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		<title>Il grazie a un Giovane atleta, fuori dai trenta ma dentro la storia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sveglia suona alle cinque e quaranta. Buio pesto, meno otto fuori dai vetri, il cane di casa che si gira dall&#8217;altra parte nella cuccia in garage. Ti alzi al terzo squillo, sempre al terzo: il primo serve solo a spegnerlo e concedersi altri cinque minuti, bugia che ti racconti ogni mattina da quando avevi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">La sveglia suona alle cinque e quaranta. Buio pesto, meno otto fuori dai vetri, il cane di casa che si gira dall&#8217;altra parte nella cuccia in garage. Ti alzi al terzo squillo, sempre al terzo: il primo serve solo a spegnerlo e concedersi altri cinque minuti, bugia che ti racconti ogni mattina da quando avevi quattordici anni. Il corridoio profuma di caffè, tua madre lo prepara la sera prima e lo lascia sul fornello con il timer, gesto ripetuto migliaia di volte, tanto automatico da somigliare più ad amore silenzioso che ad abitudine.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Diciassette anni fa il primo passo su una pista, sci lunghi il doppio di te,</h3>
<p data-path-to-node="4">un maestro che ti reggeva per il colletto del piumino rosso, quello con la zip rotta, lo ricordi ancora. Vent&#8217;anni oggi. Categoria Giovani già alle spalle, casacca della squadra B addosso, e la strada percorsa fin qui somiglia a un film rivisto troppe volte per fartene ancora un&#8217;idea chiara.</p>
<p data-path-to-node="5">La prima gara vera resta scolpita. Pettorale più pesante del piumino, sedici anni, pista di casa, i genitori appoggiati alla rete con le mani in tasca, freddo vero e nervoso puro mischiati insieme. Sei arrivato tra gli ultimi nella tua categoria. Punto. La sera, a tavola, tuo padre ha spinto il piatto verso di te, ha aspettato un momento, ha detto una frase sola: &#8220;<em>Domani si riparte.</em>&#8221; Macigno e carezza nella stessa mezza dozzina di parole. L&#8217;hai portata dentro per anni, e la porti ancora addosso come una seconda pelle.</p>
<p data-path-to-node="6">Gli allenamenti disegnano una geography strana: ghiacciai a luglio con la maglietta fradicia sotto la tuta, palestre buie a novembre con la luce del neon che ronza, pullman notturni e il cuscino contro il finestrino, collo storto al risveglio, sempre. I muscoli bruciano dopo la seconda ora di squat. Le gambe tremano sull&#8217;ultima serie di balzi. Il fiato si spezza in salita, il preparatore atletico grida numeri che sembrano insulti e sono invece regali travestiti male. &#8220;<em>Ancora dieci, ancora dieci</em>&#8220;: diventa una preghiera laica, ripetuta ogni pomeriggio, sudore negli occhi, bruciore, quella specie di orgoglio testardo che tiene su la schiena proprio quando le gambe vorrebbero mollare.</p>
<p data-path-to-node="6"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132216" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/apre-giovane-atleta-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="7">Le trasferte si allungano come elastici tesi al massimo. Coppa Europa in Norvegia — tre voli, un pullman, la solita valigia identica a quella dell&#8217;anno prima, gli sci che pesano il doppio quando li carichi da solo alle quattro del mattino, con il parcheggio ancora vuoto e le luci al neon che sfrigolano. Il gruppo diventa famiglia allargata: la stanza d&#8217;albergo condivisa, il gel doccia in comune, le paure sussurrate prima dello start perché a voce alta portano sfortuna, dicono, superstizione a cui tutti si aggrappano con metà convinzione. L&#8217;allenatore ti abbraccia dopo un podio minore. Ti urla in faccia dopo un&#8217;uscita di pista evitabile. Energia identica, direzione opposta: sotto, resta sempre lo stesso affetto travestito da disciplina.</p>
<p data-path-to-node="8">Poi arriva il giorno della prima convocazione in Coppa del Mondo. Una specie di lettera aspettata da una vita intera. Il telefono squilla mentre stai caricando l&#8217;auto per la palestra, il nome del direttore tecnico sul display, la voce che trema un poco mentre pronuncia il tuo nome tra i convocati. Chiami tua madre. La voce si spezza a metà frase, lei piange al telefono e tu ridi, ridi come un ragazzino, perché in fondo lo sei ancora, nonostante la tuta Azzurra da grande.</p>
<p data-path-to-node="9">La gara vera arriva con il numero enorme cucito sulla schiena, gli occhi del mondo dello sci puntati sul cancelletto di partenza. Cuore a martellate, gambe di gelatina calda, lo speaker che annuncia il tuo nome in mezzo ad atleti guardati per anni solo in televisione, quelli con il poster in cameretta. Scendi, spingi, dai tutto quello che hai dentro, fino all&#8217;ultimo muscolo. Il cronometro segna un tempo che ti relega fuori dai trenta, lontano dalla zona sognata per mesi. Il rientro in hotel è silenzioso, occhi bassi, il pensiero incollato a un solo errore commesso a metà tracciato, un dettaglio piccolo diventato macigno nella testa.</p>
<p data-path-to-node="9"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132214" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3.jpeg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3-1024x683.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3-768x512.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3-990x660.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/Giovane-atleta-3-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p data-path-to-node="10">Quella sera il telefono si riempie di messaggi. Tua sorella manda un cuore. Tuo padre scrive: &#8220;<em>sei stato forte</em>&#8220;, tre parole, sempre le stesse, quelle giuste. Il tecnico bussa alla porta della stanza, si siede sul letto accanto al tuo, resta zitto un minuto intero prima di parlare. Racconta della sua carriera, degli errori suoi, delle gare buttate via per un decimo di secondo, roba vecchia di trent&#8217;anni fa raccontata come fosse ieri. Chiude con una frase che ti resta dentro per i mesi a venire: &#8220;<em>La prossima occasione arriva sempre. Basta restare pronti quando bussa</em>.&#8221;</p>
<p data-path-to-node="11">La settimana dopo torni in Coppa Europa. Categoria che sembra un passo indietro, invece è l&#8217;unico terreno solido su cui costruire il passo dopo. Vinci quella gara. Il podio più basso della carriera diventa, in termini di significato, il più alto di tutti. Piangi sul traguardo, lacrime mischiate alla neve sciolta sul viso, la squadra ti stringe in un cerchio compatto, urla che rimbombano nel vallone e rimbalzano tra le montagne intorno.</p>
<h3 data-path-to-node="12">Il tuo pettorale porta un numero, questo è vero.</h3>
<p data-path-to-node="12">Centinaia di ragazzi indossano &#8220;casacche&#8221; identiche in giro per il mondo, caricano auto alle quattro del mattino, ascoltano allenatori che urlano &#8220;<em>ancora dieci</em>&#8221; su pendii diversi ma con lo stesso fiato corto. La statistica ti mette in fila insieme a loro, un nome tra tanti, una riga dentro una classifica infinita che pochi leggeranno fino in fondo. La vita che scegli, però, racconta una storia cucita addosso solo a te: quella cena precisa con tuo padre, quella telefonata precisa a tua madre, quel podio minore che sa di neve sciolta e lacrime salate, irripetibile.</p>
<p data-path-to-node="13">Lo sci agonistico chiede rinunce pesanti quanto le vittorie. Feste saltate per un ritiro, compleanni festeggiati in videochiamata da una stanza anonima con la tappezzeria sempre uguale in ogni albergo del circuito, il fidanzato o la fidanzata che aspetta messaggi da fusi orari sballati, gli studi rimandati semestre dopo semestre, gli amici del liceo che si allontanano piano, un messaggio su due lasciato senza risposta. Rimetti gli scarponi comunque, ogni mattina. Carichi la macchina comunque. Affronti la salita ripetitiva degli allenamenti estivi sotto un sole che spacca l&#8217;asfalto, zaino in spalla, e stringi i denti perché la stagione vera arriva solo dopo, sempre dopo, puntuale unicamente al proprio calendario.</p>
<h3 data-path-to-node="14">Il grazie, allora, non è il tributo romantico di un cronista.</h3>
<p data-path-to-node="14">È il debito di riconoscenza di un intero sistema. Se la montagna vive, se i motori degli impianti girano all’alba e i gatti delle nevi battono i pendii nel buio, è perché laggiù in fondo, all&#8217;inizio della catena di montaggio, c’è un ragazzo di vent&#8217;anni che stringe i ganci degli scarponi nel freddo. Senza quel sacrificio anonimo e ostinato, l’intera industria bianca semplicemente non reggerebbe. Crollerebbe la facciata, spegnendo la magia che fa muovere l&#8217;economia delle valli. Il tuo stringere i denti su un traguardo di periferia è il pilastro invisibile che tiene in piedi tutto il resto.</p>
<p data-path-to-node="15">La strada davanti resta lunga, ripida, piena di curve cieche. Il sogno della Coppa del Mondo vera, quella con le luci accese e il pubblico che urla il tuo nome intero, cognome compreso, aspetta oltre la prossima stagione, forse oltre quella dopo ancora. Pazienza, verrebbe da dire, anche se la parola suona sempre stonata a vent&#8217;anni. La forza per affrontarla sta già dentro di te: costruita gara dopo gara, caduta dopo caduta, abbraccio dopo abbraccio con la squadra che ti tiene su nei momenti storti.</p>
<h3 data-path-to-node="16">Perché a vent&#8217;anni la leggenda è un miraggio e la realtà ha spigoli vivi.</h3>
<p data-path-to-node="16">A volte, sul più bello, arriva un ginocchio che cede, una lamina che si aggancia dove non deve, un verdetto medico che cancella i piani. Passano i mesi, passano gli anni tra palestre di riabilitazione e tentativi ostinati, ma quel decimo di fluidità non torna più. Altre volte, semplicemente, il tassello della Coppa del Mondo non si incastra mai e il viaggio si interrompe prima delle grandi luci, come succede alla maggior parte dei ragazzi che dividono i tuoi stessi sogni.</p>
<p data-path-to-node="17">Allora cosa rimane di tutto questo sudore versato all&#8217;alba? Rimane l&#8217;aver scavato dentro se stessi fino a trovare il fondo, rimane la coscienza nitida, che non si compra al mercato, di aver dato tutto, di aver guardato in faccia i propri limiti senza abbassare gli occhi. Rimane un uomo, o una donna, temprati dal ghiaccio. Ed è per questo che chi abita, vive e guadagna su questa montagna bianca ti deve qualcosa. Fosse anche solo un grazie silenzioso incrociandoti in funivia, o un piccolo sorriso di rispetto da parte di chi sa che il tuo sogno infranto ha nutrito la loro terra.</p>
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		<title>Lara Colturi entra nel team HEAD Worldcup Rebel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:03:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I risultati sono arrivati in fretta. Sette podi in Coppa del Mondo, un titolo mondiale juniores e una crescita che non ha mai rallentato. Adesso Lara Colturi apre un nuovo capitolo della propria carriera con HEAD. La 19enne piemontese che gareggia per l&#8217;Albania, dalla prossima stagione gareggerà con gli sci del marchio autriaca, entrando a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="448" data-end="748">I risultati sono arrivati in fretta. Sette podi in Coppa del Mondo, un titolo mondiale juniores e una crescita che non ha mai rallentato. Adesso Lara Colturi apre un nuovo capitolo della propria carriera con HEAD. La 19enne piemontese che gareggia per l&#8217;Albania, dalla prossima stagione gareggerà con gli sci del marchio autriaca, entrando a far parte degli HEAD Worldcup Rebels, una squadra che negli ultimi anni ha raccolto vittorie e titoli in tutte le discipline dello sci alpino.</p>
<p data-start="750" data-end="1267">Lara ha smesso da tempo  di essere soltanto una promessa. I risultati parlano da soli. L&#8217;esordio in Coppa del Mondo, a sedici anni, aveva lasciato intravedere un talento fuori dal comune, confermato poco dopo dall&#8217;oro iridato juniores in Super-G e dal bronzo in gigante. Le ultime due stagioni hanno completato il quadro: sette podi in Coppa del Mondo, tra slalom e gigante, e una crescita continua che l&#8217;ha portata stabilmente tra le protagoniste del circuito.</p>
<p data-start="750" data-end="1267"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132207" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2.jpeg" alt="" width="1200" height="809" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2-300x202.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2-1024x690.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2-768x518.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2-990x667.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/07/lara-head-2-600x405.jpeg 600w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2 data-start="1269" data-end="1385">Per HEAD rappresenta il quarto innesto di prestigio dopo Henrik Kristoffersen, Christof Innerhofer e Alice Robinson.</h2>
<p data-start="1387" data-end="1759"><em>&#8220;Lara è un&#8217;atleta eccezionalmente forte per la sua età</em>&#8220;, spiega il Racing Director di HEAD, <strong>Rainer Salzgeber</strong>. &#8220;<em>Alle spalle ha un percorso particolare, costruito insieme alla madre e allenatrice Daniela Ceccarelli, campionessa olimpica, e a un team in larga parte indipendente. Credo possa diventare una delle atlete di riferimento della Coppa del Mondo nei prossimi anni.</em>&#8220;</p>
