto di plastica rotondo e sagomato che sta in fondo al bastoncino. Parlaimo di viaggio perché la preparazione all&#8217;appoggio è una fase fondamentale con un vero e proprio percorso.</p>
<p>Pianto, punto, mimo, appoggio, queste sono solo alcune delle terminologie che quotidianamente si sentono in pista per descrivere uno dei movimenti apparentemente banale ma che invece risulta essere fondamentale e anche ricco di «insidie». Stiamo parlando dell’appoggio del bastoncino.</p>
<p>Per comprendere quanto sia importante basti pensare che il nuovo testo tecnico «Sci Italiano» riporta addirittura un intero livello per lo sviluppo di queste abilità.</p>
<h2>Ognuna di queste terminologie è corretta e ciascuna nasconde caratteristiche particolari. Vengono sempre tirate in ballo durante le lezioni di Sciare Campus anche dagli stessi allievi quando l’appoggio del bastoncino è la materia del giorno.</h2>
<p>Inizialmente non capivano come tale argomento poteva essere oggetto di un’intera giornata di lavoro-studio. Poi hanno capito! Equilibrio, tempismo, direzione, controllo, sicurezza sono solo alcune delle caratteristiche.</p>
<p>Per prima cosa, dobbiamo pensare a come si impugna il bastoncino. Spesso nelle piste o durante le ore di lezione, vedo impugnature poco solide e sbagliate. Potrebbe sembrare una banalità, ma la mano va infilata dal basso verso l’alto nel laccio e poi abbassata per impugnare la manopola, con la parte del laccio che rimane tra pollice ed indice.</p>
<p>È un errore infilare la mano nel laccio da sopra e impugnare la manopola. Generalmente chi fa questa operazione non impugna la manopola in maniera ferma, ma troppo libero e parzialmente sullo stelo del bastoncino. Un’altra caratteristica che spesso vedo, è quella di lasciare aperte le ultime due dita della mano, anulare e indice, per far basculare il bastoncino.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35651" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-999x1024.jpg" alt="" width="999" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-999x1024.jpg 999w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-293x300.jpg 293w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-768x788.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-1498x1536.jpg 1498w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-990x1015.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-1320x1354.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-300x308.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4-600x615.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-da-1-a-4.jpg 1572w" sizes="auto, (max-width: 999px) 100vw, 999px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>1. A inizio curva, il bastoncino destro è sollevato dalla neve. Quanto deve essere sollevato dipende da diversi fattori, tra cui la postura e l’arco di curva. La rondella si trova dietro al corpo, sollevata dalla neve</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>2. Sulla massima pendenza, il bastoncino si avvicina alla neve per effetto dello spostamento della parte alta del corpo verso l’esterno della curva. Questo fa sì che il carico venga indirizzato in prevalenza sullo sci esterno. La rondella rimane ancora dietro al corpo</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>3. Superata la massima pendenza, la rondella inizia il suo viaggio verso l’avanti-basso. Evitare di portare avanti il braccio ma con un movimento principalmente di polso,  far avanzare solo la rondella</em></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>4. Il viaggio della rondella termina a fine curva nella fase di cambio spigoli con l’appoggio del bastoncino. Si vede chiaramente nella foto come la direzione della mano verso la fine della curva tenda ad andare verso l’esterno (la direzione della nuova curva), movimento assimilabile all’apertura di una porta</em></strong></span></p>
<hr />
<p>Il bastoncino si muove per effetto del movimento della mano e del polso, e non perché viene lasciato libero.<br />
Una buona solidità di impugnatura, che non significa rigidità, ma presa sicura, ci aiuta a determinare sicurezza ed equilibrio.</p>
<p>Questa è la base per riuscire a fare e gestire i corretti movimenti, quindi non banalizzate tale operazione.<br />
Ora cominciamo a parlare di quello che è il movimento e la direzione dello stesso, distinguendo causa ed effetto.</p>
<p>Viene definita causa tutta la fase di preparazione. L’effetto è invece il reale appoggio che di per sé si esaurisce in una frazione di secondo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35646" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1-531x398.jpg 531w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/viaggio-rondella-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>In questa foto si può notare molto bene come a metà della curva, e quindi sulla massima pendenza i due bastoncini sono ancora simmetrici. Superata la massima pendenza, inizierà il movimento che permette l’avanzamento della rotellina del bastone. Si parla sempre di rotellina per evitare di avanzare il braccio, movimento che causerebbe la rotazione del busto nel senso di curva, con conseguente perdita di carico delle code</em></strong></span></p>
