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	<title>Marco Di Marco, Autore presso SciareMag</title>
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	<title>Marco Di Marco, Autore presso SciareMag</title>
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		<title>Sölden, sette Azzurri al via nel gigante maschile. Solo Vinatzer nel primo gruppo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 16:42:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Vinatzer unico italiano nel primo gruppo, Franzoni riparte dal pettorale 31. Prima manche alle 10, seconda alle 13 sul Rettenbach Stessa pista, stessi orari, luce diversa. Nella notte torna l’ora solare e domenica 25 ottobre il Rettenbach accoglie gli uomini con un sole più basso rispetto a quello che ha accompagnato le donne. Sul muro [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Vinatzer unico italiano nel primo gruppo, Franzoni riparte dal pettorale 31. Prima manche alle 10, seconda alle 13 sul Rettenbach</em></strong></p>
<p dir="ltr">Stessa pista, stessi orari, luce diversa. Nella notte torna l’ora solare e domenica 25 ottobre il Rettenbach accoglie gli uomini con un sole più basso rispetto a quello che ha accompagnato le donne. Sul muro che ha visto Asja Zenere risalire fino al quinto posto, l’Italia schiera sette atleti. In ordine di partenza: Alex Vinatzer, Giovanni Borsotti, Giovanni Franzoni, Filippo Della Vite, Luca De Aliprandini, Tobias Kastlunger e Simon Talacci.</p>
<p dir="ltr">Vinatzer apre la fila italiana, unico azzurro nel gruppo dei migliori quindici. Il gardenese arriva sul ghiacciaio austriaco con un’estate diversa alle spalle, nuovi materiali e un equilibrio rivisto tra le due discipline tecniche. «<em>Abbiamo intrapreso un nuovo percorso con lo staff, soprattutto sugli sci. Dal punto di vista atletico ho lavorato come in passato con molto volume. Dal punto di vista sciistico abbiamo lavorato tanto ad Ushuaia e anche qui: la prima gara porta sempre delle incognite con la curiosità di vedere se il lavoro fatto porta dei frutti</em>». La bilancia degli allenamenti si è spostata verso i pali stretti. «<em>La mia intenzione è di far vedere nell’inverno sia il Vinatzer gigantista che slalomista: abbiamo variato la distribuzione degli allenamenti, rispetto al 50% del passato, ora siamo sul 60% di slalom e 40% di gigante, anche se negli ultimi giorni ci siamo concentrati sulle porte larghe</em>».</p>
<p dir="ltr">Giovanni Franzoni torna al cancelletto dopo l’inverno della consacrazione. L’azzurro riparte da un numero che fino a un anno fa era lontano: il 31, a ridosso dei migliori. «<em>Per me è la prima volta con il 31 ad inizio stagione e questo mi dà carica e consapevolezza. Ho fatto un buon lavoro ma quello della terza disciplina non è un percorso semplice. Uno switch non facile e credo che mi serva ancora un po’ di tempo</em>».</p>
<p dir="ltr">Il gigante, per lui, rappresenta la terza strada accanto a discesa e superG. Una strada in salita. «<em>Non mi reputo ancora un gigantista al 100% e spero di diventarlo in futuro: i polivalenti stanno un po’ scomparendo e competere in tre discipline resta delicato e spesso a discapito del proprio punto forte, proprio per questo il mio riferimento resterà sempre la velocità, in ogni caso</em>». Fuori dalle piste, intanto, qualcosa è cambiato. «<em>La mia vita è diventata un po’ più stressante, ma mi sta dando anche tante opportunità ma a parte questo sono rimasto la stessa persona, con gli stessi interessi e gli stessi amici</em>».</p>
<p dir="ltr">Sul Rettenbach l’Italia maschile ha conosciuto il podio due volte, sempre sul secondo gradino: <strong>Max Blardone</strong> nel 2004, Manfred Mölgg nel 2012. Domenica la caccia al terzo riparte alle 10 con la prima manche. La seconda alle 13, in diretta su RaiSport ed Eurosport.</p>
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		<title>Asja Zenere, quinta a Sölden: «Oggi sono su un altro pianeta»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:50:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La vicentina firma il miglior gigante della carriera e ringrazia la nuova squadra: «Ad aprile mi tenevo il ginocchio, avrei firmato» Ad aprile Asja Zenere si teneva il ginocchio con una mano. Sei mesi dopo, al parterre del Rettenbach, sorride con gli occhi lucidi. Quinta nel gigante che apre la Coppa del Mondo, undici posizioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>La vicentina firma il miglior gigante della carriera e ringrazia la nuova squadra: «Ad aprile mi tenevo il ginocchio, avrei firmato»</em></strong></p>
<p dir="ltr">Ad aprile Asja Zenere si teneva il ginocchio con una mano. Sei mesi dopo, al parterre del Rettenbach, sorride con gli occhi lucidi. Quinta nel gigante che apre la Coppa del Mondo, undici posizioni recuperate nella seconda manche, il miglior risultato della carriera in gigante dopo il nono posto di Copper Mountain. Fa meglio soltanto il terzo posto nel superG della Val di Fassa, lo scorso inverno.</p>
<p dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-134217 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1.jpg" alt="" width="1197" height="894" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1.jpg 1197w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-300x224.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-1024x765.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-768x574.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-990x739.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1-600x448.jpg 600w" sizes="(max-width: 1197px) 100vw, 1197px" /></p>
<p dir="ltr">La voce corre veloce. «<em>Felicissima</em> – racconta ai microfoni Rai –. <em>Se ad aprile, quando ero lì con la mano sul ginocchio, mi avessero detto che sarei arrivata quinta in gigante a Sölden, avrei firmato, probabilmente. Oggi sono su un altro pianeta</em>».</p>