<p data-start="1761" data-end="2089">Il lavoro continuerà soprattutto tra slalom e gigante, le discipline nelle quali Colturi ha già dimostrato di poter lottare ai massimi livelli. Il Super-G rimane parte del progetto, con i tempi che richiedono le gare veloci. Salzgeber vede in lei una delle poche interpreti capaci di competere ad alto livello in più specialità.</p>
<p data-start="2091" data-end="2349">Un tassello importante riguarda anche la continuità tecnica. Andrea Vianello, skiman di Lara nelle ultime tre stagioni, seguirà l&#8217;atleta anche nella nuova avventura con HEAD. Una scelta che permette di mantenere intatto un rapporto di lavoro già consolidato.</p>
<p data-start="2351" data-end="2848">&#8220;<em>Sono molto felice di iniziare questa collaborazione con HEAD</em>&#8220;, racconta Lara Colturi. &#8220;<em>Fin dal primo momento mi sono sentita a mio agio sia con il team sia con i materiali. Gli HEAD Worldcup Rebels dimostrano stagione dopo stagione di essere un punto di riferimento per prestazioni e competitività. Poter contare sul supporto di un&#8217;azienda come HEAD rappresenta un&#8217;opportunità importante. Sono contenta anche che Andrea Vianello continui a lavorare al mio fianco: la continuità fa la differenza</em>.&#8221;</p>
<p>Due giorni fa lara aveva pubblicato un video emozionale dedicato a Blizzard-Tecnica, gli attrezzi che l&#8217;hanno accompagnata fino a qui. Ora si apre un nuovo capitolo e un nuovo titolo: quello di ribelle!</p>
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		<title>Contorni si ricandida alla Presidenza del comitato Toscano: sarebbe il suo 4° mandato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 07:25:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Contorni torna a giocarsi la guida del Comitato Fisi Toscana per la quarta volta di fila. Una candidatura che porta con sé un&#8217;asticella precisa, fissata dal regolamento per chi tenta il quarto mandato consecutivo: il 67% delle preferenze, due terzi dei voti dei club affiliati. Un peso enorme sulle spalle, eppure Contorni si presenta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco Contorni torna a giocarsi la guida del <a href="https://www.instagram.com/fisi.toscana/" target="_blank" rel="noopener">Comitato Fisi Toscana</a> per la quarta volta di fila. Una candidatura che porta con sé un&#8217;asticella precisa, fissata dal regolamento per chi tenta il quarto mandato consecutivo: il 67% delle preferenze, due terzi dei voti dei club affiliati. Un peso enorme sulle spalle, eppure Contorni si presenta con un programma costruito su due parole semplici, continuità e sviluppo, una squadra di lavoro da dieci persone, e uno sguardo dichiarato verso le nuove generazioni dello sci toscano.</p>
<p><a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/comitato-toscana-francesco-contorni-confermato-presidente-con-il-9153-di-consensi/" target="_blank" rel="noopener">Quattro anni</a> fa la stessa assemblea regalò a Contorni un trionfo quasi totale: 91,53% delle preferenze, 1.968 voti su 2.150 disponibili, il terzo mandato arrivato con la sola sua candidatura sulla scheda. Il quarto capitolo cambia copione, e di parecchio: il quorum richiesto sale al 67%, mentre qualche antagonista, accennato dallo stesso Contorni con un sorriso, prova a inserirsi nella corsa per la prima volta in tanti anni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-82535" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-longo-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">L&#8217;elezione del 2022: Contorni assieme a Stefano Longo (vice presidente Fisi) </span></em></p>
<p><em>Il quarto mandato porta con sé un impegno enorme di tempo ed energie: cosa spinge Francesco Contorni a ripresentarsi?</em><br />
<em>“Il quarto mandato nasce da un senso di responsabilità, prima di tutto. Subito dopo arriva la voglia di dare continuità a un’azione già avviata. I ragazzi della squadra di quest’anno raccontano meglio di ogni discorso il senso di questa scelta: per la prima volta arrivano in Toscana atleti che, fino a poco tempo fa, sceglievano altre regioni per allenarsi.”</em></p>
<p><em>Come mai atleti cresciuti al nord scelgono oggi un comitato toscano?</em><br />
<em>“Il programma piace, semplice come sembra. Abbiamo costruito un percorso di continuità e sviluppo capace di convincere anche chi viene da fuori regione. Bezzini rientra addirittura da uno ski college, Castri e Goggi arrivano da Sestriere. Castri è proprio figlio di Francesca Sturlini, toscana di origine, che portò la propria carriera agonistica e di allenamento proprio in Piemonte. Accogliere quel rientro porta con sé un piacere doppio, perché inverte una rotta storica: la Toscana, da fornitrice di atleti per altri comitati, si trasforma in meta scelta da chi cerca una squadra seria.”</em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132181" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat.jpg" alt="" width="1200" height="500" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat-300x125.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat-1024x427.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat-768x320.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat-990x413.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-donnne-cat-600x250.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Fiammetta Maltoni, Rebecca Bezzini e Nicole Zanotti, le tre atlete del Comitato Fisi Cat</span></em></p>
<p><em>Chi compone, nel concreto, questo gruppo di sei?</em><br />
<em>“Walter Remitti guida un gruppo unico, maschi e femmine assieme, una squadra vera costruita per allenarsi fianco a fianco tutti i giorni: questo conta più di ogni altra cosa.”</em></p>
<p><em>La rosa, presentata da Contorni come un blocco unico tra maschi e femmine, porta sei nomi precisi, ognuno con la propria classe e il proprio sci club di riferimento. Tra le ragazze, Fiammetta Maltoni, classe 2010, Team Top Ski; Nicole Zanotti, classe 2009, 2000 Ski Club; Rebecca Bezzini, classe 2008, Tracce Bianche. Tra i ragazzi, Niccolò Castri, classe 2010, 2000 Ski Club; Federico Goggi, classe 2010, 2000 Ski Club; Lapo Tondi, classe 2009, Sci Club Amiata. Sei club diversi, un&#8217;unica maglia, lo stesso allenatore a coordinare l&#8217;intero gruppo.</em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132180" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat.jpg" alt="" width="1200" height="714" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat-300x179.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat-1024x609.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat-768x457.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat-990x589.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/tris-uomini-cat-600x357.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Federico Goggi, Lapo Tondi e Niccolò Castri, i tre atleti del Comitato Fisi Cat</span></em></p>
<p><em>Il comitato, però, va oltre la squadra agonistica.</em><br />
<em>“Esiste un’intera attività da portare avanti, parallela alla squadra: organizzazione di gare, ciclo di sviluppo per le categorie Pulcini e Children. Unire quelle categorie diventa una scelta di sopravvivenza per le manifestazioni stesse. Abbiamo dato il via a una forte collaborazione con il Cae per unire le forze e costruire una identità agonistica giovanile credibile. La Federazione ha accolto questa collaborazione con grande favore, un passo avanti importante per tutti.”</em></p>
<p><em>Qual è la tendenza sugli iscritti?</em><br />
<em>“I numeri restano un tema delicato. Le gare con oltre sessanta, settanta, ottanta ragazzi diventano sempre più rare, da noi come in Emilia: serve trovare formule diverse, capaci di reggere nel tempo, costruite su un programma pensato per durare un intero quadriennio.”</em></p>
<p><em><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132196" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3.jpeg" alt="" width="946" height="2048" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3.jpeg 946w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-139x300.jpeg 139w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-473x1024.jpeg 473w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-768x1663.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-710x1536.jpeg 710w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-300x649.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/0da25ca3-3fb5-42f1-8f29-ad86513cb6d3-600x1299.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 946px) 100vw, 946px" /></em></p>
<p><em>L’allenatore Walter Remitti</em></p>
<p><strong>Rispetto ai mandati precedenti, qualcosa di nuovo entra nel programma?<br />
</strong><em>“Portare a casa una stagione completa rappresenta già, per i comitati del centro-sud, una sfida quotidiana: trovare gli allenamenti giusti, sostenere fino in fondo i progetti federali per il settore giovanile, dare nuovo impulso al Trofeo Pinocchio. Il nostro comitato apre la strada per primo, organizzando una gara nazionale con i nuovi format federali dedicati alla categoria Cuccioli.”</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-82532" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni.jpg" alt="" width="1203" height="898" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni.jpg 1203w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-300x224.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-1024x764.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-768x573.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-990x739.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2022/09/apre-contorni-600x448.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1203px) 100vw, 1203px" /></p>
<p><span style="font-size: 10pt;"><em>Francesco Contorni durante un evento tecnico del 2022</em></span></p>
<p><strong>Nell’incontro fra Federazione e comitati del centro-sud, qual è il tema che torna più spesso sul tavolo?<br />
</strong><em>“Mamma Fisi offre già un programma di allenamento condiviso con l’Appennino, due tecnici nazionali al nostro fianco a dare una grande mano. Chiediamo, soprattutto, attenzione verso il merito calcolato anche sui sacrifici: operare a Cortina, o all’Alpe di Siusi, somiglia poco a operare all’Abetone, a Roccaraso, a Vivaro. Il novanta per cento delle gare per le categorie Aspiranti e Giovani richiede ore di pulmino: vivere a Folgaria, o in Alta Badia, vicino agli impianti, cambia tutto rispetto a chi parte da lontano. Noi maciniamo almeno cinquecento, seicento chilometri di andata a ogni trasferta. Il merito conta, certo, ma merita di essere letto anche alla luce di questi sacrifici, vissuti per uno sport amato profondamente.”</em></p>
<p><strong>Squadra di lavoro per il nuovo mandato: qualche nome in particolare?<br />
</strong><em>“Per ora non faccio nomi ma mi presenterò con una squadra di dieci persone, e ai club chiederò un voto netto su questo punto. Esistono già collaborazioni solide, costruite negli anni, e il programma continua a prendere forma proprio in queste settimane, con altre persone pronte a portare forze nuove.”</em></p>
<p><strong>Quanti sono gli sci club in Toscana?<br />
</strong><em>“Una trentina, per dare una dimensione concreta. Quest’anno il voto cambia formula, con voti plurimi ponderati (*): i risultati arrivano ancora in queste ore, e diversi club a livello nazionale completano le procedure proprio in questi giorni.”</em></p>
<p><strong>E gli affiliati, quanti sono?<br />
</strong><em>“Una cifra più complessa da definire con precisione, diciamo circa 2.200. Negli anni passati registravamo qualche perdita; quest’anno il numero si mantiene stabile, un segnale comunque positivo.”</em></p>
<p><strong>Sul fronte Master, un’idea di competizione tra comitati per rendere più interessanti le gare convince davvero?<br />
</strong><em>“Il circuito giovanile ha funzionato, e l’idea diventa quella di replicarlo anche per il Master. Il dialogo con i colleghi del centro-sud parte da una base d’accordo comune: lavorare isolati sulle piste, lontano dagli occhi di tutti, rappresenta uno spreco. Un circuito condiviso porta visibilità a un mondo che merita più attenzione, anche per la sua lunga tradizione.”</em></p>
<p>Il 2026 porta con sé anche un anniversario destinato a pesare sulla storia dello sci italiano: lo Sci Club Abetone compie cento anni. Un secolo intero nato dalla stessa montagna che cresce oggi Goggi, Castri, Maltoni e compagni, la culla che regalò all’Italia campioni come Zeno Colò e Celina Seghi, i nomi più celebri di un elenco lungo che la sola Abetone può vantare. Colò chiuse la sua leggendaria discesa di Oslo, oro olimpico nel 1952, con una frase diventata patrimonio popolare: «Non si poteva andare più forte». Il Comitato Fisi Toscana si fa garante di questa data storica, e trasforma il centenario in un’occasione precisa: diffondere sul territorio toscano i valori degli sport bianchi, con la stessa attenzione riservata oggi alle nuove generazioni.</p>