<hr />
<p>La causa, in realtà durata molto di più e dipende dall’arco di curva che stiamo disegnando. L’inizio del movimento di preparazione dell’appoggio del bastone, lo possiamo identificare, appena superata la massima pendenza, cioè generalmente dopo la metà della curva.</p>
<p>Di fatto il bastoncino deve compiere «un viaggio». Per raggiungere la meta focalizziamo l’attenzione sull’estremo e precisamente sulla rondella.</p>
<p>La rondella a metà della curva si trova dietro il corpo in posizione di media altezza. Per intenderci circa all’altezza del baricentro. Da questo momento inizia il viaggio, disegnando idealmente un semicerchio distribuito per tutta la seconda parte di curva.</p>
<p>Per disegnarlo (semicerchio inteso dall’alto posteriore al basso anteriore), si effettua un movimento molto armonico di polso in modo maggiore e di avambraccio/gomito in misura minore.</p>
<p>Ricordo che la rondella mentre scende, va fatta passare vicino al corpo. Se passa lontana si va incontro a una rotazione di busto. Questo movimento fluido e distribuito, permette al bastoncino di fare un viaggio armonico.<br />
Diverso sarebbe se rimanessimo fermi per gran parte della curva, andando a preparare l’appoggio solo all’ultimo, quindi a fine curva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35650" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-1024x883.jpg" alt="" width="1024" height="883" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-1024x883.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-300x259.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-768x662.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-990x854.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5-600x518.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-foto-5.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>L’appoggio avviene tra il fine curva e l’inizio curva successivo. È identificabile al cambio degli spigoli. In curve ad arco medio-ampio, indipendentemente dal livello tecnico, l’appoggio è dolce e non troppo marcato</em></strong></span></p>
<hr />
<p>In questo momento dell’azione, per effetto della diminuzione di angolazione e ormai prossimi al cambio spigolo, il nostro corpo è meno inclinato e più sopra i piedi. Di conseguenza la distanza braccia-neve è limitata.</p>
<p>Quindi cosa accade se solo in quel momento mi ricordo di appoggiare il bastoncino? Sarei costretto a piegare eccessivamente il gomito e ad alzare conseguentemente la mano, provocando un inevitabile arretramento delle spalle e dei carichi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35649" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-1024x723.jpg" alt="" width="1024" height="723" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-1024x723.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-300x212.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-768x542.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-990x699.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1-600x424.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-errore-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>ERRORE! In questa immagine identifichiamo un ERRORE. Il bastoncino viene troppo avanti e bascula. Per effetto di tale movimento si nota come si è costretti a piegare il braccio verso il busto, causando l’arretramento delle spalle. Tale arretramento causa anche uno scarico della parte anteriore degli sci, identificato con l’innalzamento della spatola dello sci destro</em></strong></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35648" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-1024x717.jpg" alt="" width="1024" height="717" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-1024x717.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-300x210.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-768x538.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-990x693.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2-600x420.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Rondella-errore-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>ERRORE!: Se accade questo, non sto appoggiando il bastoncino, ma lo sto «piantando!». Perché il movimento diventa brusco, esercitato con troppa forza ed energia. Stabilito che l’importante è «il viaggio» e quindi la preparazione dell’appoggio, individuiamo quando lo appoggiamo e dove.</em></strong></span></p>
<hr />
<p>Quando? A fine curva e inizio successiva. Non è mai conveniente anticipare l’appoggio, perché il rischio di prendere un rimbalzo sul braccio è troppo elevato.</p>
<p>Caso mai è meglio posticiparlo leggermente, per evitare proprio il controbalzo. Ma anche per una questione di ritmo e direzione.</p>
<p>Un esercizio che ho trovato molto efficace è questo: dalla massima pendenza con un armonico e ben distribuito movimento fatto con il polso, avanzo il bastoncino (solo la rotellina, mentre la manopola non avanza ma ruota in avanti) e verso il finale curva inizio ad aprire il braccio verso la nuova curva, come se stessi aprendo una porta.</p>