<p dir="ltr">Il merito, per lei, va diviso con chi le ha costruito l’estate attorno. Zenere ha cambiato gruppo di lavoro e ha chiesto una cosa precisa: tenere vivo il gigante accanto alla velocità. «<em>Sono veramente contenta dell’estate con la mia nuova squadra, mi hanno dedicato tempo e li devo ringraziare, devo essere sincera. Sono stati bravi, hanno rispettato il mio gigante. Gli avevo detto che lo volevo al cinquanta per cento con il superG e loro mi hanno dato lo spazio per farlo. È stata una bella cosa</em>».</p>
<p dir="ltr">Sulla neve si è visto. Nel pomeriggio la vicentina ha firmato il secondo tempo di manche, 1&#8217;06&#8243;77, dietro soltanto a Maryna Gasienica-Daniel. Scia rotonda sul muro e lo sci scorre sul piano. Poi quella curva di troppo poco prima del cambio di pendenza, con la mano agganciata al palo e tre o quattro decimi lasciati lì. Con una curva pulita il podio di Aicher, venti centesimi più in là, sarebbe stato alla portata.</p>
<p dir="ltr">La parte più curiosa arriva alla fine. A Sölden la vicentina puntava a crescere, il picco di forma lo aspettava più avanti. «<em>Devo dire che non volevo essere in forma a Sölden, perché è presto. Però, se non sei in forma e va così, va bene</em>».</p>
<p dir="ltr">Adesso ha un mese per rifinire la preparazione prima della lunga trasferta in Nord America. Con un quinto posto in tasca e un gigante tornato a essere suo.</p>
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		<title>GS Sölden: Moltzan di 1 centesimo su Colturi. Super Zenere, è quinta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 12:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un centesimo. Tanto separa Paula Moltzan da Lara Colturi alla fine del primo gigante della stagione. L’americana chiude in 2&#8217;14&#8243;82, Lara in 2&#8217;14&#8243;83, Emma Aicher sale sul terzo gradino a 52 centesimi. Sul Rettenbach il pomeriggio cambia volto alla gara: la luce si fa piatta, qualche fiocco torna a scendere, il muro finisce in ombra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Un centesimo. Tanto separa Paula Moltzan da Lara Colturi alla fine del primo gigante della stagione. L’americana chiude in 2&#8217;14&#8243;82, Lara in 2&#8217;14&#8243;83, Emma Aicher sale sul terzo gradino a 52 centesimi. Sul Rettenbach il pomeriggio cambia volto alla gara: la luce si fa piatta, qualche fiocco torna a scendere, il muro finisce in ombra e chi parte per ultima scende in una pista più scavata e meno leggibile.</p>
<p dir="ltr"><img decoding="async" class="size-full wp-image-134212 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto.jpg" alt="" width="1354" height="1162" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto.jpg 1354w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-300x257.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-1024x879.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-768x659.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-990x850.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-1320x1133.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Moltzan-seconda-soelden-esulto-600x515.jpg 600w" sizes="(max-width: 1354px) 100vw, 1354px" /></p>
<p dir="ltr">Moltzan era quinta a metà gara. Nella seconda manche stampa il miglior parziale del primo settore e il secondo sul muro, poi difende il vantaggio sul piano. Colturi, sesta al mattino, ribalta la sua gara proprio nel finale, con 46 centesimi guadagnati negli ultimi metri. Le manca un centesimo. Aicher arriva dal nono posto e sul piano conclusivo vola, un secondo meglio della vincitrice nell’ultimo settore. Al traguardo il pubblico tedesco esplode.</p>
<p dir="ltr"><img decoding="async" class="size-full wp-image-134213 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo.jpg" alt="" width="1200" height="875" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-300x219.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-1024x747.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-768x560.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-990x722.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Colturi-soelden-seconda-arrivo-600x438.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p dir="ltr">Mikaela Shiffrin, al comando dopo la prima manche, paga il 27° tempo del pomeriggio e scivola al settimo posto. Il piano finale, suo punto di forza al mattino, le restituisce il trentesimo parziale. Sara Hector chiude quarta, Camille Rast sesta. Britt Richardson, quarta dopo la prima manche, si perde nel terzo settore con oltre due secondi di ritardo e precipita al 27° posto.</p>
<p dir="ltr">Maryna Gasienica-Daniel firma la manche più veloce in 1&#8217;06&#8243;16. La polacca scende con il pettorale 2, attacca il muro con il miglior parziale nel secondo e nel terzo settore e risale dal 29° al nono posto, appaiata a Franziska Gritsch.</p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134199 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden.jpg" alt="" width="1197" height="894" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden.jpg 1197w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-300x224.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-1024x765.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-768x574.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-990x739.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Zenere-soelden-600x448.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1197px) 100vw, 1197px" /></p>