<p>Il countdown verso il voto resta acceso. Trenta club, voti plurimi ponderati, una soglia del 67% da raggiungere: la sfida di Contorni si gioca proprio su questi numeri, costruita un consenso alla volta, club dopo club.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/contorni-si-ricandida-alla-presidenza-del-comitato-toscano-sarebbe-il-suo-4-mandato/">Contorni si ricandida alla Presidenza del comitato Toscano: sarebbe il suo 4° mandato</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>San Giovanni di Fassa accende l’estate a parole: torna &#8220;Ad Alta Voce&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 18:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le domeniche d’estate della Val di Fassa tornano a vestirsi di voci e di racconto. San Giovanni di Fassa riapre, dal 12 luglio al 6 settembre 2026, l’appuntamento con Ad Alta Voce, la rassegna di incontri culturali firmata dal Comitato Manifestazioni del paese ladino. Nove serate, ogni domenica alle 21.15, animano Piazza del Comune; il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/san-giovanni-di-fassa-accende-lestate-a-parole-torna-ad-alta-voce/">San Giovanni di Fassa accende l’estate a parole: torna &#8220;Ad Alta Voce&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le domeniche d’estate della Val di Fassa tornano a vestirsi di voci e di racconto. San Giovanni di Fassa riapre, dal 12 luglio al 6 settembre 2026, l’appuntamento con Ad Alta Voce, la rassegna di incontri culturali firmata dal Comitato Manifestazioni del paese ladino. Nove serate, ogni domenica alle 21.15, animano Piazza del Comune; il maltempo sposta semplicemente l’incontro nella Sala Consiliare, lasciando intatto il programma.</p>
<p>Virna Pierobon firma la cura e la conduzione di ogni serata, e racconta il senso profondo di una stagione lunga un’intera estate: il confronto, la riflessione, il dialogo diretto con gli ospiti diventano, nella sua visione, autentiche occasioni di crescita culturale. Tempi segnati da incertezze rapide regalano proprio a parole come queste un peso particolare: la scrittura, il racconto, la lettura alimentano un pensiero condiviso su montagna, ambiente, sociale, sport, estremo, relazioni, attraverso le storie dei protagonisti della società contemporanea.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132187" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna.jpg" alt="" width="1200" height="858" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna-300x215.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna-1024x732.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna-768x549.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna-990x708.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/apre-alta-voce-con-virna-600x429.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il sipario si apre su due protagonisti che la valle riconosce come propri, a conferma di come la Val di Fassa custodisca, oltre ai paesaggi, storie umane di grande peso.</p>
<p><strong>Sirio Talmon</strong>, maestro di sci e rifugista in Marmolada, racconta il proprio viaggio attraverso la malattia il 12 luglio, in «Il viaggio di una vita: Marmolada, malattia, rinascita». La sua battaglia affronta la prova restando in piedi, e trasforma l’esperienza in un racconto di rinascita personale, legato a doppio filo alle salite della vita quanto a quelle della montagna amata da sempre.</p>
<p>Sette giorni dopo, il 19 luglio, <strong>Francesca Locatin</strong> porta in piazza «Io, il bosco e l’energia». Nota boscaiola della Val di Fassa, protagonista di una serie televisiva seguita da un pubblico ampio, Locatin racconta il proprio rapporto con alberi e fiori, intesi come strumenti di cura e di equilibrio interiore.</p>
<p>Il 26 luglio arriva <strong>Max Cassani</strong>, cronista de La Stampa attento da sempre alla cronaca di montagna, con «Rialzati e Cammina – Dieci storie di salvezza grazie alla montagna» (Monterosa Edizioni): dieci vicende di rinascita vissute attraverso il cammino sulle Alpi.</p>
<p>Il 2 agosto, <strong>Silvia Ugolotti</strong>, giornalista e travel writer parmigiana, firma un atlante narrativo dedicato a esploratrici, avventuriere e viaggiatrici capaci di trasformare il movimento in forma di crescita personale e collettiva, dal Settecento a oggi: il titolo, «Non cercatele in salotto», porta la firma di Ediciclo Editore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132191" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine.jpg" alt="" width="1280" height="905" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine.jpg 1280w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine-300x212.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine-1024x724.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine-768x543.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine-990x700.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/lta-voce-locandine-600x424.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Il 9 agosto sale sul palco <strong>Ninna Quario</strong>, ex sciatrice azzurra protagonista della celebre Valanga Rosa, oggi scrittrice, madre della campionessa Federica Brignone. «Due Vite – Lo slalom parallelo con mia figlia» (Minerva Edizioni) racconta un percorso vissuto in parallelo, generazione dopo generazione, sulla stessa neve.</p>
<p>Il 16 agosto, <strong>Francesco Vidotto</strong>, cresciuto fra le Dolomiti, presenta «Onesto» (Bompiani), romanzo ambientato tra i boschi del Cadore: la storia di un uomo capace di scrivere lettere alle montagne, il legame con il fratello gemello Santo, un racconto di guerra, amore e segreti riportato alla luce attraverso un epistolario ritrovato. «Oceano» (Minerva Edizioni) resta tra i suoi titoli più amati, diventato un longseller negli anni.</p>
<p>Il 23 agosto porta in piazza un dialogo a due voci, fra cinema e racconto dal vivo: <strong>Angelika Rainer</strong>, pluricampionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio, e Florian Riegler, esperto di grandi pareti, incontrano il pubblico in «Dialogo con l’estremo», tra la visione di un documentario sull’alpinismo estremo e la condivisione di esperienze vissute ai limiti della montagna.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132190" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune.jpg" alt="" width="1200" height="869" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-300x217.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-1024x742.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-768x556.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-990x717.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/alta-voce-comune-600x435.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il 30 agosto, <strong>Stefano Ragazzo</strong>, guida alpina padovana di casa in Val di Fassa, racconta in «Rider on the Storm – Dialogo sull’alpinismo» la propria idea di scalata etica. Porta con sé la prima salita in solitaria di Eternal Flame sulla Nameless Tower, nelle Torri di Trango pachistane, datata 2024, e la più recente Rider on the Storm sulla Torre Centrale del Paine, in Patagonia: due imprese capaci di toccare i limiti della resistenza fisica e mentale.</p>
<p>La rassegna chiude il 6 settembre con <strong>Mauro Varotto</strong>, professore ordinario di Geografia all’Università di Padova, da oltre venticinque anni osservatore del ghiacciaio della Marmolada per il Comitato Glaciologico Italiano. «La Lezione della Marmolada» (People Editori) ripercorre la storia della Regina delle Dolomiti: contesa durante la Grande Guerra, sfruttata dal turismo del boom economico, oggi simbolo vivo del cambiamento climatico dopo la tragedia del 3 luglio 2022. Un’occasione per riflettere sul rapporto fra l’uomo e la montagna.</p>
<p>La Libreria Capitolo III di Predazzo, di recente apertura, affianca l’edizione 2026 come partner editoriale, curando la vendita dei libri presentati e regalando al pubblico la possibilità di farli autografare direttamente dagli autori.</p>
<p>Al centro di ogni serata resta la montagna, con le sue infinite storie, piccole e grandi, custodite e condivise dalla Val di Fassa fino alla Marmolada, scelta come immagine di chiusura dell’estate. Nove incontri pensati per restituire valore alla lettura, alla scrittura, al confronto diretto con autori e protagonisti, in un appuntamento capace di rinnovarsi ogni domenica sotto le stelle della valle.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/turismo/san-giovanni-di-fassa-accende-lestate-a-parole-torna-ad-alta-voce/">San Giovanni di Fassa accende l’estate a parole: torna &#8220;Ad Alta Voce&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Lazise, il giorno in cui l’Hero Rossignol è diventato vita vera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trentasette gradi, asfalto che brucia sotto le scarpe, eppure tutti gli atleti restano concentrati sul campo, lontani dal fresco di un albergo. Lo splendido TH Resort di Lazise diventa per un giorno il cuore pulsante del mondo Rossignol, e il caldo torrido si trasforma in semplice dettaglio di cronaca, quasi una sfida in più da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/lazise-il-giorno-in-cui-lhero-rossignol-e-diventato-vita-vera/">Lazise, il giorno in cui l’Hero Rossignol è diventato vita vera</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Trentasette gradi, asfalto che brucia sotto le scarpe, eppure tutti gli atleti restano concentrati sul campo, lontani dal fresco di un albergo. Lo splendido TH Resort di Lazise diventa per un giorno il cuore pulsante del mondo Rossignol, e il caldo torrido si trasforma in semplice dettaglio di cronaca, quasi una sfida in più da affrontare insieme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132122" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/heri-hotel-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h3>Hero, For the love of race. Lo slogan nasce a tavolino,</h3>
<p>frutto di un’idea  pensata per trasmettere un’emozione. Pian piano, però, l’etichetta da campagna marketing abbandona quell&#8217;effetto e lascia il posto a qualcosa di più vero: gli atleti si immergono in quel nome, lo abitano e il sacrificio quotidiano si traveste da piacere puro quando lo si compie per amore della gara. Allenarsi all’alba, rinunciare a una serata, rimettersi in piedi dopo un infortunio: gesti che restano fatica, certo, eppure si caricano di un significato capace di renderli leggeri. Quarant’anni di taccuini raccontano la stessa identica scena, scritta per atleti diventati leggenda in anni in cui la storia aspettava ancora di accadere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132151" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-meda-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La giornata di Lazise mette tutto questo sotto i riflettori, con una platea che mescola generazioni e ruoli in un’unica grande famiglia. Atleti di Coppa del Mondo, Coppa Europa e categoria Junior condividono il tavolo con una cinquantina di istruttori nazionali, abituati a maneggiare ogni giorno il “galletto” francese sulle nevi italiane. Al loro fianco, i dipendenti di Rossignol Italia, i responsabili dei punti vendita Rossignol Retail, custodi del marchio nel rapporto quotidiano con il pubblico e gli ski shop deputati al mondo racing.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132133" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/mancini-2-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Questo ha voluto <strong>Alessio Meda</strong>, country manager e geneal manager di Rossignol in Italia abilmente sostenuto da <strong>Simone Mancini</strong>, marketing manager e formidabile interprete non della “IA”, ma della “IU”, l’intelligenza umana! Entrambi spalleggiati dall&#8217;anima racing di Rossignol Italia Danilo Astegiano, in arte Dasty</p>
<h3>Il microfono macina nomi e storie per ore,</h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132154" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-primo-tros-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>restituendo voce a ogni atleta presente in sala. <strong>Rita Granruaz,</strong> 20 anni, Carabinieri, cresce ad Alta Badia, patria dei gigantisti, eppure scopre nella velocità la propria strada.<strong> Alessandra Di Sabatino,</strong> 18 anni, Fiamme Oro, arriva dal borgo medievale di Gagliano Aterno, in provincia dell&#8217;Aquila, 240 abitanti e festeggia l&#8217;ingresso in squadra C dopo l&#8217;intervento al crociato della primavera 2025. <strong>Vittoria Rossi,</strong> 18 anni, Fiamme Gialle, porta a Lazise la fama da specialista delle rimonte, abbinata a un percorso scolastico da incorniciare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132155" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-prime-tre-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Ambra Pomaré</strong>, 21 anni, Fiamme Oro, arriva da Cortina d&#8217;Ampezzo con la fame di chi occupava il quarto posto della generale di Coppa Europa prima dello stop forzato per infortunio. Ora è di nuovo pronta. <strong>Laura Steinmair</strong>, 25 anni, atleta dell&#8217;Esercito, ricorda Zinal e Sestriere, prima vittoria e podio in Coppa Europa nello spazio di pochi giorni.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132157" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten.jpg" alt="" width="2000" height="1335" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten.jpg 2000w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-1536x1025.jpg 1536w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-1320x881.jpg 1320w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/poma-sten-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></p>