<p>Una volta capito l’esercizio, si può provare a diversificare il tempismo esecutivo. Come dicevo in precedenza, provare almeno mentalmente a posticipare l’appoggio del bastoncino assieme all’esercizio di apertura del braccio, ci permette di entrare nel ritmo della nuova curva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35652" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-851x1024.jpg" alt="" width="851" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-851x1024.jpg 851w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-249x300.jpg 249w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-768x924.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-990x1191.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-300x361.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1-600x722.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/rondella-esercizio-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 851px) 100vw, 851px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><strong><em>Uno dei tanti esercizi che può essere fatto per imparare il movimento, è quello di mettere un bastoncino trasversale sui due polsi. Iniziare questi esercizi su pendii piani andando dritti. Alternare il movimento di appoggio dei due bastoncini</em></strong></span></p>
<hr />
<p>A tutto questo aggiungiamo, a livello di arti inferiori nella seconda parte di curva, soprattutto sulla gamba esterna, una efficace resistenza allo schiacciamento, generando un movimento contrario, cioè spingere contro la neve allungando gli arti.</p>
<p>Non dimentichiamoci, come scritto nell’articolo pubblicato sul numero precedente, che a tutti questi movimenti, va abbinato anche la diminuzione di angolazione focalizzando l’attenzione sul bacino.<br />
Per terminare questa puntata direi: pianto il bastoncino con un movimento violento di avambraccio solo quando sono fermo e devo andare al bar.</p>
<p>Alcuni compiti di studio da fare «a casa»: «appoggio» oppure «punto» il bastoncino, sono termini che indicano la fase terminale del movimento di preparazione, con il «viaggio della rondella» da dietro verso l’avanti. Il termine punto, che mi dà l’idea di una maggiore solidità ed energia, lo uso quando disegno curve di arco corto o curve strette su piste ripide.</p>
<p>Mimo l’appoggio del bastoncino, quando sono in velocità, per evitare al massimo il controbalzo.<br />
Infine, un consiglio: usate bastoncini della corretta altezza. Il bastoncino troppo lungo vi aiuterà a spingere meglio, ma di contro, farà più fatica nel passaggio da dietro ad avanti. Io sono alto 1,82 ed uso 125 cm</p>
<hr />
<h2><strong>PROSSIMO CAMPUS A MADONNA DI CAMPIGLIO DAL 16 AL 19 GENNAIO</strong><br />
La stazione trentina è meta di Sciare Campus fin dal primo anno. E non si fa fatica a capire perché. C’è sempre quel profumo di storia che avvolge e che ti fa sentire un tutt’uno con l’ambiente. SPLENDIDO L&#8217;HOTEL CHE ABBIAMO SCELTO: Il <strong>Rosengarten</strong> (nella foto sotto), un quattro stelle da favola! Il programma prevede la possibilità di sciare in notturna sul Canalone Miramonti in maniera del tutto esclusiva. Un «extra» lezione che rimarrà impressa nei ricordi per sempre. Stiamo parlando della tre giorni fissata dal 16 al 19 gennaio, terza tappa di stagione, dopo l’opening di Hintertux di metà ottobre e il secondo appuntamento di St. Moritz di fine novembre andato anche quello in sold out! <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-35655" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/12/Hotel-rosengarten.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h2>
<p>Rimarranno poi altri tre appuntamenti, quello di febbraio dal 13 al 16, oggi in fase di elaborazione, quindi dal 5 all’8 marzo si andrà a Passo Monte Croce e a fine aprile, dal 23 al 26 a Livigno).</p>
<h2><strong>Gli aggiornamenti si trovano sul sito ufficiale dove è già aperta la prenotazione online <a href="http://www.sciarecampus.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.sciarecampus.it</a>, e sulla pagina di facebook (omonima).</strong><br />
<a href="mailto:info@sciaremag.it">info@sciaremag.it</a></h2>
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<h2 style="text-align: center;"><strong>Gli altri articoli di Tecnica Sciare Campus</strong><br />
<a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">Gli Equilibri</a> &#8211; <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/langolazione-fondamentale-momento-della-curva/">L&#8217;Angolazione</a></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;angolazione, fondamentale momento della curva</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/langolazione-fondamentale-momento-della-curva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 19:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[SciareCampus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=33449</guid>