<p dir="ltr">Il sorriso azzurro ha il nome di <strong>Asja Zenere</strong>. Sedicesima al mattino, la vicentina chiude quinta a 72 centesimi da Moltzan: undici posizioni recuperate e il miglior risultato della carriera in gigante, dopo il nono posto di Copper Mountain dello scorso novembre. La sua seconda manche è la seconda più veloce del pomeriggio, 1&#8217;06&#8243;77, dietro soltanto a Gasienica-Daniel. Zenere parte con un secondo e venti di margine sulla polacca e scia rotonda, le punte giù, lo sci che corre. A metà muro ha ancora 78 centesimi in tasca. Poi, poco prima del piano, la sbavatura: lo sci interno si scompone, il corpo ruota, la mano si aggancia al palo e lei si ritrova per un attimo di traverso. Tre, forse quattro decimi persi in una curva. Sul piano però rilancia con il terzo parziale assoluto e passa in testa. Il comando dura a lungo. Stjernesund, Ljutic, Robinson, Hurt si fermano tutte alle sue spalle. La prima a scavalcarla è Aicher, con un finale da discesista. Dopo di lei soltanto Colturi, Moltzan e Hector fanno meglio. Al parterre la gioia si mescola a un pizzico di rabbia per quella curva di troppo. Lo scorso inverno aveva colto il primo podio in carriera, terza nel superG della Val di Fassa. Ora il risultato che cercava arriva anche in gigante.</p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134200 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/della-mea-soelden-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p dir="ltr">Lara Della Mea risale di sei posizioni e chiude diciottesima a 1&#8243;73. Parte con il 7 e con 46 centesimi di vantaggio sulla polacca. Rispetto al mattino il busto sta più avanti e la pressione sullo sci arriva prima. Sul muro però il margine evapora: più di mezzo secondo nel tratto più ripido. Sul piano recupera e chiude la manche con il nono tempo, segno di una reazione vera.</p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134201 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pazzaglia-soelden-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p dir="ltr">Pomeriggio amaro per Alice Pazzaglia, 24 anni, di San Giuliano Terme. La toscana parte con l’8 e mezzo secondo di vantaggio, poi sul muro la curva le gira verso monte, il corpo va in rotazione e il capitale sparisce: trentesimo parziale nel secondo settore. Scivola dal 23° al 29° posto. La serenità del mattino, quella del pettorale 41 e della pista tutta da conquistare, tornerà con l’esperienza. Intanto porta a casa i primi punti della stagione.</p>
<p dir="ltr">Domani sul Rettenbach tocca agli uomini.</p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://live.fis-ski.com/lv-al5001.htm#/follow" target="_blank" rel="noopener"><strong>La classifica del gigante di Sölden</strong></a></h2>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/garesci/gs-solden-moltzan-di-1-centesimo-su-colturi-super-zenere-e-quinta/">GS Sölden: Moltzan di 1 centesimo su Colturi. Super Zenere, è quinta!</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>GS Sölden: Zenere, Pazzaglia e Della Mea qualificate per la seconda manche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 10:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zenere sedicesima guida il gruppo, Pazzaglia e Della Mea in corsa per il pomeriggio. Trocker manca il taglio per 21 centesimi, Bassino e Pirovano lontane Undici azzurre al cancelletto, tre in seconda manche. Sul Rettenbach la mattina comincia con mezz’ora di ritardo, dieci centimetri di neve caduti nella notte spinti fuori dalla pista e il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Zenere sedicesima guida il gruppo, Pazzaglia e Della Mea in corsa per il pomeriggio. Trocker manca il taglio per 21 centesimi, Bassino e Pirovano lontane</em></strong></p>
<p dir="ltr">Undici azzurre al cancelletto, tre in seconda manche. Sul Rettenbach la mattina comincia con mezz’ora di ritardo, dieci centimetri di neve caduti nella notte spinti fuori dalla pista e il vento a soffiare forte in partenza. Con il passare dei pettorali il muro si riempie di scalini e chi arriva da dietro lo sente sotto gli sci a ogni porta.</p>
<p dir="ltr">Asja Zenere scende con il 21 e si ferma al sedicesimo posto, a 1&#8243;50 da Mikaela Shiffrin. In alto, dove la pista è più piatta e il vento soffia contro, la vicentina tiene il passo dell’americana fino a due centesimi. Sul ripido scia rotonda, punte in giù, decimo parziale nel secondo settore e dodicesimo nel terzo. Le due porte dopo la lunga, già scavate dai passaggi, le prende con ritmo. Sul piano finale invece passa a 75,3 all’ora, contro i 78-79 delle prime. In poche curve lascia 24 centesimi. «Soddisfatta a metà. Ho faticato un po’ sul primo pezzo di piano, poi c’era un po’ di vento e forse sono stata un po’ troppo aggressiva. In generale mi sono sentita bene, è stata una bella sciata. In certi tratti mi sono sentita in anticipo, sapevo di poter andare più diretta e un po’ l’ho fatto. Si può spingere di più».</p>
<p dir="ltr">La sorpresa arriva con il 41. Alice Pazzaglia si lancia su una pista già segnata e la attacca come fosse la prima del mattino. Nel primo settore stampa il sesto parziale, 28 centesimi meglio di Shiffrin. Sul muro tiene con il tredicesimo tempo. Poi il raccordo che porta verso il piano le costa 1&#8243;34, tutto in una manciata di porte. Taglia il traguardo ventitreesima a 2&#8243;00 e il pomeriggio è suo. Lo scorso inverno si era guadagnata il posto fisso in Coppa del Mondo e alla prima occasione lo mette a frutto. «Sono contenta di come ho affrontato questa gara – racconta –. L’estate non è stata facilissima, ma ho trovato un buon feeling su questa neve. Parto con un’altra leggerezza e tranquillità rispetto allo scorso anno. Ho tantissima voglia di farle tutte».</p>
<p dir="ltr">Lara Della Mea entra nel gruppo al ventiquattresimo posto, cinque centesimi dietro Pazzaglia. Il suo è un primo tratto da protagonista, nove centesimi meglio di Shiffrin. Poi il muro. Nel secondo settore lascia 1&#8243;11, il 38° parziale. La valcanalese arretra con il busto, il sedere si abbassa e la pressione sullo sci arriva in ritardo, a porta già passata. Ogni curva si allunga di un metro. Sul piano entra con poca velocità e i due dossi finali, quelli da prendere con l’istinto della discesista, le tolgono ancora qualcosa. Nel terzo settore però firma il tredicesimo tempo, segno di una sciata viva. La schiena l’ha frenata per mesi dopo la passata stagione e alla vigilia ripeteva «per fortuna ora sto bene». A febbraio, nel gigante olimpico di Milano Cortina, si era fermata a cinque centesimi dal podio.</p>