<h2>Gli atleti di Coppa Europa aggiungono spessore e numeri alla giornata</h2>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132149" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-giovani-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Pietro Broglio</strong>, 20 anni, Esercito, di Pré-Saint-Didier, conserva il ricordo dei primi punti in Coppa Europa a Orcières Merlette e l&#8217;impronta di sciatore tecnico eseendosi esibito da leader sulla Franco Berthod di la Thuile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132148" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-broglio-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Leonardo Rigamonti,</strong> 22 anni, Fiamme Gialle, di Cesana, rivendica da sempre la polivalenza come cifra del vero sciatore, pur ritrovandosi oggi in squadra velocità.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132147" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-rigamonti-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Francesco Zucchini,</strong> 23 anni, Fiamme Gialle, di Como, racconta la rimonta da pettorale 64 fino all&#8217;undicesimo posto di Zinal.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132146" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-zecchini-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Poi il consiglio al fratello Enrico a passare Rossignol: &#8220;<em>Mi ha battuto alla prima gara e un po&#8217; sono pentito!</em>&#8221; <strong>Matteo Bendotti,</strong> 24 anni, Fiamme Oro, di Presolana, innamorato pazzo dei Dynastar e un po’ anche del suo skateboard, lanciato verso una carriera che gli infortuni hanno fermato più di una volta. <strong>Andrea Bertoldini</strong> che si trova nella zona grigia, fuori squadra, ma ben protetto e seguito dalla famiglia dell&#8217;Esercito che gli offre la massima sicurezza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132145" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-bertoldini-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132144" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bendotti-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Dalla B alla A con <strong>Sara Allemand,</strong> 25 anni, Carabinieri, di Bardonecchia, conferma il ritorno alla vittoria dopo l&#8217;infortunio, già a punti in Coppa del Mondo. <strong>Sara Thaler</strong>, 22 anni, Carabinieri, di Ortisei zona che sforna velociste senza soste.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132142 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Bernardi-e-sare-2-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Entrambe vivono in una delle squadre più forti al mondo, situazione ideale per poter crescere senza sottomettersi al peso della responsabilità.  <strong>Gregorio Bernardi</strong>, 22 anni, Fiamme Gialle, di Sestriere, enfant prodige 4 anni fa, poi i conti con un’evoluzione tecnico fisica che ancora non era pronta.</p>
<p>Mattia Casse, Federica Brignone, Giovanni Borsotti e Benjamin Alliod chiudono il cerchio della squadra più esperta, quella che apre poi la parte più intensa della serata con le proprie voci. Fuori dal mondo bianco, la giornata accoglie pure<strong> Noemi Bogiatto</strong>, ventenne torinese capace</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132130" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-noemi-bocciato-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>di vincere il titolo mondiale Under 23 di duathlon nel 2025 e di conquistare un argento pesante ai Campionati Italiani Assoluti di Triathlon Medio sul lago di Bilancino a giugno 2026: la prova che lo spirito Hero attraversa pure altre discipline.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132152" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Panoramica-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<h2>Il pomeriggio regala la parte più autentica</h2>
<p>Otto squadre si formano per gioco e si lanciano in una sfida che parte dalla creatività: ogni gruppo inventa una bandiera capace di raccontare lo spirito che lega Rossignol, Dynastar e Lange. Da quel momento la competizione cambia registro a ogni manche: calci di rigore tirati con la grinta di una finale, partite di basket improvvisate, un originale cricket con un tracciato che sembra un superG, le freccette per allenare precisione e nervi, fino al gran finale del calcio balilla vivente, con gli atleti stessi trasformati in birilli umani da spostare lungo il campo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132165" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1.jpg" alt="" width="1200" height="682" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1-300x171.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1-1024x582.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1-768x436.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1-990x563.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiere-1-600x341.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132166" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1.jpg" alt="" width="1200" height="1600" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-225x300.jpg 225w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-768x1024.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-1152x1536.jpg 1152w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-990x1320.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-300x400.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-bandiera-1-600x800.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Fino agli anni Novanta, le aziende del settore organizzavano con regolarità incontri simili, capaci di portare gli atleti in contesti lontani dalla neve e di costruire legami solidi al di fuori delle gare. Quella tradizione si interrompe a un certo punto, lasciando spazio quasi solo a comunicati e conferenze stampa formali. Lazise riporta in vita quella formula con merito, e la gioia sui volti dei ragazzi racconta meglio di ogni statistica il valore di un’operazione simile.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132137" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing.jpeg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing-300x200.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing-1024x684.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing-768x513.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing-990x661.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Fede-standing-600x401.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Capita così di vedere un giovane appena entrato in squadra C scambiare due parole con <strong>Federica Brignone</strong> con la stessa intensità con cui si racconterebbe uno dei giorni più belli della propria vita. Lo sguardo resta sospeso, l’emozione vera, lontana da ogni forma di recitazione. L’arrivo di Federica sul palco scatena una<em> standing ovation</em> che dura minuti interi: applausi che si rincorrono, cori spontanei, un calore capace di certificare quanto la sua storia parli a ogni generazione presente in sala.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132160" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Brignone-meda-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>“Vado avanti giorno per giorno: posso dire ancora poco su Ushuaia, perché la mia casa torna a essere il J Medical. Ci proviamo. Resta presto anche per sapere se riuscirò a dedicarmi alle tre discipline, ma ci proviamo lo stesso. Perché insisto e continuo a spingere? Si chiama adrenalina: la sento come l’unica cosa capace di farmi sentire davvero viva, ne ho bisogno. Vediamo se ce la facciamo. E poi c’è un fatto: tu mi dici che quella cosa resta fuori dalla mia portata? Anche con le tue ragioni, cascasse il mondo, ti dimostro il contrario!”</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132163" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-cena-1-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Lo skiman <strong>Sbardelotto</strong> racconta il retroscena con la voce di chi ha vissuto l’ansia da vicino: “<em>Ora vi spiego quello che resta invisibile di Federica. Pochi giorni prima del SuperG andammo in Fassa per allenarci: la curva restava un miraggio, tornammo a Cortina col morale sotto i tacchi. Contemporaneamente la FISI chiamò Roberta Melesi, scelta che fece scattare una molla nella sua testa. Il giorno prima della gara zoppicava quasi, ma la situazione migliorava: qualche discesa riuscì a completarla. Il giorno della gara fece solo due giri. Mi impressionò. Dissi allo staff: ragazzi, occhio, perché la Fede oggi fa medaglia. Il resto lo conoscete..</em>.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132141" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-borsotti-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il racconto si allarga anche a chi porta sulle spalle stagioni e titoli pesanti. <strong>Giovanni Borsotti</strong> ripensa al suo tricolore di gigante con parole misurate: “<em>Quel titolo italiano ha un valore che va oltre la medaglia. La stagione partiva bene, poi l’ennesimo infortunio e di nuovo la rincorsa per recuperare ritmo gara e risultato. Momenti di sconforto ne ho vissuti tanti, ma alla fine prevale sempre l’istinto, la forza di volontà mista a orgoglio. Sento il percorso ancora aperto, e la possibilità di un podio in Coppa del Mondo resta viva</em>.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132140" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-Casse-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Mattia Casse</strong>, alla diciottesima stagione, regala probabilmente la riflessione più piena della giornata sul rapporto fra generazioni: “<em>Cosa penso dei giovani che entrano in squadra? Primo, che restino sempre un passo indietro a me! Poi esiste un rapporto fra noi che sfocia nel tecnico e nella gestione della vita agonistica. Resta da vedere se siamo un esempio per i più giovani, ma sai che ti guardano, e allora un po’ di responsabilità la senti e te la assumi volentieri.” Poi prende il microfono per ringraziare Rossignol: “Il rapporto va oltre quello di un semplice fornitore. Ringrazio l’azienda per l’attenzione che riserva agli atleti. Con me si è aperto un legame splendido, che risulta fondamentale. Alla diciottesima stagione tutto potrebbe somigliare a se stesso, eppure ogni volta si riparte da capo: quella pista che dovresti conoscere come le tue tasche, la affronti sempre in modo diverso. La formula di Coppa è quella giusta? Probabilmente esistono margini di miglioramento, ma ci vorrebbe una giornata intera per discuterne. Una FIS più attenta alla voce degli atleti sarebbe già un bel punto di partenza.</em>”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132139" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-Alliod-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Benjamin Alliod</strong> racconta invece la crescita lenta e solida di chi costruisce mattone su mattone: “<em>Quel quinto posto di Crans Montana mi ha fatto capire tante cose: la risposta che aspettavo sulla mia crescita in termini di fiducia. Tutta la stagione, in fondo, va bene. Resto lontano dal fenomeno Franzoni, capace di esplosioni improvvise, il mio passo procede un gradino alla volta. L’importante è che questo trend continui a lungo</em>.”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132138" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Hero-coriani-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>All’appello mancava solo <strong>Giovanni Franzoni</strong> impegnato a Tione in un raduno atletico. Ma c’era <strong>Riccardo Coriani,</strong> il suo skiman che ci riporta al gate di partenza della Streif: “<em>Il fatto che il 50% di un risultato è dello skiman è un po’ una leggenda.</em> In pista ci va l’atleta, lo skiman è solo un pezzo del puzzle che costruisce la vittoria.<em> Quel giorno? Gli dissi, se hai intenzione di vincere ti do lo sci giusto. Cosa intendi fare? Vincere. Eccoti lo sci!”</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132132" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari.jpg" alt="" width="1200" height="801" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari-1024x684.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari-768x513.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari-990x661.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-vari-600x401.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per chi varca oggi quella soglia, resta valida una certezza raccolta in quarant’anni di taccuini: il talento si rivela subito, il campione si rivela dopo, nel tratto in cui i risultati restano lontani e la fiducia in sé stessi diventa l’unica vera palestra. Lo stesso tratto attraversato dai Tomba, Zurbriggen, Maier&#8230;  prima di trasformarsi in leggenda.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132168" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1.jpg" alt="" width="1200" height="1455" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-247x300.jpg 247w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-845x1024.jpg 845w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-768x931.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-990x1200.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-300x364.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-rigore-1-600x728.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132164" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1.jpg" alt="" width="1200" height="1118" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-300x280.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-1024x954.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-768x716.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-990x922.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-559x520.jpg 559w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-basket-1-600x559.