					<description><![CDATA[<p>Affrontiamo con Sciare Campus un argomento molto sentito, l&#8217;angolazione, senza dubbio fondamentale momento della curva. Quando si parla di angolazione, mi accorgo che in pista e nelle interpretazioni, spesso c’è tanta confusione. Durante gli stage di Sciare Campus, dedichiamo ampio spazio a questa materia che ricade in uno dei quattro movimenti fondamentali dello sci alpino, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Affrontiamo con Sciare Campus un argomento molto sentito, l&#8217;angolazione, senza dubbio fondamentale momento della curva. Quando si parla di angolazione, mi accorgo che in pista e nelle interpretazioni, spesso c’è tanta confusione.<br />
Durante gli stage di <a href="http://www.sciarecampus.it">Sciare Campus</a>, dedichiamo ampio spazio a questa materia che ricade in uno dei quattro movimenti fondamentali dello sci alpino, cioè le inclinazioni.</p>
<p>Rispetto al passato c’è stata sicuramente una grande evoluzione nell’interpretazione dell’angolazione. Di fatto è sempre stata un’inclinazione, ma ci sono diversi modi per generarla. Il testo sci italiano la descrive così (riassumendo). L’angolazione è l’insieme dei movimenti che determina la presa di spigolo e la modifica punto per punto.</p>
<h2>Cosa vuol dire «modifica punto per punto»? Significa che è un movimento dinamico e non statico. In poche parole non mi metto in angolazione, ma mi muovo per generare inclinazione e vincolo.</h2>
<p>Con l’avvento dei materiali moderni, quindi ormai nell’ultimo ventennio, c’è stata un’evoluzione su come l&#8217;angolazione viene generata. In passato si tendeva a ruotare il bacino rispetto al senso di curva. Ciò portava il bacino a ruotare verso l’interno cioè verso la neve.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-33454" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-1024x640.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-300x188.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-768x480.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-320x200.jpg 320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-990x619.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva-600x375.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-inizio-curva.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
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<p><em><span style="font-size: 10pt;">Per iniziare una curva il corpo deve muoversi in modo maggiore rispetto alla pendenza del pendio per generare la presa di spigolo. Parlando di inclinazione, si può notare come il bacino e l’asse piedi-bacino si muovano verso la pendenza. In questa fase si nota come le spalle non siano completamente spostate verso l’esterno formando un angolo tra parte alta e parte bassa. In questa prima parte di curva l’angolo che si forma tra piede bacino e bacino spalle è molto aperto (ottuso) e diventerà più chiuso (acuto) con il proseguo dell’azione</span> </em></p>
<p>Noto spesso sulle piste che ancora oggi si tende a cadere in questa versione e direzione di angolazione, con la problematica di avere la gamba esterna scarica e la gamba interna carica. Quindi con un’inclinazione diversa rispetto a quella esterna, formando il cosiddetto ginocchio a X.</p>
<p><a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/tecnica-che-cose-langolazione/">L’angolazione moderna</a> che si sviluppa per riuscire a sfruttare al meglio l’attrezzo di oggi, parte dal presupposto di avere una buona solidità di presa di spigolo, della gamba esterna ma anche di tutta la parte esterna del corpo, quindi piede gamba bacino addominale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-33453" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-1024x613.jpg" alt="" width="1024" height="613" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-1024x613.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-300x180.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-768x460.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-990x592.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza-600x359.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-massima-pendenza.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">In prossimità della massima pendenza, come si tende a raggiungere la massima inclinazione con inferiore,  (linee verdi e sei punti gialli che risultano in linea). Questo conferisce solidità al corpo sui piedi e una minor fatica. Le spalle iniziano a muoversi verso l‘esterno con tutto il busto che piano piano e in modo armonico e uniforme va a muoversi in direzione contraria rispetto al bacino</span></em></p>
<p>Per generare una buona angolazione e quindi presa di spigolo, nella prima parte di curva, (appena superato il cambio degli spigoli), momento in cui gli sci sono piatti rispetto al pendio, il nostro corpo deve inclinarsi verso la pendenza. È questo il momento forse più complicato per vari aspetti.</p>
<p>Il pendio, è a sfavore di presa di spigolo e la paura subentra inevitabile quando dobbiamo buttarci o, meglio dire, inclinarci verso la pendenza e quindi verso l’interno della nuova curva.</p>