<p dir="ltr">Le altre otto si fermano prima del taglio, fissato a 2&#8243;54. Anna Trocker, classe dicembre 2008 e ancora minorenne, chiude 35ª a 2&#8243;75 alla prima volta sul Rettenbach. Le mancano 21 centesimi e il muro lo affronta con una pulizia da veterana. Sophie Mathiou è 39ª a 2&#8243;91. Laura Pirovano parte raccolta, in una posizione a uovo da manuale. Nel terzo settore lascia quasi un secondo e mezzo e chiude 40ª a 2&#8243;96. Marta Bassino torna al cancelletto 368 giorni dopo l’infortunio e chiude 41ª a 3&#8243;01. «Mi sono sentita seduta sul muro, facevo fatica a prendere il ritmo. Sul raccordo della lunga ho avuto paura di buttarmi giù. Ho bisogno ancora di qualche passaggio di confidenza». Tatum Bieler debutta in Coppa del Mondo con il 43° posto a 3&#8243;13. Giorgia Collomb, operata alla schiena a inizio aprile, tiene troppo sul ripido e si fa sbalzare fuori linea prima del piano. Chiude a 4&#8243;35, cinquantesima, appaiata a Ilaria Ghisalberti. Emilia Mondinelli, al via con il 66 su una pista ormai segnata, è 54ª a 3&#8243;91.</p>
<h2 dir="ltr"><a href="https://live.fis-ski.com/lv-al5001.htm#/run-2" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>La seconda manche lle 13:30</em></strong></a></h2>
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		<title>GS Sölden 1a manche, Mikaela Shiffrin torna gigante: è davanti a Hector</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 09:40:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hector a 14 centesimi, Rast terza. Scheib a terra dopo pochi secondi di gara. Tre italiane qualificate per il pomeriggio con Pazzaglia e Della Mea, Bassino lontana al rientro Dieci centimetri di neve fresca nella notte, il via spostato di mezz’ora per ripulire il Rettenbach, il vento a disturbare la parte alta. La Coppa del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Hector a 14 centesimi, Rast terza. Scheib a terra dopo pochi secondi di gara. Tre italiane qualificate per il pomeriggio con Pazzaglia e Della Mea, Bassino lontana al rientro</em></strong></p>
<p dir="ltr">Dieci centimetri di neve fresca nella notte, il via spostato di mezz’ora per ripulire il Rettenbach, il vento a disturbare la parte alta. La Coppa del Mondo 2026/27 si apre così e la prima a mettere ordine è Mikaela Shiffrin: 1&#8217;07&#8243;27 con il pettorale 5 e comando della prima manche del gigante di Sölden. Sara Hector insegue a 14 centesimi, Camille Rast a 37, Britt Richardson a 53. Solo cinque atlete entro il secondo di distacco: con Paula Moltzan quinta a 59 e Lara Colturi sesta a 78, il podio si gioca in un fazzoletto.</p>
<p dir="ltr">Gli intertempi raccontano una gara costruita sul muro. Shiffrin parte con il vento contro e chiude il primo settore con il 34° parziale, tre decimi abbondanti persi nelle porte iniziali. Poi cambia passo: secondo tempo nel secondo e nel terzo settore, linea pulita sul ripido e velocità portata intatta sul piano finale. L’americana in gigante aspetta la vittoria dal 10 marzo 2023, quando ad Åre firmò il successo numero 86 in carriera.</p>
<p dir="ltr">La gara perde subito una protagonista. Julia Scheib, detentrice della Coppa di specialità e vincitrice qui un anno fa, vola nella parte alta con 45 centesimi di vantaggio al primo intermedio e altri 21 guadagnati nel secondo settore. A metà muro un dosso la tradisce, lo scarpone tocca la neve e l’austriaca finisce nella neve fresca a bordo pista. Poco dopo, al parterre, il sorriso rassicura tutti.</p>
<p dir="ltr">Hector paga qualcosa proprio sul ripido, Richardson firma il miglior parziale del terzo settore, Estelle Alphand vola nel tratto conclusivo e con il pettorale 24 si prende il settimo posto. Bello rivedere Petra Vlhova al cancelletto due anni dopo la rottura del crociato: undicesima a 1&#8243;31, la slovacca rientra tra le migliori.</p>
<p dir="ltr">In casa Italia la migliore è Asja Zenere, sedicesima a 1&#8243;50. «Soddisfatta a metà», racconta la vicentina al traguardo, tra un po’ di fatica sul primo tratto di piano, il vento e qualche curva fin troppo aggressiva. Alice Pazzaglia si conquista la seconda manche partendo con il 41 e chiude ventitreesima a 2&#8243;00, davanti a Lara Della Mea, ventiquattresima a 2&#8243;05: la valcanalese perde terreno sul muro, con il busto arretrato e il peso lontano dalle spatole. Fuori dalle trenta Anna Trocker, Sophie Mathiou, Laura Pirovano, Tatum Bieler, Emilia Mondinelli e Giorgia Collomb e Ilaria Ghisalberti.</p>
<p dir="ltr">Marta Bassino torna in gara 368 giorni dopo l’infortunio e chiude a 3&#8243;01. Conta il cancelletto, prima del cronometro. «<em>Sono contentissima di essere partita e di aver fatto questa manche</em> – spiega la cuneese –. <em>Mi sono sentita seduta sul muro, facevo fatica a prendere il ritmo. Ho bisogno ancora di qualche passaggio per ritrovare confidenza</em>».</p>
<p dir="ltr">La seconda manche scatta alle 13.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://live.fis-ski.com/lv-al5001.htm#/follow" target="_blank" rel="noopener">La classifica della prima manche</a></h2>
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		<title>La &#8220;Bibbia dello Sci&#8221;2027 è pronta!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cento paia di sci e cinquanta scarponi provati da una squadra di professionisti, le collezioni di tutti i marchi con misure e prezzi: la «Bibbia dello Sci» debutta in anteprima allo chalet di Sciare a Milano Mountain show Il negozio profuma di sciolina e di plastica nuova. Sulla parete gli sci stanno in fila come [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Cento paia di sci e cinquanta scarponi provati da una squadra di professionisti, le collezioni di tutti i marchi con misure e prezzi: la «Bibbia dello Sci» debutta in anteprima allo chalet di Sciare a Milano Mountain show</em></strong></p>