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>A fine giornata resta la sensazione di un cerchio che si chiude e insieme si riapre. Quello slogan nato per una campagna pubblicitaria trova finalmente gambe, sci e sudore veri sotto di sé. Per chi porta già la maglia azzurra cucita addosso da anni — Brignone, Casse, Borsotti, Alliod — quel nome resta una conferma più che una promessa. La fotografia di un sacrificio trasformato in scelta mille volte, gara dopo gara, stagione dopo stagione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132169" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1.jpg" alt="" width="1200" height="1385" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-260x300.jpg 260w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-887x1024.jpg 887w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-768x886.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-990x1143.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-300x346.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/freccette-1-600x693.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132167" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1.jpg" alt="" width="1200" height="1278" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-282x300.jpg 282w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-962x1024.jpg 962w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-768x818.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-990x1054.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-300x320.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/hero-criket-1-600x639.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per i più giovani della platea, da Granruaz a Castlunger, da Broglio a Thaler, vale invece la promessa ancora intatta. Quella che attende soltanto di essere scritta riga dopo riga, esattamente come accadde un tempo per un Tomba quando era ancora acerbo. Un po&#8217; Eroi, in fondo, lo sono già adesso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/lazise-il-giorno-in-cui-lhero-rossignol-e-diventato-vita-vera/">Lazise, il giorno in cui l’Hero Rossignol è diventato vita vera</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Pool Sci Italia, Verona consegna una stagione da incorniciare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Martedì 23 giugno, Hotel Leonardo di Verona, ore di bilanci e di sguardi al futuro. L’Assemblea Ordinaria del Pool Sci Italia mette il timbro su un’annata densa, fra numeri da approvare e strategie da tracciare per l’inverno 2026-27. Ventotto marchi, una sola missione: sostenere lo sci alpino italiano dal primo all’ultimo centimetro di pista. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 23 giugno, Hotel Leonardo di Verona, ore di bilanci e di sguardi al futuro. L’Assemblea Ordinaria del <a href="https://www.poolsciitalia.com/" target="_blank" rel="noopener">Pool Sci Italia</a> mette il timbro su un’annata densa, fra numeri da approvare e strategie da tracciare per l’inverno 2026-27. Ventotto marchi, una sola missione: sostenere lo sci alpino italiano dal primo all’ultimo centimetro di pista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132117" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1.jpg" alt="" width="1200" height="534" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1-300x134.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1-1024x456.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1-768x342.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1-990x441.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-1-600x267.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>La sala registra una presenza ampia delle aziende consorziate, segno di un patto che tiene e cresce stagione dopo stagione. Il Consiglio Direttivo lavora fianco a fianco con i Gruppi di Lavoro, delegati ad arare i diversi campi di attività: una macchina collettiva capace di trasformare l’intuizione in risultato concreto.</p>
<p>Cinquant’anni e oltre di storia pesano sulle spalle del Pool, nato proprio per dare struttura economica e tecnica alle Squadre Nazionali di Sci Alpino. Il tempo allarga quella missione originaria in una piattaforma corale, capace di parlare ad aziende, Federazione, media e appassionati con la stessa voce e lo stesso passo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132114" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-3-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ottobre apre le danze, e lo fa in grande stile: Milano Mountain Show (24-29 ottobre) diventa terreno di gioco per la tappa uno (dopo l&#8217;edizione zero dell&#8217;anno scorso)  del Prove Libere Tour, con Piazza Città di Lombardia trasformata in palcoscenico a cielo aperto per gli sport invernali. The Champions Fit Show accende i riflettori sugli atleti delle Squadre Nazionali, affiancati dai giovani talenti del progetto #NeverGiveUp: testimoni di oggi e di domani, fianco a fianco sulla stessa pedana.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132113" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-brignone-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>Un format simile riesce in un’impresa che la sola pubblicità raramente porta a casa: mettere il campione e il ragazzino sulla stessa linea di partenza, con identica dignità di sguardo.</em></p>
<p>Lo shooting con FISI regala materiale fotografico e video di livello alto, capace di costruire un’immagine coordinata e contemporanea per l’intero sistema sci alpino azzurro. Aziende e Federazione condividono la stessa narrazione visiva, un investimento che paga negli anni a venire.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132112" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting.jpg" alt="" width="1200" height="695" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting-300x174.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting-1024x593.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting-768x445.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting-990x573.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-shooting-600x348.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Sul fronte B2B il Pool conferma il proprio peso specifico con Prove Libere Retail, inserito nei Prowinter Test Days powered by ITASnow: primo appuntamento europeo dell’anno dedicato alle nuove collezioni 2026/2027, con oltre 250 professionisti del settore chiamati a toccare con le mani il futuro dello sci da rivendita e da noleggio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132116" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-2-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Il Prove Libere Tour resta il fiore all’occhiello: otto tappe nelle località alpine più amate, migliaia di sciatori pronti a calzare gratuitamente le novità delle aziende fornitrici. Cultura della neve, innovazione, sicurezza, scelta consapevole: parole che qui trovano gambe vere e sci veri sotto i piedi.</p>
<p><em>Provare prima di comprare resta l’argomento più convincente in un mercato dove le schede tecniche, da sole, parlano sempre meno chiaro.</em></p>
<p>Pampeago – Latemar Dolomites chiude la stagione con un compleanno speciale: lo Ski/Boot Test Media Event taglia il traguardo dei 25 anni di presenza in Trentino. Cinque giornate, 65 testatori e testatrici, 30 tecnici e skimen aziendali, 12 marchi tra sci e scarponi, cinque testate specializzate al lavoro: numeri che, in un quarto di secolo, portano al collaudo di oltre 1.600 modelli di sci e altrettanti scarponi.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132111" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test-1024x683.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test-768x512.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test-990x660.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-test-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>Un quarto di secolo di test in quota racconta una fedeltà rara, quella tra un territorio e un format capace di rinnovarsi anno dopo anno senza perdere identità.</em></p>
<p>Dietro le quinte, il piano di comunicazione del Pool lavora su più fronti insieme: ufficio stampa, marketing, relazioni con i media, contenuti editoriali e multimediali, newsletter, materiali istituzionali, servizi fotografici e video. Un’orchestra a più strumenti, diretta per rafforzare il posizionamento del Consorzio e valorizzare il ruolo dei marchi fornitori delle Squadre Nazionali.</p>
<p><a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/alessio-meda-e-il-nuovo-presidente-del-pool-sci-italia/" target="_blank" rel="noopener">Alessio Meda</a>, Presidente del Pool Sci Italia, firma la sintesi della stagione con parole dirette:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132115" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda-300x169.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda-1024x576.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda-768x432.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda-990x557.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pool-meda-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em>“La stagione 2025/2026 ha confermato la capacità del Pool Sci Italia di essere una piattaforma di collaborazione tra aziende, Federazione, media, operatori e appassionati. Ogni progetto sviluppato in questi mesi è nato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio tecnico e umano dello sci alpino italiano, promuovendo innovazione, ricerca e cultura del prodotto. </em></p>
<p><em>I risultati raggiunti rappresentano una base solida da cui partire per affrontare le sfide della prossima stagione, continuando a investire in iniziative che generano valore per l’intera filiera.”</em></p>
<p>Verona chiude un capitolo e apre il prossimo, con la stessa energia che muove un consorzio nato per dare struttura a un sogno collettivo: lo sci italiano capace di vincere, anche grazie a chi lo equipaggia ogni giorno, in pista e fuori.</p>
<h2>Ventotto marchi, otto categorie, una sola squadra dietro la squadra</h2>
<p><strong>Sci</strong>: Atomic, Blizzard, Dynastar, Fischer, Head, Nordica, Rossignol, Salomon, Völkl. <strong>Scarponi</strong>: Atomic, Dalbello, Fischer, Head, Lange, Nordica, Rossignol, Salomon, Tecnica. Attacchi: Atomic, Fischer, Head, Look, Marker, Salomon. <strong>Bastoncini</strong>: Rossignol, Gabel, Leki, Komperdell, Vola. <strong>Caschi e maschere</strong>: Atomic, Bollé, Briko, Dainese, Head, Oakley, Rossignol, Salomon, Smith, Uvex. <strong>Guanti</strong>: Dainese, Energiapura, Leki, Level, Ziener, Reusch. <strong>Protezioni</strong>: Dainese, Energiapura, Gabel, Leki.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/pool-sci-italia-verona-consegna-una-stagione-da-incorniciare/">Pool Sci Italia, Verona consegna una stagione da incorniciare</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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		<title>Mauro Baldo riparte da un sedicenne italo-brasiliano: Leopoldo Fagnani Pignaton</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico Mauro Baldo torna ad allenare a tempo pieno. Lo farà seguendo Leopoldo Fagnani Pignaton, classe 2010 (primo anno Aspiranti), mamma brasiliana e papà italiano, base di vita tra Svizzera, Italia e Trentino. Il ragazzo corre per il Brasile, chissà, magari per rincorrere la stella Lucas Pinheiro Braathen! Cresciuto tra le file del gb [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/mauro-baldo-riparte-da-un-sedicenne-italo-brasiliano-leopoldo-fagnani-pignaton/">Mauro Baldo riparte da un sedicenne italo-brasiliano: Leopoldo Fagnani Pignaton</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tecnico Mauro Baldo torna ad allenare a tempo pieno. Lo farà seguendo Leopoldo Fagnani Pignaton, classe 2010 (primo anno Aspiranti), mamma brasiliana e papà italiano, base di vita tra Svizzera, Italia e Trentino. Il ragazzo corre per il Brasile, chissà, magari per rincorrere la stella Lucas Pinheiro Braathen! Cresciuto tra le file del gb Aprica, ha già macinato anni nel circuito italiano da children e porta sulle spalle un obiettivo dichiarato: i Giochi del 2030. Baldo, veneto, già nelle nazionali, da sempre legato a Cortina, accetta dopo aver raccolto informazioni, guardato video, parlato con chi il ragazzo lo conosceva già in pista.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132098" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom-1024x682.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom-768x511.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom-990x659.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignnatonn-slalom-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Mauro, come nasce questa storia?</strong><br />
Arriva una proposta, e mi incuriosisce subito. Leopoldo lo conoscevo già un po’. Prima di dire sì raccolgo informazioni, parlo con chi lo ha seguito, guardo classifiche e video. Lo incontro sul campo a Livigno a fine stagione: si può fare! Una marchetta non interessa, una bella cifra e via. Torno per fare bene, perché c’è un progetto serio quanto stimolante, altrimenti avrei lasciato perdere.</p>
<p><strong>Scusa, ma eri da poco diventato un riferimento tecnico nel racing di Völkl&#8230;</strong><br />
Vero, bellissima esperienza e mi avevano proposto anche un importante ruolo a livello internazionale. Poi è arrivata questa proposta e allora ha prevalso l&#8217;istinto primordiale che ha caratterizzato la mia vita. Senza un progetto vero e ambizioso e un ragazzo così determinato avrei proseguito con Völkl.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132097" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta.jpg" alt="" width="1200" height="1106" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta-300x277.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta-1024x944.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta-768x708.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta-990x912.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/sorella-pignaton-carlotta-600x553.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Chi è Leopoldo?</strong><br />