<h2>Cosa significa che il pendio è a sfavore di presa di spigolo? Al momento del cambio degli spigoli gli sci sono piatti rispetto al pendio, quindi già inclinati rispetto allo zero assoluto.</h2>
<p>Per intenderci, se mettiamo una bolla sopra agli sci anche se sono piatti, ci accorgiamo che in realtà sono inclinati. È proprio questo il momento in cui (nonostante l’inclinazione rispetto allo zero assoluto) dobbiamo andare oltre per generare la presa di spigolo. È quella necessaria che ci permette di creare vincolo sci neve e quindi solidità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-33452" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-1024x694.jpg" alt="" width="1024" height="694" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-1024x694.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-300x203.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-768x520.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-990x671.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino-600x407.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-bacino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Il bacino e l’angolazione tendono a diminuire spostandosi sopra i piedi per iniziare a direzionarsi verso la nuova pendenza. Questo permette agli sci di cambiare direzione. Lo sci va ad attraversare il pendio nella seconda parte di curva e questo permette di essere ancora in presa di spigolo</em></span></p>
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<p>Come detto anche negli <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">articoli precedenti</a>, la parte alta del corpo collabora a generare carico sullo sci esterno. Questo perché in linea di massima, l’asse trasversale delle spalle, quindi la linea che ci attraversa dalla spalla sinistra a quella destra o viceversa, dovrebbe essere sempre parallela al pendio.</p>
<p>Quindi appena iniziata la curva dopo il cambio degli spigoli è concessa anche un po’ di inclinazione della parte alta del corpo. Naturalmente a patto che non sia maggiore rispetto a quella dei piedi bacino. Altrimenti si creerebbe una perdita di carico e solidità del piede esterno.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-33451 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-710x1024.jpg" alt="" width="710" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-710x1024.jpg 710w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-208x300.jpg 208w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-768x1107.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-300x433.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi-600x865.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Angolazione-disegno-piedi.jpg 971w" sizes="auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nel disegno qui sopra gli sci sono piatti al cambio degli spigoli e per ottenere angolo incidenza, il nostro corpo che è già inclinato, deve andare oltre il grado del pendio. Solo in questo modo sarà possibile una presa di spigolo e di conseguenza il vincolo. Nel disegno sopra, gli sci, nella seconda parte di curva, attraversano il pendio e sono in presa di spigolo anche se il nostro corpo ritorna verso la posizione «0», cioè in bolla rispetto al piano assoluto. Si evince da questo il motivo per il quale dalla massima pendenza in poi, bisogna diminuire l’inclinazione/angolazione</span></em></p>
<p>Durante la progressione della curva si genererà la massima inclinazione all’incirca sulla massima pendenza. Nella seconda parte di curva, l’angolazione tende a diminuire perché gli sci generano automaticamente la presa di spigolo. E lo fa andando ad attraversare il pendio. Dunque non serve aumentare l’angolazione e quindi l’inclinazione del bacino per fare in modo che gli sci tengano maggiormente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-33455" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-1024x662.jpg" alt="" width="1024" height="662" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-1024x662.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-300x194.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-768x497.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-990x640.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione-600x388.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Fabio-De-Crignis-angolazione.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Una eccessiva rotazione del bacino a inizio curva, fa sì che la gamba interna si pieghi e formi una X con il ginocchio esterno. Quest&#8217;ultimo naturalmente rimane scarico</em></span></p>
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<p>Quando si è fermi in diagonale su un pendio ripido il corpo è perpendicolare allo zero assoluto. Gli sci invece, sono in presa di spigolo, anche se non è presente inclinazione. Ecco perché, in una serie di curve, per collegarle al meglio e per fare minor fatica, è necessario diminuire l’angolazione. Qundo? Dalla massima pendenza in poi, in modo da riuscire a preparare la curva successiva. Attenzione però, deve avvenire senza arrivare poco prima del cambio degli spigoli e dover far tutto in pochissimo tempo usando molta forza.</p>