<p dir="ltr">Il negozio profuma di sciolina e di plastica nuova. Sulla parete gli sci stanno in fila come soldatini, sul bancone uno scarpone aperto mostra i ganci all’aria. Davanti a tanta scelta la domanda arriva puntuale: quale? Da oltre trent’anni la risposta sta in un volume da tenere sotto il braccio. Torna la Guida Tecnica all’Acquisto di Sciare, la «Bibbia» dell’attrezzatura invernale: 464 pagine sul mercato 2026/27, scritte da chi la neve la vive ogni giorno.</p>
<p dir="ltr">Il viaggio comincia dai test. Una cinquantina di professionisti tra ex atleti, Istruttori Nazionali, allenatori e maestri ha passato più di un mese in pista con oltre 100 paia di sci di ogni categoria e 50 modelli di scarponi. Curva dopo curva, ogni attrezzo viene raccontato per sensazioni, pregi e carattere, con le parole di chi lo ha appena sciato.</p>
<p dir="ltr">Poi la vetrina. Ogni azienda presenta la propria collezione insieme ai best seller già nei negozi, descritti con misure e prezzi. I marchi si susseguono in ordine alfabetico e ciascuno raccoglie in un unico capitolo sci, scarponi e attacchi di tutte le specialità: pista, freeride, freestyle, scialpinismo, fondo e junior. Una scelta precisa, rispettosa delle strategie commerciali di ogni brand e comoda per chi sfoglia.</p>
<p dir="ltr">Accanto agli attrezzi sfilano caschi, maschere, protezioni, bastoncini, underwear, guanti e scioline. Il capitolo degli accessori chiude il volume con una novità, i capi resistenti al taglio, seguiti da un’appendice sull’abbigliamento tecnico.</p>
<p dir="ltr">Ne esce un libro da sfogliare in poltrona prima di entrare in negozio, con le orecchie piegate alle pagine dei modelli che incuriosiscono. Poi finisce sullo scaffale, a portata di mano per tutto l’inverno. La Guida debutta in anteprima allo chalet di Sciare, al Milano Mountain Show in Piazza Città di Lombardia. e&#8217; già disponibile nella versione digitale e il viaggio per arrivare in edicola inizia lunedì!</p>
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		<item>
		<title>Sölden, Bassino ritrova il pettorale: undici azzurre in gigante</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:32:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 24 ottobre sul Rettenbach riparte la Coppa del Mondo: Italia a contingente pieno con Pirovano, Della Mea e tante giovani. Prima manche alle 10, seconda alle 13 Il ghiacciaio del Rettenbach apre come da tradizione la Coppa del Mondo. Sabato 24 ottobre lo slalom gigante femminile di Sölden assegna i primi punti della stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Sabato 24 ottobre sul Rettenbach riparte la Coppa del Mondo: Italia a contingente pieno con Pirovano, Della Mea e tante giovani. Prima manche alle 10, seconda alle 13</em></strong></p>
<p dir="ltr">Il ghiacciaio del Rettenbach apre come da tradizione la Coppa del Mondo. Sabato 24 ottobre lo slalom gigante femminile di Sölden assegna i primi punti della stagione 2026/27: prima manche alle 10, seconda tre ore più tardi, in diretta su RaiSport ed Eurosport.</p>
<p dir="ltr">L’Italia si presenta a contingente pieno con undici atlete, in attesa di Federica Brignone e Sofia Goggia, ancora impegnate nel recupero. La notizia più attesa riguarda Marta Bassino: la cuneese torna in gara dopo aver saltato l’intera passata stagione, proprio sulla pista dove nel 2016 aveva conquistato il primo podio in Coppa e nel 2020 la vittoria. Con lei Lara Della Mea, quarta nel gigante olimpico di Milano Cortina 2026. Al via anche Laura Pirovano, vincitrice della Coppa del Mondo di discesa, con il pettorale 31. Completano la squadra Asja Zenere, Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, la debuttante Tatum Bieler, Emilia Mondinelli, la campionessa mondiale juniores Anna Trocker, Alice Pazzaglia e Sophie Mathiou, queste ultime due con il posto fisso conquistato in Coppa Europa.</p>
<h2 dir="ltr"><strong>Marta Bassino</strong>:</h2>
<p dir="ltr">«<em>Fra recupero dall’infortunio e rimozione della placca abbiamo lavorato diversamente, c’è stata una bella progressione sia a livello atletico che a livello tecnico. Per la prima volta dopo tanti anni siamo qui senza Brignone e Goggia, le aspettiamo quanto prima, però è bello vedere tante giovani che si lanciano in pista. Ho deciso solo in questi giorni di gareggiare. Sarà bello anche solo respirare l’aria di gara e indossare il pettorale, non mi pongo obiettivi particolari</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Laura Pirovano:</strong> «<em>Sono contenta di essermi allenata molto in gigante: sono nata in questa disciplina e mi sarebbe spiaciuto mollarla del tutto. A novembre ci sarà tutto il tempo per lavorare sulla velocità</em>».</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Lara Della Mea:</strong></h3>
<p dir="ltr">«<em>La schiena mi ha condizionata per alcuni mesi dopo la stagione, ora sto benissimo. Il quarto posto nel gigante di Milano Cortina 2026 è un ricordo bellissimo: ora si guarda avanti, sono convinta che arriveranno soddisfazioni anche maggiori</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Asja Zenere:</strong>«<em>Durante l’estate mi sono dedicata molto alla velocità: mi sento bene, la base è buona. So cosa posso fare e devo cercare di dare il meglio su questo pendio</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Anna Trocker:</strong> «<em>Vorrei concentrarmi sulla mia sciata e divertirmi. Siamo tutte abbastanza giovani e questo ha agevolato il mio ingresso nel team</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Ilaria Ghisalberti:</strong> «<em>Nuovi tecnici e nuove metodologie: le novità fanno sempre bene e ho notato una crescita mentale, fisica e tecnica</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Alice Pazzaglia:</strong> «<em>Abbiamo portato avanti gigante e slalom di pari passo per farci trovare pronte anche a Levi. A me piacciono le piste con cambi di pendenza netti ed è stata una fortuna prendere confidenza con il tracciato».</em></p>