Un ragazzo del 2010, serio, con la testa sulle spalle e tanta voglia di lavorare. Ha una gemella, Carlotta, che segue un percorso diverso, dentro il gruppo internazionale di Pozza di Fassa, con il mitico Chris Knight, ex allenatore di Lindsey Vonn. Dunque per la prima volta la strada dei gemelli si divide! L&#8217;anno scorso si è affidato all&#8217;academy Apex 2100 di Tignes seguendo le gare children sul territorio francese</p>
<p><strong>Una curiosità: il nome</strong><br />
Fagnani è il papà, Pignaton la mamma. Il padre fa il maestro di sci, parla milanese, e probabilmente ha trasmesso la passione fin dai primi giorni sulla neve. Da quello che ho capito, il nonno comandava, e tutti finivano a sciare.</p>
<p><strong>Il progetto?</strong><br />
Le Olimpiadi del 2030. Un sogno resta un sogno. Un obiettivo è un sogno con un piano e una scadenza. Credo molto a questa differenza.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132099" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante.jpg" alt="" width="1200" height="799" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante-300x200.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante-1024x682.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante-768x511.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante-990x659.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/baldo-pignaton-gigante-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Quanto seguirai personalmente il ragazzo?</strong><br />
Tantissimo. Ho già salutato mia moglie con un bel regalo (vacanze), perché non mi vedrà fino a fine anno — e in fondo ci guadagna due volte: il regalo, e non avermi tra i piedi fino ad aprile. Seguo allenamenti, materiali, percorso tecnico. La preparazione atletica passa da Stefano Maldifassi e dal suo gruppo High Performance Method di Stefano Maldifassi: i primi test li abbiamo già fatti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132103" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra.jpg" alt="" width="1200" height="939" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra-300x235.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra-1024x801.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra-768x601.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra-990x775.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/pigmnaton-palestra-600x470.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Che materiale userà, Völkl immagino?</strong><br />
No, niente Völkl. Arriva già con Dynastar-Lange, un buon pacchetto, azienda seria, materiali ottimi. Si parte da lì.</p>
<p><strong>Dal punto di vista tecnico, che atleta è?</strong><br />
Oggi più slalomista che gigantista. Fisicamente deve crescere ancora molto, è in piena età evolutiva. Lo sci non è solo divertimento: è un percorso lungo, e lui deve imparare a fare l&#8217;atleta prima del campione.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-132100 alignnone" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignaton-3.jpg" alt="" width="720" height="702" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignaton-3.jpg 720w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignaton-3-300x293.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Baldo-pignaton-3-600x585.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" />Il tuo ruolo, oltre al campo?<br />
</strong>Faccio il coach, ma anche un po&#8217; il padre — senza responsabilità genitoriali, però vivi insieme, quotidianamente e a un ragazzino di sedici anni qualcosa la devi pur dire. La famiglia crede molto nel progetto, è sempre presente.</p>
<p><strong>Correre per il Brasile è un vantaggio?</strong><br />
Offre un percorso diverso, più libero. In Italia il sistema, con tutte le sue logiche di squadra e di convocazioni, porta spesso a correre in continuazione, quasi senza respiro. A volte basta un episodio di gara — un “inciampo”, qualche punto perso all&#8217;ultima curva — per cambiare la stagione di un atleta e questo fa parte delle regole del gioco quando si gareggia dentro un sistema strutturato come il nostro. Uno straniero, fuori da quelle dinamiche, vive la stagione in un altro modo.</p>
<p><strong>Il circuito regionale pesa così tanto, dentro questa giostra?<br />
</strong>In Veneto si arriva quasi a 15 gare di circuito regionale, obbligatorie se appartieni al comitato. Gli stranieri non vivono questa giostra: decidono dove allenarsi, quando correre, e se un ragazzo sta male si riposa. Da noi, non sempre è così. Si creano a volte dinamiche particolari per cui capita che se stai bene ti fanno riposare e se stai male ti tocca gareggiare comunque, magari in una disciplina non tua. Un’antipatica deriva per questi ragazzi. Ma qui chiudiamo la parentesi se no non finiamo più!</p>
<p><strong>Quindi il primo obiettivo sarà costruire un ranking?</strong><br />
Esatto. Si parte con gare mirate, di livello accessibile, anche in Sud America, ma non per forza la Coppa sudamericana (SAC). Poi pianificheremo con calma il resto, in base a dove Leopoldo rende meglio. Non impazzisco a correre dietro ai punti per inseguire un calendario che non ha senso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132102" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb.jpg" alt="" width="1200" height="1219" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-295x300.jpg 295w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-1008x1024.jpg 1008w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-768x780.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-990x1006.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-300x305.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Pignaton-gb-600x610.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">All&#8217;Alpe Cimbra Fis children Cup del 2024</span></em></p>
<p><strong>Una Coppa Europa è già nei piani?</strong><br />
Presto per dirlo. Se serve a fare esperienza, bene, ma non è il focus. Ha sedici anni, deve ancora vivere le batoste vere, in giro per il mondo. Magari un mondiale junior, qualcosa per mettere il naso fuori.</p>
<p><strong>Cosa ti ha convinto a dire sì?</strong><br />
La serietà del progetto. Il talento, sinceramente, non mi ha mai convinto granché: chi ce l&#8217;ha spesso non ha mai dovuto faticare per ottenerlo, e a me quella fatica mancata non piace. Volevo capire se Leopoldo aveva voglia di fare le cose sul serio, non il solito giro veloce. L&#8217;ho trovata.</p>
<p><strong>Sb</strong><strong>aglio o sei </strong><strong>un po’ cambiato come allenatore in questi anni?</strong><br />
Sì, pur restando lo stesso nello spirito. Quando ho cominciato, nell&#8217;85, ero un cowboy: tutto e subito, una gara continua anche &#8220;contro&#8221; il collega di fianco. Oggi resto un agonista in tutto quello che faccio, ma guardo oltre la gara di domani. Bisogna costruire un atleta. Gli obiettivi restano gli stessi, cambia il percorso per arrivarci.</p>
<p><strong>I prossimi passi concreti?</strong><br />
Domani parto per la Svizzera, preparazione atletica. Poi le Alpi francesi, due giorni a casa, e il 10 luglio si parte per Ushuaia, appoggiati all&#8217;organizzazione di Macarena Simari Birkner.</p>
<p><strong>E allora, davvero, riparti.</strong><br />
Sì, anche se in realtà non avevo mai smesso del tutto: negli ultimi anni avevo continuato a seguire un po’ di atleti, come Camilla Vanni e Leonardo D’Incà, dunque non sono mai rimasto con le mani in mano. Però il richiamo della pista resta troppo grande. Non c&#8217;è paragone.</p>
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		<title>Courmayeur, l&#8217;estate ai piedi del Bianco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Ronchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Courmayeur si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna della trasformazione. Dal 27 giugno al 30 agosto, il comprensorio di Courmayeur Mont Blanc Funivie accoglierà visitatori e appassionati della montagna con un’offerta ricca di attività outdoor, pur in una fase di importanti lavori infrastrutturali destinati a ridisegnare il futuro della località. I cantieri non cambiano la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Courmayeur si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna della trasformazione. Dal 27 giugno al 30 agosto, il comprensorio di Courmayeur Mont Blanc Funivie accoglierà visitatori e appassionati della montagna con un’offerta ricca di attività outdoor, pur in una fase di importanti lavori infrastrutturali destinati a ridisegnare il futuro della località.</p>
<h2>I cantieri non cambiano la proposta estiva</h2>
<p>Il progetto più significativo riguarda la realizzazione di due nuove telecabine che sostituiranno gli impianti di Checrouit e Maison Vieille. Un investimento superiore ai 40 milioni di euro che punta a migliorare comfort, accessibilità e sostenibilità, introducendo cabine panoramiche di ultima generazione e servizi rinnovati. Le nuove infrastrutture consentiranno inoltre di valorizzare ulteriormente la rete escursionistica e la Bike Area, facilitando l’accesso ai principali percorsi della zona.</p>
<p>Nonostante la presenza dei cantieri, Courmayeur conferma una proposta estiva completa, pensata per famiglie, sportivi e amanti della natura. Per favorire una mobilità più sostenibile, l’accesso alla Val Veny tramite funivia sarà disponibile con una tariffa promozionale di 5 euro, comprensiva del trasporto biciclette.</p>
<h2>Bike area, l&#8217;atout di Courmayeur</h2>
<p>Grande protagonista dell’estate sarà la Courmayeur Mont Blanc Bike Area, che continua a crescere ai piedi del Monte Bianco. Ai percorsi già esistenti si aggiungono i nuovi tracciati Ottoz e Mont Blanc e due inediti itinerari gravity di media difficoltà, Mirtilli e Chétif. A supporto dei biker saranno operativi gli impianti Dolonne, Val Veny e Zerotta, oltre a una navetta elettrica che collegherà i due versanti del comprensorio.</p>
<p>Tra le esperienze più apprezzate torna anche la Piscina Alpina di Plan Checrouit. Situata a 1.750 metri di quota e raggiungibile con la telecabina Dolonne, offre una vista spettacolare sul Monte Bianco e un ambiente ideale per il relax grazie all’acqua riscaldata e all’area solarium.</p>
<p>Per chi cerca emozioni in alta quota, Courmayeur propone inoltre tre appuntamenti speciali lungo la via ferrata del Mont Chétif, organizzati in collaborazione con le Guide di Courmayeur. Un’esperienza che permette di raggiungere una delle terrazze panoramiche più suggestive delle Alpi, con una vista che abbraccia l’intero massiccio del Monte Bianco.</p>
<p>L’estate 2026 rappresenta dunque un momento di passaggio per Courmayeur, che continua a investire sul proprio futuro senza rinunciare a offrire esperienze autentiche e di qualità. Un percorso che culminerà con l’inverno 2026/27, quando entreranno in funzione le nuove telecabine, aprendo una nuova fase di sviluppo per una delle destinazioni alpine più iconiche d’Europa.</p>
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		<title>A Simone Deromedis il Cristallo d&#8217;Oro, a Pala il Cristallo d&#8217;Argento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 16:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Val Thorens per aprire, Gallivare per chiudere, in mezzo, il trionfo olimpico di Livigno. La stagione di Simone Deromedis aveva già tutto il sapore di un&#8217;annata da incorniciare, e Forlì le ha messo la cornice giusta. Il giovane trentino della Val di Non, portacolori delle Fiamme Gialle, sale sul podio più prestigioso dello skicross italiano: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="font-claude-response-body">Val Thorens per aprire, Gallivare per chiudere, in mezzo, il trionfo olimpico di Livigno. La stagione di Simone Deromedis aveva già tutto il sapore di un&#8217;annata da incorniciare, e Forlì le ha messo la cornice giusta.</p>
<p class="font-claude-response-body">Il giovane trentino della Val di Non, portacolori delle Fiamme Gialle, sale sul podio più prestigioso dello skicross italiano: il &#8220;Cristallo d&#8217;Oro&#8221; dello Sci Club Forlì, che quest&#8217;anno taglia il traguardo dei sessant&#8217;anni dalla prima edizione. Consegna affidata al presidente Marco Lelli, nella sede municipale, davanti a un pubblico che mescola istituzioni e memoria sportiva.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132082" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro.jpeg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-1024x575.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-768x431.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-990x556.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Dero-oro-600x337.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body">Accanto a Deromedis, sale sul podio anche chi lo guida ogni giorno in allenamento: il &#8220;Cristallo d&#8217;Argento&#8221; premia il direttore tecnico Bartolomeo Pala, aostano di Courmayeur. Sciatore e tecnico raccontano insieme la stagione appena chiusa, poi guardano già a quella che arriva: Coppa del Mondo, certo, ma soprattutto i Mondiali d&#8217;Austria, in programma a marzo 2027.</p>