<p>Insomma, l’angolazione non deve essere un movimento volontario di rotazione o inclinazione eccessiva del bacino stesso. Deve invece derivare da quanto serve per ottenere una buona e solida presa di spigolo. Domanda lecita: come faccio a sapere quanta ne serve? Non esiste una risposta esatta. Dipende da molti fattori: velocità, capacità tecnica, arco di curva, tipo di neve, ecc.</p>
<p>La risposta migliore è quella di provare a muoversi senza pensare di fare un movimento in maniera eccessiva. Se penso di spingere il bacino inclinazione per me è un errore. Per mia esperienza, chi spinge il bacino verso la neve tende a scaricare lo sci esterno perdendo solidità.</p>
<p>Ecco perché consiglio piuttosto di generare movimento, rispettare i tempismi esecutivi e l’ampiezza dei movimenti stessi, con l’idea di avere un esterno solido sulla neve. E con il presupposto di un buon equilibrio con la parte alta del corpo, in base al punto della curva in cui ci troviamo.</p>
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<p><strong>PROSSIMO CAMPUS A MADONNA DI CAMPIGLIO DAL 16 al 19 GENNAIO</strong><br />
La stazione trentina è meta di Sciare Campus fin dal primo anno. E non si fa fatica a capire perché. C’è sempre quel profumo di storia che avvolge e che ti fa sentire un tutt’uno con l’ambiente. Entro breve sarà comunicato il nome dell’hotel, ma tutto è confermato.</p>
<p>Compresa la possibilità di sciare in notturna sul Canalone Miramonti in maniera del tutto esclusiva. Un «extra» lezione che rimarrà impressa nei ricordi per sempre. Stiamo parlando della tre giorni fissata dal 16 al 19 gennaio, terza tappa di stagione, dopo l’opening di Hintertux di pochi giorni fa e il secondo appuntamento di St. Moritz di fine novembre andato però in sold out!<br />
Rimarranno poi altri tre appuntamenti, quello di febbraio dal 13 al 16, oggi in fase di elaborazione (sarà una tra Cervinia, Bormio e Val d Fassa), quindi dal 5 all’8 marzo si andrà a Passo Monte Croce e a fine aprile, dal 23 al 26 a Livigno). Gli aggiornamenti si trovano sul sito ufficiale <a href="http://www.sciarecampus.it">www.sciarecampus.it</a>, e sulla pagina di facebook (omonima).<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-large wp-image-33458" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-1024x640.jpg" alt="" width="1024" height="640" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-1024x640.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-300x188.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-768x480.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-320x200.jpg 320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-990x619.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus-600x375.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/11/Docenti-Sciare-Campus.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/langolazione-fondamentale-momento-della-curva/">L&#8217;angolazione, fondamentale momento della curva</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La didattica di Sciare Campus. &#8220;Gli Equilibri&#8221;</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Grigoletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 11:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[IstruttoriNazionaliSci]]></category>
		<category><![CDATA[SciareCampus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.sciaremag.it/?p=30919</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prima puntata della stagione invernale con la didattica di Sciare Campus. Con l’inizio dell’autunno si inizia a pensare a come riprendere a sciare, al materiale, a come prepararlo o farlo preparare, a come sfruttarlo. E poi nascono domande e dubbi: saremo ancora capaci di sciare? Ricorderemo bene quei meccanismi e automatismi acquisiti fino al fine [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">La didattica di Sciare Campus. &#8220;Gli Equilibri&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prima puntata della stagione invernale con la didattica di Sciare Campus. Con l’inizio dell’autunno si inizia a pensare a come riprendere a sciare, al materiale, a come prepararlo o farlo preparare, a come sfruttarlo. E poi nascono domande e dubbi: saremo ancora capaci di sciare? Ricorderemo bene quei meccanismi e automatismi acquisiti fino al fine stagione della scorsa stagione, o dell’ultima sciata? Faremo fatica a riprender?</p>
<p>Il mio punto di vista, è che sciare è come andare in bicicletta. Ciò che si è imparato non si dimentica più. Certamente rimane la necessità di rispolverare ciò che è rimasto lì, fermo per un po di tempo. Insomma, bisogna ritrovare i tempismi esecutivi, le direzioni della parte alta e della parte bassa del corpo, l’ampiezza dei movimenti, la fiducia, ma soprattutto, a inizio stagione, gli equilibri.</p>
<p>Proprio gli equilibri sono la materia, ampia e complessa, alla quale dedico la maggiore attenzione in questa prima puntata della stagione.<br />
Personalmente, sul campo, dedico sempre molto tempo alla ricerca degli equilibri.</p>