<p dir="ltr"><strong>Sophie Mathiou:</strong> «<em>La scorsa stagione mi ha dato una bella consapevolezza. So di potermi concentrare sull’intera stagione con una maturità e una tranquillità diverse</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Giorgia Collomb:</strong> «<em>Sono ripartita dal mio fisico per risolvere i problemi alla schiena: la nuova preparazione ha dato buoni frutti</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Tatum Bieler:</strong> «<em>È molto emozionante affrontare questa prima gara. La immagino da molto tempo. Sono super contenta di essere qui</em>».</p>
<p dir="ltr"><strong>Emilia Mondinelli:</strong> «<em>Ho lavorato tanto per crescere anche in gigante: voglio tornare a sciare bene come in Argentina, con l’obiettivo di provare a qualificarmi</em>».</p>
<p dir="ltr">Il direttore tecnico Gianluca Rulfi: «<em>Normale che ci sia un ricambio dopo i Giochi Olimpici: alle giovani servirà del tempo ma le qualità non mancano. Punto a una bella prestazione di squadra. Di certo il tracciato di gara non è banale e va interpretato</em>».</p>
<p dir="ltr">L’allenatore responsabile Luca Agazzi: «<em>Il livello c’è, le ragazze sono qui perché se lo meritano. In allenamento si sono viste cose buone, Sölden è una gara particolare ma sono convinto che i risultati arriveranno</em>».</p>
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		<title>Reusch acquisisce Level gloves, i guanti nati in Valtellina</title>
		<link>https://www.sciaremag.it/attrezzaturasci/reusch-acquisisce-level-gloves-i-guanti-nati-in-valtellina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attrezzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla stagione 2027/28 sviluppo e distribuzione passano al gruppo di Bolzano guidato dalla famiglia Weitzmann. Mauro e Davide Compagnoni continuano a disegnare le collezioni del marchio fondato nel 1989 Il marchio che ha portato i colori dello snowboard sulle piste dello sci alpino entra in una casa con novant’anni di storia. Reusch International S.p.A., con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><strong><em>Dalla stagione 2027/28 sviluppo e distribuzione passano al gruppo di Bolzano guidato dalla famiglia Weitzmann. Mauro e Davide Compagnoni continuano a disegnare le collezioni del marchio fondato nel 1989</em></strong></p>
<p dir="ltr">Il marchio che ha portato i colori dello snowboard sulle piste dello sci alpino entra in una casa con novant’anni di storia. Reusch International S.p.A., con sede a Bolzano, ha acquisito Level, nato nel 1989 dall’iniziativa di Mauro Compagnoni e Valter Micheloni. Il primo banco di prova fu proprio la tavola, disciplina ragazzina che chiedeva polsi protetti e colori sfacciati. I dettagli economici dell’operazione sono riservati.</p>
<p dir="ltr">Fin dall’inizio i ruoli erano chiari: Micheloni seguiva sviluppo e produzione, Mauro Compagnoni la progettazione. Dopo lo snowboard sono arrivati lo sci alpino, il racing e una lunga serie di soluzioni per la protezione e la tecnicità della mano. Ai primi degli anni Duemila è entrato in società anche Davide Compagnoni, ex azzurro dello sci alpino che conosceva bene il mercato per aver guidato commerciale e marketing negli scarponi Lange. Dal 2008 i tre soci si sono divisi i compiti: produzione, progetto, mercato. Con questo assetto Level ha conquistato spazio all’estero e sulle piste delle gare.</p>
<p dir="ltr">La continuità è scritta nero su bianco. Mauro e Davide Compagnoni seguiranno ancora lo sviluppo delle collezioni, a custodia del carattere del marchio. Mauro ha guidato Level per oltre trent’anni, firmando guanti capaci di unire qualità tecnica, personalità e freschezza.</p>
<p dir="ltr">«<em>Ho ancora molte idee per LEVEL e sono felice di continuare a lavorare insieme al team Reusch. Reusch rappresenta l’eccellenza nel mondo del guanto e la sua esperienza porterà un reale valore aggiunto ai nostri prodotti</em>», afferma <strong>Mauro Compagnoni. </strong>«<em>Fin dai nostri primi incontri c’è stata una forte sintonia con Reusch. La loro esperienza e presenza internazionale permetteranno a LEVEL di continuare a crescere</em>», aggiunge Davide Compagnoni.</p>
<p dir="ltr">Dall’altra parte del tavolo siede una famiglia con radici milanesi. I Weitzmann hanno avviato nel 1950 un’attività di distribuzione di articoli sportivi e il legame con Reusch è cresciuto tappa dopo tappa fino alla piena proprietà del marchio nel 2015. Reusch, fondata nel 1934 da Karl Reusch, ha più di novant’anni di guanti alle spalle, dai portieri di calcio agli sport invernali. Oggi Erich Weitzmann ricopre il ruolo di CEO, il padre Stefan la presidenza. L’acquisizione arriva a meno di un anno dall’apertura del nuovo centro logistico di Vignate, alle porte di Milano.</p>
<p dir="ltr">«<em>Mauro e Davide hanno sviluppato le collezioni LEVEL con passione, sensibilità e una straordinaria cultura di prodotto</em>», dichiara <strong>Stefan Weitzmann</strong>. «S<em>iamo orgogliosi che continueranno ad accompagnare il marchio e a preservarne l’identità mentre insieme apriamo questo nuovo capitolo</em>.»</p>
<p dir="ltr">Per la stagione 2026/27 i negozi lavorano come sempre: collezione e riassortimenti continuano a passare dall’attuale organizzazione Level fino alla fine di marzo 2027. Reusch prende invece da subito sell-in e distribuzione e un team dedicato presenterà la collezione Autunno/Inverno 2027/28, la prima firmata dalla nuova proprietà, con sell-in da dicembre 2026. I segmenti dove Level è più forte, cioè freeride, freestyle, halfpipe, race e donna, conservano la loro impronta. Intorno, la gamma si allarga dai modelli più accessibili fino al top di gamma tecnico.</p>