<p class="font-claude-response-body">La preparazione riparte a settembre. La squadra ha trovato in Deromedis il proprio fattore trainante, ma il gruppo cresce su più fronti: Federico Tomasoni, Dominik Zuech, Edoardo Zorzi al maschile, Jole Galli al femminile. Tutti dentro la nuova squadra Elite, ufficializzata dalla FISI nei giorni scorsi.</p>
<p class="font-claude-response-body">Alla cerimonia, presenze che pesano. L&#8217;assessore Kevin Bravi, il presidente del CAE (Comitato Appennino Emiliano) Claudio Veltro, e due campionesse che lo sci italiano porta nel cuore: la gardenese Giustina Demetz, prima donna azzurra a vincere una discesa libera di Coppa del Mondo, alloro poi ripetuto, e la piemontese Clotilde Fasolis, portabandiera alle Olimpiadi di Grenoble, sciatrice completa prima di diventare golfista di successo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132081" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti.jpeg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-300x169.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-1024x575.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-768x431.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-990x556.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/dero-tutti-600x337.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body">Il riconoscimento nasce nel 1966, per iniziativa dello Sci Club Forlì, e da allora accompagna la storia dello sport azzurro. Nell&#8217;albo d&#8217;oro un campionario che vale da solo un museo: Alberto Tomba, simbolo di due decadi intere, e tutta la Valanga Azzurra, da Gustav Thoeni a Piero Gros, a Paolo De Chiesa, senza dimenticare Claudia Giordani. Poi Deborah Compagnoni, tra le atlete più vincenti della storia sportiva italiana, e le regine più recenti, Sofia Goggia e Federica Brignone, dominatrici assolute dell&#8217;ultimo decennio mondiale. Spazio anche al fondo, con Maurilio De Zolt e Marco Albarello, e al biathlon, con Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer. Sessant&#8217;anni di Cristalli, e lo sci italiano continua a riconoscersi in quella vetrina!</p>
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		<title>Squadra B, Andrea Truddaiu, il “custode” della terra di mezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Di Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Formia lo aspetta. Il primo raduno atletico della stagione bussa, le valigie sono pronte e Andrea Truddaiu trova comunque il tempo per raccontare il suo mondo. È il responsabile tecnico della squadra B maschile (con la supervisione di Max Carca), il tratto di binario dove un ragazzo diventa uomo nello sci, sopra la C dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Formia lo aspetta. Il primo raduno atletico della stagione bussa, le valigie sono pronte e <strong>Andrea Truddaiu</strong> trova comunque il tempo per raccontare il suo mondo. È il responsabile tecnico della squadra B maschile (con la supervisione di Max Carca), il tratto di binario dove un ragazzo diventa uomo nello sci, sopra la C dei giovani e sotto la Coppa del Mondo dei grandi. In Federazione dal 2017, responsabile centro-sud e secondo allenatore in C nei primi anni, poi il salto in B nel 2020. Una vita passata a leggere piste, condizioni, caratteri.</p>
<p>Quest&#8217;anno la squadra cambia pelle. Sotto arriva il <strong>Doc Lorenzi</strong> al posto di <strong>Deflorian</strong>, sopra sale <strong>Max Blardone</strong>, e il vuoto lasciato da quella partenza pesa quanto un applauso. Truddaiu lo accoglie con un sorriso largo: &#8220;<em>Me lo sono perso volentieri&#8221;</em>, dice, perché un&#8217;esperienza così matura merita la promozione, gioia pura più che rimpianto.</p>
<p>Sul gruppo, parla chiaro: B squadra rinforzata dall&#8217;inserimento di Corbellini, vincitore del progetto triennale legato al GPI Dicoflor, e da un nucleo di velocisti giovani — Lamp, Antonioli, Clara, Broglio — destinati a maturare in un paio di stagioni, sul modello di Alliod. Dieci atleti totali, ognuno con margini di sorpresa secondo lui, ma il nome buono per la scommessa resta chiuso nel cassetto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132068" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3.jpg" alt="" width="1200" height="860" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3-300x215.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3-1024x734.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3-768x550.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3-990x710.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-3-600x430.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Guardando gli ultimi anni, il livello della Coppa Europa cresce, resta fermo o scende?<br />
</em></strong><em>Gigante e slalom volano, soprattutto lo slalom, una lotta serrata fino in fondo. Le piste restano il tallone d&#8217;Achille: troppo distanti, per difficoltà, da quelle di Coppa del Mondo. Risultato, classifiche strettissime in Coppa Europa e fatica vera nel salto di categoria successivo. Fanno eccezione le tappe italiane più tecniche, Pozza di Fassa su tutte; il resto raramente tocca i livelli di Campiglio, Wengen, Kitzbühel, Schladming. L&#8217;anno scorso la scelta tecnica ha tenuto i ragazzi in casa per lavorare sui punteggi, e qualcuno, Saracco in testa (salito in squadra A), ha guadagnato terreno proprio così.</em></p>
<p><strong><em>Tra tecnica, preparazione atletica e materiali, qual è la componente decisiva oggi?<br />
</em></strong><em>Niente prevale per davvero, camminano insieme. La base fisica pesa moltissimo, perché un corpo pronto a tenere sessanta curve di gigante o settanta porte di slalom in una manche libera la testa per il lavoro vero. Chi ottiene il miglior risultato nei test atletici non è automaticamente chi vince in pista. Reagire agli errori conta più del test perfetto: vince chi sa rialzarsi! Il gap tecnico, in questo contesto di piste sempre uguali, paga il prezzo più alto, e l&#8217;adattamento mentale dei ragazzi italiani arriva spesso un passo indietro rispetto al timing richiesto da gare durissime, dove un errore e mezzo significa finire fuori dai trenta.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132066" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5.jpg" alt="" width="1200" height="1123" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5-300x281.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5-1024x958.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5-768x719.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5-990x926.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-5-600x562.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Primo dettaglio che osservi analizzando la prestazione di un atleta?<br />
</em></strong><em>L&#8217;adattamento, sempre. Le condizioni cambiano di continuo, il riscaldamento del mattino raramente fotografa la gara, e chi si accorda prima alle nuove circostanze porta a casa il risultato migliore. Lo sci moderno premia chi legge il terreno in tempo reale.</em></p>
<p><strong><em>Preferisci formare specialisti o sciatori completi?<br />
</em></strong><em>Si parte sempre larghi: gigantisti-slalomisti, comunque li si voglia chiamare. La base ampia regala possibilità multiple, capacità di adattamento superiore, vie di fuga in caso di infortunio o difficoltà specifica. Anche chi pende più verso il gigante porta dentro lo slalom, e viceversa; gli sci lunghi entrano negli allenamenti per cambiare attrezzo e mantenere prontezza trasversale. La specializzazione arriva, ma resta personale, frutto del percorso più che di un&#8217;imposizione a tavolino.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132069" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2.jpg" alt="" width="1200" height="890" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-300x223.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-1024x759.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-768x570.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-990x734.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2-600x445.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Un gigantista trova spazio per il SuperG?<br />
</em></strong><em>Assolutamente, salvo impedimenti fisici. L&#8217;esempio di Talacci racconta tutto: gare di velocità calendarizzate, poi saltate se un gigante importante incombeva a stretto giro. La stessa logica vale al contrario per gli slalomisti vicini a un evento chiave, Coppa Europa o Coppa del Mondo che sia: la disciplina del momento prende la priorità, le altre restano sullo sfondo come allenamento.</em></p>
<p><strong><em>Chi ti ha sorpreso di più, di recente?<br />
</em></strong><em>Talacci, su tutti. Primo anno complicato, una gara di esordio a Zinal lontana dai vertici, e poi una progressione costante in Coppa Europa fino a giocarsi quasi un posto fisso in stagione, tre anni fa, con risultati pesanti in gigante. Il valore c&#8217;era già da ragazzino, mancava soltanto la conferma a quel livello.</em></p>
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<p><strong><em>Quanto tempo serve per costruire un vero discesista, considerando che gli svizzeri arrivano già pronti a 21 anni?<br />
</em></strong><em>Dipende dall&#8217;atleta e dalle opportunità reali di allenamento in velocità, sempre limitate in Italia rispetto ad altre nazioni. Eppure, l&#8217;ultimo decennio racconta una squadra italiana paragonabile a quella norvegese per risultati, pur con poche settimane intere dedicate solo alla velocità pura. Alliod, Bernardi, Abruzzese, Paris: la matrice resta quasi sempre gigante e slalom, e l&#8217;evoluzione verso la velocità nasce dall&#8217;osservazione in allenamento, dalla scorrevolezza, dalla capacità di affrontare le curve. Oggi, guardando Odermatt o Franzoni, la velocità chiede anche tecnica pura, oltre la semplice scivolata.</em></p>
<p><strong><em>Quale qualità cerchi prima in un atleta?<br />
</em></strong><em>La passione, sopra ogni altra cosa. Chi mette quella al primo posto dimentica il peso delle trasferte e delle giornate infinite, costruendo su quella base applicazione, costanza, capacità di insistere nei momenti più bui. Quel fuoco interiore, mancando, fa disperdere anche il talento lungo la strada; Tomba lo dimostrava, con una fame di essere il numero uno che andava ben oltre la condizione economica.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132057" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025.jpeg" alt="" width="1200" height="1200" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025.jpeg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-300x300.jpeg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-150x150.jpeg 150w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-768x768.jpeg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-65x65.jpeg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-990x990.jpeg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-600x600.jpeg 600w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-oasi-zegna-2025-100x100.jpeg 100w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Allenamento inverno 25/26 a Bielmonte (Oasi Zegna)</span></em></p>
<p><strong><em>Quale rapporto cerchi di costruire con gli atleti?<br />
</em></strong><em>Confronto, dialogo, empatia: tre pilastri, oltre ogni bacchetta magica. Ogni ragazzo merita un approccio diverso, perché la maturità arriva con tempi propri, e il compito dell&#8217;allenatore consiste nell&#8217;accompagnare quella crescita pure nelle stagioni storte, recuperando la forza di ripartire come unica strada percorribile.</em></p>
<p><strong><em>Quale difetto fatichi maggiormente ad accettare?<br />
</em></strong><em>L&#8217;indolenza. Lo sport ad alto livello passa per sacrificio vero, e un atleta superficiale, poco coinvolto nel confronto con i compagni, finisce per costruirsi un atteggiamento che lo danneggia da solo. La carriera di uno sciatore ha un orologio severo: arrivati a 25-26 anni a mani vuote, la strada cambia comunque. Meglio chi affronta le proposte di lavoro con concretezza, rispettando tempi e impegni, piuttosto che chi gira intorno alle cose, perdendo tempo, evitando di entrarci dentro davvero.</em></p>
<p><strong><em>Come gestisci i riferimenti che i giovani portano da casa — padre allenatore, club d&#8217;origine, Comitato, Gruppo sportivo?<br />
</em></strong><em>Porte aperte, sempre! Con i papà di Saracco e Seppi esempio concreto di collaborazione vera, specialmente nei momenti difficili. La condizione resta una: l&#8217;atleta deve affidarsi al lavoro condiviso con lo staff federale, perché il maggior numero di giornate, invernali ed estive, si vive insieme alla squadra. Chi pensa che le cose migliori si facciano solo a casa, distante dal gruppo, costruisce confusione, e quella confusione affossa per prima i percorsi promettenti. I video escono trasparenti, segreti pari a zero: guardarli insieme serve a ridurre le ambiguità, rafforzando la fiducia reciproca.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132055" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025.jpg" alt="" width="1200" height="900" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-300x225.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-1024x768.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-768x576.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-990x743.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-470x352.jpg 470w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-640x480.jpg 640w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-414x310.jpg 414w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-215x161.jpg 215w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-130x97.jpg 130w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-187x140.jpg 187w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-74x55.jpg 74w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-111x83.jpg 111w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Tecnici-2025-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Lo staff tecnico della scorsa stagione</span></em></p>