<figure id="attachment_30923" aria-describedby="caption-attachment-30923" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-30923" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-1024x725.jpg" alt="" width="1024" height="725" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-1024x725.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-300x212.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-768x544.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-990x701.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3-600x425.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-3.jpg 1271w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-30923" class="wp-caption-text">L’esercizio del motociclista è un classico durante i Campus. Durante la fase di curva, la mano esterna ruota verso il basso (come quando si accelera in moto). Nello stesso momento la mano interna ruota verso l’alto (come quando si decelera). Queste azioni fanno sì che le spalle e il busto, si spostino nelle corrette direzioni.</figcaption></figure>
<h2>In ogni fase della stagione, fare piccoli feedback per rispolverare i corretti movimenti che permettono di ottenere il miglior risultato possibile, in ogni fase di curva, agevola drasticamente la nostra sciata e lo sforzo che si fa per sciare e disegnare le curve. È proprio da questo concetto che partiremo al primo Sciare Canpus dell’anno, previsto a <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/sciare-campus-a-ottobre-si-va-a-hintertux/">Hintertux dal 24 al 27 ottobre.</a></h2>
<p>A inizio stagione,  che sia esso il periodo estivo per gli atleti o il periodo autunnale per gli appassionati, è fondamentale dedicare il tempo necessario alla ricerca e allo sviluppo degli equilibri, per poi sfruttare tutte la capacità al massimo e magari incrementare le proprie abilità.<br />
Ci sono tanti modi e soprattutto strade diverse, da cui partire, per sviluppare tale materia.</p>
<p>A me piace partire dalla parte alta del corpo. Credo che per avere un corretto equilibrio, che diventa una perfetta centralità, la parte alta del corpo, intesa come spalle, busto, testa e braccia, debbano muoversi in modo molto armonico, con le corrette direzioni e con i giusti tempismi esecutivi, trovando così una buona distribuzione dei movimenti.</p>
<figure id="attachment_30924" aria-describedby="caption-attachment-30924" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-30924" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-30924" class="wp-caption-text">Qui si portano i bastoncini sopra le spalle. Per un’ottima riuscita, è importante che i palmi delle mani siano rivolti verso il basso e che la mano esterna continui a spingere verso il basso lungo tutta la curva</figcaption></figure>
<p>Sciare non è una posizione o comunque non esiste una sola posizione corretta! Lo sci è un insieme di posizioni e direzioni che si continuano a modificare punto per punto, momento per momento. I movimenti sono tendenzialmente sempre in anticipo, per permettere di essere sempre pronti, in carico, centrali e a tempo.</p>
<p>L’asse trasversale delle spalle, cioè quella linea immaginaria che passa dalla spalla destra alla spalla sinistra (o viceversa), deve possibilmente essere il più parallelo possibile al pendio. Quando si sente dire, «abbassa la spalla esterna!» è corretto. Ma dove, quando e per quanto?<br />
Abbassare la spalla esterna, tutto subito, significherebbe essere poi, per tutto il resto della curva, in posizione statica. Un po’ come lavora la sospensione della macchina: invece di riuscire a farla lavorare in ampiezza, la si fa lavorare «Tutto Giù e Tutto Su».</p>
<figure id="attachment_30922" aria-describedby="caption-attachment-30922" style="width: 903px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-30922" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-903x1024.jpg" alt="" width="903" height="1024" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-903x1024.jpg 903w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-265x300.jpg 265w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-768x871.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-990x1123.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-300x340.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino-600x680.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equilibri-bastoncino.jpg 1075w" sizes="auto, (max-width: 903px) 100vw, 903px" /><figcaption id="caption-attachment-30922" class="wp-caption-text">in questo esercizio, con il bastone esterno si va a strisciare sulla la neve, mentre il bastone interno si posiziona sopra la testa. Una posizione del bastone interno, troppo all’interno, non permetterebbe di ottimizzare i carichi sullo sci esterno</figcaption></figure>
<p>Provo a descrivere in pratica, cosa dovrebbe accadere. Immaginiamo di fare una curva verso destra, quindi piede esterno il sinistro, la spalla esterna sinistra e il busto che si muove verso l’esterno, quindi teoricamente, sopra lo sci sinistro. Per fare ciò, la sensazione è che la parte destra del nostro busto (fianco) si allunga, mentre la parte sinistra si accorcia. Questa sensazione fa sì, che non sia solo la spalla esterna ad abbassarsi, ma tutto il busto a equilibrare.</p>