<p dir="ltr">«<em>Vogliamo continuare a far crescere le collezioni Reusch e, allo stesso tempo, sviluppare LEVEL puntando a una crescita sostenuta a doppia cifra nel tempo</em>», afferma Erich Weitzmann. «<em>Per raggiungere questo obiettivo, stiamo costruendo un team dedicato, supportato dall’esperienza e dalla struttura internazionale di Reusch. Il nostro obiettivo è rendere LEVEL un partner più completo e attrattivo per il retail, preservando al contempo la freschezza, l’identità e l’autenticità del marchio.</em>»</p>
<p dir="ltr">Il nuovo capitolo comincia a dicembre, quando i negozi vedranno la collezione 2027/28. Sarà la prima nata dall’incontro tra la Valtellina e l’Alto Adige, con la firma dei Compagnoni in ogni dettaglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/attrezzaturasci/reusch-acquisisce-level-gloves-i-guanti-nati-in-valtellina/">Reusch acquisisce Level gloves, i guanti nati in Valtellina</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Prove Libere Tour 2027, otto tappe fino alla Val Senales</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attrezzatura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rastrelliere piene fino all’ultimo posto, solette appena sciolinate, lo skiman che con un giro di cacciavite adatta la talloniera allo scarpone del prossimo cliente. Poi una discesa, un parere, un altro modello da mettere sotto i piedi. Il Prove Libere Tour funziona così da anni e la stagione 2027 è pronta a ripartire. Il Pool [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rastrelliere piene fino all’ultimo posto, solette appena sciolinate, lo skiman che con un giro di cacciavite adatta la talloniera allo scarpone del prossimo cliente. Poi una discesa, un parere, un altro modello da mettere sotto i piedi. Il Prove Libere Tour funziona così da anni e la stagione 2027 è pronta a ripartire. Il<strong> <a href="https://www.poolsciitalia.com/prove-libere-tour/">Pool Sci Italia</a>,</strong> consorzio fornitore ufficiale delle Squadre Nazionali di sci alpino, svelerà il calendario completo al Milano Mountain Show, in Piazza Città di Lombardia dal 24 al 29 ottobre. Il weekend del 24 e 25 sarà quello dell’anteprima, con località, date e modalità di iscrizione esposte negli spazi della manifestazione, di cui il Consorzio è anche patrocinatore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134141 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Pool-2-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p dir="ltr">Il viaggio comincia il 28 e 29 novembre a Pampeago, sulle piste del Latemar. Il 5 e 6 dicembre il villaggio sale ai piedi del Cervino, a Cervinia, mentre tra Natale e Capodanno, il 28 e 29 dicembre, tocca ad Alleghe con i Piani di Pezzè. Gennaio raddoppia: Pila il 16 e 17, Folgaria il 23 e 24. Madesimo apre le sue piste il 13 e 14 febbraio, la Val di Fassa accoglie il tour al Passo San Pellegrino il 6 e 7 marzo. La novità più grande arriva a stagione inoltrata, in Val Senales il 17 e 18 aprile, con il Gran Finale «Future Days» dedicato al domani dello sci.</p>
<p dir="ltr">L’edizione 2026 ha chiuso con 3.762 partecipanti e 9.914 paia di sci testati: quasi tre paia a testa, la prova di una curiosità che cresce di inverno in inverno. Anche quest’anno ogni tappa metterà a disposizione oltre 500 paia firmati Atomic, Blizzard, Dynastar, Fischer, Head, Nordica, Rossignol, Salomon e Völkl, gli stessi marchi che preparano i materiali per gli azzurri. Gli skimen accompagnano ogni sciatore nella scelta, dal principiante al pistaiolo esigente, perché l’attrezzo giusto regala controllo, comfort e sicurezza prima ancora della velocità.</p>
<p dir="ltr"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134142 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool.jpg" alt="" width="1202" height="892" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool.jpg 1202w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-300x223.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-1024x760.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-768x570.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-990x735.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/ape-prove-pool-600x445.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1202px) 100vw, 1202px" />A Milano il Pool porta anche le sue aziende. Nel villaggio del Mountain Show le novità 2026/27 si possono toccare, sfogliare, indossare. E sulla pista allestita in città si scende con alcuni degli sci delle nuove collezioni, prima che arrivino sugli scaffali dei negozi.</p>
<p dir="ltr">Dietro il tour lavora un consorzio nato alla fine degli anni Sessanta per sostenere tecnicamente ed economicamente la Nazionale. Oggi riunisce 27 marchi in otto categorie, da sci e scarponi fino a caschi, maschere, guanti e protezioni: concorrenti sul mercato, compagni di squadra quando si tratta di far crescere lo sci italiano. Sciare segue il Prove Libere Tour come media partner insieme a FISI e AMSI come partner istituzionali, <strong><a href="https://www.itasnow.it/C100?gad_source=1&amp;gad_campaignid=23150718858&amp;gbraid=0AAAABAlPl_AGpjdeW08U0Qjl0NDA6A625&amp;gclid=Cj0KCQjw6ObWBhDDARIsAFdfcUiU422i8Unw8s-5YGIjL4yiAGfX8x7bEwkZQQ7BMPOk1fV5Cd2i-7caAlYyEALw_wcB" target="_blank" rel="noopener">Itasnow</a> </strong>e<strong> <a href="https://snowit.ski/?srsltid=AYCX9vIR4ljoTMzAyPoFZl_9tN8Taa9C4Dmcse8VXeODYh7-ZHg18OB_" target="_blank" rel="noopener">Snowit</a> </strong>come sponsor.</p>
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		<title>La Thuile chiama &#8220;Vedette&#8221; la nuova telecabina sul Monte Bianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 13:29:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Settantaquattro cabine da dieci posti, 400 metri di dislivello e una stazione d’arrivo disegnata come un forte del Seicento. Apertura a dicembre: a bordo principianti, esperti, pedoni e d’estate i biker Sulle creste sopra La Thuile i soldati del Seicento tenevano gli occhi socchiusi contro il riverbero della neve, pronti a dare l’allarme al primo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Settantaquattro cabine da dieci posti, 400 metri di dislivello e una stazione d’arrivo disegnata come un forte del Seicento. Apertura a dicembre: a bordo principianti, esperti, pedoni e d’estate i biker</em></strong></p>