<p><strong><em>Ti emozioni ancora davanti a una manche o alla crescita di un ragazzo?<br />
</em></strong><em>Sinceramente sì. Si passano insieme troppi giorni, condividendo lo stesso obiettivo, perché la soddisfazione finale richiami tutto il percorso fatto fianco a fianco. Il sorriso di un atleta all&#8217;arrivo resta l&#8217;immagine più bella, il bilanciamento perfetto tra fatica fisica e fatica emotiva e ogni anno regala emozioni proprie, dai Children fino alla Coppa Europa.</em></p>
<p><strong><em>Più gioia per una convocazione in Coppa del Mondo o per la trasformazione quotidiana di un giovane in professionista?<br />
</em></strong><em>Due soddisfazioni diverse, ugualmente belle. L&#8217;esordio in Coppa del Mondo regala una gioia vera, ma resta il punto di partenza, non quello d&#8217;arrivo: l&#8217;obiettivo finale è la permanenza, costruita gara dopo gara. Vedere un ragazzo maturare giorno dopo giorno regala invece un senso di percorso compiuto; la porta che si apre in Coppa del Mondo, però, resta aperta solo a chi continua a dimostrare valore.</em></p>
<p><strong><em>Cosa consigli a chi è sul filo dell&#8217;esclusione dalla squadra, dopo anni di sacrifici?<br />
</em></strong><em>Insistere, perché quanto fatto fino a ieri raramente rappresenta il massimo possibile di un atleta. Le maturazioni arrivano con tempi personali, e le porte in Italia restano sempre aperte per chi va forte.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132064" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7.jpg" alt="" width="1200" height="1413" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-255x300.jpg 255w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-870x1024.jpg 870w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-768x904.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-990x1166.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-300x353.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-7-600x707.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Come si imposta la politica di selezione, tra giovanissimi emergenti e atleti già al passaggio senior?<br />
</em></strong><em>Un mix bilanciato. La squadra C guarda fisiologicamente ai più giovani, mentre Coppa Europa diventa terreno per chi possiede già ranking sufficiente a costruire risultati concreti. Conquistare un livello di Coppa Europa solido risulta tutt&#8217;altro che impossibile, una volta dimostrato il valore in pista: la nazione porta fino a dieci atleti, e l&#8217;ottavo o il decimo posto restano aggredibili, sia in gigante che in slalom, anche per chi non veste la maglia di punta. In Super G lo spazio cresce ulteriormente, con un numero di partenti ancora più ampio.</em></p>
<p><strong><em>Come cambia la squadra B con l&#8217;arrivo del Doc sotto e la partenza di Blardone sopra?<br />
</em></strong><em>Cambiamento naturale, accolto con stima reciproca. Blardone porta in Coppa del Mondo un&#8217;esperienza maturata sul campo da ex atleta e da tecnico, sa come si vincono le gare di gigante e come si affrontano le piste più dure: contributo importante per i piani alti, accompagnato da un grande in bocca al lupo personale. Con Roberto Lorenzi, conosciuto da decenni e stimato come professionista, la collaborazione si costruisce su basi solide, nonostante il passaggio professionale diverso di Paolo Deflorian, ricordato con affetto sincero.</em></p>
<p><strong><em>Le discipline tecniche maschili faticano in Coppa del Mondo: cambio generazionale, sistema, risorse?<br />
</em></strong><em>Cambio generazionale, soprattutto. Il settore femminile ha avuto la fortuna di trattenere Sofia Goggia e Federica Brignone come ponte tra epoche; i maschi attraversano invece il passaggio dopo Razzoli, Gross, Moelgg, e quella transizione richiede tempo fisiologico, come già accaduto dopo Tomba. In velocità il movimento procede, con Paris e Frazoni a tirare il gruppo, mentre nelle tecniche Talacci, Kastlunger, Saccardi, Saracco e Barbera, campione mondiale junior, costruiscono la base per la prossima ondata. Scalare il ranking maschile risulta oggettivamente più complesso che nel settore femminile, ma la pazienza, sostenuta da lavoro vero, porta sempre frutti.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132063" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8.jpg" alt="" width="1200" height="954" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8-300x239.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8-1024x814.jpg 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8-768x611.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8-990x787.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-8-600x477.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Quale luogo rappresenta davvero il futuro dello sci maschile italiano?<br />
</em></strong><em>La squadra B, oltre ogni dubbio. Rappresenta il passaggio da ragazzo a uomo nello sci, il punto dove la Coppa Europa decide la traiettoria: decollo verso la Coppa del Mondo oppure necessità di altri tentativi. Un imbuto naturale, determinato da gestione, programmazione, ma anche dalle caratteristiche personali di ogni atleta; un binomio tra esperienza e gioventù da tenere sempre in equilibrio, perché ognuno costruisce il proprio passaggio con tempi suoi.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132067" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4.jpg" alt="" width="1200" height="1480" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-243x300.jpg 243w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-830x1024.jpg 830w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-768x947.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-990x1221.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-300x370.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-4-600x740.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong><em>Sul tema della &#8220;spremitura&#8221; dei giovani nelle categorie minori, qual è la tua lettura?<br />
</em></strong><em>Il problema riguarda il come, oltre il quanto. Uno sciatore pratica il proprio sport circa otto ore l&#8217;anno, minutaggio bassissimo rispetto ad altre discipline: spremere i bambini conta meno del rischio reale, programmare male conta molto di più. Un percorso fatto solo di pali, gigante dopo gigante, slalom dopo slalom, produce un ragazzo arrivato in squadra a corto di strumenti aggiuntivi, semplicemente esaurito. Un percorso vario, costruito su multilateralità e proposte differenziate — sci lunghi, esperienze motorie diverse, equilibrio tra video e pratica — forma invece un atleta pronto a ricevere i benefici del lavoro federale, capace di affrontare sessanta giorni di neve mantenendo energie intatte.</em></p>
<p><strong><em>Quale errore individui più spesso nelle categorie giovanili?<br />
</em></strong><em>La priorità sbagliata: risultato immediato per accontentare famiglia e club, a discapito della costruzione dell&#8217;atleta. Ripeto, programmare bene significa intrecciare gigante e slalom con sci lungo e attività propedeutiche, costruendo coordinazione e funzionalità motoria fin da piccoli, terreno su cui l&#8217;estero investe da anni nei percorsi scolastici. La conferma arriva da chi lavora per formare l&#8217;atleta prima del risultato: il risultato segue comunque, anche da giovani. L&#8217;allenatore che punta solo sul risultato immediato non aiuta il giovane atleta a costruire le basi solide del suo futuro.</em></p>
<p><strong><em>Programmi immediati per la squadra, partendo da Formia?<br />
</em></strong><em>Tre blocchi per le discipline tecniche e due per quelle veloci a Formia, ultimo blocco ancora con gli slalom-gigantisti a Sestriere prima del trasferimento allo Stelvio per la velocità; parallelamente, lavoro nello skidome di Wittenburg per entrambe le discipline. Il 29 agosto la squadra riparte compatta verso Ushuaia, scelta voluta per lavorare in maniera trasversale, su più tracciati nello stesso giorno, rafforzando la multidisciplina anche lontano da casa.</em></p>
<p><strong><em>Come vedi il futuro del centro-sud, la tua prima patria?<br />
</em></strong><em>Necessario un aggiornamento, condizionale d&#8217;obbligo. Le gare interregionali tra categorie baby, cuccioli, children fornivano stimolo e confronto reale tra i comitati, soprattutto in territori con bacino di utenza ridotto. Una programmazione invernale comune, oltre agli stage autunnali, garantirebbe continuità vera ai giovani. Nei miei tre anni col Centro-Sud ero riuscito a portare avanti questo programma, progetto che riuscì a costruire atleti come Valleriani, Carolli, Allegrini, Di Paolo, Saccardi&#8230;</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132059" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019.png" alt="" width="1200" height="845" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019.png 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019-300x211.png 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019-1024x721.png 1024w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019-768x541.png 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019-990x697.png 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Truddaiu-2019-600x423.png 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Andrea Truddaiu con Goffredo Mammarella e Flavia Diletto Giordano nel 2019, quando era responsabile del Centro-Sud</span></em></p>
<p><strong><em>Dopo le Olimpiadi, taglio di budget abituale: come gestite la fase post-olimpica?<br />
</em></strong><em>Programmazione invariata dall&#8217;autunno in avanti, semplicemente maggiore attenzione gestionale. Scelta giusta, considerando il termine del quadriennio spostato a ottobre: mantenere una federazione efficiente, con i conti in ordine, garantisce continuità futura preservando la qualità del lavoro quotidiano. Riduzioni minime su singole voci, focus rafforzato sulle priorità reali: l&#8217;attività complessiva resta comunque ampia, intatta nella sostanza.</em></p>
<hr />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>LE SQUADRA EC<br />
</strong><em>Direttore Tecnico</em>: Massimo <strong>Carca</strong>. <em>Allenatore Responsabile</em>: Andrea <em>Truddaiu</em>.</p>
<hr />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>DISCIPLINE VELOCI<br />
</strong><em>Atleti</em>: Glauco <strong>Antonioli</strong>, Pietro <strong>Broglio</strong>, Max <strong>Clara</strong>, Emanuel <strong>Lamp</strong>, Leonardo <strong>Rigamonti</strong>, Luca <strong>Ruffinoni</strong>.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>Tecnici</em>: Stefano <strong>Canavese</strong> e Matteo <strong>Marsaglia</strong> (allenatori), Matteo <strong>Ferrara</strong> (preparatore atletico), Fabrizio <strong>Anfossi</strong> ed Elia <strong>Billeri</strong> (skiman).</p>
<hr />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>DISCIPLINE TECNICHE<br />
</strong><em>Atleti</em>: Corrado <strong>Barbera</strong>, Matteo <strong>Bendotti</strong>, David <strong>Castlunger</strong>, Peter <strong>Corbellini</strong>, Jakob Franzelin, Lorenzo <strong>Gerosa</strong>, Stefano <strong>Pizzato</strong>, Davide <strong>Seppi</strong>, Enrico <strong>Zucchini</strong>, Francesco <strong>Zucchini</strong> (si unirà a ottobre per recuperare la piena efficienza fisica nell&#8217;estate).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-132061" src="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu.jpg" alt="" width="1200" height="1220" srcset="https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu.jpg 1200w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-295x300.jpg 295w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-1007x1024.jpg 1007w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-768x781.jpg 768w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-65x65.jpg 65w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-990x1007.jpg 990w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-300x305.jpg 300w, https://www.sciaremag.it/wp-content/uploads/2026/06/Zucchini-Blardo-truddaiu-600x610.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><span style="font-size: 10pt;"><em>Max Blardone e Andrea Truddaiu con Francesco Zucchini nell&#8217;inverno 2024/25</em></span></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>Tecnici</em>: Cristian <strong>Deville</strong> e Samuele <strong>Sentieri</strong> (allenatori), Fabio <strong>Bianco Dolino</strong> (allenatore e preparatore atletico), Carlo <strong>Zazza</strong> (fisioterapista part-time), Samuele <strong>Cadei</strong> (skiman-allenatore), Nicolò <strong>Cerbo</strong> (skiman), Maurizio <strong>Urbani</strong> (skiman-allenatore).</p>
<p><strong><span style="font-size: 10pt;"><em>(Foto di repertorio)</em></span></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.sciaremag.it/notiziesci/squadra-b-andrea-truddaiu-il-custode-della-terra-di-mezzo/">Squadra B, Andrea Truddaiu, il “custode” della terra di mezzo</a> proviene da <a href="https://www.sciaremag.it">SciareMag </a>.</p>
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