<h2>Provate a stare in piedi con il carico distribuito su entrambe i piedi. Ora provate a sollevare uno dei due piedi stando in equilibrio. Dopo averlo fatto, guardatevi allo specchio e controllate il vostro busto come e dove si è spostato. Se continuate ad alzare un piede alla volta, noterete come il vostro busto, continua a spostarsi da una parte all’altra per evitare di perdere l’equilibrio o di cadere.</h2>
<p>Trasferendo questo tipo di movimento sulla neve, è comprensibile intuire che se si vuole avere lo sci esterno carico, il busto si deve spostare in direzione della gamba esterna. L’abbassamento della spalla esterna è la conseguenza dello spostamento del busto. Infatti, se proviamo a fare questo movimento, ancora con le scarpe per percepire meglio i carichi, è possibile abbassare la spalla esterna, anche senza rimanere in equilibrio.</p>
<p>È chiaro quindi che l’equilibrio non parte dall’abbassamento della spalla (conseguenza) ma dallo spostamento dei carichi (causa).<br />
Per ottenerlo, quindi, è necessario spostare il bilanciamento e tutta la parte alta del corpo. Spostare il bilanciamento e i carichi, permette allo sciatore di caricare e deformare lo sci esterno, sciando con una migliore tecnica e una minore fatica.</p>
<figure id="attachment_30925" aria-describedby="caption-attachment-30925" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-30925" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-1024x768.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4-600x450.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-equlibri4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-30925" class="wp-caption-text">Si può notare come con un buon asse delle spalle e il busto che si rivolge verso l’esterno, il carico sullo sci esterno è maggiore. Oltre agli equilibri, la direzione del busto va verso la nuova curva</figcaption></figure>
<p>Tornando a immaginarvi sulla neve, per cambiare curva, provate ad anticipare lo spostamento del busto verso la nuova parte esterna. Cioè se terminate la curva verso destra con il piede esterno sinistro e la spalla sinistra che è più bassa della destra, per iniziare la nuova curva, provate come primo movimento a spostare il busto lateralmente verso destra.</p>
<p>Tale movimento vi permetterà di avere una buona diminuzione di angolazione (in quanto lo spostamento del busto, fa in modo che anche il bacino si muova, in direzione contraria) e un buon carico sullo sci esterno. Tutto ciò, per ottenere il massimo del risultato, deve essere abbinato anche a un corretto movimento verso l’avanti e verso l’alto del bacino (a inizio curva ).</p>
<p>Non importa la velocità e il vostro livello tecnico. Aumentando il livello tecnico e la velocità, avrete la possibilità di incrementare le vostre inclinazioni. Ma i concetti base degli equilibri, rimangono sempre.</p>
<p><strong>PRIMO CAMPUS A HINTERTUX DAL 23 al 27 OTTOBRE</strong></p>
<figure id="attachment_30921" aria-describedby="caption-attachment-30921" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-30921" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-1024x723.jpg" alt="" width="1024" height="723" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-1024x723.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-300x212.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-768x543.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-990x699.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera-600x424.jpg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2019/10/Campus-hintertux-camera.jpg 1250w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption id="caption-attachment-30921" class="wp-caption-text">Uno degli almbienti del Sport Hotel Kirckler, splendido 4 stelle a 8 minuti dagli impianti</figcaption></figure>
<p>Questa materia, come detto, sarà una delle tre che si affronteranno al primo Sciare Campus della stabgione previsto a Hintettux (AUT) dal 24 al 27 ottobre. La base logistica sarà lo Sport Hotel Kirckler, a otto minuti di macchina dall’impianto di risalita che porta sul ghiacciaio. Un quattro stelle di rinomata fattura e con tutti i servizi. Proprio come piace a noi.Saranno presenti come docenti Giorgio Rocca, Gianluca Grigoletto e Luigi Tacchini. Le materie scelte saranno queste:<br />
1) Parte alta del corpo: gli equilibri<br />
2) Centralità: veloce o lento, conduzione o rotazione. La centralità si ottiene muovendosi!<br />
3) La gestione dei carichi nella seconda parte di curva abbinata al cambio.</p>
<p>Il costo del corso è di 690 euro quota che comprende tre giorni di Hotel (HP), lo skipass e le lezioni sia sulla neve che di teoria.<br />
E&#8217; possibile prenotare online  <a href="http://www.sciarecampus.it/?id_pagina=prenotazioni">CLICCANDO QUI</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/tecnicasci/la-didattica-di-sciare-campus-gli-equilibri/">La didattica di Sciare Campus. &#8220;Gli Equilibri&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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