<p>Sulle creste sopra <a href="https://www.lathuile.it/it" target="_blank" rel="noopener">La Thuile</a> i soldati del Seicento tenevano gli occhi socchiusi contro il riverbero della neve, pronti a dare l’allarme al primo movimento sul sentiero che sale dalla Francia. Tre secoli più tardi quello sguardo lungo torna lassù, con un casco da sci al posto dell’elmetto e i bastoncini al posto del fucile. Funivie Piccolo San Bernardo ha svelato il nome della telecabina che entrerà in servizio a dicembre 2026: Vedette. Il pay off, in inglese, chiarisce subito le intenzioni: «The Front Line of Mont Blanc».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134135 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2.jpeg" alt="" width="1200" height="908" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-300x227.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-1024x775.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-768x581.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-130x97.jpeg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-187x140.jpeg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-74x55.jpeg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-111x83.jpeg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-990x749.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-2-600x454.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Le cifre raccontano un impianto robusto: 74 cabine da dieci persone ciascuna, 400 metri di dislivello. Vedette manda in pensione due seggiovie triposto, La Combe, palestra di chi muove i primi passi, e Chaz Dura, riservata alle gambe più allenate. La stazione intermedia nella zona di Les Suches cambia la giornata ai principianti: si scende lì, sulle piste facili, e i bambini salutano per sempre l’ansia della seduta che arriva alle spalle. Gli esperti invece puntano dritti alla cima, più in fretta e al riparo dal vento.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134134 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3.jpeg" alt="" width="1200" height="770" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3-300x193.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3-1024x657.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3-768x493.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3-990x635.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/Vedette-3-600x385.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Lassù si apre un panorama a 360 gradi. Il Monte Bianco occupa la scena di fronte, poi lo sguardo scivola sul ghiacciaio del Rutor fino al massiccio del Rosa e alla piramide del Cervino. La cabina accoglie anche i pedoni: chi arriva con gli scarponcini da passeggio sale in quota insieme a chi ha gli sci ai piedi. D’estate toccherà ai biker, con nuovi percorsi pensati anche per chi pedala da poco.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134133 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco.jpeg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco-1024x576.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco-768x432.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco-990x557.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/panorama-con-Bianco-600x338.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il territorio di La Thuile è punteggiato di fortificazioni che coprono quattro secoli, dalle guerre franco-piemontesi del 1600 e del 1700 alla Seconda guerra mondiale. La più iconica è il Fort de la Redoute, sul versante francese del comprensorio, al Col de la Traversette. Proprio da lì nasce l’architettura della stazione d’arrivo e del ristorante adiacente: un forte contemporaneo, quasi un’immagine riflessa della Redoute a breve distanza in linea d’aria, con colori neutri presi in prestito dalla roccia su cui poggia. Il ristorante con terrazza panoramica aprirà a dicembre 2027.</p>
<p>Il nome nasce dalla stessa storia. Nei forti, a guardare lontano erano le vedette. Le Vedette del Rutor sono inoltre due cime che svettano dal ghiacciaio e si vedono dall’arrivo della telecabina. In francese la parola diventa anche sinonimo di star del cinema e della TV, così l’impianto si candida a primattore del comprensorio. Lo stesso termine si legge in italiano, francese e inglese, le tre lingue che si sentono in coda alle casse di La Thuile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-134132 aligncenter" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis.jpeg" alt="" width="1200" height="639" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis-300x160.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis-1024x545.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis-768x409.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis-990x527.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/10/belvedere-e-pista-25_bis-600x320.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>«Se il nome è la sintesi, il pay off è la promessa», spiegano da Funivie Piccolo San Bernardo. Al cinema si ottiene la prima fila, in un forte si conquista la prima linea: Vedette porta le persone davanti al massiccio, nel punto esatto dove le cose accadono. Linea è anche il tracciato della cabina che sale, la cresta su cui si sbarca, il profilo del paesaggio. Una parola sola per tenere insieme geografia, storia e impianto. Le sentinelle di questo inverno avranno lo skipass al collo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/la-thuile-chiama-vedette-la-nuova-telecabina-sul-monte-bianco/">La Thuile chiama &#8220;Vedette&#8221; la nuova telecabina sul Monte Bianco</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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